Frasi su recinto

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Kurt Cobain 67
cantante statunitense 1967 – 1994
„Gli insegnanti di storia alla scuola superiore americana sono allevati in recinti nello stato del Montana. Sono pappa e ciccia con la gotta. Non fidatevi di loro, ubbidite ma non fidatevi.“

Laura Catherine Schlessinger 5
conduttore radiofonico, scrittore, commentatore 1947
„Ci sono tre tipi di uomini: quelli che imparano leggendo, quei pochi che imparano osservando, e il resto degli altri che devono fare pipì sul recinto elettrico da soli.“


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Erwin Rommel 9
generale tedesco 1891 – 1944
„Per me, i soldati sono tutti uguali. I negri vestono la vostra stessa divisa, hanno combattuto al vostro fianco, e quindi starete rinchiusi nello stesso recinto. [risposta ad un ufficiale sudafricano bianco catturato in nord Africa alla sua richiesta di essere inserito in una zona separata dai soldati negri] (citato ne L'armata nel Deserto. Il segreto di El Alamein, Arrigo Petacco)“

Mikha'il Nu'ayma 22
scrittore e poeta libanese 1889 – 1988
„Il vostro è un mondo di culle che diventano tombe e di tombe che diventano culle; di giorni che divorano notti e di notti che rigurgitano giorni; di pace che dichiara guerra e di guerra che sollecita la pace; di sorrisi galleggianti sulle lacrime e di lacrime rischiarate da sorrisi. Il vostro è un mondo in continuo travaglio, con la Morte come levatrice. Il vostro è un mondo di setacci e di vagli, in cui non ci sono due setacci e due vagli che siano uguali. Voi soffrite costantemente setacciando l'insetacciabile e vagliando l'invagliabile. Il vostro è un mondo diviso contro se stesso, poiché è l'Io in voi ad esser diviso. Il vostro è un mondo di barriere e recinzioni, poiché è l'Io in voi ad avere barriere e recinzioni. Alcune cose, esso preferisce porle fuori dal recinto, perché estranee a se stesso; altre, le pone dentro al recinto, perché ad esso affini. Ma quelle che stanno fuori dal recinto, irrompono continuamente dentro; e quelle che stanno dentro, non fanno altro che uscire. Poiché esse, essendo prole di una stessa madre – che è il vostro stesso Io – non vogliono esser separate. E voi, invece di gioire per la loro felice unione, vi cingete di nuovo nel vano tentativo di separar l'insepararible. Invece di fasciare la spaccatura che c'è nell'Io, tagliuzzate la vostra vita sperando di ricavarne un cuneo da inserire fra quello che credete essere il vostro Io, e ciò che immaginate diverso da esso. Pertanto, le parole dell'uomo sono immerse nel veleno. Perciò, i suoi giorni sono così ebbri di dolore. Per questo, le sue notti sono così tormentate dalla sofferenza. (p. 50)“

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Bertran de Born 1
barone occitano e poeta trovatore 1140 – 1215
„Sono felice quando vedo robusti castelli assediati e le palizzate rotte e sfondate, e l'esercito sulla sponda del fossato recinto da un fronte di robusti pali. Masse di armi, di spade, di elmi variopinti e scudi noi vedremo infranti e fatti a pezzi al primo scontro. E quando saremo entrati nella mischia ogni uomo d'onore non pensi ad altro che a troncare teste e braccia, perchè è meglio morire che sopravvivere da vinti. Io ve lo dico, non trovo nel mangiare, nel bere e nel dormire quel piacere che invece mi prende quando sento gridare "All'assalto!" e vedo le due schiere avanzare e sento nitrire i cavalli privi di cavalieri fra gli alberi, e urlare "Aiuto, aiuto!", e quando vedo rotolare sull'erba dei fossati cavalieri e baroni, e quando vedo i morti che hanno ancora conficcati nei fianchi i monconi di aste con le loro insegne. Baroni, date in pegno castelli borgate e città, piuttosto che cessare di farvi la guerra l'un l'altro! (da Elogio della guerra, trad. in Renzo Biagini, La storia dell'uomo, p. 7, Le Monnier, 1983)“

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Michela Vittoria Brambilla 37
politica e imprenditrice italiana 1967
„Quella della politica è spesso la logica del consenso a ogni costo, che impone di radunare nello stesso recinto tutto e il contrario di tutto. Io faccio politica da pochi anni, ma sono animalista militante da più di trenta. E ho voluto, da subito, rendermi interprete delle istanze dei milioni di italiani che la pensano come me e che chiedono maggiori tutele per gli animali. La mia storia, i miei ideali e i miei valori non saranno mai in vendita o asserviti a un partito. (p. 125)“

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Giovannino Guareschi 52
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“

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Aldous Huxley 164
scrittore britannico 1894 – 1963
„Lasciato solo, Will sedette sotto il ventilatore applicato al soffitto e continuò a leggere gli Appunti sul bene e sul male.
Non possiamo liberarci con la ragione della nostra fondamentale irrazionalità. Possiamo soltanto imparare l'arte di essere irrazionali in modo ragionevole.
A Pala, dopo tre generazioni di riforma, non esiste nulla di simile a greggi di pecore, né esistono Buoni Pastori che tosano e castrano; non vi sono mandrie di bovini e di porci né mandriani patentati, monarchi o militari, capitalisti o rivoluzionari, per marchiare, richiudere nei recinti e macellare. Esistono soltanto associazioni volontarie di uomini e donne incamminati sulla via della piena umanità. Motivi musicali o sassolini, processi o oggetti concreti? "Motivi musicali" rispondono il buddismo e la scienza moderna. "Sassolini" dicono i filosofi classici dell'Occidente. Il buddismo e la scienza moderna pensando al mondo in termini musicali. L'immagine che viene alla mente leggendo i filosofi dell'Occidente è quella di un mosaico bizantino, rigido, simmetrico, composta da milioni di tessere e saldamente cementato alle pareti di una basilica senza finestre. (pag. 199)“


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Emma Marrone 28
cantautrice italiana 1984
„Capita di credere di aver tutto a portata di mano e invece no, quello di cui tu hai più bisogno è aldilà del recinto. (da Cullami, n.° 2)“

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Laurent Fabius 1
politico francese 1946
„L'Ungheria è parte dell'Europa, che ha dei valori: e quei valori non si rispettano mettendo in piedi recinti che non useremmo nemmeno per gli animali.“

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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„Esistono allevamenti anche per altri tipi di pesce, tra cui i tonni pinna azzurra, che vengono catturati e poi trasferiti nei «recinti» del Mediterraneo; fatto che non ci sorprende, considerato che un solo esemplare può valere centinaia di migliaia di dollari. A causa dell'elevata domanda di sushi e sashimi, questo animale maestoso che può vivere fino a quarant'anni, raggiungere i 3 metri di lunghezza e i 450 chili di peso, una delle creature più raminghe del pianeta (possono coprire anche 7000 miglia nell'arco di pochi mesi) ha visto calare il proprio numero del 90 percento dagli anni Settanta a oggi. (p. 137)“

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David Herbert Lawrence 60
scrittore, poeta e drammaturgo britannico 1885 – 1930
„La vita è sempre un sogno o una follia dentro un recinto. (libro L'amante di Lady Chatterley)“


Lorenzo Mazzoni 11
scrittore 1974
„L'uomo coraggioso si vede quando è solo. (libro Malatesta - Indagini di uno sbirro anarchico Vol.2: Il recinto delle capre)“

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Fabio Tombari 20
scrittore italiano 1899 – 1989
„Si diceva che nell'orto avessero un albero amaro. Era un mandorlo che a febbraio recinto com'era e difeso dai venti – anche lui di clausura – così chiuso e celato, era il primo a fiorire. Fioriva una luna avanti, si diceva. Quando fuori gli alberi erano grigi, rosi dal mare, al freddo, alle bufere, lui, protetto com'era, si copriva di fiori. Era la terra che saliva a fiorire, quella nera terra di morti; dal profondo dov'era, umida, scura, saliva incontro alla luce. Candida rosea. Ma faceva mandorle amare. (La zuppiera dei nonni)“

Paola Mastrocola 27
scrittrice italiana 1956
„Ci mettiamo tanti paletti nella vita, senza saperlo; aggiungiamo cose, cani, case, mariti, barche, figli, viaggi, quadri che poi ci chiudono come in un recinto. (libro Palline di pane)“

Lorenzo Mazzoni 11
scrittore 1974
„Bande di spacciatori magrebini e di punkabbestia miliardari andavano in giro fra la giovane calca ciarlante, i primi per vendere pessimo hashish, i secondi per scroccare spiccioli. (libro Malatesta - Indagini di uno sbirro anarchico Vol.2: Il recinto delle capre)“

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