Frasi su redivivo

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Tom Hardy 22
attore britannico 1977
„Ti ho salvato la vita due volte ragazzo, dovrei essere Dio per te! E Dio dà e Dio si riprende! (Film Revenant - Redivivo)“

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Leonardo DiCaprio 26
attore e produttore cinematografico statunitense 1974
„Finché avrai ancora un respiro, combatti. Tu respiri. Continua a respirare. (Film Revenant - Redivivo)“


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Mario Canciani 25
presbitero, biblista e scrittore italiano 1928 – 2007
„La vivisezione cos'è se non un Medioevo redivivo?“

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Tutta la mia gioventù è stata sotto il segno, paragonabile al sole nascente, dell'ardore sanguigno di Walt Whitman. Mi sembrava quasi come una folla che diventava un gigante, o come Adamo, il primo uomo. Mi emozionava l'idea che qualcuno potesse averlo incontrato, visto per strada; era quasi come se fosse un Cristo redivivo.“

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Due anni fa votai per l'Italia dei Valori, soprattutto perché nel mio Piemonte candidava Franca Rame, persona straordinaria che sono felice di aver contribuito a mandare al Senato. Credo proprio che anche stavolta tornerò a votare per il partito di Antonio Di Pietro, che tra le altre cose non candida né condannati né inquisiti. [... ] Per essere chiari: voterei molto più volentieri per un Einaudi o un De Gasperi redivivi. Ma, in attesa che rinasca qualcuno di simile e riesca a entrare in politica, penso che l'astensione – da cui sono stato a lungo tentato – finisca col fare il gioco della casta, anzi della cosca. Il non voto, anche se massiccio, non viene tenuto in minimo conto dalla partitocrazia: anche se gli elettori fossero tre in tutto, i partiti se li spartirebbero in percentuale per stabilire vincitori e vinti. E infischiandosene degli assenti, che alla fine hanno sempre torto. Dunque penso che si debba essere realisti, votando non il «meno peggio», ma ciò che si sente meno lontano dai propri desideri. A convincermi a votare per l'Idv sono le liste che ha presentato Di Pietro, che ospitano diverse persone di valore, alcune delle quali sono amici miei, di MicroMega, dei girotondi e di chi ha combattuto in questi anni le battaglie per la legalità e la libertà d'informazione. [... ] E poi c'è Di Pietro che, pur con tutti i suoi difetti, ha saputo pronunciare – da ministro e da leader di partito – una serie di «no» molto pesanti contro le vergogne del centro-sinistra. (Con Di Pietro, per fare il guastafeste, n.º 2/2008, 25 marzo 2008)“

Antonio Socci 37
giornalista e scrittore italiano 1959
„[... ] l'operazione fatta in questi anni da Benigni è stata proprio questa: trasformare Dante in un autore "politically correct". [... ] Infatti Benigni, per renderlo digeribile al delicato stomaco della sinistra salottiera, ha "appannato" il vero Dante, quello "politicamente scorretto", scomodo e urticante. [... ] Oggi il vero Dante, redivivo, sarebbe letteralmente schifato e considerato quasi un appestato, sia nelle curie ecclesiastiche che in quelle laiche, come del resto gli accadde in vita. [... ] Ma il Poema sacro [... ] contiene pure un'impressionante e "spudorata" serie di violazioni del politically correct, tale da fare impallidire l'odierna mentalità dominante. [... ] Infine, come se non bastasse, condanna con parole di fuoco diversi papi del suo tempo, mettendoli all'inferno e sparando a zero sulla corte pontificia, pur professandosi cattolicissimo. Anzi, proprio perché cattolico. Cosa che oggi, in tempo di bigottismo imperante, sarebbe ritenuta inammissibile: ma lui era cattolico, non clericale, né papolatra, mentre oggi tutti sono clericali e papolatri, senza però professare la fede cattolica. [... ] Dante non fu solo il più grande dei poeti, ma – essendo davvero cristiano – fu un uomo libero. E per questo scomodo. (10 marzo 2015)“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„I classici versi che cantano Basville levarono plauso tale, che li più schivi appresero a venerare l'Alighieri; ed allora il felice autore fu salutato col titolo di Dante redivivo e l'acuto Parini escì in quella memorabile sentenza che il Monti sempre minaccia cadere colla repentina sublimità de'suoi voli, e non cade mai. Ma la Basvilliana non è che un frammento del gran poema che la vasta mente di Vincenzo avea concepito. (Gianfrancesco Rambelli)“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Assai edizioni della Bassvilliana si moltiplicarono per Italia, e specialmente in Milano, dove l'immortale Parini, maravigliato all'ardire dal nuovo poeta, disse quella memorabile sentenza, che il Monti cioè sempre minaccia di cadere colla repentina sublimità de' suoi voli, e non cade mai. Nell'edizione di Pavia si posero alcune forti note, nelle quali magnificandosi l'autore col titolo di Dante redivivo, fu censurata quella espressione di freddo e caldo. (Francesco Cassi)“


„I classici versi che cantano Basville levarono plauso tale, che li più schivi appresero a venerare l'Alighieri; ed allora il felice autore fu salutato col titolo di Dante redivivo e l'acuto Parini escì in quella memorabile sentenza che il Monti sempre minaccia cadere colla repentina sublimità de'suoi voli, e non cade mai. Ma la Basvilliana non è che un frammento del gran poema che la vasta mente di Vincenzo avea concepito. (p. 9)“

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Benedetto Croce 115
filosofo, storico e politico italiano 1866 – 1952
„L'impedimento che urge rimuovere è la persona del re, Vittorio Emanuele III, che ha aperto le porte al fascismo, lo ha favorito, sostenuto, servito per oltre vent'anni, lo ha seguito in tutte le sue azioni e persecuzioni più contrarie alla moralità... Pretendere che l'Italia conservi il presente re, è come pretendere che un redivivo resti abbracciato con un cadavere. (citato in Corriere della sera, 9 febbraio 2010)“

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Terenzio Mamiani 84
filosofo, politico e scrittore italiano 1799 – 1885
„I dotti e i legisti barbareggiavano sempre peggio, e pareva in loro una sorta di necessità tramutata in diritto, e niun discepolo mai se ne querelava; e le lettere cadevano in tale grettezza, che nelle prose del Giordani si appuntavano parecchie mende di stile, ma nessuno accusava la tenuità dei concetti e la critica angusta e slombata. Il Colletta era stimato dai più uno storico sovrano e poco meno che un Tacito redivivo, ed altri istituivano paragone tra il Guicciardini e il Botta, -tra il Goldoni ed Alberto Nota. Tale il gusto e il criterio comune. Pochi grandi intelletti non mancavano neppure a quei giorni. Basti ricordare Bartolini nella scultura; Leopardi e Niccolini nella poetica; Rossini, Bellini, Donizetti nella musica.“