Frasi su reggia

Rocco Barbaro foto
Rocco Barbaro 19
comico e cabarettista italiano 1955
„Sono di Reggio Calabria. Stavo bene a Reggio Calabria. Non avevo la macchina e già uscivo con l'autoradio. Non avevo la ragazza e già mi dicevano che ero cornuto. Stavo bene a Reggio Calabria. Ero biondo con gli occhi azzurri. Sì, biondo con gli occhi azzurri. Certo, dopo dieci anni a Milano, con lo smog mi sono scurito.“

Giacinto Andrea Cicognini 1
drammaturgo e librettista italiano 1606 – 1651
„Pentiti, don Giovanni! (da Convitato di Pietra, opera reggia ed esemplare, III, 8, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 746)“


Augusto Daolio 9
cantante e attivista italiano 1947 – 1992
„Sono nato il 18 febbraio 1947 a Novellara di Reggio Emilia, nel cuore della notte mentre freddo e brina duellavano con rami secchi di pioppi e tigli. Sono nato al caldo e mi hanno chiamato Augusto come un nonno che non ho mai conosciuto. Il cognome Daolio mi è stato dato da un uomo semplice e a suo modo dolce e complice. Dall'età di sedici anni canto in un gruppo che si chiama Nomadi, scrivo canzoni e giro il mondo. C'è un altro mondo dentro di me che racconto con il disegno e la pittura, lo faccio da parecchi anni e alberi, rocce, cieli, lune, ombre e altro popolano questi miei racconti. Ho esposto in giro per l'Italia, ho illustrato dischi, libri, cartoline. Manifesti. Non disegno per riempire un vuoto ma per vuotare un pieno che è dentro di me e preme“

Patch Adams foto
Patch Adams 28
medico statunitense 1945
„La depressione è un'epidemia di portata mondiale. Nel 2020 secondo le stime dell'OMS la depressione sarà la più diffusa malattia del pianeta. Personalmente credo che la maggior parte delle depressioni abbiano le sue radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci. Perché se cominciassimo a parlare di solitudine, sapremmo, per certo, che non ci sono farmaci. Non c'è industria medica che tenga, basta l'amore umano. E la cosa meravigliosa è che non serve una scuola di formazione per essere amanti. Tuttavia c'è sempre uno squilibrio tra quanti continuano ad "ammalarsi" di questa malattia e coloro i quali cercano, ognun per sé, di arginarla. (dalla Conferenza al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, ArcoIrisTv, 27 marzo 2008)“

Patch Adams foto
Patch Adams 28
medico statunitense 1945
„Se decideste di spegnere la televisione e iniziaste a sfogliare dei saggi, vi accorgereste che l'unico grande tema del XX secolo è stata la solitudine e l'alienazione. (dalla Conferenza al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, ArcoIrisTv, 27 marzo 2008)“

Carl Ulysses von Salis Marschlins 1
naturalista e viaggiatore svizzero 1762 – 1818
„Nessuna città o villaggio ravviva questo tratto di 25 miglia, eccetto il feudale paese di Eboli, e il Reale sito di caccia di Persano, con una foresta di 28 miglia di circonferenza, e poche case coloniche lungo la via, i cui abitanti rassomigliano a spettri errabondi.
Dopo aver lasciata la via maestra (che si intendeva proseguire così fino a Reggio), presi una via di traverso che conduce a Pesto o Paestum, fra il mare e la strada maggiore; e non appena ebbi attraversato il fiume Sele – Silurus degli antichi – rimasi subito colpito dalla vista dei tre, elevantisi maestosamente in distanza. Questi venerabili avanzi dell'antichità, non rimangono né molto in basso nascosti dai boschi, né accerchiati da montagne, come io credevo, dominano invece la vista del mare e della campagna circostante, in modo che se fosse vero – come alcuni viaggiatori attestano – che essi sono stati da poco scoperti, dovrebbe attribuirsi a non altra causa, se non a quella dell'essere questa parte del Regno di Napoli raramente visitata da stranieri. (da Reisen in verschiedenen Provinzen des Königreich Neapel, Zurigo, 1793. Traduzione italiana: Trani, 1906.)“

Gian Antonio Stella foto
Gian Antonio Stella 6
giornalista e scrittore italiano 1953
„Già che ci siamo, perché non varare l'Area metropolitana dell'Aspromonte o l'Area metropolitana della grande Reggio o l'Area metropolitana calabrese? Di più! Di più! Area metropolitana della Magna Grecia! (citato in Corriere della sera, 25 marzo 2009)“

Pietro Colletta foto
Pietro Colletta 8
patriota, storico e generale italiano 1775 – 1831
„Gioacchino poi che vidde possibile ogni delitto a' briganti, fece legge che un generale avesse potere supremo nelle Calabrie su di ogni cosa militare o civile per la distruzione del brigantaggio. Il generale Manhès, a ciò eletto, passò il seguente ottobre in apparecchi, aspettando che le campagne s'impoverissero di frutta e foglie, aiuti a' briganti per alimentarsi e nascondersi; e dipoi palesò i suoi disegni. Pubblicate in ogni comune le liste de' banditi, imporre a' cittadini di ucciderli o imprigionarli; armare e muovere tutti gli uomini atti alle armi; punire di morte ogni corrispondenza co' briganti, non perdonata tra moglie e marito, tra madre e figlio; armare gli stessi pacifici genitori contro i figli briganti, i fratelli contro i fratelli; trasportare le gregge in certi guardati luoghi; impedire i lavori della campagna, o permetterli col divieto di portar cibo; stanziare gendarmi e soldati ne' paesi, non a perseguire i briganti, a vigilare severamente sopra i cittadini. Nelle vaste Calabrie, da Rotonda a Reggio, cominciò simultanea ed universale la caccia al brigantaggio. Erano quelle ordinanze tanto severe che parevano dettate a spavento; ma indi a poco, per fatti o visti o divulgati dalla fama e dal generale istesso, la incredulità disparve. Undici della città di Stilo, donne e fanciulli (poiché i giovani robusti stavano in armi perseguitando i briganti), recandosi per raccorre ulivi ad un podere lontano, portavano ciascuno in tasca poco pane, onde mangiare a mezzo del giorno e ristorare le forze alla fatica. Incontrati da' vigilatori gendarmi, dei quali era capo il tenente Gambacorta (ne serbi il nome la istoria), furono trattenuti, ricercati sulla persona, e poiché provvisti di quel poco cibo, nel luogo intesso, tutti gli undici uccisi. Non riferirò ciò che di miserevole disse e fece una delle prese donne per la speranza, che tornò vana, di salvare, non sé stessa, ma un figliuolo di dodici anni. [... ]Lo spavento in tutti gli ordini del popolo fu grande, e tale che sembravano sciolti i legami più teneri di natura, più stretti di società; parenti e amici dagli amici e parenti denunziati, perseguiti, uccisi; gli uomini ridotti come nel tremuoto, nel naufragio, nella peste, solleciti di sé medesimi, non curanti del resto dell'umanità. Per le quali opere ed esempi viepiù cadendo i costumi del popolo, le susseguenti ribellioni, le sventure pubbliche, le tirannidi derivavano in gran parte dal come nel regno surse, crebbe e fu spento il brigantaggio. Questa ultima violenza non fu durevole: tutti i Calabresi, perseguitati o persecutori, agirono disperatamente; e poiché i briganti erano degli altri di gran lunga minori, e spicciolati traditi, sostenitori d'iniqua causa, furono oppressi. Sì che, di tremila che al cominciare di novembre le liste del bando nominavano, né manco uno solo se ne leggeva al finire dell'anno; molti combattendo uccisi, altri morti per tormenti, ed altri di stento, alcuni rifuggiti in Sicilia, e pochi, fra tante vicissitudini di fortuna, rimasti, ma chiusi in carcere. (Libro VII, Regno di Gioacchino Murat (1808-1815), Capo II "Fatti di guerra e di brigantaggio, poi distrutto.", XXVII-XXVIII, Tip. e libreria Elvetica, Capolago, 1834)“


Pablo Neruda foto
Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Mio popolo, popolo mio, solleva il tuo destino! | Distruggi la prigione, apri i muri che ti rinchiudono! | Schiaccia il passo torvo del topo che comanda | dalla sua reggia: alza le tue lance all'aurora, | e lascia che nel più alto la tua stella irata | baleni e illumini le strade d'America.“

Giovanni Pascoli foto
Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Era nel bosco, nella reggia estiva | del redimacchia. Intorno udia beccare | gemme di pioppo e mignoli d'uliva. || E la macchia pareva un alveare, | piena di frulli e di ronzii. Ma ella | sentiva anche un frugare, uno sfrascare, || un camminare. Chi sarà? Ma in quella | che riguardava tra un cespuglio raro, | improvvisa cantò la cinciarella. (da La notte, vv. 20-28)“

Amintore Fanfani foto
Amintore Fanfani 10
politico, economista e storico italiano 1908 – 1999
„Un anno e mezzo fa, presentando il governo al Parlamento, assunsi l’impegno di fare proseguire la dorsale autostradale italiana fino a Reggio Calabria. Alla fine del 1960, il Consiglio dei Ministri finanziò l’opera. Nel luglio 1961 l’approvò il Parlamento. Ora si iniziano a Reggio Calabria e in serata a Salerno i lavori per la nuova autostrada. Essa entro tre anni congiungerà nel modo più moderno l’estremo sud della penisola alle Alpi. Proprio l’inizio di questa importante opera consente di ricordare che nient’altro che questo assunse mandato di fare il governo che ho avuto l’onore di dirigere per diciotto mesi: cioè con nuove iniziative e nuove leggi unire serenamente, nel lavoro e nel progresso, libere e pacifiche, tutte le genti d’Italia, inserendole sempre più autorevolmente nella famiglia europea, nella consociazione atlantica, nel consesso umano. Queste parole esprimono, quindi, la speciale soddisfazione che, dando inizio a questa singolare opera, si prova, ripensando ai servigi che dall’estate del 1960 al gennaio del 1962 la fiducia convergente delle forze democratiche ci ha consentito di rendere alta la nostra Italia.“

„Così gli sfuggì di dire: «Da sempre Ti ha guardata». Fu in quel momento quando Cielo e terra si riconobbero e finalmente Gabriele riuscì a dire: «Darai alla luce un figlio e lo chiamerai Emmanuele, Gesù: Dio è con noi» (Cfr Mt 1, 23; Lc 1, 31; Is 7, 14). A quelle parole, sfiorò appena con la mano il grembo di Lei e Lei guardò in alto e una Presenza Luminosa li avvolse. Il suo cuore, di umiltà e purezza cristallina, rifulse in modo così eminente nella sua trasparenza, da lasciare commossi. Senza parole. Senza fiato. Quel Cuore così meraviglioso viene avvolto dalla Luce dello Spirito e si unisce liberamente all'Amore, a quella Luce che fa sembrare ombra quella della terra. Quella luce, così intensa e calda, è tanto presente nella povera stanza qualunque di un qualsiasi giorno qualunque come mai in nessuna reggia è avvenuto. Si toccano, Lei e la Luce, e il suo sorriso è tutt'uno con quella Luce che si concentra e diventa intensissima. Poi un'ombra avvolge tutto (cfr Lc 1, 35). E poi, solo, si sente il battito di un cuore che inizia il proprio palpito.“


Luigi Vanvitelli foto
Luigi Vanvitelli 1
pittore e architetto italiano 1700 – 1773
„Dentro Benevento si vede un arco fatto a Traiano, il quale è oltremodo bellissimo, pieno di bassorilievi di ottima anzi eccellente scultura. (da Lettere 1751-1758 dalla Reggia di Caserta al fratello Urbano in Roma, a cura di Franco Strazzullo, Congedo editore, Napoli, 1976)“

Benito Mussolini foto
Benito Mussolini 159
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Non è più permesso a nessuno di vivere su quello che fu fatto da altri prima di noi. Bisogna che noi creiamo. (Reggio Emilia, 30 ottobre 1926; da Scritti e discorsi, vol. V, p. 454)“

Dante Alighieri foto
Dante Alighieri 217
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Il volgare siciliano si attribuisce fama superiore a tutti gli altri per queste ragioni: che tutto quanto gli Italiani producono in fatto di poesia si chiama siciliano; e che troviamo che molti maestri nativi dell’isola hanno cantato con solennità [... ] E in verità quegli uomini grandi e illuminati, Federico Cesare e il suo degno figlio Manfredi, seppero esprimere tutta la nobiltà e dirittura del loro spirito, e finché la fortuna lo permise si comportarono da veri uomini, sdegnando di vivere da bestie. Ed è per questo che quanti avevano in sé nobiltà di cuore e ricchezza di doni divini si sforzarono di rimanere a contatto con la maestà di quei grandi principi, cosicché tutto ciò che a quel tempo producevano gli Italiani più nobili d'animo vedeva dapprima la luce nella reggia di quei sovrani così insigni; e poiché sede del trono regale era la Sicilia, ne è venuto che tutto quanto i nostri predecessori hanno prodotto in volgare si chiama siciliano: ciò che anche noi teniamo per fermo, e che i nostri posteri non potranno mutare. (da De vulgari eloquentia, XII cap. del I libro)“

Carmine Schiavone 61
criminale italiano 1943 – 2015
„Io ho le mie responsabilità ma non sulla roba tossica perché quando me ne sono accorto li volevo ammazzare, mi hanno fatto arrestare, hanno messo le armi... sai la storia. Sono stato latitante, poi con il 416bis definitivo, mi hanno fatto ri-arrestare a Maglie quando io ho cercato di armarmi per ammazzarli tutti, perché avevano continuato. Nel periodo in cui ci sono stato solo io al potere, dal 1990 che ho saputo i fatti, ho chiuso il traffico di rifuiti, però nella zona mia. Perché nella zona napoletana ci stavano i vari capi-zona, qundi nella zona di Afragola lo facevano i Moccia, non c'entravamo noi, in nessuna maniera, a Casale c'era il gruppo Schiavone-Bidognetti, però l'avvocato Chianese era l'artefice di tutto il giro, lui con Gaetano Cerci e Licio Gelli che era la P2. Non ho parlato della zona di Afragola perché là c'erano altri capi-zona che rappresentavano, che facevano questo, che erano i Moccia. Quindi noi siamo responsabili, di cui una parte la prendo anche io. Perché veramente quando l'ho saputo li dovevo ammazzare, non li ho potuti ammazzare perché erano in 5 o 6 ed ero armato solo di pistola se portavo la mitraglietta li ammazzavo. Poi sono stati arrestati il giorno di Santa Lucia mentre stavo a Reggio, sono arrivato in ritardo, se no quel giorno doveva essere ammazzato De Falco, Mario Iovine e Bidognetti, che ammazzavo io. Quindi si doveva chiudere quel giro, sono andati in carcere, sono rimasto io. Ho fermato i camion, gli ho tolto i soldi. E loro cosa hanno fatto?! Sono andati sullo stabilimento mio, hanno messo delle armi, mi hanno fatto arrestare e hanno ri-iniziato a fare i fanghi tossici. Quando io sono venuto ancora in carcere al 41bis mi sono pentito e ho detto le cose come stavano, sperando che l'avessero fatto prima e presto. Mentre per la zona di Afragola, la zona napoletana, là dove state voi i responsabili sono i Moccia ed è il popolo stesso che non è che non vedevano i camion. Lei è giovane però suo padre o suo zio o suo cugino più vecchio... io sto facendo un esempio, non è che dico di lei nello specifico. Io non è che parlo di lei a livello personale ma a livello generale. Come è capitato anche a noi: tanta gente che ha preso i soldi per far scavare le buche e fare le sopraelevate ma anche da voi che pensi? Che non prendevano i soldi?“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 165 frasi