Frasi su regime


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Che Guevara 64
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„Questo è uno di quei casi in cui il medico, cosciente della propria assoluta impotenza di fronte alla situazione, sente il desiderio di un cambiamento radicale, qualcosa che sopprima l'ingiustizia che ha imposto alla povera vecchia di fare la serva fino al mese prima per guadagnarsi da vivere, affannandosi e soffrendo, ma tenendo fronte alla vita con fierezza. [... ] è ora che i governanti dedichino meno tempo alla propaganda delle qualità del loro regime e più denaro, moltissimo denaro in più, per la realizzazione di opere di utilità sociale. (p. 49)“

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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„Fino a quando sussiste il regime borghese, col monopolio della stampa in mano al capitalismo e quindi con la possibilità per il governo e per i partiti borghesi di impostare le quistioni politiche a seconda dei loro interessi, presentati come interessi generali, fino a quando sarà soppressa e limitata la libertà di associazione e di riunione della classe operaia o potranno essere diffuse impunemente le menzogne più impudenti contro il comunismo, è inevitabile che le classi lavoratrici rimangano disgregate, cioè abbiano parecchie volontà. (da La volontà delle masse, l'Unità, 24 giugno 1925)“


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Noyz Narcos 129
rapper, beatmaker e writer italiano 1979
„Sagome segnate a gesso sopra il pavimento | seguo il drago sulla stagna per le vie del centro. (da TKlan Regime)“

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Che Guevara 64
rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino 1928 – 1967
„Il guerrigliero è un riformatore sociale, che prende le armi rispondendo alla protesta carica d'ira del popolo contro i suoi oppressori, e lotta per mutare il regime sociale che mantiene nell'umiliazione e nella miseria tutti i suoi fratelli disarmati.“

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Ernest Hemingway 135
scrittore e giornalista statunitense 1899 – 1961
„È più facile vivere sotto un regime che combatterlo.“

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Stefano Bartezzaghi 31
giornalista e scrittore italiano 1962
„La bella parolaccia di una volta viveva e vigeva in uno stretto regime di protezionismo. Gli areali in cui allignava erano rigorosamente delimitati: ricreazioni scolastiche, osterie, caserme, campi sportivi, uffici, strade trafficate, camere da letto, riunioni informali di amici oppure (un “oppure (libro Come dire)“

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Giorgio Almirante 10
politico italiano 1914 – 1988
„In quel regime sono nato e cresciuto, ad esso avevo creduto fino a ignorare o a scusare i suoi errori. Potevo abbandonarlo nel momento della sua disfatta? Il mio passato è stato quello. Non posso rinnegarlo. Cerco di farne rivivere quanto c'era di valido. (citato in [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/1999/marzo/13/scelte_politiche_Giorgio_Almirante_co_0_990313179. shtml Le scelte politiche di Giorgio Almirante], Corriere della Sera, 13 marzo 1999, p. 41)“

Fiorentino Sullo 8
politico italiano 1921 – 2000
„Rimane esenziale l'osservazione: che le costituzioni non si ribaltano a freddo, senza fatti drammattici, nel paese. Gli studiosi ricordano la primaverile pubblicistica della Francia, dopo la vittoria della prima guerra mondiale, e specialmente intorno al 1934-36. Uomini di sinistra (ricordiamo tra gli altri, Léon Blum), radicali, socialisti e anche moderati, presero coscienza, a livello tecnico-politico e culturale, della necessità di mutare le strutture della terza repubblica. Non se ne fece nulla perché la Francia viveva in un regime di pace e di stabilità relative, sia pure attraverso momenti di agitazione. Si passò dalla primavera all'estate, e all'autunno. Ci voleva l'inverno di Hitler per mutare qualche cosa! (p. 320)“


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Andrea Riccardi 112
storico, accademico e pacifista italiano 1950
„La Shoah non è stata mica un incidente di percorso del fascismo. Ha i suoi prodromi nelle leggi razziali del '38, che a loro volta affondano le radici nella marcia su Roma del '22. È qui che comincia la tragedia. Un consenso fondato in gran parte sulla coercizione. Non c'è stato un fascismo buono e uno cattivo, anche se c'erano anime diverse all'interno del regime, ma una macchina finalizzata al furto della libertà e alla violenza. Matteotti, don Minzoni, i fratelli Rosselli. I massacri di popolo in Etiopia e Libia. E infine la tragedia della Seconda guerra mondiale. Siamo storici, e siamo anziani, conosciamo bene l'essenza intima del regime. Rubare la libertà agli italiani per poi rubare la vita agli ebrei. (da un'intervista a la Repubblica, 28 gennaio 2013)“

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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„L'atomizzazione della società sovietica venne ottenuta con l'abile uso di ripetute epurazioni, che invariabilmente precedevano l'effettiva liquidazione di un gruppo. Per distruggere tutti i legami sociali e familiari, le epurazioni venivano condotte in modo da minacciare della stessa sorte l'accusato e tutta la sua cerchia, dai semplici conoscenti agli amici e ai parenti più stretti. La conseguenza dell'ingegnoso criterio della "colpa per associazione" era che, appena un uomo veniva accusato, i suoi vecchi amici si trasformavano di colpo nei suoi nemici più accaniti... In ultima analisi, fu con l'impiego radicale di questi metodi polizieschi che il regime staliniano riuscì a instaurare una società atomizzata quale non si era mai vista prima, e a creare intorno a ciascun individuo un'imponente solitudine quale neppure una catastrofe da sola avrebbe potuto causare.“

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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l'individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più.“

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Hannah Arendt 60
filosofa, storica e scrittrice tedesca 1906 – 1975
„Il livellamento delle condizioni dei sudditi è sempre stato una delle principali preoccupazioni dei despoti e dei tiranni fin dai tempi più antichi; ma un simile livellamento non è sufficiente per il regime totalitario, perché lascia più o meno intatti certi legami non politici, come i vincoli familiari e gli interessi culturali comuni. Se tale regime vuole sul serio raggiungere il suo scopo deve far sì che "finisca una volta per tutte la neutralità del gioco degli scacchi", vale a dire l'esistenza autonoma di qualsiasi attività.“


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Giovanni Falcone 40
magistrato italiano 1939 – 1992
„Per vent'anni l'Italia è stata governata da un regime fascista in cui ogni dialettica democratica era stata abolita. E successivamente un unico partito, la Democrazia cristiana, ha monopolizzato, soprattutto in Sicilia, il potere, sia pure affiancato da alleati occasionali, fin dal giorno della Liberazione. Dal canto suo, l'opposizione, anche nella lotta alla mafia, non si è sempre dimostrata all'altezza del suo compito, confondendo la lotta politica contro la Democrazia cristiana con le vicende giudiziarie nei confronti degli affiliati a Cosa Nostra, o nutrendosi di pregiudizi: "Contro la mafia non si può far niente fino a quando al potere ci sarà questo governo con questi uomini.“

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„Non è un attacco, è una constatazione. I vostri articoli usano frasi fra virgolette di fonte anonima. In Italia c'è un regime, sì, cari direttori: i dittatori siete voi.“

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Beppe Fenoglio 38
scrittore italiano 1922 – 1963
„Disse D'Addio: – Che razza d'eunuchi. Che dovrebbero dire e fare i napoletani che si beccano bombardamenti dalla prima notte di guerra? Lascio giudicare a voi.
– Appunto. Che dovrebbero dire Genova e Torino? Ma che si credono questi romani?
– Questa è bella. Le altre città vengono bombardate per quello che hanno, la o il porto. Roma no, non dev'essere bombardata proprio per quello che ha: le pietracce sue.
– E questo Papa? Ti risulta che nelle altre città abbiano mai invocato il Papa? Che c'entra il Papa? Ma qui il Papa è come Papà, Papalino. Papalino, tu che lo puoi, fai cessare la guerra, mandaci la pace. Qui Re e Duce sono scartine, l'asso è il Papa. Il Papa come Papà.
– Papalino, vedi che ce buttano 'e bombe in testa.
– Bagascioni di romani.
– Romani cacaioli.
– Che schifo, i discendenti di Giulio Cesare.
– Discendenti di chi?
– Abbasso il Duce!
– A morte!
– È ora di finirla! – intimò il ridestato Dian. senza precisare se con la guerra o il regime o il bordello. (pp. 134-135)“

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Simone Weil 228
scrittore, filosofo 1909 – 1943
„Tutte le volte che gli oppressi hanno voluto costituire dei raggruppamenti capaci di esercitare un reale influsso, questi gruppi, si siano essi chiamati partiti o sindacati, hanno riprodotto integralmente nel loro seno tutte le tare del regime che pretendevano di riformare o di abbattere, e cioè l'organizzazione burocratica, il rovesciamento del rapporto tra i mezzi e i fini, il disprezzo dell'individuo, la separazione tra il pensiero e l'azione, il carattere meccanico del pensiero stesso, l'utilizzazione dell'instupidimento e della menzogna come strumenti di propaganda, e così di seguito. (p. 109)“

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