Frasi su regolamentazione

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Antonio Gramsci 59
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„Gli istinti sessuali sono quelli che hanno subito la maggiore repressione da parte della società in isviluppo; il loro «regolamento», per le contraddizioni cui dà luogo e per le perversioni che gli si attribuiscono, sembra il piú «innaturale», quindi piú frequenti in questo campo i richiami alla «natura». Anche la letteratura «psicanalitica» è un modo di criticare la regolamentazione degli istinti sessuali in forma talvolta «illuministica», con la creazione di un nuovo mito del «selvaggio» sulla base sessuale (inclusi i rapporti tra genitori e figli). (pp. 16 sg.)“

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Noam Chomsky 99
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„La regolamentazione dei capitali come ebbe a dire il negoziatore Harry Dexter White in sintonia con il suo collega britannico John Maynard Keynes, avrebbe consentito ai governi di attuare le proprie politiche monetarie e fiscali, di sostenere il pieno impiego ed i programmi sociali, senza innescare fughe di capitali.“


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Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„C'è un eccesso di regolamentazione in Europa, si fanno leggi sulle mele, sulle pere, sulle zucchine... (da un convegno degli industriali; citato in Berlusconi: va rivisto il patto di Maastricht, Corriere della sera, 3 aprile 2004)“

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Norberto Bobbio 39
filosofo, storico e politologo italiano 1909 – 2004
„La guerra moderna è, in una parola, al di là di ogni principio di legittimazione e di ogni procedimento di legalizzazione. La guerra dopo essere stata considerata un mezzo per realizzare il diritto, e un oggetto di regolamentazione giuridica, è tornata ad essere quello che era nella ricostruzione hobbesiana, l'antitesi del diritto. (da Il problema della guerra e le vie della pace)“

Ruggero Moscati 10
storico italiano 1908 – 1981
„La distinzione tra i beni ecclesiastici e i beni laicali dei chierici ad essi confusi, la sottomissione dei nuovi acquisti fondiari della chiesa all'integrale peso dei tributi comuni, il limite posto all'eccessivo numero degli ecclesiastici, la restrizione del diritto d'asilo e del diritto di foro speciale, segnano le principali tappe di un'azione che trovò nel concordato del 1741 una regolamentazione equilibrata e passibile di sviluppo. La decisa presa di posizione contro il tentativo dell'arcivescovo Spinelli di riproporre sotto nome mutato il tribunale del Santo Officio, il divieto di nuovi acquisti ai Gesuiti, l'annullamento dei testamenti «dell'anima» e – significative tra tutte – le parole del celebre dispaccio del 1758 che proclamò testualmente che «il matrimonio di sua natura è contratto, accessoriamente è sagramento», mostrano con evidenza le direttive della classe dirigente meridionale nei rapporti stato e chiesa. (cap. 2, p. 46)“

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Domenico Losurdo 26
filosofo italiano 1941
„Possiamo allora giungere alla conclusione che, anche a voler fare astrazione dalle colonie nel loro complesso (compresa l'Irlanda), nella stessa Inghilterra il godimento pieno di una sfera privata di libertà garantita dalla legge – la «libertà moderna» o «negativa» di cui parlano rispettivamente Constant e Berlin – è il privilegio di una ristretta minoranza. La massa è sottoposta a una regolamentazione e a una coazione che vanno ben al di là del luogo di lavoro (o del luogo di punizione che sono sì le carceri, ma anche le case di lavoro e l'esercito). [... ] Ora, più ancora che il disciplinamento di operai e vagabondi, come in Locke e Mandeville, il problema è l'ottundimento della coscienza e della sofferenza dell'affamato in generale. Ferma resta tuttavia la tendenza a governare l'esistenza delle classi popolari anche nei suoi aspetti più minuti. Il riferimento all'oppio aggiunge semmai un tocco di cinismo. (cap. III, 8, pp. 86-87)“

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