Frasi, citazioni e aforismi su reietto

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Nella cella reietto perché tra fede e intelletto ho scelto il suddetto, Dio mi ha dato un cervello, se non lo usassi gli mancherei di rispetto. (da Sono il tuo sogno eretico n.° 5)“


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Anna Stepanovna Politkovskaja 8
giornalista russa 1958 – 2006
„Impedire a una persona che fa il suo lavoro con passione di raccontare il mondo che la circonda è un'impresa impossibile. La mia vita è difficile, certo, ma soprattutto umiliante. A 47 anni non ho più l'età per scontrarmi con l'ostilità e avere il marchio della reietta stampato sulla fronte. Naturalmente gli articoli che mi presentano come la pazza di Mosca non mi fanno piacere. Vivere così è orribile. Vorrei un po' di comprensione. Ma la cosa più importante è continuare a fare il mio lavoro, raccontare quello che vedo.“

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Anna Stepanovna Politkovskaja 8
giornalista russa 1958 – 2006
„Sono una reietta. È questo il risultato principale del mio lavoro di giornalista in Cecenia e della pubblicazione all'estero dei miei libri sulla vita in Russia e sul conflitto ceceno. A Mosca non mi invitano alle conferenze stampa né alle iniziative in cui è prevista la partecipazione di funzionari del Cremlino: gli organizzatori non vogliono essere sospettati di avere delle simpatie per me. Eppure tutti i più alti funzionari accettano d'incontrarmi quando sto scrivendo un articolo o sto conducendo un'indagine. Ma lo fanno di nascosto, in posti dove non possono essere visti, all'aria aperta, in piazza o in luoghi segreti che raggiungiamo seguendo strade diverse, quasi fossimo delle spie. Sono felici di parlare con me. Mi danno informazioni, chiedono il mio parere e mi raccontano cosa succede ai vertici. Ma sempre in segreto. È una situazione a cui non ti abitui, ma impari a conviverci: erano queste le condizioni in cui lavoravo durante la seconda guerra in Cecenia, scoppiata nel 1999.“

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Giacinto de' Sivo 7
scrittore e storico italiano 1814 – 1867
„[Su Ferdinando II delle Due Sicilie] Frugale, laborioso, sollecito, niente a giuoco, niente a cacce, né a corse o a feste avea pensiero; tutto al governo. Niuno negherà essere splendido il suo primo decennio. Pace profonda, quiete e sicurezza, libertà civile, prosperità molta. Brevemente si costruirono strade, edifizii comunali, lazzaretti, case di bagni minerali, prigioni col sistema penitenziario, scuole per sordomuti, ospizii ed asili per indigenti e orfanelli e reietti e folli, porti a Catania, a Marsala, a Mazzara, e moli a Terranova e a Girgenti; s'istituirono consigli edilizii, monti pecuniarii e frumentarii, compagnie di Pompieri, opificii, nuove accademie, nuove cattedre all'università, nuovi collegi, nuovi licei. Si bonificavan terre paludose, si davano alla coltura terre boscose, e 800 mila moggia del Tavoliere di Puglia; si facevan ponti di ferro e di fabbrica su' fiumi, fanali a gas, fari alla Fresnel, ed ogni novella invenzione qui primamente in Italia era attuata. Si stipulavan trattati di commercio, si creavan guardie civiche per Napoli e per le provincie, e guardie d'onore a cavallo. Que' dieci anni fur benedetti anche ne' campi. Ubertose messi, mercati grassi, miti prezzi, comune l'agiatezza; un movimento d'industria, un crescer di popolazione, un incremento di tutte cose buone; sicché non credo il reame avesse tempi più gai e lieti di quelli. (da Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861, Vol. 1 p. 95)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Claudio Magris 58
scrittore italiano 1939
„La vita e l'opera di Stevenson sono una felice sintesi di ordine e disordine. L'irregolarità e la vagabonda libertà anarchica, simile a quella dei reietti e dei fuggiaschi che approdano alle isole remote o alle taverne dei suoi racconti, sono la legge della sua esistenza, che non potrebbe lasciarsi irregimentare nella prosa della realtà borghese. Ma la sua vita nomade e randagia rivela un profondo ordine interiore e assomiglia alla spontanea e operosa semplicità di una famiglia armoniosa, come quella fondata da Stevenson stesso con la moglie Fanny e il figliastro Lloyd.“

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Muriel Barbery 107
scrittrice francese 1969
„In un certo senso tutti gli uomini sono padroni a casa propria. Anche il più rozzo dei contadini, il più ignorante dei vignaioli, il più misero degli impiegati, il più pezzente dei commercianti, il più reietto dei reietti che da sempre non godono di nessuna considerazione sociale, il più umile degli uomini, insomma, si porta dentro un talento che prima o poi gli darà il suo momento di gloria. (pp. 111-112)“


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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Il populismo mediatico non fonda una comunità, un essere insieme, ma, proprio al contrario, potenzia al massimo l'esclusione e il rigetto. Ma gli esclusi e i reietti sono spettacolari non meno delle élite scandalose e provocatorie! Elitismo e populismo trovano così un punto comune nell'esperienza del disgusto, il quale presenta due dimensioni a prima vista opposte: da un lato è repulsione, presa di distanza dal contaminante, delimitazione di un ambito puro, dall'altro è abiezione, avvilimento e autodegrado, prossimità con l'impuro. (pp. 17-18)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Jorge Luis Borges 106
scrittore, saggista, poeta, filosofo e traduttore argentino 1899 – 1986
„All'Odissea ho sempre preferito l'Iliade, dove l'eroe non è però Achille, bensì Ettore. Sì, ho simpatia, come Tocqueville, per i vinti, i reietti, i wriked, purché a riscattarli intervenga, come nei personaggi di Conrad, l'individualismo: e quella categoria dello spirito iberico che è el honor. Per questo, nelle mie poesie non mancano riferimenti a personaggi sconfitti dalla vita, ma salvi davanti a se stessi. Per esempio nei versi da me dedicati a un soldato confederato del remoto Sud, morto combattendo per il generale Lee: Sei piedi di terra saranno la tua gloria, | il dolman grigio si chiazzò del tuo sangue | mentre alta s'agitava la bandiera.“

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Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“


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Arcangelo Sannicandro 1
avvocato e politico italiano 1943
„Quando è entrata in crisi la pena detentiva? Quando si è visto che il carcere, nonostante gli sforzi, è una fonte criminogena, dal quale si esce e poi si ritorna, perché – parliamoci chiaro – «carcere», nella sua etimologia, significa «recinto». Quindi, la gente, quando viene messa in quel recinto, viene espulsa dalla società. Come si può pensare che possa ritornare nella società dopo? Quando uno sta nel carcere ed è reietto, si rifugia nel club, nella comunità carceraria, sia dentro che fuori; e tornerà a delinquere, perché non ha altra condizione per potersi riagganciare alla società.“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Il più gran difetto dello scrittore vivente è di non essere ancora morto. Io appartengo alla categoria dei Melville, degli Wilde. Reietti finché sono in vita. (dall'intervista di Silvia Sereni, Perché sono il più grande, Epoca, 9 marzo 1993)“

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Robert Jordan 85
scrittore statunitense 1948 – 2007
„Ma la presenza di un Reietto in libertà significava che il ritorno del Tenebroso era vicinissimo. I Reietti, tredici fra i più abili a usare l'Unico Potere, in un'Epoca ricca di uomini in grado di usarlo, erano stati imprigionati a Shayol Ghul, insieme col Tenebroso, dal Drago e dai Cento Compagni, perché stessero lontano dal mondo dell'uomo. Come conseguenza, la metà maschile della Vera Fonte era rimasta contaminata: tutti gli Aes Sedai, i maledetti manipolatori del Potere, erano impazziti e avevano distrutto il mondo, l'avevano frantumato come ciotola di terracotta sbattuta sulle pietre. Così, prima di morire, avevano posto fine all'Epoca Leggendaria. Una morte degna di chi era Aes Sedai, secondo Bors. Addirittura troppo buona. Bors rimpiangeva solo che le Aes Sedai non avessero seguito la stessa sorte. (Prologo)“

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