Frasi su relazione


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Antonin Artaud 60
commediografo, attore teatrale e scrittore francese 1896 – 1948
„Ecco l'angoscia umana in cui lo spettatore dovrà trovarsi uscendo dal nostro teatro. Egli sarà scosso e sconvolto dal dinamismo interno dello spettacolo che si svolgerà sotto i suoi occhi. E tale dinamismo sarà in diretta relazione con le angosce e le preoccupazioni di tutta la sua vita. Tale è la fatalità che noi evochiamo, e lo spettacolo sarà questa stessa fatalità. L'illusione che cerchiamo di suscitare non si fonderà sulla maggiore o minore verosimiglianza dell'azione, ma sulla forza comunicativa e la realtà di questa azione. Ogni spettacolo diventerà in questo modo una sorta di avvenimento. Bisogna che lo spettatore abbia la sensazione che davanti a lui si rappresenta una scena della sua stessa esistenza, una scena veramente capitale. Chiediamo insomma al nostro pubblico un'adesione intima e profonda. La discrezione non fa per noi. Ad ogni allestimento di spettacolo è per noi in gioco una partita grave. Se non saremo decisi a portare fino alle ultime conseguenze i nostri principi, penseremo che non varrà la pena di giocare la partita. Lo spettatore che viene da noi saprà di venire a sottoporsi ad una vera e propria operazione, dove non solo è in gioco il suo spirito, ma i suoi sensi e la sua carne. Se non fossimo persuasi di colpirlo il più gravemente possibile, ci riterremmo impari al nostro compito più assoluto. (da Il teatro e il suo doppio)“

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Henri Nouwen 32
presbitero e scrittore olandese 1932 – 1996
„Il mio vivo desiderio di essere unito a Dio per mezzo di Gesù non nasceva da disprezzo per le relazioni umane ma da un' acuta consapevolezza della verità che il morire in Cristo può essere davvero il dono più grande che facevo agli altri.“


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Papa Francesco 179
266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1936
„[... ] io mi domando, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l'uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l'unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, lo è per tutti, non solo per i credenti.“

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Margaret Mead 17
antropologa statunitense 1901 – 1978
„Essere sorelle è probabilmente la parentela più competitiva all'interno della famiglia, ma una volta che le sorelle sono cresciute, diventa la relazione più forte.“

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Patch Adams 33
medico statunitense 1945
„L'humour è un eccellente antidoto allo stress. Poiché le relazioni umane amorevoli sono cosi salutari per la mente, vale la pena sviluppare un lato umoristico. Ho raggiunto la conclusione che l'umorismo sia vitale per sanare i problemi dei singoli, delle comunità e delle società. (p. 71)“

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Giampiero Boniperti 17
dirigente sportivo, politico ed ex calciatore italiano 1928
„Il mio fuoriclasse era Scirea. Parlava poco, eppure aveva carisma. Era un piacere stare con lui e in qualsiasi occasione, non soltanto sul campo, ti faceva fare bella figura. Il giorno in cui ho preso Scirea, per la prima e unica volta, Achille Bortolotti mi ha detto: «Gaetano te lo porto io a Torino. Perché questo ragazzo è diverso da tutti gli altri». Quando Gai ha smesso di giocare io volevo che diventasse un punto fermo della Juventus. Prima come osservatore, poi come allenatore, ma lo vedevo benissimo anche come uomo di pubbliche relazioni. Aveva qualità fuori dal comune e la sua splendida carriera ne era la conferma. Li riconosci subito i giocatori che hanno qualcosa in più: li vedi da come si muovono in campo e da come leggono il gioco un secondo prima degli altri; se poi sono dotati di spessore umano e pulizia morale hai davanti agli occhi un fuoriclasse anche nella vita. E Scirea lo era. Io gli volevo bene.“

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Vasco Rossi 241
cantautore italiano 1952
„C’è stato un momento che volevo chiuderla lì la storia: Vasco Rossi non aveva tempo per una relazione seria. Una notte l’ho buttata fuori di casa e lei è rimasta lì fino alle sette del mattino, seduta sulla valigia. Ho pensato: «Adesso arriva la polizia e mi arresta», così l’ho fatta rientrare. Un’altra volta le ho telefonato e le ho detto: «Basta, finiamola qui». Stavo lavorando in una sala d’incisione sulle colline nei dintorni di Rimini. Lei arrivò e si mise davanti al cancello, senza suonare. Pensai: «Andrà via». E invece la sera era ancora lì. Il messaggio era: «Io sono la tua donna, la tua casa, la tua famiglia e tu non scappi, amico». (libro La versione di Vasco)“

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Malika Ayane 1
cantautrice italiana 1984
„Tutto l'amore del mondo a volte non basta per costruire una relazione. (citato in City, 21 novembre 2011, pag. 1)“


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Martin Buber 23
filosofo, teologo e pedagogista austriaco 1878 – 1965
„L'autentico dialogo e quindi ogni reale compimento della relazione interumana significa accettazione dell'alterità. […] L'umanità e il genere umano divengono in incontri autentici. Qui l'uomo si apprende non semplicemente limitato dagli uomini, rimandato alla propria finitezza, parzialità, bisogno di integrazione, ma viene esaudito il proprio rapporto alla verità attraverso quello distinto, secondo l'individuazione, dell'altro, distinto per far sorgere e sviluppare un rapporto determinato alla stessa verità. Agli uomini è necessario e a essi concesso di attestarsi reciprocamente in autentici incontri nel loro essere individuale. (da Separazione e relazione)“

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Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„l'amore si rinsecchisce, pensai | tornando verso il | bagno, anche più velocemente | dello sperma. (da la fine di una breve relazione; 2010 p. 41)“

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Umberto Galimberti 104
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„Tutto questo per dire che l'amore non è possesso, perché il possesso non tende al bene dell'altro, né alla lealtà verso l'altro, ma solo al mantenimento della relazione, che, lungi dal garantire la felicità, che è sempre nella ricerca e nella conoscenza di sé, la sacrifica in cambio di sicurezza.“

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Rollo May 5
psicologo statunitense 1909 – 1994
„La relazione tra l'impegno e il dubbio non è assolutamente antagonistica. L'impegno è salutare non quando è privo di dubbi ma nonostante i dubbi.“


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Julius Evola 32
filosofo, pittore e poeta italiano 1898 – 1974
„Dopo che ogni sovrastruttura è stata respinta o distrutta, e che per sola base si ha il proprio essere, il senso ultimo nell'esistere nel vivere, può scaturire unicamente da una relazione diretta e assoluta fra questo essere (fra ciò che si è determinatamente) e la trascendenza (della trascendenza in sé). (da "Cavalcare la tigre", Edizioni Mediterranee, 1961)“

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Adrienne Rich 9
poetessa e saggista statunitense 1929 – 2012
„La poesia è il concentrato del potere del linguaggio, ovvero della nostra originaria relazione con l'universo.“

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Vittorino Andreoli 77
psichiatra e scrittore italiano 1940
„La paura non si lega solo al dolore fisico, alla sensazione di non funzionare più, si attacca anche al ben d'essere che ha una dimensione mentale e sociale, del come si vive con la propria personalità nell'ambito di quell'ambiente fatto di relazioni.“

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Vittorino Andreoli 77
psichiatra e scrittore italiano 1940
„La disperazione è follia. La follia, la percezione della impossibilità di vivere: esserci, ma come non esserci. La disperazione come esperienza di follia è incompatibile con la vita. Vede morte, progetta morte e ammazza sé e l'altro. La disperazione è una follia possibile all'uomo, a tutti gli uomini; è anzi una prospettiva dell'uomo, si lega al suo bisogno di stare con l'altro, al fatto che da solo non può vivere, perché la vita umana non è solitudine ma condivisione, appartenenza, attaccamento. L'uccidere è un attimo di disperazione infinito e insanabile, e allora il mondo appare inutile e dannoso e un individuo si percepisce come irriducibile al mondo, come un alieno, come un alienato. Un sentimento umano, possibile, compatibile alla normalità. L'ammazzare si lega alla follia della normalità, a quella capacità dell'uomo che, se entrato in crisi, invece che aiutarlo a vivere lo trasformano in morte e lo spingono ad uccidere e rovinarsi, uccidersi. Diversa è la follia dal punto di vista clinico, ma anche da quello giuridico (l'incapacità di intendere e di volere: un'infermità che è sopravvenuta impedendo alla macchina umana di funzionare). Io vedo la follia come un meccanismo che ricalca quello della disperazione, della sensazione di fine: l'incomprensibilità del mondo, il tirarsene fuori. Stare ancora sul pianeta senza saperlo. Vicino agli altri senza aver bisogno dell'altro. Perdendo persino il ricordo delle parole e del loro significato, rinunciando a comunicare. La schizofrenia ne è un esempio straordinario: essere nel mondo come il mondo finisse e come se l'essere non avesse alcun senso, poiché ogni significato si pone in una relazione. Lo schizofrenico è un'isola, una monade chiusa in una cella dell'esistere, in una prigione del mondo. In isolamento perché così può ancora respirare. La vita che più si avvicina alla morte. Insomma, la follia ha già a che fare con la morte, anche se non nella sua rappresentazione corporea, bensì in quella psicologica, la personalità, e in quella sociale, le relazioni. Vi sono tre morti: quella del corpo, la più emblematica e assoluta, quella psicologica, che permette al corpo di essere ancora attivo e di rivestirsi persino di eleganza, e poi la morte sociale: privati di ogni dimensione, come se fossimo diventati trasparenti e, pur dentro una moltitudine, nessuno ci vedesse. Il folle è un morto che cammina e che respira. Se uccide lo fa senza disperazione, forse per stizza, è un cadavere che uccide. La follia ha già superato la disperazione e per questo vive senza vivere, vive da morta e, se uccide, uccide già morta. (da Il lato oscuro, Rizzoli, 2002)“

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