Frasi su relitto

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Saul Bellow 36
scrittore statunitense 1915 – 2005
„Come il malvagio scappa anche quando nessuno l'insegue, così il borghese si difende anche quando nessuno l'accusa. Hanno invocato a gran voce la libertà, ne sono stati inondati e sommersi. Non resta più nulla, tranne qualche tronco d'albero alla deriva, relitti psicoterapeutici cui aggrapparsi.“

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Enzo Maiorca 1
apneista italiano 1931
„Mi ero immerso in una secca poco lontana dal capo che protendendosi verso il mare aperto chiude a sud la baia di Siracusa. Quella mattina mi accadde di arpionare una cernia. Una cernia robusta, combattiva. Si scatenò sul fondo una vera e propria lotta titanica fra la cernia che pretendeva di salvare la sua vita e me che pretendevo di togliergliela. La cernia era incastrata in una cavità fra due pareti; cercando di rendermi conto della sua posizione passai la mano destra lungo il suo ventre. Il suo cuore pulsava terrorizzato, impazzito dalla paura. E con quel pulsare di sangue ho capito che stavo uccidendo un essere vivente. Da allora il mio fucile subacqueo giace come un relitto, un reperto archeologico impolverato nella cantina di casa mia. Era il 1967.“


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Andrzej Sapkowski 84
scrittore polacco 1948
„Belleteyn! Si divertono. Festeggiano il ciclo secolare della natura che rinasce. E noi? Che ci facciamo qui? Noi, due relitti condannati all'estinzione, allo sterminio e all'oblio? La natura rinasce, il ciclo si ripete. Ma noi no, Geralt. Noi non possiamo ripeterci. Siamo stati privati di questa possibilità. Ci è stata data la facoltà di fare cose straordinarie con la natura, a volte perfino contrarie a essa. E al tempo stesso ci è stato tolto ciò che in natura c'è di più semplice e naturale. Che importa che viviamo più di loro? Al nostro inverno non seguirà una primavera, non rinasceremo. Ma sia tu sia io siamo attratti da questi fuochi, sebbene la nostra presenza a questa festa sia una beffa malevola ed empia. (Yennefer)“

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Paolo Rumiz 24
giornalista e scrittore italiano 1947
„La Valtellina ha due formidabili guardiani, per chi la imbocca dal lago di Como. Da una parte, il forte secentesco di Fuentes coperto di vegetazione, solitario relitto del dominio spagnolo a Milano e ultimo cattolicissimo avamposto verso il mondo protestante dei Grigioni. Dall'altra, Walter Bonatti, classe 1930, forse il più grande alpinista del mondo, che ha casa quassù. Per costruirsi il suo rifugio, Bonatti si è spaccato letteralmente la schiena trasportando enormi massi di granito. (p. 115)“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Comparve Hitler, un uomo di limitate capacità intellettuali, inadatto a qualsiasi lavoro utile, pieno di invidia e di amarezza contro tutti quelli che erano stati favoriti più di lui dalla natura e dal destino. [... ] odiava più di qualsiasi altra cosa proprio quella cultura e quella educazione che gli erano state negate per sempre. Nella sua disperata ambizione di potere scoprì che i suoi discorsi sconnessi e pervasi dall'odio suscitavano gli applausi frenetici di quanti si trovavano nelle sue stesse condizioni e condividevano le sue opinioni. Raccattava questi relitti della società per la strada, nelle osterie, organizzandoli intorno a sé. In questo modo avviò la sua carriera politica. Ma ciò che veramente lo portò a diventare un Führer era il suo odio acerrimo contro ogni cosa di origine straniera e specialmente contro una minoranza inerme, gli ebrei tedeschi. La loro sensibilità intellettuale lo metteva a disagio e la considerava, non del tutto erroneamente, non tedesca. (pp. 102-103)“

Giulio Bedeschi 3
scrittore e medico italiano 1915 – 1990
„Sulla neve di Russia la colonna avanzava ininterrottamente puntando all'ovest, dolorando per centomila membra ma instancabile, infrenabile nell'intero corpo in movimento; abbandonava sulla neve i relitti procedendo senza tregua, ed erano ormai corpi vivi che si reclinavano sulla neve, corpi d'uomini che si abbattevano di schianto o poggiavano il ginocchio incapaci a sollevarlo e si chinavano quindi in giù, sempre più in giù con le braccia che affondavano fino al polso, poi fino al gomito, tirate giù dal demone della neve; l'uomo in ginocchio s'afflosciava lentamente, vinto dal richiamo irresistibile [... ] la neve è morbida come un materasso e non è neppure fredda; si può appoggiarvi perfino la guancia e la frontre senza danno, pare un cuscino, per un minuto solo ci si può stare... i compagni poi si possono raggiungere in fretta, dopo il riposo... questo buon riposo... sulla neve... la neve... un cuscino... non c'è feddo... né fame... né stanchezza... solo sonno... un po'... di sonno... sulla... neve... (Tempo quarto, Capitolo XXV, p. 316-17)“

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George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„Anche ora, sebbene fosse dicembre, qualche misero relitto umano si stava sistemando sulle panchine, rimboccandosi dei fogli di giornale attorno al corpo a mo' di coperte. Gordon li guardò senza impietosirsi. Fare il barbone, lo chiamavano. Un giorno o l'altro sarebbe andato anche lui a fare il barbone. E forse non sarebbe stato meglio cosi? Egli non aveva mai sentito pietà per i poveri autentici, genuini. Erano i poveri in giacchetta nera, i piccoli borghesi, che bisognava compiangere. (cap. IV, p. 94)“

„Lamar ha una sua teoria su perché le persone si svegliano quando dormono. Non basta dire: un rumore. Non è così. Ci sono rumori e rumori. Ci sono rumori tremendi che non svegliano per nulla, e ci sono sospiri sottilissimi che penetrano fin nel midollo del sonno e destano di soprassalto facendo gridare. Lamar spiega ad Ehlim che questo accade quando certi sogni trovano qualcuno che li attira verso il fuori. La mente si era accucciata su di essi, se li stava digerendo ed essi stavano sprofondando come un relitto nel letto melmoso di un fiume, ma qualcuno passa, getta una rete, e per sbaglio tira su il rottame. La carcassa si alza, l'acqua si sporca. Un disastro. Peggio di prima. Il lavoro di Lamar è proprio quello di stare lì a vigilare che nessuno fiati, che nessuno si avvicini al fiume. Il sonno deve proseguire placido, crescere come l'avanzare di una marea. (p. 103)“


Mikha'il Nu'ayma 22
scrittore e poeta libanese 1889 – 1988
„Siete qui per celebrar la conquista del Diluvio? Come mai celebrate una vittoria che vi ha lasciati conquistati? Poiché, col soggiogar i propri abissi, Noè non ha soggiogato i vostri, ma ha solo indicato la via per farlo. E guardate, i vostri abissi son pieni di collera e minacciano di farvi affondare. Se non avete superato il vostro Diluvio, voi non siete degni di questo Giorno. Ognuno di voi è un diluvio, un'arca e un capitano. Ma fino a che non sarà giunto il giorno in cui potrete sbarcar su una terra vergine ed appena lavata, non abbiate fretta di celebrar la vostra vittoria. Voi vorrete sapere come ha fatto l'Uomo a divenir un diluvio per se stesso. Ebbene, allorché il Divino Volere Supremo spaccò Adamo in due – sì da fargli conoscer se stesso e realizzar la sua identità con l'Uno – questi divenne un maschio ed una femmina; un Adamo maschio ed un Adamo femmina. Egli fu allora inondato di desideri, che erano il prodotto del Dualismo; desideri così numerosi, così variati nel colore, così immensi nella grandezza, così sregolati e così prolifici, che fino al giorno d'oggi l'Uomo è un relitto sulle loro onde. Un'onda non fa a tempo a sollevarlo ad altezze vertiginose, che un'altra lo trascina sul fondo. E ciò perché i suoi desideri sono appaiati, così come è appaiato egli stesso. E sebbene, in realtà, due opposti non fan che completarsi a vicenda, all'ignorante essi appaiono in conflitto e mai disposti a dichiarar un momento di tregua. È questo il diluvio che l'Uomo è chiamato a fronteggiar ora per ora, giorno per giorno, attraverso la sua lunga ed ardua vita dualistica. È questo il diluvio le cui possenti sorgenti, sgorgando dal cuore, trascinan voi nella loro precipitosa corsa. È questo il diluvio il cui arcobaleno non adornerà il vostro cielo prima che quest'ultimo abbia sposato la vostra terra e si sia identificato con essa. È da quando Adamo seminò se stesso in Eva che gli uomini stanno raccogliendo trombe d'aria e diluvi. Quando le passioni di un certo tipo predominano, la vita degli uomini viene a trovarsi sbilanciata; allora gli uomini vengono inghiottiti da un diluvio o dall'altro affinché l'equilibrio possa esser ristabilito. (pp. 254-255)“

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„Rif.1° sbarco del 04.08.2011 di 367 immigrati + 1 cadavere. L’intestazione della squadra mobile della questura di Agrigento è secca, precisa. Non è un linguaggio burocratico, ma la realtà dei fatti. Quando approda una barca si fa il conto dei vivi e dei morti. Ma lo sbarco del quattro agosto ha molti più morti di quanti ne vengano scaricati. Perché tracciare tutto il viaggio di questa barca? Non è certo il Titanic, di cui si festeggiano anche i cento anni del viaggio inaugurale senza che nessuno si chieda il perché. Ci si commuove alla vista della terza classe, i viaggiatori poveri del Titanic, ma voltiamo lo sguardo altrove per le imbarcazioni cariche di migranti. Nessun festeggiamento, nessuna collisione da commemorare. Il canale di Sicilia è un cimitero d’acqua e di relitti. L'acqua sciacqua la coscienza, e copre lo sguardo. Lo sbarco del quattro agosto del 2011 non porta soltanto migranti e un cadavere, ma sacrifici umani. (p. 12)“

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Romano Battaglia 138
scrittore italiano 1933 – 2012
„Forse nelle profondità del mare è sepolta la verità che abbiamo lasciato affondare come un relitto.“

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Carlos Ruiz Zafón 118
scrittore spagnolo 1964
„Così mi scordai di me stessa, del fatto che stavo invecchiando e che avevo sprecato la mia gioventù amando un relitto, un essere senz'anima, uno spettro.“


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Paul Henri Thiry d'Holbach 38
filosofo e enciclopedista tedesco 1723 – 1789
„Le credenze religiose degli uomini di ogni paese sono antichi e durevoli relitti dell'ignoranza, della crudeltà, dei terrori e della ferocia dei loro antenati.“

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James Joyce 49
scrittore, poeta e drammaturgo irlandese 1882 – 1941
„Era stata evidentemente incapace di vivere, priva di qualsiasi forza di carattere, facile preda delle abitudini, uno dei relitti su cui è stata eretta la civiltà. (da Un caso pietoso)“

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Barbara d'Urso 43
conduttrice televisiva e attrice italiana 1957
„E ogni volta che mi guardo allo specchio penso che la vita è come un'onda, va e poi torna... E porta un sacco di relitti. (da Pomeriggio Cinque, 16 febbraio 2011)“

Carlo Betocchi 4
poeta e scrittore italiano 1899 – 1986
„La poesia dei Frammenti [Clemente Rebora] è come uno di quei relitti di automobili che, si dice in America, mettono su un piedistalllo nel mezzo di un quadrivio battuto dalle macchine, per ricordare a chi corre troppo l'accidente probabile... La poesia di Rebora ha voluto essere così, ha preferito servire di più, che essere più bella. (da Rebora tra gli altri, Il Popolo Nuovo, 26 marzo 1957)“

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