Frasi su reo


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Nesli 159
rapper, beatmaker e cantautore italiano 1980
„Un giorno qualunque, un giorno che non scordi più | Le ho fatte tutte le cazzate della gioventù | Sono Tarducci Francesco | Reo confesso di una vita spesa a fare solo questo. (da Un giorno qualunque, n.° 11)“

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Pietro Metastasio 85
poeta italiano 1698 – 1782
„Tardo a punir discendi, | O perché il reo s'emendi, | O perché il giusto acquisti | Merito nel soffrir. (da Sant'Elena al Calvario, parte prima, ediz. di Parigi, 1780, to. VI, p. 176)“


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Cecco Angiolieri 14
poeta, scrittore 1260 – 1312
„Oimè d'Amor, che m'è duce sì reo, | oimè, che non potrebbe peggiorare; | oimè, perché m'avvene, segnor Deo? | oimè, ch'i' amo quanto se pò amare, | oimè, colei che strugge lo cor meo! (1975; IV, vv. 1-5)“

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Angelo Mazza 7
poeta e letterato italiano 1741 – 1817
„Non è, Madre, non è, credil, possibile | (E fortezza ti vesta il petto e l'anima) | Al disusato incrudelir terribile | De' perfidi Giudei starti magnanima. | Se languisti al pensier, come al visibile | Scempio durar potrai? Se amor t'inanima | Dal reo servaggio il seme uman redimere, | Perché veder tu stessa il Figlio opprimere? (Canto II, p. 12)“

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Vincenzo Monti 189
poeta italiano 1754 – 1828
„Tu coronasti di sereni lampi | Al Sol la fronte: e per te avvien che il crine | Delle comete rubiconde avvampi; || Che agli occhi di quaggiù, spogliate alfine | Del reo presagio di feral fortuna, Invian flamme innocenti e porporine, || Di tante faci alla silente e brunà || Notte trapunse la tua mano il lembo. E un don le festi della bianca Luna. (p. 232)“

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Enrico Tazzoli 3
patriota e sacerdote italiano 1812 – 1852
„Tazzoli Enrico delli furono Pietro e Nobile Isabella Arrivabene nato a Canneto Provincia di Mantova il 17 Aprile 1812. Consecrato Prete il 19 Aprile 1835. Arrestato come reo d'alto tradimento il 17 Gennajo 1852. Fu condannato a morte il 4 Dicembre 1852. Perdona a tutti. Dio a lui perdoni. (Biografia scritta da Don Tazzoli su una parete del Confortatorio; citato in Luigi Martini, Confortatorio di Mantova negli anni 1851, 52, 53 e 55, p. 319, Mantova, Tipografia Benvenuti, 1867)“

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Dante Alighieri 242
poeta italiano autore della Divina Commedia 1265 – 1321
„Le leggi son, ma chi pon mano ad esse? | Nullo, però che 'l pastor che procede, | rugumar può, ma non ha l'unghie fesse; | per che la gente, che sua guida vede | pur a quel ben fedire ond'ella è ghiotta, | di quel si pasce, e più oltre non chiede. | Ben puoi veder che la mala condotta | è la cagion che 'l mondo ha fatto reo, | e non natura che 'n voi sia corrotta. (XVI, 97-105)“

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Francesco Mario Pagano 19
giurista, filosofo e politico italiano 1748 – 1799
„L'errore di fatti è un ignoranza di quello che é, ed una cognizione di ciocché non è, la quale cognizione equivale al niente. Quegli che credono di ammazzare una fiera, dia la morte all'uomo, che capricciosamente vada errando pel bosco coperto di pelle ferina non è per certo reo: perciocché avendo nell'errore operato, può dire con quel poeta latino: At bene si quaeras fortunae crimen in illo, | Non scelus invenies: quod enim scelus error habebit? Ovid. Metam. Lib. III. (p. 16)“


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Donato Carrisi 39
scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano 1973
„Li chiamiamo mostri perché li sentiamo lontani da noi, perché li vogliamo 'diversi'», diceva Goran nei suoi seminari. «Invece ci assomigliano in tutto e per tutto. Ma noi preferiamo rimuovere l'idea che un nostro simile sia capace di tanto. E questo per assolvere in parte la nostra natura. Gli antropologi la definiscono 'spersonalizzazione del reo' e costituisce spesso il maggior ostacolo all'identificazione di un serial killer. Perché un uomo ha dei punti deboli e può essere catturato. Un mostro no.» (pag. 27)“

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Renato Brunetta 31
economista e politico italiano 1950
„Mentre gestivamo la crisi non abbiamo visto l'opposizione e questo per la democrazia è un problema. Abbiamo visto le elite, o sedicenti tali, impegnate a buttare giù il governo. Sono sempre le solite: quelle delle rendite editoriali, finanziarie, burocratiche, cinematografiche e culturali, che hanno combattuto il governo reo di aver cominciato a colpire le case matte della rendita. [... ] La povera sinistra sarebbe nata con altri scopi e invece si fa condizionare da un'élite di merda. [... ] Stanno preparando un colpo di Stato a cui si risponde a viso aperto parlando con gli italiani, costruendo l'Aquila, con un grande piano per il Mezzogiorno. La vera unità d'Italia è risolvere la questione meridionale. [... ] Abbiamo una grande occasione, la nostra missione sarà una missione straordinaria contro la cattiva rendita, contro i parassiti dovunque essi siano: nella finta cultura, nella finta cinematografia ideologica parassitaria, nel finto sindacato, nelle cattive banche, nella cattiva finanza, nei cattivi giornali. [... ] Propongo una lotta di liberazione per i compagni della sinistra per bene: liberatevi da questo abbraccio mortale di questa cattiva finanza, di questo cattivo sindacato, di questi cattivi gruppi editoriali. [... ] Questa sedicente elite in questo anno di grande crisi ha pensato solo a come far cadere un governo che guarda caso cominciava a colpire proprio le case matte della rendita. (citato in Repubblica, 19 settembre 2009)“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Prendendo le mosse da un classico quesito di Mario Pagano, celebre pensatore e giurista napoletano di fine Settecento ("un reo, che chiama il complice, per quante ragioni può ciò fare?"), l'agile volumetto dovuto alla penna fluida dello storico Nico Perrone si sviluppa su due piani diversi, spesso tra loro intersecati […]. Da un canto vi è il piano della vicenda storica, sullo sfondo dei fermenti giacobini alla vigilia della Repubblica partenopea, soprattutto incentrata sul famoso processo istruito nel 1794 contro Emmanuele De Deo, accusato di lesa maestà per avere cospirato contro la corona borbonica e, perciò, condannato a morte al termine di un giudizio celebrato in forma sommaria, senza reali garanzie e sulla base di prove di scarsa consistenza. […] D' altro canto, e proprio in rapporto alla realtà processuale del tempo, vi è il piano della analisi dedicata a un singolare istituto (il "truglio", per l' appunto, da cui trae titolo il volume) consistente in una sorta di transazione tra accusato e accusatore sulla entità della pena da infliggere al primo, al di fuori di un normale processo, anche sulla base delle dichiarazioni rese dal medesimo a carico di sé o di altri […]. È facile immaginare a quali oscure manovre potesse dar luogo un istituto del genere, soprattutto nel contesto di un sistema sostanzialmente antigarantistico come quello borbonico. (Vittorio Grevi)“

Vittorio Grevi 2
giurista e editorialista italiano 1942 – 2010
„Prendendo le mosse da un classico quesito di Mario Pagano, celebre pensatore e giurista napoletano di fine Settecento ("un reo, che chiama il complice, per quante ragioni può ciò fare?"), l'agile volumetto [Il truglio] dovuto alla penna fluida dello storico Nico Perrone si sviluppa su due piani diversi, spesso tra loro intersecati […]. Da un canto vi è il piano della vicenda storica, sullo sfondo dei fermenti giacobini alla vigilia della Repubblica partenopea, soprattutto incentrata sul famoso processo istruito nel 1794 contro Emmanuele De Deo, accusato di lesa maestà per avere cospirato contro la corona borbonica e, perciò, condannato a morte al termine di un giudizio celebrato in forma sommaria, senza reali garanzie e sulla base di prove di scarsa consistenza. […] D' altro canto, e proprio in rapporto alla realtà processuale del tempo, vi è il piano della analisi dedicata a un singolare istituto (il "truglio", per l' appunto, da cui trae titolo il volume) consistente in una sorta di transazione tra accusato e accusatore sulla entità della pena da infliggere al primo, al di fuori di un normale processo, anche sulla base delle dichiarazioni rese dal medesimo a carico di sé o di altri […]. È facile immaginare a quali oscure manovre potesse dar luogo un istituto del genere, soprattutto nel contesto di un sistema sostanzialmente antigarantistico come quello borbonico. (da Corriere della sera, 24 novembre 2000)“


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Pietro Verri 16
filosofo italiano 1728 – 1797
„La nostra pratica criminale è veramente un labirinto di una strana metafisica. Si prende prigione un uomo, che si sospetta reo di un delitto. Quest’uomo cessa in quel momento di avere una esistenza personale.“

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Alessandro Manzoni 121
scrittore italiano 1785 – 1873
„L'uomo caduto nella colpa ha pur troppo una tendenza a persisterci; e l'esser privato del testimonio della buona coscienza l'affligge senza migliorarlo. Anzi è cosa riconosciuta che il reo aggiunge spesso colpa a colpa per estinguere il rimorso. (libro Osservazioni sulla morale cattolica)“

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Ciccio Ingrassia 17
attore italiano 1922 – 2003
„Ciccio:Dobbiamo dimostrare che siamo innocenti.
- Franco: Se mi catturano dicono che sono reo... se mi catturano con te, dicono che sono reo con-fesso... chi mi salva? (Film Per un pugno nell'occhio)“

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Francesco Redi 14
medico, naturalista e letterato italiano 1626 – 1697
„Beverei prima il veleno | Che un bicchier che fosse pieno | Dell'amaro e reo caffè. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 571)“

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