Frasi su repertorio

Vasco Rossi foto
Vasco Rossi 218
cantautore italiano 1952
„La prima volta che mi sono davvero sentito un cantante è stato quando, con un microfono in mano e una chitarra davanti, ho strimpellato l'intero repertorio di Lucio Battisti. Lui è la musica leggera, in Italia.“

Evgenij Igorevič Kissin foto
Evgenij Igorevič Kissin 4
pianista russo 1971
„[Arturo Benedetti Michelangeli] È uno dei miei modelli. Il fatto che suonasse un repertorio limitato e annullasse anche all'ultimo i concerti non era capriccio, ma totale dedizione alla musica: suonava solo ciò che sapeva di conoscere e di poter trasmettere al pubblico alla perfezione. Tutto ciò che non era perfetto non gli interessava: questo è anche il mio ideale, anche se non voglio disdire all'ultimo i concerti!“


Alexander Lonquich 3
pianista tedesco 1960
„Musica "mediterranea": mi affascina questo girare per le "periferie" della storia musicale, al di fuori del repertorio tedesco più classico, riscoprire Albéniz e Janacek, Granádos e Martinu. "Periferie", che sempre più, poi, si svelano "centri" vitali...“

Gigi Proietti foto
Gigi Proietti 6
attore italiano 1940
„[Sulle accuse di ripetitività, rivoltegli da alcuni critici] A volte lo spettatore meno avvertito è proprio il critico. Nel '76 con "A me gli occhi, please" ho inventato un nuovo modo di stare in scena, quello con la cassa piena di oggetti. Da allora ho fatto numerosi spettacoli, ma quello è rimasto il mio modo di stare in scena. Il repertorio è cambiato. [... ] Ma bisogna ricordarsi che il teatro non è la tv. In tv ogni settimana devi dire cose diverse perché il pubblico è lo stesso. In teatro ogni sera il pubblico cambia ed è il testo a rimanere lo stesso. Sennò pure Petrolini avrebbe dovuto smettere di fare Gastone. (dall'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, 30 ottobre 2003)“

Marisa Laurito foto
Marisa Laurito 3
attrice, showgirl e cantante italiana 1951
„È stata la mia unica esperienza al suo fianco. Interpretavo il ruolo della moglie, quindi ero la protagonista con lui, cui ammazzavano il figlio piccolissimo. Una di quelle storie di camorra e dolore che in quegli anni funzionava. Una rarità, purtroppo. Eppure, credo di essere adatta a ruoli seri, ma non me ne hanno mai affidati. Quello lo ricordo con piacere. Negli Anni Settanta, Mario Trevi aveva raccolto i frutti del suo lavoro, era considerato già un grande interprete della canzone napoletana. Era un cantante famoso, un personaggio doc. Poi, aveva lanciato Indifferentemente, una delle più belle canzoni del nostro repertorio, quindi per me era emozionante lavorare con lui e quel ruolo mi sembrò ancora più importante, anche se i film tratti dalle sceneggiate restavano un po' relegati in ambiti ristretti. Lui, inoltre, fu molto carino con me, che ero giovane e avevo ancora tanto da imparare. Era un'epoca meravigliosa, ricca di vitalità. Per un artista che avesse veramente voglia di fare questo mestiere era davvero stimolante. Mi ero appena trasferita a Roma. Nella capitale c'era tutto: il cinema, la musica, l'arte. S'incontravano i pittori, i poeti. Napoli era pervasa dalla stessa creatività, dalla stessa voglia di fare che si respirava dovunque. La nota dominante di quegli anni era la passione, ricordo anche il produttore del film La pagella, era un tipo particolare. Avevano coraggio, allora, rischiavano in proprio per produrre spettacoli di qualità. Tutti noi venivamo da quell'epoca, che volevamo fare gli attori, i cantanti, i musicisti, avevamo grandi maestri da imitare, ai quali ispirarci e ci avvicinavamo a loro con umiltà e serietà. Volevamo crescere, conoscere, sapere tutto quel che si poteva perché ci tenevamo a realizzare spettacoli di buon livello. Ragioniamo ancora così. Oggi, invece, tranne che per rare eccezioni (penso a Fabio Fazio, a Fiorello, per esempio), il successo immediato, i guadagni, la facile popolarità sembrano diventati gli unici obiettivi.“

Maurizio Costanzo foto
Maurizio Costanzo 19
giornalista, conduttore televisivo e autore televisivo i... 1938
„Il problema è che quando questi uccelli si mettono in testa un repertorio, poi lo ripetono ininterrottamente portandoti all'esasperazione, la stessa che hai conosciuto quando li invitavi a parlare e ti guardavano con aria distante. (p. 84)“

Indro Montanelli foto
Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„In una sua memorabile inchiesta un giornalista d'incrollabile fede sinistrorsa, ma di esemplare onestà, Giampaolo Pansa, mise benissimo in luce questo contrasto fra i due atteggiamenti e mentalità, che ieri ha trovato una eloquente conferma nella manifestazione di Torino. Niente chiasso, niente sceneggiate, niente slogans, niente insomma che appartenga al repertorio del buffonismo nazionale. Nessuno ha rotto le righe per andare a rovesciare auto o a fracassar vetrine. Questa, sì, era Danzica, sia pure senza Madonne; non i picchettaggi e i pestaggi di Mirafiori, sia pure con le Madonne. Ora sappiamo già cosa diranno gli altri, oggi e domani. Diranno che gli operai non c'erano. Infatti. Doveva trattarsi di quarantamila presidenti, consiglieri delegati, ingegneri: insomma, la solita «maggioranza silenziosa»: termine che soltanto nella lingua italiana ha significato spregiativo. La maggioranza silenziosa esiste in tutti i Paesi del mondo, dove nessuno si vergogna di appartenervi perché è essa, in definitiva, che ristabilisce gli equilibri. Fu la maggioranza silenziosa – autoqualificatasi come tale – di seicentomila parigini che dodici anni fa pose fine al carnevale sessantottesco, riportò De Gaulle all'Eliseo e restituì alla Francia la stabilità di cui tuttora essa gode. [... ] Il motivo vero che farà i dimostranti bersaglio delle peggiori critiche e accuse è ch'essi rappresentano la rivolta delle persone serie contro gli arruffoni della «conflittualità permanente», dei «modelli di sviluppo» e via baggianando. E in questo Paese nulla fa più paura, perché nulla è più rivoluzionario, della serietà. (15 ottobre 1980)“

Giovanni Grazzini 2
critico cinematografico italiano 1925 – 2001
„La parabola pronunciata da Fellini può anche lasciarci freddi, se la isoliamo dal contesto [... ], ma l'eccezionalità del film sta proprio nella "bella confusione" [... ] di errore e verità, di realtà e sogno, di valori stilistici e valori umani, nel totale adeguamento del linguaggio cinematografico di Fellini alle sconnesse immaginazioni di Guido. Come distinguere il regista della realtà da quello della finzione è impossibile, così i difetti di Fellini coincidono con le ombre spirituali di Guido. L'osmosi tra arte e vita è strabiliante. Certo siamo di fronte a un esperimento irripetibile. [... ] In Otto e mezzo l'operazione è riuscita fino allo spasimo. [... ] I motivi (e le polemiche) che serpeggiano nel film sono infiniti e appartengono a un repertorio già noto: è vano tentare di farne un elenco, così come degli scorci di racconto, dei ritratti e dei paesaggi umani. Ovunque qui il genio di Fellini brilla come raramente si è visto al cinema. Non c'è ambiente, non c'è personaggio, non c'è situazione privi di un significato preciso sul grande palcoscenico di Otto e mezzo. (da Corriere della Sera, Milano, 16 febbraio 1963)“


Efraim Medina Reyes foto
Efraim Medina Reyes 35
scrittore colombiano 1967
„Mónica sapeva succhiarlo meglio di chiunque altra e ingoiava sempre. Una certa ragazza non era male ma si portava dietro certe vestigia della sua breve militanza femminista. Prenderlo in bocca, per lei, era segno di sottomissione. A pensare che lo faceva solo per compiacermi mi passava la voglia e avevo deciso di eliminare questa parte dal nostro repertorio sessuale. [... ] Mónica non aveva teorie né limiti, accettava tutto ma restituiva colpo su colpo. [... ] Se me lo succhiava, dovevo succhiargliela, se facevo il "salto dell'angelo" lei pretendeva la "chiave del diavolo" e via dicendo. Quando Mónica me lo succhiava sembrava non avesse denti, mi piaceva più la sua bocca della sua fica. (p. 135)“

Roberto Calasso foto
Roberto Calasso 33
scrittore italiano 1941
„L'uomo è l'unico essere del regno animale ad aver abbandonato la sua natura, se per natura si intende il repertorio di comportamenti del quale ogni specie appare provvista fin dalla nascita. (p. 351)“

Gianfranco Fini foto
Gianfranco Fini 58
politico italiano 1952
„È un repertorio comiziale, un modo ripetitivo, stanco e abusato. […] Quello di Bossi è un repertorio comiziale che di tanto in tanto rivolge ai suoi militanti.“

 Morgan foto
Morgan 51
cantautore, polistrumentista e disc jockey italiano 1972
„L'utilizzo delle parole è forse il punto centrale della vita, dell'esistenza, cioè come si usano le parole, ma perché si usano, per quale scopo si usano, quali sono queste parole. Abbiamo mai riflettuto sul nostro vocabolario, ad esempio, che non è un fatto di elenco, io conosco più parole di te, no; che tipo di vocabolario è e che repertorio di termini ci sono, quanti significati hanno le parole. Più sono complicate le parole meno sono i significati che c'hanno dentro queste parole, più sono semplici, le parole, comprensibili, e più sono sterminati i modi di applicarla, di utilizzarla, quindi qual è lo spessore di questa parola. Per cui qua mi viene da pensare che il grande poeta è colui che usa parole semplici, invece il piccolo burocrate userà delle parole ridondanti, no? Da burocrate.“


Annie Vivanti foto
Annie Vivanti 5
poetessa italiana 1866 – 1942
„Ho 21 anni, e mi dicono simpatica... Il mio repertorio? Dalle operette di Costa alle opere di Wagner, da "Carolì" ai preludi di Chopin... Ho gli occhi grandi e azzurri. Se occorre il mio ritratto lo posso mandare. Preferirei però venire io stessa a farmi giudicare. (da una lettera al padrone della birreria genovese Zalesi; citato in Corriere della sera, 11 giugno 2005)“

Mary Midgley foto
Mary Midgley 12
filosofa inglese 1919
„I gatti [... ] tendono naturalmente a cacciare e lo faranno anche se privati di ogni esempio; lo fanno da cuccioli, quando non hanno bisogno di cibo, e lo faranno anche se nutriti a sazietà, non si tratta infatti soltanto di un mezzo per un fine; ma la loro caccia non è un singolo schema stereotipo, esso copre un ampio repertorio di movimenti, nella scelta dei quali un gatto farà grandi progressi durante la sua vita; può inventarne di nuovi, e prendere spunti da altri gatti; in questo senso la caccia viene appresa. (p. 108)“

Luigi Lo Cascio foto
Luigi Lo Cascio 2
attore italiano 1967
„Da Verga a Pirandello c'è un repertorio siciliano che si è confrontato con il tema del tradimento e dell'onore, basta pensare a Il berretto a sonagli che si interroga come risolvere l'onta di un tradimento, se con la violenza o meno.“

Armando Ceroni 67
giornalista svizzero 1959
„Kuyt, che stasera sembra avere il repertorio di un Luna Park.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 158 frasi