Frasi su restaurazione


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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„La filosofia, se così vuol chiamarsi, che s'incarna in Wuthering Heights che tutto il creato, animato o inanimato, fisico e psichico, è espressione di certi vivi principi spirituali: da un lato quel che può definirsi il principio della tempesta – l'aspro, lo spietato, il selvaggio, il dinamico – dall'altro il principio della calma – il dolce, il demente, il passivo, il mansueto. I due principi sono in contrasto, e insieme compongono un'armonia. Così osserva David Cecil (Early Victorian Novelists, Londra 1934). [... ] Ai personaggi della Brontë è applicabile l'ordinaria antitesi tra bene e male. Essi non cercano di por freno alle loro passioni devastatrici, non si pentono dei loro atti di distruzione; ma siccome quegli atti e quelle passioni non sgorgano da impulsi di natura distruttiva, bensì da impulsi che son distruttivi solo perché stornati dal loro corso naturale, essi non sono " cattivi ". [... ] Sicché il conflitto a cui assistiamo nel suo libro non è quello consueto dei romanzi vittoriani, tra bene e male; è piuttosto un contrasto tra simile e dissimile. [.. ] In verità il sesso ha poco a che fare coi personaggi della Brontë: l'amore di Catherine è esente da sensualità come la forza che attrae la marea alla luna, il ferro alla calamita, e non ha più tenerezza che fosse odio. [... ] Da un lato Wuthering Heights, la terra della tempesta, su nell'arida brughiera, nuda all'assalto degli elementi, naturale dimora della famiglia Earnshaw, indomiti figli della tempesta. Dall'altro, protetta dalla frondosa valle sottostante, Thrushcross Grange, l'appropriata dimora dei figli della calma, i gentili, passivi, timidi Linton. [... ] È la distruzione (a opera di Heathcliff) e la restaurazione di quest'armonia che, secondo l'analisi del Cecil forma il tema del racconto. Che è molto complesso: c'è infatti una seconda generazione in cui la netta distinzione tra i figli della tempesta e i figli della calma s'è smussata; essi partecipano d'entrambe le nature. [... ] Tale lo schema del romanzo, logico come il profilo d'una fuga musicale, per adoperare la felice similitudine del Cecil: schema da poema epico e da tragedia più che da romanzo. Forse Chesterton ha toccato la nota giusta quando ha detto (in The Victorian Age in Literature): «Wuthering Heights avrebbe potuto essere scritto da un'aquila». Sta sospeso così tra cielo e terra, più vicino al cielo che alla terra: romanzo meteorico. (citato in Emily Brontë – Cime tempestose – Sinossi e commenti, lafrusta)“

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Emily Brontë 30
scrittrice e poetessa inglese 1818 – 1848
„La filosofia, se così vuol chiamarsi, che s'incarna in Wuthering Heights che tutto il creato, animato o inanimato, fisico e psichico, è espressione di certi vivi principi spirituali: da un lato quel che può definirsi il principio della tempesta – l'aspro, lo spietato, il selvaggio, il dinamico – dall'altro il principio della calma – il dolce, il demente, il passivo, il mansueto. I due principi sono in contrasto, e insieme compongono un'armonia. Così osserva David Cecil (Early Victorian Novelists, Londra 1934). [... ] Ai personaggi della Brontë è applicabile l'ordinaria antitesi tra bene e male. Essi non cercano di por freno alle loro passioni devastatrici, non si pentono dei loro atti di distruzione; ma siccome quegli atti e quelle passioni non sgorgano da impulsi di natura distruttiva, bensì da impulsi che son distruttivi solo perché stornati dal loro corso naturale, essi non sono " cattivi ". [... ] Sicché il conflitto a cui assistiamo nel suo libro non è quello consueto dei romanzi vittoriani, tra bene e male; è piuttosto un contrasto tra simile e dissimile. [.. ] In verità il sesso ha poco a che fare coi personaggi della Brontë: l'amore di Catherine è esente da sensualità come la forza che attrae la marea alla luna, il ferro alla calamita, e non ha più tenerezza che fosse odio. [... ] Da un lato Wuthering Heights, la terra della tempesta, su nell'arida brughiera, nuda all'assalto degli elementi, naturale dimora della famiglia Earnshaw, indomiti figli della tempesta. Dall'altro, protetta dalla frondosa valle sottostante, Thrushcross Grange, l'appropriata dimora dei figli della calma, i gentili, passivi, timidi Linton. [... ] È la distruzione (a opera di Heathcliff) e la restaurazione di quest'armonia che, secondo l'analisi del Cecil forma il tema del racconto. Che è molto complesso: c'è infatti una seconda generazione in cui la netta distinzione tra i figli della tempesta e i figli della calma s'è smussata; essi partecipano d'entrambe le nature. [... ] Tale lo schema del romanzo, logico come il profilo d'una fuga musicale, per adoperare la felice similitudine del Cecil: schema da poema epico e da tragedia più che da romanzo. Forse Chesterton ha toccato la nota giusta quando ha detto (in The Victorian Age in Literature): «Wuthering Heights avrebbe potuto essere scritto da un'aquila». Sta sospeso così tra cielo e terra, più vicino al cielo che alla terra: romanzo meteorico. (Mario Praz)“


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Papa Pio X 13
257° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1835 – 1914
„Che questi sacerdoti [consacrati alle opere di azione cattolica] non si lascino allontanare dalla buona strada, nel labirinto delle opinioni contemporanee, dal miraggio di una falsa democrazia. Che non prendano in prestito dalla retorica dei peggiori nemici della Chiesa e del popolo un linguaggio enfatico, pieno di promesse tanto sonore quanto irrealizzabili. Che siano persuasi che la questione sociale e la scienza sociale non sono nate ieri; che in ogni tempo la Chiesa e lo Stato, in felice accordo, suscitarono a questo scopo organizzazioni feconde; che la Chiesa, che mai tradì la felicità del popolo con alleanze compromettenti, non ha bisogno di liberarsi dal passato, poiché le basta riprendere, con l'ausilio dei veri artefici della restaurazione sociale, gli organismi distrutti dalla Rivoluzione, adattandoli, con lo stesso spirito cristiano che l'ispirò, al nuovo ambiente creato dall'evoluzione materiale della società contemporanea. Infatti i veri amici del popolo non sono né rivoluzionari né innovatori, ma tradizionalisti. (da Acta Apostolicae Sedis, Typis Polyglottis Vaticanis, Romae 1910, vol. 2, p. 631)“

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Plinio Corrêa de Oliveira 28
storico, politico e filosofo brasiliano 1908 – 1995
„Se la Rivoluzione è il disordine, la Controrivoluzione è la restaurazione dell'ordine. E per ordine noi intendiamo la pace di Cristo nel regno di Cristo, ossia la Civiltà Cristiana, austera e gerarchica, fondamentalmente sacra, anti-egualitaria e antiliberale.“

Rosario Gregorio 41
storico italiano 1753 – 1809
„Se a comprendere il dritto pubblico di una nazione è necessario investigar da principio le sue prime origini, e i suoi incominciamenti, e ricercare come di tempo in tempo siesi formato e seguirne la mossa, e notarne le alterazioni successive e i dicadimenti, e infine saper le cagioni della sua total dissoluzione, non è meno importante di conoscere l'ordine preso e i mezzi adoperati nella sua restaurazione. (V, 3)“

Giuseppe Guerra 7
religioso italiano
„Il Mezzogiorno d'Italia fu pienamente coinvolto dalle conseguenze dei nuovi principi rivoluzionari. Sul suo territorio infatti ebbe la sua breve ma intensa vita l'agitazione militare francese, sostituita poi dalla Restaurazione ed, infine, sorse il movimento Risorgimentale, che sfociò nell'unificazione italiana e decretò la definitiva scomparsa della dinastia dei Borboni. (p. 6)“

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Pietro Colletta 9
patriota, storico e generale italiano 1775 – 1831
„Nella restaurazione de' vecchi governi, l'anno 1815, Napoli, sola della Italia, conservò codici, leggi, ordinanze francesi; non che l'antico re Ferdinando Borbone avesse rispetto al miglior governo dello Stato, ma perché temeva il disdegno del popolo. (p. 408)“

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Friedrich von Gentz 3
politico prussiano 1764 – 1832
„Quantunque le altre Potenze possano avere interesse a rimetterli sul trono, tuttavia la restaurazione dei Borboni non può rappresentare né l'interesse, né il desiderio dell'Austria nel vero senso politico... Non posso credere che Vostra Eccellenza abbia altra opinione che questa. Se ne ha un'altra, allora la Vostra vista va più oltre e più in fondo della mia. (da una lettera a Metternich; citato in Arthur Herman, Metternich, dall'Oglio editore, Milano 1958)“


Roberto Sanesi 7
critico d'arte, storico dell'arte e poeta italiano 1930 – 2001
„[... ] Eliot, al di là del suo rigorismo e al di là della sua ultima opera (che è in ogni caso coerente con le sue premesse critiche e resterà un monumento nella storia della letteratura inglese), ha mutato con la sua presenza il corso del secolo di poesia, ha suggerito soluzioni formali, ha tracciato un disegno doloroso e perfetto dell'Europa in crisi. Il suo è stato, nel caos, un tentativo di restaurazione, ma non necessariamente in senso reazionario. Egli rimane senza alcun dubbio uno degli artisti più rappresentativi di un profondo e non risolto conflitto del nostro tempo: quello fra il dubbio e il dogma, fra l'azione e l'ascetismo, fra l'arte e la vita. (p. 75)“

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Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933
„Proprio sul terreno delle libertà e dei diritti, infatti, l'innovazione costituzionale è grande, così come è profondo il mutamento degli strumenti che devono garantirne l'attuazione. Non vi è soltanto una restaurazione piena dei diritti di libertà, e un allargamento del loro catalogo. Cambia radicalmente la scala dei valori di riferimento, dalla quale scompare proprio quello storicamente fondativo, la proprietà, trasferita nella parte dei rapporti economici, spogliata dell'attributo della inviolabilità, posta in relazione con l'interesse sociale (art. 42.).“

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„Quell'uomo ha fatto tanti imbrogli nella sua vita. Oggi è solo il servo di quel fascista di Fini. Parlare di costituente era un modo per "toccare" la Lega. Noi siamo come Gesù Cristo, guariamo i malati e gli storpi. Berlusconi sa che chi tocca la Lega guarisce e spera di dare di sé l'immagine del guaritore. Berlusconi e Fini sono i figli del dio degenere della restaurazione, questo dio si chiama maggioritario e oggi puntano sul maggioritario e sul presidenzialismo per mettere una pietra tombale sul cambiamento.“

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Tommaso Pedio 7
storico, saggista e avvocato italiano 1917 – 2000
„Oppressi da una miseria che non consente loro alcuna via di uscita, tormentati dalla fame e dalla disperazione, ascoltano ora i nostalgici dell'antico regime e si lasciano suggestionare da nuove promesse. Dimenticando quella che era stata la loro esistenza prima del 1860, le classi popolari si illudono che una eventuale restaurazione borbonica possa loro arrecare vantaggi e benefici e, soprattutto, rendere possibile l'assegnazione delle terre demaniali che, promessa dai liberali, oggi viene praticamente negata da coloro che il nuovo regime ha portato alla direzione delle province.“


Arrigo Cajumi 39
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1899 – 1955
„Ora, senza una borghesia istruita, che a tempo perso sappia scombiccherare un sonetto, o incuriosirsi di un problema storico, a gustar la pittura o un romanzo, una nazione è squilibrata, e rischia di diventar acefala: molte delle nostre crisi sono avvenute per mancanza di quella che si definirebbe meglio classe pensante, che dirigente.
La formazione e la restaurazione di una classe borghese media è il gran problema. Per tutti i paesi. Altrimenti, le distruzioni della democrazia demagogica sono alle porte. (p. 25)“

Luciano Perelli 1
docente, latinista e storico italiano
„L'unico grande prosatore dell'età di Augusto, Tito Livio [... ], è l'unico letterato che faccia realmente degli ideali della romanità il centro della sua arte. Egli è mosso a scrivere la storia di Roma dall'amore per le tradizioni e le istituzioni della repubblica; le sue idealità repubblicane non gli impediscono di condividere pienamente il programma augusteo di restaurazione morale e religiosa. È soprattutto a Livio che si deve l'idealizzazione dell'antica storia di Roma e dei suoi personaggi come modelli delle virtù morali e politiche. (da Il mondo antico, vol. 2: Roma, Lattes, Torino, 1990, p. 239)“

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Umberto Bossi 113
politico italiano 1941
„Quell'uomo [Silvio Berlusconi] ha fatto tanti imbrogli nella sua vita. Oggi è solo il servo di quel fascista di Fini. Parlare di costituente era un modo per "toccare" la Lega. Noi siamo come Gesù Cristo, guariamo i malati e gli storpi. Berlusconi sa che chi tocca la Lega guarisce e spera di dare di sé l'immagine del guaritore. Berlusconi e Fini sono i figli del dio degenere della restaurazione, questo dio si chiama maggioritario e oggi puntano sul maggioritario e sul presidenzialismo per mettere una pietra tombale sul cambiamento. (citato in Bossi attacca "Il Cavaliere servo di AN", La Repubblica, 15 febbraio 1996)“

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Benedetto Croce 115
filosofo, storico e politico italiano 1866 – 1952
„Chi ha ricercato le storie d'Italia senza appagarsi della superficiale e convenzionale cognizione che se ne somministra nelle scuole, non ignora che una delle taccie più antiche e persistenti, anzi la principale e quasi unica taccia, data agli Italiani dagli altri popoli d'Europa, e specie dai francesi e dai tedeschi, era quella d'"imbelli". Questo giudizio si formò sopratutto sul cadere del secolo decimoquinto, per effetto della resistenza nulla o fiacca opposta agli stranieri, nelle loro calate nel nostro paese, che divenne il loro campo di battaglia; ma se ne trovano i segni precursori nel medioevo, quando, tra l'altro, era divulgato in Europa l'apologo del "Lombardo e la lumaca", e i duri e ferrei feudatari d'oltr'Alpe spregiavano gli italiani borghesi, "che cinsero pur ieri – Ai lor mal pingui ventri l'acciar de' cavalieri". Né esso poteva essere cancellato dallo spettacolo che generalmente offrirono gli Italiani nella nuova calata francese, non più regia ma repubblicana, sul finire del settecento e nelle vicende della restaurazione; e di poco fu modificato dalle guerre, non sempre concordi, tenaci o fortunate, del nostro Risorgimento. (da La guerra italiana, l'esercito e il socialismo, in Pagine della guerra, Napoli, 1919, p. 220-229)“

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