Frasi su resurrezione

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Paolo Curtaz 28
scrittore e teologo italiano 1965
„Imparò. Dio non è immutabile, immobile nella sua fissità e perfezione. Non è il “motore immobile” decantato da Dante nella Divina Commedia. È dinamismo, movimento, relazione. Mi chiedo: Dio è cambiato prima e dopo l'incarnazione? Da quando il Verbo si è incarnato in Gesù, è mutato qualcosa in lui? E dopo la resurrezione, quando, come professa la fede cristiana, Gesù è tornato dal Padre col suo corpo risorto, qualcosa è cambiato in Dio? Quando prego Dio, ora, mi rivolgo anche a Gesù, figlio di Maria e Giuseppe, che col suo corpo trasfigurato abita presso il Padre. Trasfigurato, d'accordo, ma sempre un corpo. Dio ha “imparato” qualcosa dalla sua incarnazione?“

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Nicolás Gómez Dávila 332
scrittore, filosofo e aforista colombiano 1913 – 1994
„Nietzsche sarebbe l'unico abitante nobile di un mondo derelitto. Solo la sua scelta potrebbe esporsi senza vergogna alla resurrezione di Dio.“


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Federico Fellini 37
regista e sceneggiatore italiano 1920 – 1993
„Dopo la guerra dominava il sentimento della rinascita, della speranza: tutto il male era finito, si poteva ricominciare. Adesso, non so se quest'ombra che si allunga sull'Italia preveda una resurrezione. Dopo la guerra, si aveva il sentimento d'aver patito sciagure immeritate ma che facevano parte della Storia, che rendevano partecipi della Storia: non era certo un conforto, ma alle sofferenze dava un senso, un riscatto. Adesso questo manca del tutto: c'è soltanto il sentimento d'un buio in cui stiamo sprofondando. (dall'intervista di Lietta Tornabuoni, «Non scherziamo, la vera paura è finita quarantotto anni fa», La Stampa, 22 settembre 1992, p. 5)“

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Jean Vanier 30
filosofo e filantropo canadese 1928
„La resurrezione è iniziata quando ciò che era di più orrendo diventa sorgente di grazia.“

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Ernesto Balducci 25
presbitero, editore e scrittore italiano 1922 – 1992
„La verità è che Maria visse il mistero di Gesù con inconsapevolezza. Essa non sapeva che cosa sarebbe avvenuto. Conservava nel suo cuore le parole che la turbavano e fu presente sotto la Croce come una madre che vede il supplizio del suo figlio. È entrata fino in fondo nella oscurità della vita. Per questo partecipa anche lei alla resurrezione… Noi affermiamo che essa è stata unita alla resurrezione del Cristo perché è entrata nell'oscurità della sua passione.“

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Jean Daniélou 30
teologo e cardinale francese 1905 – 1974
„Ciò che muore nel cuore di Maria, la sera della Passione, è questo amore ancora lontano, ancora carnale per il Cristo particolare; ciò che risuscita nel cuore di Maria nel giorno della Resurrezione è la sua maternità universale verso tutti gli uomini.“

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Boris Vian 12
scrittore, paroliere e drammaturgo francese 1920 – 1959
„La fantascienza è una nuova mistica, è la resurrezione della poesia epica: l'uomo e il suo superamento, l'eroe e le sue imprese, la lotta contro l'ignoto. (da Stèfane Spriel e Boris Vian, Un nuvo genere letterario, la fantascienza, in 'Les Temps Modernes' VII, n. 72, 1951, 618-27; citato in Giuseppe Petronio, Roma-Bari, Gius. Laterza e figli, 118., Letteratura di massa Letteratura di consumo-Guida storica e critica, Laterza, 1979)“

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Giovanni Raboni 13
poeta, scrittore e giornalista italiano 1932 – 2004
„Che cosa, in effetti, può trattenere un essere umano da un gesto di solidarietà che, oltretutto, non "costa" nulla, visto che ciò che viene donato non ha più, per il donatore, alcuna utilità? Ho formulato apposta la domanda in un modo così semplicistico e brutale per suggerire che la risposta – non dico la giustificazione – è da cercare su un piano che non è né quello della conoscenza razionale né, tantomeno, quello del buon senso. A nessuno di noi, credenti o non credenti, è estraneo il sogno della resurrezione dei corpi: un sogno che non riguarda tanto il nostro, di corpo (del quale, del resto, è difficile se non impossibile immaginare la non – più – esistenza), quanto quello delle persone che abbiamo amato e che non ci sono più. Fra credenti e non credenti c'è, in questo, una sola anche se, certamente, essenziale differenza: che ciò che per i secondi è un sogno, per i primi è una speranza o, almeno, la volontà di una speranza. E io credo che da questo sogno o da questa speranza discenda il desiderio struggente di "salvare" non, ripeto, il proprio corpo, ma quello dei propri cari appena scomparsi, di difenderne l'integrità, di sentire come un ulteriore strazio, come un'ulteriore separazione, come un'ulteriore perdita il fatto che esso venga immediatamente – e, come la scienza e la tecnica esigono, a morte cerebrale accertata, ma a cuore ancora battente – lacerato, diminuito, privato di sé.“


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Edgar Rice Burroughs 6
scrittore statunitense 1875 – 1950
„Sono molto vecchio, non so esattamente quanto. Forse ho cento anni, forse più; ma non posso dirlo perché non sono mai invecchiato come gli altri uomini e non ricordo neppure di avere avuto un'infanzia. Fin dove la mia memoria arriva, ricordo di essere sempre stato adulto: un uomo di circa trent'anni. Oggi il mio aspetto è identico a quello di quaranta e più anni fa, eppure sento che non posso continuare a vivere per sempre; che un giorno affronterò la vera morte dalla quale non c'è resurrezione. Non so perché dovrei temere la morte, io che sono morto due volte e sono sempre in vita, tuttavia, al pensiero, provo lo stesso orrore che provate voi, che non siete mai morti. Ed è proprio a causa del terrore della morte, credo, che sono così convinto che morirò sul serio, questa volta. (p. 11)“

Carlo Maria Franzero 76
scrittore e giornalista italiano 1892 – 1986
„Salire al soglio del giudizio di se stessi significa essere pervenuti a tal punto di resurrezione che si è sorpassato tutto il passato. (p. 62)“

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Federigo Verdinois 14
giornalista, scrittore e traduttore italiano 1844 – 1927
„Incomincia con singolare acume e pazienza a ricostruire l'uomo e lo scrittore; ne cerca i particolari della vita; ne sfoglia pagina per pagina tutti gli scritti; fruga nelle più riposte pieghe dell'anima del morto, lo fa muovere e parlare, gli spira un secondo soffio di vita. Qualche volta questo soffio è micidiale e riammazza un cadavere dopo averlo galvanizzato e risuscitato; qualche volta compie il miracolo della vera resurrezione. Leopardi è un esempio del primo caso. Petrarca del secondo. (da Profili letterari, Francesco de Sanctis, p. 32)“

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Anastacia 88
cantautrice e stilista statunitense 1968
„C'è un nuovo sole nascente | Da un orizzonte perduto | Ed il calore che porta | Scioglie tutte le cose | Che mi hanno fatta stare ferma | È stato un lungo tempo a venire | Così stanca di correre | Credo ci sia un motivo | Per il quale sono andata attraverso la stagione di nuovo | È la mia resurrezione.“


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Alda Merini 275
poetessa italiana 1931 – 2009
„E poiché mi ha redenta | posi vicino a Te | la pietra della Tua resurrezione. | E poiché mi ha redenta | fammi carne di spirito | e spirito di carne.“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch'io. [... ] Se dobbiamo difendere il crocifisso come "arredo", tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una "tradizione" (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta "civiltà ebraico-cristiana" (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare). Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno "scandalo" sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L'immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all'ingiustizia, ma soprattutto di laicità ("date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio") e gratuità ("Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno"). Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all'asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l'ideologia più pagana della storia, il nazismo – l'ha ricordato Antonio Socci – a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo. [... ] Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia – si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all'uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l'8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell'uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali. (da Ma io difendo quella croce, 5 novembre 2009)“

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Christopher Hitchens 38
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011
„Nel paese di Montaillou, durante una delle grandi persecuzioni religiose, gli inquisitori chiesero ad una donna di rivelare chi le avesse trasmesso i suoi eretici dubbi sull'inferno e la resurrezione. Certamente sapeva che quei religiosi non le avrebbero risparmiato una lunga agonia, ma, nonostante il terribile pericolo, rispose di non averli appresi da nessuno e di averci pensato da sola. (Spesso, sentirete i credenti lodare la semplicità del gregge cui appartengono, ma non di fronte ad una simile spontanea, lucida e cosciente sanità mentale – soffocata e distrutta nel caso di molti più esseri umani di quanti ne potremo mai citare). (p. 8)“

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Daniel Pennac 154
scrittore francese 1944
„Il vero piacere del romanzo è tutto nella scoperta di questa intimità paradossale: l'autore e io... La solitudine della scrittura che invoca la resurrezione del testo attraverso la mia voce muta e solitaria.“

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