Frasi, citazioni e aforismi su retore

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

 Platone foto
Platone 124
filosofo greco antico -427 – -347 a.C.
„Spesso, ormai, mi sono recato con mio fratello e con altri medici da qualche ammalato che non voleva bere medicine o mettersi in mano al medico lasciando che questi praticasse tagli o cauterizzazioni, e, mentre il medico non riusciva a persuaderlo, io lo persuasi con non altra arte che la retorica. Sostengo, anzi, che, se un retore e un medico arrivassero in una città qualsiasi, e se si trovassero a dover competere a parole nell'assemblea o in un'altra pubblica adunanza su quale dei due vada scelto come medico, il medico non avrebbe alcuna possibilità di uscirne vincitore, ma la scelta cadrebbe su quello capace di parlare, ammesso che costui lo volesse. E se si trovasse a competere con qualsiasi altro specialista, il retore saprebbe persuadere a scegliere sé piuttosto che chiunque altro. Non c'è infatti argomento di cui il retore, di fronte alla folla, non sappia parlare in modo più persuasivo di qualsiasi altro specialista. (Gorgia)“


 Gorgia foto
Gorgia 2
filosofo greco antico -483 – -375 a.C.
„Spesso, ormai, mi sono recato con mio fratello e con altri medici da qualche ammalato che non voleva bere medicine o mettersi in mano al medico lasciando che questi praticasse tagli o cauterizzazioni, e, mentre il medico non riusciva a persuaderlo, io lo persuasi con non altra arte che la retorica. Sostengo, anzi, che, se un retore e un medico arrivassero in una città qualsiasi, e se si trovassero a dover competere a parole nell'assemblea o in un'altra pubblica adunanza su quale dei due vada scelto come medico, il medico non avrebbe alcuna possibilità di uscirne vincitore, ma la scelta cadrebbe su quello capace di parlare, ammesso che costui lo volesse. E se si trovasse a competere con qualsiasi altro specialista, il retore saprebbe persuadere a scegliere sé piuttosto che chiunque altro. Non c'è infatti argomento di cui il retore, di fronte alla folla, non sappia parlare in modo più persuasivo di qualsiasi altro specialista.“

Sesto Empirico foto
Sesto Empirico 1
filosofo greco antico 160 – 210
„Vi sono due forme di conoscenza, l'una genuina e l'altra oscura; e a quella oscura appartengono tutti quanti questi oggetti: vista, udito, odorato, gusto e tatto. L'altra forma è la genuina, e gli oggetti di questa sono nascosti. (da Contro i matematici, VII, 138; citato in Daniele Vignali, I sofisti. Retori, filosofi ed educatori, Armando Editore, 2006, p. 238)“

 Platone foto
Platone 124
filosofo greco antico -427 – -347 a.C.
„Dunque, il retore e la retorica si trovano in questa posizione rispetto a tutte le altre arti: non c'è alcun bisogno che sappia come stiano le cose in sé, ma occorre solo che trovi qualche congegno di persuasione, in modo da dare l'impressione, a gente che non sa, di saperne di più di coloro che sanno. (Socrate)“

 Socrate foto
Socrate 60
filosofo ateniese -469 – -399 a.C.
„Dunque, il retore e la retorica si trovano in questa posizione rispetto a tutte le altre arti: non c'è alcun bisogno che sappia come stiano le cose in sé, ma occorre solo che trovi qualche congegno di persuasione, in modo da dare l'impressione, a gente che non sa, di saperne di più di coloro che sanno.“

Nikolaj Vasiljevič Gogol foto
Nikolaj Vasiljevič Gogol 67
scrittore e drammaturgo ucraino 1809 – 1852
„Allora il senato, composto di teologi e filosofi, spediva grammatici e retori, armati di sacchi, al comando di un qualche filosofo – a volte anche questi prendeva parte diretta all'azione – a far man bassa negli orti altrui: ed ecco che al Seminario compariva la minestra di zucche. I senatori si impinguavano talmente di meloni e cocomeri che, il giorno dopo, i capiclasse risentivano loro due lezioni anzi che una: ché l'una usciva fuor dalla bocca, l'altra gorgogliava nel ventre senatoriale. Ginnasiali e seminaristi portavano certe parvenze di gabbane che giungevano loro insino all'era presente: termine tecnico che stava a dire, al di là dei calcagni. (Mirgorod, p. 281)“

Gianni Clerici foto
Gianni Clerici 54
giornalista italiano 1930
„Gianni fu infatti uno dei giornalisti più amati-odiati dell'intero dopoguerra, anche perché, spinto da necessità alimentari ad allontanarsi dalle lettere – non dabant panem – e addirittura dal primo amore, l'atletica leggera, finì a padroneggiare i terreni auriferi del football, che certo amava meno di altri habitat. Quelle lande sin lì desolate, percorse da analfabeti, retori, postdannunziani d'accatto, Gianni fertilizzò non solo con la grande cultura storica – collegio Ghisleri più Scienze Politiche- ma con gli studi su uno sconosciutissimo – da noi De Gobineau scrittore, su Flaubert e Maupassant e Jean Giono. Fu il primo a chiedersi perché si potesse amare Manzoni che detestava – e ignorare Carlo Porta – che adorava – fu il primo a trasformare una cronaca di calcio in uno studio alla Clausewitz, uno stratega che si esprimesse al contempo con gli accenti di Girolamo Cardano.“


Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

Alice Sebold foto
Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

Pippo Baudo foto
Pippo Baudo 14
conduttore televisivo italiano 1936
„Parla bene, è un retore. Ma non mi convince. Lui è stato in Sicilia, a Mineo dove ci sono i centri di accoglienza e ha organizzato una Lega del Sud quando la sua Lega nasceva come antiterrona. Improvvisamente ha sposato la causa sudista. L'ha fatto per allargare il bacino di voti. Poi Salvini immagina un Paese bloccato nelle frontiere che non è più pensabile. Comunque noi siciliani siamo abituati a essere invasi. Prima è arrivato a nuoto Grillo e non è cambiato nulla. Ora è arrivato lo stesso Salvini. (citato in [http://www. liberoquotidiano. it/news/spettacoli/11771179/Pippo-Baudo-e-Matteo-Salvini-. html "Pippo Baudo e Matteo Salvini, rissa a Ballarò: "Vai in Sicilia solo per i voti"], LiberoQuotidiano. it, 25 marzo 2015)“

Aldo Capitini foto
Aldo Capitini 67
filosofo, politico e antifascista italiano 1899 – 1968
„Se io voglio che tu agisca da persuaso interiormente, bisogna che io prima sia in tutto persuaso e non retore.“


Adolf Stahr foto
Adolf Stahr 3
1805 – 1876
„quello adoperato da Tacito nella rappresentazione e nella caratteristica di Tiberio. Questo per quattro buone ragioni.
I. Tacito era aristocratico, e fautore del nobilume, in tutta la peggiore estensione del senso; e la severità di Tiberio aveva colpito quasi esclusivamente il nobilume romano.
II. Tacito fu nudrito ed allevato nell'odio della sua casta verso il sovrano democratico, che teneva in freno le superbe famiglie patrizie ed impediva loro di spolpare le provincie.
III. Prese i colori per il suo ritratto di Tiberio dalla tavolozza d'una capitale nimica di Tiberio e della casa Claudia, cioè dalle memorie di Agrippina II figlia della prima Agrippina.
IV. È un retore. E lei mi insegna che il Retore «giudica o produce con ragioni subjettive vere cioè nella sola mente del produttore o del giudicante invece di produrre o giudicare con ragioni objettive, cioè storiche». (p. 174)“

Sébastien Castellion foto
Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“

Victor Klemperer foto
Victor Klemperer 4
filologo e scrittore tedesco 1881 – 1960
„Il Duce, per quanto si sentisse lo sforzo fisico, imprimeva alle sue frasi l'energia, con la quale egli aspirava al dominio delle masse [che stavano] ai suoi piedi; il Duce nuotava sempre nella corrente sonora della sua madrelingua, le si abbandonava con tutte le sue rivendicazioni territoriali, era un parlatore, anche quando scivolava dall'oratoria alla retorica, parlatore senza distorsioni, senza convulsioni. Hitler al contrario voleva procedere patetico o beffardo – due toni tra i quali egli amava sempre oscillare – parlava, o piuttosto urlava, sempre convulsamente. Si può, anche nella più forte eccitazione, mantenere una certa dignità, una calma interiore, un'autoconsapevolezza, un sentimento di concordia tra sé e la propria comunità. Di questo mancò fin dall'inizio in poi il consapevole, l'esclusivo, l'essenziale retore, Hitler.“

Zenobio 1
filosofo e paremiografo greco antico
„Non disprezzare il rozzo retore. (da Corpus paroemiographorum, 1, 15)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 124 frasi