Frasi su retto

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Gustave Thibon 30
filosofo e scrittore francese 1903 – 2001
„Preferisco un cavaliere sviato ad un paralitico sul retto cammino.“

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Papa Giovanni Paolo II 156
264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1920 – 2005
„Il vero e retto fine dell' attività politica è il benessere materiale e spirituale della società, in modo che i diritti e i doveri siano da tutti rispettati e tutelati. (p. 59)“


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Angela da Foligno 3
religiosa italiana 1248 – 1309
„L'azione è la prova e la misura dell'amore. Che l'amore sia puro, vero e retto si riconosce dal fatto che si ama e si fa ciò che amò e fece Colui a cui si vuol bene.“

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Larry Bird 21
cestista, allenatore di pallacanestro e dirigente sporti... 1956
„Sì, è probabile che il mio fisico avrebbe retto più a lungo se non mi fossi sempre buttato a recuperare quelle palle, o se non avessi sbattuto così tante volte sul pavimento, ma in realtà non sarei mai stato capace di giocare in modo diverso. Non avrei saputo come fare, semplicemente...“

Giorgio Renato Franci 8
storico delle religioni, filosofo e linguista italiano 1933 – 2012
„Questa è la nobile verità del sentiero che porta alla cessazione del dolore: è il nobile ottuplice sentiero, e cioè retta visione, retta intenzione, retta parola, retta azione, retti mezzi di vita, retto sforzo, retta attenzione, retta concentrazione. (libro Il buddhismo)“

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Chris Rock 10
attore e comico statunitense 1965
„Capisci che il mondo sta impazzendo quando il miglior rapper è un ragazzo bianco, il miglior giocatore di golf è un ragazzo nero, il più alto uomo della NBA è cinese, la Svizzera ha vinto la Coppa America, la Francia accusa gli Stati Uniti di arroganza, la Germania non vuole andare in guerra, e i tre uomini più potenti in America si chiamano "Bush", "Dick", e "Colon". C'è bisogno di dire altro?
[Bush = peli pubici; Dick = pisello; Colon = L'ultima parte del retto].“

Giulio Cesare Giacobbe 30
scrittore italiano 1941
„Il Retto Pensiero consiste nella eliminazione del pensiero negativo e nella costruzione del pensiero positivo. (libro Come diventare un Buddha in cinque settimane: Manuale serio di autorealizzazione)“

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Jean Pierre Louis Laurent Hoüel 12
incisore, pittore e architetto francese 1735 – 1813
„Viali alberati abbelliscono la periferia di Palermo. La città ha le porte principali volte verso i quattro punti cardinali e poste all'estremità di due larghe strsade perfettamente rettilinee, che si incorociano ad angolo retto al centro dell'abitato. La più frequentata si chiama Cassero; inizia alla fine del lungomare, dalla porta di settentrione, e termina alla Porta Nuova, dove ha inizio la strada per Monreale. A chi entra per la Porta Nuova si apre dinanzi una grande piazza sulla quale insieme a vasti monasteri, sorgono l'Arcivescovado e la residenza del Viceré. Di fronte si eleva la statua di Filippo IV, su di un piedistallo riccamente adorno di figure e fregi, tutto in marmo bianco. Palermo è piena di monumenti pubblici, chiese, monasteri, palazzi, fontane, statue, colonne: non tutti sono belli né tutti sono stati costruiti nei secoli in cui si ebbe il gusto del bello; ma tutto dimostra che questo popolo ha amore per l'arte e possiede il genio della decorazione. (p. 42)“


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John C. McGinley 24
attore, sceneggiatore e produttore cinematografico statu... 1959
„Dr. Kelso: Che ne pensi Perry? [Mostrando al Dr. Cox la radiografia di un paziente con una lampadina infilata nel retto]
- Dr. Cox: Non lo so Bob: o ha una lampadina infilata su per lo sfintere, o il suo colon ha appena avuto un'idea geniale! (Film Scrubs - Medici ai primi ferri)“

Shunryū Suzuki 40
monaco buddhista 1904 – 1971
„Il nostro intendimento del Buddhismo non è meramente intellettuale. Il retto intendimento è la pratica effettiva stessa. (p. 79)“

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René Maran 1
1887 – 1960
„Credi di non aver più nulla da fare nella vita? | Ma puoi risanare il desiderio o l'invidia, | vincere la vanità, dominare il dolore. | Se il tuo scopo è retto, puoi, o viaggiatore, | lavare senza soccombere la macchia d'essere uomo. | Pensa quanto poco resta di coloro che furono famosi. | Pare che la sorte voglia schernirli. | Tutto passa: la lode quanto il lodato, | l'ora, come un vasto fiume, trascina ogni cosa, | il popolo dei mortali e la razza delle rose. | Ma per quanto vivida possa apparire, | nessuno può carpire la nostra volontà. (da Sotto il dettato di Marco Aurelio)“

Shunryū Suzuki 40
monaco buddhista 1904 – 1971
„Se la vostra pratica va bene, può darsi che ne diveniate orgogliosi. Ciò che fate va bene, ma vi si è aggiunto qualcosa in più. L'orgoglio è di troppo. Il retto sforzo è sbarazzarsi di ciò che è di troppo. (p. 50)“


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Jacques Maritain 40
religioso, filosofo 1882 – 1973
„La cosa principale è essere uomo retto che uomo dotto.“

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Benito Mussolini 180
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„Nella storia non si è mai visto un popolo retto da un paralitico. Si sono avuti Re calvi, Re grossi, Re belli e magari stupidi, ma mai Re che per andare al gabinetto, al bagno o a tavola avessero bisogno d'essere retti da altri uomini. (28 maggio 1941, citato in G. Ciano, Diario 1937-1943, Rizzoli, 1980, p. 517)“

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Benedetta Tobagi 23
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1977
„Il tempo è diverso, per i sopravvissuti. Il presente è sempre un dopo. La violenza – inaudita, insensata, improvvisa – spezza l’ordine naturale delle cose. Quando c’è la morte non ci siamo noi. Fin quando non accade accanto a te, oppure qualcuno prova a distruggerti, o, addirittura, entrambe le cose. Dopo, la morte siede al tavolo e non si alza piú. Il sopravvissuto abita un mondo retto da una teoria della relatività speciale. Il tempo della distruzione è per sempre adesso, il resto è dopo. Dopo non sarà mai piú come prima. Un mondo governato dalle logiche non classiche degli incubi – è accaduto dunque accadrà ancora – o del senso di colpa – potevo evitarlo, potevo salvarti, potevo… È lungo e periglioso il viaggio per tornare nell’universo governato dall’ordine apollineo delle vere catene causali. Se pure riesci a tornarci da sveglio, se riesci a tornare a dormire, ecco, non sei al sicuro nel mondo dei sogni. La superficie dell’anima è un vaso ricomposto dai cocci. Per quanto accurato il lavoro di ricostruzione, passandoci il dito senti la traccia di crepe invisibili, le irregolarità dei punti di sutura che fanno male nei giorni di pioggia. Il sopravvissuto le nasconde con molta cura. Talvolta persino a se stesso. Il dopo è sapere l’orrore creato da mani umane. Da chi? Perché? il sopravvissuto ha bisogno di saperlo. Domande antiche si levano contro il cielo, sempre le stesse, sin dalle pagine dei Salmi. Perché il malvagio prospera e l’innocente è ucciso? Perché il male? Perché? Solo la verità può ristabilire un ordine nelle cose, dove il senso è stato distrutto. (libro Una stella incoronata di buio: Storia di una strage impunita)“

Shunryū Suzuki 40
monaco buddhista 1904 – 1971
„Si dice che ci sono quattro tipi di cavalli: eccellenti, buoni, mediocri e cattivi. Il migliore correrà piano o forte, a destra o a sinistra, secondo la volontà del cavaliere, ancor prima di vedere l'ombra della frusta; il secondo miglior cavallo farà tutto bene come il primo, ma un attimo prima che la frusta lo raggiunga; il terzo correrà quando avvertirà dolore sul corpo; il quarto correrà solo dopo che il dolore gli sarà penetrato fin nel midollo delle ossa. Immaginate un po' quanto è difficile per il quarto cavallo imparare a correre! Ascoltando questa storia, quasi tutti vorremmo essere il cavallo migliore. Se non è possibile essere il migliore, vogliamo essere il secondo dopo di lui. È questo, credo, il modo consueto di intendere questa storia e lo Zen. Può darsi che pensiate che, sedendo in zazen, scoprirete se siete tra i migliori cavalli o tra i peggiori. Qui, tuttavia, ci troviamo di fronte a un fraintendimento dello Zen. Se pensate che scopo della pratica zen sia addestrarvi a diventare uno dei cavalli migliori, allora avrete veramente un grosso problema. Ma non è questo il retto intendimento. Se praticate lo Zen nel modo giusto non ha alcuna importanza che voi siate il cavallo migliore o peggiore. Se considerate la misericordia del Buddha, quale pensate sia l'atteggiamento del suo cuore nei confronti dei quattro tipi di cavalli? Egli avrà più simpatia per i peggiori che non per i migliori. Quando siete decisi a praticare lo zazen con la grande mente di Buddha, scoprirete che il cavallo peggiore è quello che vale di più. Proprio nelle vostre imperfezioni troverete la base per la vostra mente ferma, la mente che cerca la via. (pp. 33-34)“

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