Frasi su rettore


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Luciana Littizzetto 80
attrice, cabarettista e doppiatrice italiana 1964
„[Al magnifico rettore] Ha mangiato del magnifico torrone? (8 gennaio 2006)“

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Agostino Gemelli 4
religioso, medico e rettore italiano 1878 – 1959
„Un ebreo, professore di scuole medie, gran filosofo, grande socialista, Felice Momigliano, è morto suicida. I giornalisti senza spina dorsale hanno scritto necrologi piagnucolosi. Qualcuno ha accennato che era il Rettore dell'Università Mazziniana. Qualche altro ha ricordato che era un positivista in ritardo. Ma se insieme con il Positivismo, il Socialismo, il Libero Pensiero, e con il Momigliano morissero tutti i Giudei che continuano l'opera dei Giudei che hanno crocifisso Nostro Signore, non è vero che al mondo si starebbe meglio? Sarebbe una liberazione, ancora più completa se, prima di morire, pentiti, chiedessero l'acqua del Battesimo. (da Vita e pensiero, agosto 1924)“


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Papa Benedetto XVI 333
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„Ma se la natura è realmente strutturata con un linguaggio matematico e la matematica inventata dall'uomo può giungere a comprenderlo, ciò significa che qualcosa di straordinario si è verificato: la struttura oggettiva dell'universo e la struttura intellettuale del soggetto umano coincidono [... ]. (dal Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI all'Arcivescovo Rino Fisichella, Rettore della Pontificia Università Lateranense, in occasione del Convegno sul tema: "Dal telescopio di Galileo alla cosmologia evolutiva. Scienza, filosofia e teologia in dialogo", 26 novembre 2009)“

Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„A tesi e corollario diede ali oratorie e dignità accademica Adolfo Omodeo, prontamente eletto rettore magnifico dell'università di Napoli, nel suo discorso inaugurale: «Voi, soldati d'Inghilterra e d'America, avete bombardato per più di cento volte la nostra città. Pure, quando siete venuti fra noi, nei vostri volti abbiamo visto la nostra stessa umanità, e abbiamo sentito la possibilità di collaborare con voi che eravate ufficialmente i nostri nemici di ieri. Non così coi tedeschi. Nulla parlava a noi nella cupa, gelida, pietrificata rigidità dei loro volti. Quando essi mostrarono ciò di cui erano capaci rivelarono un abisso cli abominio. Provammo lo stesso orrore che, secondo la tradizione antica, provarono i Goti quando vennero a contatto con gli Unni, figli delle steppe». (p. 170)“

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Giorgio Levi Della Vida 1
orientalista italiano 1886 – 1967
„Rettore era allora [nel 1923] Francesco Severi, grandissimo matematico ed energico uomo d'azione, molto legato a Gentile benché avesse fama di antifascista. Mi sia concesso rammentare di passata che non molti anni più tardi il suo antifascismo non seppe resistere alla seduzione dell'Accademia d'Italia, e poiché un primo fallo se ne porta dietro facilmente un secondo e un terzo, si mutò in adesione entusiastica al Regime. Caduto il quale, Severi, dopo aver corso pericolo di linciaggio nella nativa Arezzo, sentì irresistibile il richiamo della grazia [... ] e da allora in poi scrisse articoli e fece conferenze per mostrare che la matematica e la fisica forniscono la prova incontrovertibile dell'esistenza di Dio. (da Fantasmi ritrovati, Venezia, 1966)“

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Vent'anni fa, Leopold Mapple era il giovane scienziato più brillante del nostro corso per studenti superdotati all'Istituto di Scienze di Londra. Era un ragazzone di cento chili, roseo e ben vestito. Lo si sarebbe potuto prendere per un ricco rampollo nullafacente: invece era lo scienziato più importante nella ricerca sulla fisica subatomica. Ma era anche il più inveterato gaudente, mangione, bevitore, tabagista, donnaiolo e cultore di ogni altra cosa dai più chiamata vizio. Spesso veniva richiamato dal nostro rettore, gran lucertolone calvinista, ad un atteggiamento più morale, ma Apple gli rispondeva sempre: "Sono uno scienziato e ho studiato con attenzione il mondo: e dico mai, nelle mie osservazioni, né col microscopio, né con con la camera a bolle, né con le analisi chimiche, né coi raggi X ho mai visto apparirmi una cosa chiamata 'morale'. Era infatti Leopold Mapple, l'uomo più radicalmente ateo, più rigidamente materialista, più lontano da qualsiasi sbavatura filosofica o mistica, che io avessi conosciuto. Per lui tutto era materia, numero, osservazione, confronto, realtà: su tutto il resto egli spargeva abbondantemente la sua risata fragorosa, ben conosciuta in tutte le birrerie londinesi. "C'è un solo mezzo", egli ripeteva spesso, "per elevarsi da questa terra: ed è possedere una velocità superiore a 11,45 chilometri al secondo: tutto il resto è carburante per la superstizione e l'ignoranza." E a questo suo monolitico approccio all'esistenza, egli si manteneva coerente. Radunava un gruppo di amici, io, il dottor Hyde, e Bohr, e Fermi e Jacobson e ci trascinava nella Londra notturna. Mangiava e beveva smodatamente: "Nulla teoria, sine hosteria,"diceva e aggiungeva: "Certo non ci si ciba in fondo che di molecole, ma tra un piatto di idrogeno e un pasticcio di maiale, c'è una bella differenza." E a chi gli diceva che diventa sempre più grasso, rispondeva: "Nell'Universo, le cose grosse sono più rare delle piccole: pochi elefanti, molte zanzare, pochi grandi stelle, tanti pianetini." Insomma, un tipo piuttosto bizzarro, l'avrete capito: ma l'eccezionale bravura scientifica e l'allegria contagiosa, lo rendevano simpatico a tutti. Piaceva anche alle donne, anche se lui ripeteva spesso:"Considero ogni parola detta a letto, oltre le sei, come una conferenza, e come tale mi riservo di abbandonarla." Questo suo carattere gli causava anche qualche guaio, come una volta, quando vide alcuni bambini fermi davanti a un presepe sotto Natale. Subito volle spiegare loro: uno, che Gesù Bambino non poteva essere nato seminudo nella capanna perché sarebbe morto assiderato entro pochi minuti, due, che la Madonna non poteva averlo partorito restando vergine perché la fecondazione artificiale è stata inventata quasi duemila anni dopo, e tre, che se veramente sulla capanna fosse arrivata una cometa avrebbe ridotto tutta la Palestina a una voragine fumante. Inoltre i pastori che arrivavano con le pecore probabilmente non erano venuti per regalarle, ma per venderle come è loro abitudine, e che i tre re magi erano la più grande delle fandonie perché mai nella storia un re si è fatto una cammellata nella notte per andare a portare dei doni a un bambino nudo, magari a una bambina di sedici anni sì, ma a un neonato mai nei secoli dei secoli amen e dopo, siccome i bambini erano piuttosto choccati, li portò tutti in una pasticceria e offrì loro una montagna di kraffen dicendo: prendete e mangiate, eccovi dio infinitamente buono nella sua santa trinità di crema, marmellata di arance e cioccolato. Fu denunciato dai genitori, e si guadagnò una nota di biasimo dal rettore, che però non lo espulse perché proprio in quei mesi Mapple stava ultimando un esperimento straordinario: era riuscito a costruire una camera a bolle speciale dove era sicuro di scoprire la terza forza elementare, la forza che, diceva, sta all'origine di tutte, e non è né onda né particella, qualcosa di completamente diverso, e definitivo. "Farò l'ultimo strip-tease alla cosiddetta materia," ci disse, troneggiando tra macerie di lattine di birre, a una festa organizzata la sera prima dell'esperimento. "E quello che resterà alla fine, sarà il principio: altroché Buddha e Javeh e Visnù e altri figuri metà uomo e metà cane e splendenti e resuscitanti e volanti e sibilanti su e giù per il cielo. Basta con il traffico aereo degli impostori! Quello che troveremo al termine del mio esperimento, sarà Dio a tutti gli effetti di legge: ciò da cui tutto è composto, e creato, e causato: una particella, un'onda, una relazione. Non lancerà fulmini, nel suo nome nessun profeta sarà costretto a massacri, non avrà bisogno di travestirsi da toro di legno per scopare: sarà una formula, tutto lì. Gioiosa, semplice, tangibile, consistente, divulgabile nelle scuole, utilizzabile in industria. Ragazzi quel giorno andrò dal rettore e gli dirò: 'faccia mettere questa formula nel presepe al posto di Gesù Bambino. E vedrà se giuseppi e marie e pastori e pecorelle e reganti cammellari e angeli trombettieri non ci faranno la figura dei fessi!" Noi scoppiammo a ridere, qualcuno era un po' scandalizzato, ma Mapple ci travolse, beveva e cantava e petava come un cavallo gridando: "In interiore hominis vox veritatis!" e passammo in rassegna tutte le bettolacce di Sub-Chelsea e per contare i tappi di birra fatti saltare Bohr disse che ci sarebbe voluta un'equazione complessa, e tornammo a casa ubriachi fradici. Il giorno dopo, fragoroso come sempre, Mapple arrivò all'Istituto per l'esperimento. "Bene," disse "ora prendiamo un bell'atomo grassotto e prendiamolo a cazzotti finché non gli cascano giù tutti gli elettrodentoni." Era questo un suo modo colorito di definire gli esperimenti subatomici. Un giovane tecnico si calò nella grande camera a bolle, dentro la quale sarebbe avvenuto il bombardamento, fino all'ultima particella. Quella mattina Mapple era particolarmente euforico, e ben farcito di birra. Non si accorse che il tecnico si era sdraiato a terra per controllare la temperatura del suolo. Così lo chiuse senza accorgersene dentro la camera e iniziò il bombardamento. L'esperimento durò otto giorni: per quel tempo, il reparto restò chiuso a tutti. Il nono giorno ecco arrivare Mapple in smoking, reduce dalla solita notte di baldoria. C'eravamo tutti con lui, mentre si avviava alla camera nucleare: "Ragazzi", egli gridava, facendo roteare il bastone d'avorio, "le nuvole di duemila anni di incensi religiosi stanno finalmente per dissolversi. Migliaia di preti invaderanno gli uffici di disoccupazione in tutto il mondo. Nessun bambino verrà mai più atterrito da purgatori e inferni! Le marmellate in cima agli armadi verranno sterminate, senza paura di ritorsioni. Nelle chiese risuonerà, liberatorio, il tintinnio dei brindisi. Suore nude si concederanno a rabbini infoiati, ex voto, ex stole, ex messali, tiare, sottanoni e paramenti e ultime cene tutto brucerà, nello stesso fuoco in cui la chiesa ha bruciato i libri, gli eretici, i villaggi degli infedeli. L'ultima crociata è giunta! L'umanità è salva! Cristo è disceso in terra, anzi è sempre stato lì, e io ve lo mostrerò! La causa causarum, la sacra particula, il colui da cui, il primo motore, l'ordo initialis, l'uovo cosmico, il fabbro celeste, il danzatore eterno, l'occhio del Buddha, il kkien, il waugwa, il primo bit, il supremo artefice! Presto a voi in tutto il suo scientifico splendore! Seguitemi!" E noi lo seguimmo, eccitati, fin davanti la porta sigillata della camera dell'esperimento, e trattenemmo il fiato insieme a lui, quando lui aprì la porta e vide... vide... Vide il tecnico, con la barba lunga, i capelli incolti, con il viso scavato da otto giorni di digiuno, e il camice bianco strappato, che alzava al cielo le mani bruciate dalle ustioni radioattive e gridava: "Sono qui! Sono io, Mapple, finalmente mi hai trovato!" Descrivere il viso di Mapple in quel momento, non mi è possibile: diventò bianco come un marmo, gli occhi sembrarono uscirgli dalle orbite, ed egli lanciò un urlo, un urlo che fece tremare i vetri dell'Istituto, e i nostri cuori. "Nooooooooooooooooo!" Fuggì, travolgendo tutti. Nessuno di noi riuscì a raggiungerlo per spiegargli cos'era veramente successo. Sparì nel nulla e riapparve solo dopo molti giorni, la barba lunga, gli occhi rossi: capimmo subito che era uscito di senno. "Mapple," cercammo di spiegargli "quello che hai visto era solo il tecnico dell'Istituto, rimasto chiuso nella tua camera atomica per otto giorni!" "No amici," egli disse con voce ispirata, "era Dio! In fondo a ogni atomo c'è Dio." Due mesi dopo partì, con questa strana astronave, nello spazio. Da quel giorno egli vola per le galassie, portando la Religione ovunque, nelle stazioni spaziali, nei pianeti, nelle astronavi: non c'è culto o rito o confessione che egli non conosca e commerci. Cosi sia.“

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P.J. O'Rourke 41
scrittore, giornalista 1947
„In termini comparativi, non c'è povertà in America da lungo tempo. Il politologo Robert Rettore dell'Heritage Foundation ha elaborato dei dati che dimostrano che quando la misura ufficiale di povertà degli Stati Uniti è stato sviluppata nel 1963, una famiglia povera americana aveva un reddito 29 volte superiore al reddito medio pro capite del resto del mondo.“

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Lino Banfi 32
attore italiano 1936
„Io sono entrato a undici anni in seminario, nel 1947 nel dopoguerra, perché avevano visto a casa che io volevo studiare, in quel epoca, nelle famiglie contadine quando un figlio voleva studiare, i genitori dicevano questo ragazzo deve fare il prete o l'avvocato. In seminario facevamo le recite sacre e dato che interpertavo ruoli drammatici, il rettore si arrabbiava e perchè la gente rideva quando dicevo le battute e quindi ho capito che la mia vocazione non era quella di fare il prete, ma quella di far ridere la gente.“


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Al Pacino 37
attore statunitense 1940
„Rettore: Pertanto raccomanderò alla commissione di disciplina la sua espulsione. Signor Sims lei è un artista della dissimulazione, un perfetto bugiardo...
- Slade: Ma non è una spia!
- Rettore: Voglia scusarmi...
- Slade: No, non la scuso affatto.
- Rettore: Sig. Slade!
- Slade: Questa è una grandissima stronzata...
- Rettore: Controlli il suo linguaggio, siamo alla Baird School non in caserma. Sig. Sims le offro un'ultima chance per dire la verità...
- Slade: Il sig. Sims non la vuole, non gli interessa l'etichetta di studente ancora degno della Baird School. Ma che significa, qual è il vostro motto qui? Basta denunciare i propri compagni per salvarsi il culo? E chi non fa la spia viene mandato al rogo? Beh, signori miei, quando piove la merda c'è molta gente che scappa e pochi altri che tengono duro e qui Charlie affronta il fuoco mentre George si nasconde nelle mutande di papà. E voi che cosa fate? Decidete di salvare George e di distruggere Charlie...
- Rettore: Ha finito signor Slade?
- Slade: No, no, no, amico mio, ho cominciato appena, io non so chi ha frequentato questa scuola, Guglielmo Howard Taft, Guglielmo Jennings Bryan, Guglielmo Tell, chiunque sia, il loro spirito è morto e se ce l'hanno mai avuto è scomparso. Alla Baird state forgiando dei serpenti, una razza di viscidi conigli spioni, e se credete di portare questi cuccioli alla virilità, levatevelo dalla testa signori miei; perché io vi dico che state uccidendo proprio quello spirito che questa istituzione pretende di infondere. Che truffa e cos'è questa pagliacciata che avete messo su oggi? L'unico attore di classe di questa farsa è accanto a me e io affermo che l'anima di questo ragazzo è intatta, non è negoziabile e sapete come lo so? Qualcuno qui, e non starò a dirvi chi, lo voleva comprare. Ma il nostro Charlie non vendeva...
- Rettore: Lei sta esagerando...
- Slade: Glielo faccio vedere io cosa vuol dire esagerare. Lei non sa che cosa divento quando esagero, signor Trask, glielo farei vedere ma sono troppo vecchio, troppo stanco, e anche troppo cieco, e se fossi l'uomo che ero cinque anni fa, oh... io verrei col lanciafiamme in quest'aula...
- Rettore: La smetta!
- Slade: Ma la smetta lei, piuttosto, con chi crede di parlare? Ho girato il mondo, cosa crede? C'è stato un tempo in cui ci vedevo e allora ho visto ragazzi come questi, più giovani di questi, con le braccia strappate e le gambe brutalmente lacerate ma non c'è niente di peggio che assistere alla stupida amputazione di un'anima perché, perché per quello non c'è protesi. Voi pensate di rispedire questo splendido soldato alla sua casa dell'Oregon con la coda tra le gambe, ma io vi dico, signori, che voi state condannando a morte la sua anima. E perché? Perché non è uno della vostra Baird, un privilegiato! Ferite questo ragazzo e infangherete la Baird, tutti quanti. E voi, Harry, Jimmy, Trent, dovunque siate laggiù andate a fare in culo!
- Rettore: Faccia silenzio signor Slade!
- Slade: Io non ho ancora finito, entrando qua dentro ho sentito queste parole: la culla della leadership; beh quando il supporto si rompe cade a pezzi la culla, e qua è già caduta, è già caduta, fabbricanti di uomini, creatori di leader, state attenti al genere di leader che producete qua. Io non so se il silenzio di Charlie in questa sede sia giusto o sbagliato, non sono giudice né giurato, ma vi dico una cosa: quest'uomo non venderà mai nessuno per comprarsi un futuro, e questo amici miei si chiama onestà, si chiama coraggio, e cioè una di quelle cose di cui un leader dovrebbe essere fatto. Io mi sono trovato spesso ad un bivio nella mia vita io ho sempre saputo qual era la direzione giusta, senza incertezze sapevo qual era ma non l'ho mai presa, mai, e sapete perché? Era troppo duro imboccarla. Questo succede a Charlie, è giunto ad un bivio ed ha scelto una strada ed è quella giusta. È una strada fatta di principi che formano il carattere, lasciatelo continuare nel suo viaggio! Voi adesso avete il futuro di questo ragazzo nelle vostre mani, è un futuro prezioso, potete credermi, non lo distruggete, proteggetelo, abbracciatelo, è una cosa di cui un giorno andrete fieri, molto fieri.“

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Bertrand Russell 179
filosofo, logico e matematico gallese 1872 – 1970
„[... ] verso la fine del XVI secolo, Flade, rettore dell'università di Treviri, nonché supremo giudice della corte elettorale, dopo aver condannato un numero indefinito di streghe, iniziò a pensare che forse le loro confessioni fossero dovute al desiderio di evitare la tortura della ruota, e di conseguenza si dimostrò restio a condannarle. Fu accusato di essersi venduto a Satana e sottoposto alle stesse torture che aveva inflitto in precedenza alle sue vittime. Come loro, confessò la propria colpa, e nel 1589 fu prima strangolato e poi bruciato. (da Scienza e Religione, Tea, Milano, 1994)“

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Mika 70
cantautore libanese 1983
„Davanti a tutti i passanti, mi tiravano lattine di Coca e altra roba sulla schiena. Il rettore sapeva che per me era più facile aspettare che tutti entrassero in aula. Perciò, di fatto, ero autorizzato ad arrivare in ritardo a ogni lezione. Ma io non dimenticherò mai chi mi ha fatto quelle cose. E non perdonerò mai. Né credo che debba farlo. I bambini pensano che le loro azioni non hanno conseguenze, che tutti dimenticano o perdonano, perché è questo ciò che viene loro insegnato. Stronzate.“

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Harper Lee 19
scrittrice statunitense 1926 – 2016
„Noi sappiamo che non tutti gli uomini furono creati eguali, nel senso che molta gente vorrebbe farci credere: sappiamo che vi sono persone più intelligenti di altre, più capaci di altre per natura, uomini che riescono a guadagnare più denaro, donne che fanno dolci migliori, individui dotati di qualità negate invece alla maggioranza degli uomini. Ma c'è una cosa, nel nostro paese, di fronte alla quale tutti gli uomini furono davvero creati uguali: un'istituzione umana che fa di un povero l'eguale di Rockefeller, di uno stupido l'eguale di Einstein, e di un'ignorante l'eguale di un rettore di università. Questa istituzione, signori, è il tribunale. (Atticus Finch: cap. 20)“