Frasi su ricavato

Chi mangia regolarmente prodotti ricavati da animali allevati in modo intensivo non può definirsi ambientalista senza disgiungere la parola dal suo significato. (pp. 67-68)

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Jonathan Safran Foer 162
scrittore statunitense 1977

[Carlo Gesualdo] Torbido, saturnino e fantastico doveva essere l'autore di questa musica; che lo fosse desumiamo da accenni delle fonti che lo riguardano: poche e insufficienti, al nostro gusto. Gesualdo non era, infatti, musico di professione, benché nella musica avesse conseguito una dottrina da porsi al vertice dell'arte: era bensì un personaggio d'alto affare. Era l'erede, l'unico erede, di una casata principesca fra le più cospicue del Regno di Napoli: nipote di san Carlo e del decano del Sacro Collegio, era imparentato con la più gran nobiltà napoletana; gli avi avevano ricavato solo onori e ricchezze dai re Aragonesi invece di quel capestro che assai più al loro costante tradimento sarebbe spettato; il padre era grande di Spagna. (citato in Corriere della sera, 6 febbraio 1994)

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Paolo Isotta 22
critico musicale e scrittore italiano 1950

[Parlando della Guardia Di Finanza] Se c'è un corpo deviato dello Stato che si organizza, che pretende di avere certe somme da chi è in regola minacciando azioni su altre società di un gruppo e che poi si spartisce verticalmente tra i suoi membri il ricavato di queste sue pressioni, siamo di fronte ad una forma di associazione a delinquere. (citato in Vilipendio Flick "salva" Berlusconi, La Repubblica, 22 dicembre 1996)

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936

[Massimo d'Azeglio] Pittore e scrittore, artista e letterato; in sé congiunge le due diverse forme della stessa sostanza. È dipinge il paese e vi annette una circostanza storica; scrive romanzi ed all'orditura trovata dall'immaginazione ed agli eventi ricavati dalla storia immette un pensiero patrio di cose pubbliche moderne. — La penna ed il pennello, il libro e la tela, le bellezze della natura e gl'insegnamenti delle storie ha fatto, colla misura delle sue forze, concorrere a dire ai presenti il concetto capitale e necessario dell'Italia de' suoi tempi. (p. 641)

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Vittorio Bersezio 9
scrittore e giornalista italiano 1828 – 1900

Dai propri errori aveva ricavato la convinzione che l'amore non è al servizio della disperazione, non deve per forza far male. Quando mo padre ci picchiava, mia madre diceva: "Lo fa perché vi vuol bene." Ogni qual volta mia madre ci colpiva con la scopa, con la spazzola o con le mani, lo faceva in nome dell'amore. Ma mia nonna riportò dai suoi viaggi una dottrina rivoluzionaria: l'amore non ha armi, non ha pugni, non ammacca, non ferisce a sangue. (p. 146)

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Pat Conroy 13
scrittore statunitense 1945 – 2016

Dal momento che quel tipo di lavoro, consistente nel vendere energia ricavata dalla combustione dei rifiuti, viene retribuita secondo la filosofia "più bruci, più denaro (pubblico) ricevi", è indispensabile disporre di tanta immondizia da bruciare [... ] Poco importa se, a dimostrazione dell'insensatezza del procedimento, è davanti agli occhi di tutti che l'inceneritore guadagna (e guadagna davvero tanto) solo se è sovvenzionato dal denaro della comunità. (pag. 205)

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Stefano Montanari 35
scrittore italiano 1949

Già hai provato a perfezionarti ed essere migliore, e non ne hai ricavato nulla, – diceva nella sua anima la voce del tentatore, – vuoi dunque provare un'altra volta? Non sei tu solo, sono tutti così: così è la vita», – diceva quella voce. Ma l'essere libero e spirituale che è l'unico autentico, l'unico possente, l'unico eterno, si era già destato in Nechljudov. Ed egli non poteva non prestargli fede. Per quanto enorme fosse la distanza fra ciò che era e ciò che voleva essere, tutto appariva possibile all'essere spirituale che si era ridestato.

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910

Quando ho scoperto che la paura, sul Court Centrale, non era diversa da quella che provavo durante un incubo, o in mare durante una tempesta, ho imparato a venire a patti, con la paura. E quando ho capito che essere felici solo perché si vince, e tristi solo perché si perde, è davvero infantile, ho fatto un piccolo progresso, non solo sul campo. Della mia vittoria al Roland Garros non mi è rimasta soltanto la gioia più ovvia, quella che segue un successo, ma l'istantanea, fulminea coscienza di un percorso vitale, da quando nelle strade sterrate di Yaoundè, nel Camerun, giocavo con una racchetta ricavata da un asse in legno, a piedi nudi. Un percorso che mi aveva condotto a abbandonare la mia negritudine, ai privilegi del bianco: solo perché vincevo, solo quando vincevo. In realtà, non ero negro o bianco. Ero soltanto umano.

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Yannick Noah 30
tennista e cantante francese 1960

Qual maligno peculiare contrasto non offre il racconto ‹evangelico› della ‹pesca di Pietro›, che il Redentore benedice con un miracolo espresso per cui le barche vengono riempite di bottino fin quasi ad affondare – con il contegno del gran pagano Pitagora, che compra ai pescatori il loro ricavato mentre la rete si trova ancora sott'acqua: e dona la libertà a tutti gli animali impauriti!!: Chi di questi due potrebbe con più ragione venir chiamato un ‹figlio di Dio›? (5, p. 22)

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Arno Schmidt 22
scrittore e traduttore tedesco 1914 – 1979

L'imitazione di pitture antiche o moderne, gli ingrandimenti confusi ricavati da piccole negative, la grana eccessiva e numerosi altri artifici cui oggi in fotografia si ricorre possono valere a sorprendere l'occhio, ma nulla possono creare. Io non ho mai creduto che la fotografia per elevarsi debba rinnegare la sua origine. (citato in Claudio Marra, Fotografia e pittura nel Novecento, Mondadori, 1999)

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Wilhelm von Gloeden 1
fotografo tedesco 1856 – 1931

Per una caratterizzazione del genio nazionale, relativamente a ciò che è straniero e tolto a prestito:
– il genio inglese rende grossolano e naturale tutto ciò che riceve;
– il genio francese diluisce, semplifica, logicizza, orna;
– il genio tedesco mescola, media, imbroglia, moralizza;
– il genio italiano ha usato nel modo di gran lunga più libero e fine ciò che ha preso a prestito e ci ha messo dentro molto di più di quello che ne ha ricavato, essendo il genio più ricco, che più poteva donare. (III, Principio di una nuova posizione di valori, 831, 2005)

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900

Pravettoni: ripercorriamo la sua battaglia per diventare sindaco di Milano. Primo turno: ottiene 700000 voti, ma sono tutti su una sola scheda, la sua! Questo capitolo lo estromette dal ballottaggio, cui comunque Pravettoni si ripresenta perché non sa cosa significa 'estromette'. Ottiene altri 700000 voti, stavolta su schede diverse, che vengono però giudicate nulle perché ricavate da buoni sconto della Carter & Carter, la multinazionale i cui bilanci sono esposti al Museo Criminale di New York.

Walter Fontana 105
umorista, sceneggiatore e scrittore italiano 1957

È ancor oggi quasi incomprensibile il modo con cui quest'uomo [Jean Meslier] dall'intelligenza straordinaria […] abbia potuto ripercorrere – ed in qualche modo ricavarsi da solo – tutti i fili del complesso discorso che dal libertinismo portano al materialismo e al radicalismo settecenteschi. Un solo esempio: ci sono molti tratti del suo pensiero che hanno fatto pensare a critici non sprovveduti (da Lanson a Verniére) ad un'influenza di Spinoza. È stato invece dimostrato incontrovertibilmente che il Meslier non aveva letto nulla di Spinoza e che aveva ricavato il suo «spinozismo» dalle letture di Descartes e Malebranche.

Giuseppe Ricuperati 2
storico italiano 1936 – 2014

Se questo discorso sembra troppo lungo per essere letto tutto in una volta, si potrà dividerlo in sei parti. E, nella prima, si troveranno diverse considerazioni sulle scienze; nella seconda, le principali regole del metodo che l'Autore ha ricercato; nella 3.° alcune regole della morale ch'egli ha ricavata da questo metodo; nella 4.°, le ragioni con cui prova esistenza di Dio e dell'anima umana, che sono le basi della sua metafisica; nella 5.°, l'ordine delle questioni di fisica, che egli ha studiato, e particolarmente la spiegazione del movimento del cuore e di alcune altre difficoltà che riguardano la medicina, poi anche la differenza che c'è tra la nostra anima e quella delle bestie; nell'ultima, le cose che egli crede siano necessarie per progredire nello studio della natura e le ragioni che lo hanno spinto a scrivere. (incipit)

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Cartesio 64
filosofo e matematico francese 1596 – 1650

LA "COSA" DA UN ALTRO MONDO
Quel posto puzzava. Un odore bizzarro e composito, come può esserci soltanto nelle baracche sepolte nel ghiaccio di un accampamento antartico, un misto di fetido sudore umano, e dell'afrore ammorbante d'olio di pesce ricavato dal grasso di foca sciolto. Un vago sentore di lineamento combatteva l'odore muffito delle pellicce infradiciate dal sudore e dalla neve. Il sentore acre del grasso alimentare bruciato, e l'odore animale e non del tutto sgradevole dei cani, diluito dal tempo, aleggiavano nell'aria.

John W. Campbell 6
autore di fantascienza e curatore editoriale statunitense 1910 – 1971

Davanti all'acquario si può star delle ore assorti in fantasticherie, come quando si contemplano le fiamme del caminetto o le rapide acque di un torrente. E si imparano molte cose durante questa contemplazione. Se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ciò che ho imparato a comprendere in quelle ore di meditazione di fronte all'acquario, e sull'altro tutto ciò che ho ricavato dai libri, come rimarrebbe leggero il secondo! (p. 26)

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Konrad Lorenz 113
zoologo e etologo austriaco 1903 – 1989

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