Frasi su ricevimento

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Erich Fromm 68
psicoanalista e sociologo tedesco 1900 – 1980
„Oltre al conformismo inteso come mezzo per superare l'isolamento, un altro fattore nella vita contemporanea deve essere preso in considerazione: la routine del lavoro e del piacere. L'uomo diventa un 'dalle nove alle cinque', è parte della forza del lavoro, della forza burocratica degli impiegati e dei dirigenti. Ha scarsa iniziativa, i suoi compiti essendo prescritti dall'organizzazione; vi è ben poca differenza tra chi è in cima alla scala, e chi è in basso. Tutti seguono schemi prestabiliti, con una velocità prestabilita, in modo predisposto. Perfino le reazioni sono prescritte: allegria, tolleranza, amabilità, ambizione e capacità di andare d'accordo con tutti senza attrito. Il divertimento è organizzato nello stesso modo, sebbene non con lo stesso sistema; i libri sono selezioni da biblioteche, i film dagli impresari, e gli slogans pubblicitari coniati da loro; il resto è pure uniforme; la gita domenicale in automobile, i programmi televisivi, le riunioni e i ricevimenti ufficiali. Dalla nascita alla morte, dal lunedì alla domenica, da mattina a sera, tutte le attività sono organizzate e prestabilite. Come potrebbe un uomo prigioniero nella ragnatela della routine ricordarsi che è un uomo, un individuo ben distinto, uno al quale è concessa un'unica occasione di vivere, con speranze e delusioni, dolori e timori, col desiderio di amare e il terrore della solitudine e del nulla? (pp. 28-29)“

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Albert Camus 151
filosofo, saggista e scrittore francese 1913 – 1960
„E anche Simone Weil – a volte i morti sono più vicini a noi dei vivi. (da una conferenza a Stoccolma in occasione del ricevimento del Nobel)“


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Sandro Pertini 49
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„A volte capita che debba andare ai ricevimenti e allora vedo quei professionisti ricchi e provo una tale pena per loro. Hanno conquistato il denaro, sì. Hanno conquistato il successo e il potere. Eppure sono frustrati perché si sono accorti di aver avuto una vita vuota. Non vorrei essere al posto loro quando viene l'ora dei lupi. Ingmar Bergman la chiama l'ora dei lupi, cioè l'ora antelucana, l'ora in cui ci troviamo soli anche se accanto c'è la compagna della nostra vita, e non possiamo mentire a noi stessi.“

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Charlie Chaplin 80
attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore... 1889 – 1977
„In un'occasione il consolato russo diede in suo onore una cena alla quale partecipai anch'io. Fu un incontro internazionale che si svolse in una atmosfera di grande solennità. Durante la cena vennero pronunciati molti brindisi e discorsi, alcuni in francese e altri in russo. Credo fui l'unico inglese invitato. Però, prima che venisse il mio turno di parlare, un professore russo tenne un brillante panegirico sull'arte della Pavlova, nella sua lingua. A un certo punto scoppiò in lacrime, poi si avvicinò alla ballerina e la baciò con ardore. Dopodiché, compresi che qualsiasi discorso da parte mia sarebbe stato straordinariamente insipido, e allora mi alzai per dire che, essendo il mio inglese del tutto insufficiente ad esprimere la grandezza dell'arte della Pavlova, avrei parlato in cinese. Finsi dunque di parlare in cinese, entusiasmandomi come aveva fatto il professore e finendo per baciare la Pavlova con maggiore trasporto di lui: presi anzi un tovagliolo e me lo misi sopra la testa per nascondere quella gragnuola di baci. Tutti i presenti cominciarono a sghignazzare e il ricevimento si spogliò della sua solennità. (p. 232)“

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Edda Ciano 1
figlia di Benito Mussolini 1910 – 1995
„I savoiotti danno sempre ricevimenti in economia: pochi e perfidi i liquori, immangiabili i dolci.“

Piero Jahier 24
scrittore e poeta italiano 1884 – 1966
„Ah! come descrivere l'impressionante presentabilità delle sue:«Si accusa ricevimento della sopradistinta e si rimane in attesa di ulteriore seguito con riferimento alla presente». (Posizione personale, p. 82; citato in introduzione, p. 23)“

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Mario Draghi 9
economista e manager italiano 1947
„Anche per ragioni di famiglia, come noto la madre era di origine ginevrina, nel periodo della sua formazione Cavour guardò al di là delle Alpi, soprattutto ai fermenti politici della Francia di Luigi Filippo e al mondo produttivo inglese. Tramite l’opera di Cavour, l’Europa trovò un canale importante per influire sulla cultura della classe dirigente del Piemonte sabaudo e successivamente dell’Italia unita. (dal discorso in occasione del ricevimento del Premio Cavour 2016)“

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Susanna Tamaro 90
scrittrice italiana 1957
„Si giunge all'idea del matrimonio sulle ali inebrianti dell'innamoramento. A questo segue il dovere della rappresentazione sociale: il vestito, la cerimonia, le bomboniere, il ricevimento, la casa, il viaggio di nozze. E così uno o due anni volano via, con gli anni vola anche l'innamoramento e allora subentra negli sposi l'idea di aver preso una fregatura.“


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Arto Paasilinna 17
scrittore finlandese 1942
„Alla fine di settembre si pose fine al corso di ballo come gli agli altri insegnamenti: l'orso ormai sbadigliava e non ce la faceva più a ballare il casaciok o a fare il maître per servire ai ricevimenti. Riusciva ancora, per forza d'abitudine, a fare il segno della croce, ma la sua fede appariva ormai alquanto superficiale. (cap. 23)“

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„E lì vedrai, in una edilizia di delizioso cemento, | riconoscendovi gli amici e i nemici, || sotto i cartelli segnaletici dell'«OPERA INCREMENTO | PENE INFERNALI», A: I TROPPO CONTINENTI: Conformisti | (salotto Bellonci), Volgari (un ricevimento || al Quirinale), Cinici (un convegno di giornalisti | del Corriere della Sera e affini): e poi: | i Deboli, gli Ambigui, i Paurosi (individualisti || questi, a casa loro); B: GLI INCONVENIENTI, ZONA | PRIMA: eccesso di Rigore (socialisti borghesi, | piccoli benpensanti che si credono piccoli eroi, || solo per l'eroica scelta d'una buona bandiera), eccesso | di Rimorso (Soldati, Piovene); eccesso di Servilità | (masse infinite senza anagrafe, senza nome, senza sesso); || ZONA SECONDA: Raziocinanti (Landolfi) gente che sta | seduta sola nel suo cesso; Irrazionali | (l'intera avanguardia internazionale che va || dagli Endoletterari [De Gaulle] alle vestali | di Pound teutoniche o italiote); | Razionali (Moravia, rara avis, e le ali || degli Impegnati neo-gotici. (da Progetto di opere future, pp. 1251-1252)“

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Achille Campanile 32
scrittore italiano 1899 – 1977
„Ho sempre ammirato la disinvoltura dei cani che entrano in un salotto, in pieno ricevimento.“

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Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Di solito un poliziotto va ad arrestare i ladri nelle birrerie, noi andiamo ai ricevimenti degli artisti a cercare di individuare un pessimista. (p. 51)“


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Johannes Brahms 4
compositore, pianista e direttore d'orchestra tedesco 1833 – 1897
„Se c'è qualcuno che non ho insultato, chiedo scusa. [a Vienna si diceva che il compositore esclamò queste parole uscendo da un ricevimento, tuttavia è una leggenda quasi certamente apocrifa]“

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Mario Draghi 9
economista e manager italiano 1947
„Anche il suo linguaggio politico è da ricordare: agli “energumeni da comizio” egli opponeva parole che esaltavano la necessità della preparazione, della buona amministrazione come essenziali per ottenere i risultati voluti. (dal discorso in occasione del ricevimento del Premio Cavour 2016)“

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Virginia Woolf 74
scrittrice, saggista e attivista britannica 1882 – 1941
„Ci chiediamo soltanto perché quell'educazione facesse sì che chi la riceveva fosse consciamente e inconsciamente in favore della guerra. Consciamente, perché, è ovvio, era obbligata a usare tutta la sua influenza per tenere in piedi il sistema che le forniva servitù, carrozze, bei vestiti, ricevimenti: che erano i mezzi per arrivare al matrimonio. Consciamente, doveva usare tutta la sua bellezza e le sue attrattive per adulare e blandire l'uomo d'affari, l'uomo d'armi, l'uomo di legge, l'ambasciatore, il ministro che volevano ricrearsi dopo le fatiche della giornata. Consciamente doveva accettare i loro punti di vista e assecondare i loro dettami perché solo così poteva indurli a concederle i mezzi per sposarsi o a sposarla. Insomma, ogni suo sforzo cosciente non poteva che essere in favore di quello che Lady Lovelace ebbe a definire "il nostro glorioso Impero"..."il cui prezzo", aggiunge, "viene pagato principalmente dalle donne". E chi può smentirla, o dubitare che fosse un prezzo molto alto? Ma ancora più decisamente in favore della guerra era forse la sua influenza inconscia. Come possiamo spiegare altrimenti l'assurda agitazione dell'agosto del 1914, quando si videro le figlie degli uomini colti che avevano ricevuto questo tipo di educazione precipitarsi negli ospedali, alcune accompagnate dalla cameriera, guidare autocarri, lavorare nei campi e nelle fabbriche di munizioni, e usare le loro inesauribili riserve di fascino e di simpatia per convincere i giovani che combattere era eroico, e che i feriti sul campo di battaglia erano degni di tutte le loro cure e di tutto il loro encomio? La spiegazione va cercata, ancora una volta, in quel tipo di educazione. Così profondo era il disgusto della figlia dell'uomo colto per la casa paterna, con la sua crudeltà, la sua grettezza, la sua ipocrisia, la sua immoralità, la sua vacuità, che era disposta a intraprendere qualunque lavoro, per servile che fosse, a esercitare qualunque fascino, per fatale che fosse, pur di sfuggirvi. Perciò consciamente voleva "il nostro glorioso Impero"; perciò inconsciamente voleva la nostra gloriosa guerra.“

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