Frasi su ricezione

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Bud Spencer 30
attore italiano 1929
„Salud: Ricezione pessima ricezione pessima! Il punto stimato è... glielo do esatto?
- Plata: Sì, sì, tanto noi proseguiamo. (Film... Più forte ragazzi!)“

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Concita De Gregorio 54
giornalista e scrittrice italiana 1963
„Viviamo in un mondo sordomuto di vite blindate, dove ogni incontro ha il sapore di un miracolo. Negli anni, mesi o istanti in cui vive, l’incontro si alimenta di questo: di comunicazione. Non di parole, non è quello: vive di sintonia. Come con le manopole della radio: bisogna aggiustare la ricezione, trovare la lunghezza d’onda dell’altro e finalmente sentire. Sfiorare anche solo un momento la meraviglia dell’unisono: un solo suono, lo stesso suono, un suono così chiaro. (libro Una madre lo sa: Tutte le ombre dell'amore perfetto)“


Mario Lodi 15
pedagogista e scrittore italiano 1922 – 2014
„Ecco i principi alternativi a quelli della scuola autoritaria di classe: le attività motivate dall’interesse invece che dal voto, la collaborazione al posto della competizione, il ricupero invece della selezione, l’atteggiamento critico invece della ricezione passiva, la norma che nasce dal basso come esigenza comunitaria invece dell’imposizione della disciplina fondata sul timore. (libro C'è speranza se questo accade al Vho)“

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George Steiner 112
scrittore e saggista francese 1929
„L’intimità, la solitudine che rende possibile un incontro approfondito tra il testo e la sua ricezione, tra la lettera e lo spirito, oggi è una singolarità eccentrica, psicologicamente e socialmente sospetta. (libro I libri hanno bisogno di noi)“

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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Lo scopo della comunicazione è favorire l'annullamento di ogni certezza e prendere atto di una trasformazione antropologica che ha mutato il pubblico in una specie di tabula rasa estremamente sensibile e ricettiva, ma incapace di trattenere ciò che è scritto su di essa oltre il momento della ricezione e della trasmissione. (p. 108)“

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Ferdinando Petruccelli della Gattina 47
giornalista, scrittore e patriota italiano 1815 – 1890
„Voi andate ai balli di corte; voi andate alle ricezioni del barone Ricasoli; voi partecipate a taluni pranzi diplomatici, a certi banchetti nelle grandi occasioni. Voi siete invitati a tutte le feste. Voi viaggiate gratuitamente. Voi non pagate spese di posta. La vostra medaglia in oro è un passa-pertutto, generalmente rispettato. Voi non potete essere giudicati per tutto il tempo che dura la sessione. – Voi potete fare dei debiti, si fa credito ad un deputato! [... ] Voi avete un palazzo principesco per andarvi a leggere i giornali, parlare, fumare. [... ] Voi siete ben riscaldati. [... ] In una parola, voi siete una potenza, una forza, un favorito, una gloria.“

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Walter Benjamin 47
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940
„Attraverso la distrazione, quale è offerta dall'arte, si può controllare di sottomano in che misura l'appercezione è in grado di assolvere compiti nuovi. Poiché, del resto, il singolo sarà sempre tentato di sottrarsi a questi compiti, l'arte affronterà quello più difficile e più importante quando riuscirà a mobilitare le masse. Attualmente essa fa questo attraverso il cinema. la ricezione della distrazione, che si fa sentire in modo sempre più insistente in tutti i settori dell'arte e che costituisce il sintomo di profonde modificazioni dell'appercezione, trova nel cinema lo strumento più autentico su cui esercitarsi. Grazie al suo effetto di shock il cinema favorisce questa forma di ricezione. Il cinema svaluta il valore culturale non soltanto inducendo il pubblico a un atteggiamento valutativo, ma anche per il fatto che al cinema l’atteggiamento valutativo non implica attenzione. Il pubblico è un esaminatore, ma un esaminatore distratto. (p. 46)“

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Dionigi l'Areopagita 11
giudice dell'Areopago, convertito alla cristianità dall'...
„L'aspetto di bue indica la forza, l'età fiorente, la capacità di aprire solchi dell'intelligenza alla ricezione delle piogge celesti e fecondatrici, mentre le corna simboleggiano la loro funzione protettrice e la loro invincibilità [... ].“


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Mario Perniola 28
filosofo italiano 1941
„Se uno degli aspetti specifici del pensiero filosofico è il pensare il proprio oggetto nei suoi esiti estremi, bisognerà introdurre un'altra nozione più radicale nelle sue premesse e nei suoi metodi: l'artistizzazione. Nulla è di per se stesso arte. Esso lo diventa attraverso molti fattori: la maniera in cui l'autore pensa la propria attività, il lavoro di mediazione ermeneutica cui è sottoposto, la ricezione del pubblico e della critica, la manipolazione cui i mass media lo assoggettano, la conservazione di ciò che è stato fatto. Ne deriva che l'arte è tutto questo insieme di azioni e reazioni, teorie e iniziative, oggetti e racconti, documenti e materiali del più vario genere. (p. 45)“

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Margaret Thatcher 151
primo ministro del Regno Unito 1925 – 2013
„Non sono stata fortunata. Me lo meritavo. (alla ricezione di un premio scolastico a nove anni di età)“

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Jon Postel 6
informatico statunitense 1943 – 1998
„In generale, un'installazione deve essere prudente nel suo comportamento in invio, e liberale nel suo comportamento in ricezione.“

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Ivan Illich 59
scrittore, filosofo, sociologo, teologo 1926 – 2002
„Noi viviamo in questo mondo, in cui il linguaggio ci parla, il sapere ci pensa e il Diritto ci agisce. Il linguaggio si riduce all'emissione e alla ricezione di messaggi; il pensiero all'accumulazione delle informazioni; il Diritto al regolamento del piano.“


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Philippe Dubois 1
Pittore belga 1958
„La foto non è solamente un'immagine [... ] è anche, anzitutto, un vero atto iconico [... ] questo "atto" non si limita, semplicemente, al solo gesto di [... ] "scattare" ma include tanto l'atto della sua ricezione quanto della sua contemplazione. (citato in Claudio Marra, Fotografia e pittura nel novecento, Mondadori, 1999, p. 191. ISBN 8842493686)“

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Henry Jenkins 9
accademico e saggista statunitense 1958
„... l'era della convergenza dei media rende possibili modalità di ricezione comuni, invece che individualistiche. Ancora non tutti i consumatori di media interagiscono con una comunità virtuale; alcuni semplicemente discutono di quel che vedono con amici, faligliari, compagni di lavoro. Ma pochi guardano la televisione in completo silenzio e totale isolamento. Per la maggior parte di noi, la televisione è il carburante che alimenta le conversazioni davanti alla macchinetta del caffè. E, per un numero sempre più elevato di persone, la macchinetta del caffè è diventata digitale: i forum online danno la possibilità di condividere conoscenze e opinioni. (p. 2)“

„Gli anni che seguono l'epidemia del 1764 costituiscono un momento di svolta nella vita dell'Albergo. La massiccia reclusione dei poveri operata nell'anno della "fame" è soltanto il prologo di una più intensa e continua politica di internamenti di massa, motivata, di volta in volta, da preoccupazioni per l'ordine sociale o sanitario, da interessi della pubblica amministrazione, soprattutto del ramo militare, ma anche da scelte autonome dell'Ospizio che, come nel caso della tentata esperienza della committenza dei vestiti per le truppe da parte dell'Albergo, alla fine del XVIII secolo, ricorre al rastrellamento dei poveri nella città per sostenere le attività del Lanificio. Quali che siano le motivazioni, da quel momento l'Albergo deve fronteggiare periodiche ondate di ammissioni che portano la popolazione dell'istituto a proporzioni intollerabili rispetto alle reali capacità di ricezione (cap. 2, p. 48).“

Gualberto Alvino 6
filologo, critico letterario e scrittore italiano 1953
„[... ] l'opera di quel solitario ulisside della parola, strenuo saccheggiatore e suscitatore di lessici in sucum et sanguinem che seppe dall'esordio alla fine transustanziare in emblemi d'atroce, revulsiva letterarietà un disperato rifiuto dell'essere al mondo (tutto è in lui non meno vero che abissalmente lontano dal reale), attende ancora il suo compimento nella ricezione da parte d'un pubblico troppo ostile alle parossistiche elaborazioni formali e alle complesse codificazioni in cui musica vince grammatica, per poter stazzare al giusto valore pagine fulcrate sulla dispersione della lingua intesa quale dissipazione dell'esistere: sature di pimenti espressivi, agre mescidanze, sfarzose policromie, deturpazioni carnascialesche centrifugate nel flusso eracliteo d'un vivere spiato da fuori, fonti antiche e moderne macerate parodizzate riscritte sino a rapinosa trasfigurazione, spezzature e stridori da day after rappresi in una dizione superba che mai degenera — come in tanti meticci nostrani — a spoglio grido inarticolato, tutto ciò concomitando paradossalmente con un'indole non già risentita, ma mite, affabilmente ironica, incline al minuto, invidiosa della stasi e del continuum narrativo, perfino classicamente selettiva. (Sinigaglia e la critica, in «Avanguardia», X 2005, n. 28, pp. 129-53).“