Frasi su ricorrenza

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Giacomo Leopardi 181
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„Bella ed amabile illusione è quella per la quale i dì anniversari di un avvenimento, che per verità non ha a fare con essi più che con qualunque altro dì dell'anno, paiono avere con quello un'attinenza particolare, e che quasi un'ombra del passato risorga e ritorni sempre in quei giorni, e ci sia davanti: onde è medicato in parte il tristo pensiero dell'annullamento di ciò che fu, e sollevato il dolore di molte perdite, parendo che quelle ricorrenze facciano che ciò che è passato, e che più non torna, non sia spento né perduto del tutto. (XIII)“

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Papa Benedetto XVI 304
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„Per il clima che lo contraddistingue, il Natale è una festa universale. Anche chi non si professa credente, infatti, può percepire in questa annuale ricorrenza cristiana qualcosa di straordinario e di trascendente, qualcosa di intimo che parla al cuore. È la festa che canta il dono della vita. La nascita di un bambino dovrebbe essere sempre un evento che reca gioia; l'abbraccio di un neonato suscita normalmente sentimenti di attenzione e di premura, di commozione e di tenerezza. Il Natale è l'incontro con un neonato che vagisce in una misera grotta. Contemplandolo nel presepe come non pensare ai tanti bambini che ancora oggi vengono alla luce in una grande povertà, in molte regioni del mondo? Come non pensare ai neonati non accolti e rifiutati, a quelli che non riescono a sopravvivere per carenza di cure e di attenzioni? Come non pensare anche alle famiglie che vorrebbero la gioia di un figlio e non vedono colmata questa loro attesa? Sotto la spinta di un consumismo edonista, purtroppo, il Natale rischia di perdere il suo significato spirituale per ridursi a mera occasione commerciale di acquisti e scambi di doni! In verità, però, le difficoltà, le incertezze e la stessa crisi economica che in questi mesi stanno vivendo tantissime famiglie, e che tocca l'intera l'umanità, possono essere uno stimolo a riscoprire il calore della semplicità, dell'amicizia e della solidarietà, valori tipici del Natale. Spogliato delle incrostazioni consumistiche e materialistiche, il Natale può diventare così un'occasione per accogliere, come regalo personale, il messaggio di speranza che promana dal mistero della nascita di Cristo. (dall'Udienza Generale, 17 dicembre 2008)“


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Guido Ceronetti 183
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Strana ricorrenza: alla fine della Grande Guerra, nel 1918, il presidente americano era semidemente; nel 1945, di nuovo il presidente americano, Roosevelt, rincoglionito. Nella prossima guerra lo sarà all'inizio. <!--(p. 24)“

Dario Martinelli 8
musicologo e semiologo italiano 1974
„Educare all'animalismo è in realtà un'impresa titanica, che chiama in causa tantissime sfere della vita personale e sociale. Ne parlerò accuratamente più avanti, ma per ora mi preme sottolineare l'incredibile quotidianità del nostro rapporto con gli altri animali (rapporto che è quasi sempre «abuso» e «sfruttamento»). È un rapporto di una tale ricorrenza e intensità che ho sempre trovato assurdo che materie come l'antrozoologia (o zooantropologia) non vengano insegnate sin dai primi anni di scuola. Si arriva ad insegnare cose come equazioni e radici quadrate, che non serviranno mai nella vita della stragrande maggioranza degli abitanti di questo pianeta, e non si insegna come interpretare segnali di apertura o ostilità in un cane, che invece è qualcosa che accade ripetutamente a quasi tutti, anche solo passeggiando per strada.<!-- (p. 11)“

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Papa Pio XII 41
260° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1876 – 1958
„Con la ricorrenza del Natale del Redentore, sembra quasi ricondurci alla grotta di Betlemme, perché vi impariamo che è assolutamente necessario nascere di nuovo e riformarci radicalmente; il che è possibile soltanto quando ci uniamo intimamente e vitalmente al Verbo di Dio fatto uomo, e siamo partecipi della sua divina natura, alla quale veniamo elevati.“

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Letizia Moratti 10
politica e manager italiana 1949
„Siamo a dieci anni dalla scomparsa di Bettino Craxi e, quindi, a me sembrava giusto in questa ricorrenza, ripensare la figura di Craxi prima di tutto dal punto di vista umano, poi dal punto di vista politico e anche dal punto di vista storico. Io credo che possa essere venuto il momento di collocare la figura di Craxi proprio in una prospettiva storica anche se capisco che la cosa è ancora non facile.“

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Ilvo Diamanti 5
sociologo, politologo e saggista italiano 1952
„Giunti al capo d'anno, ci scopriamo sopraffatti dalla routine. E questo giorno ci appare assolutamente uguale agli altri. Il che "non" è vero. Perché le ricorrenze servono: a commemorare oppure a rinnovare. Occasioni di memoria e di speranza. Per tornare indietro con gli occhi e con la mente. Oppure, al contrario, per proiettarci in avanti. (da Next, la Repubblica, 28 dicembre 2007, p. 35)“

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Gilbert Keith Chesterton 255
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Nel corso del nostro anno triste e razionale, sopravvive una sola festività tra le antiche e allegre ricorrenze un tempo diffuse in tutto il mondo. Il Natale continua a ricordarci le epoche, pagane o cristiane, in cui invece di poche persone che scrivevano poesie, ve ne erano molte che le recitavano. (p. 76-77)“


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Girolamo Arnaldi 8
storico italiano 1929 – 2016
„Ogni anno, il 14 luglio, i Parigini festeggiano con un entusiasmo che non trova molti riscontri nella celebrazione di ricorrenze nazionali presso altri popoli, l'anniversario della «presa della Bastiglia», avvenuta nel 1789, quasi all'inizio di quel tormentato periodo storico, così decisivo per il progresso civile di tutta l'Europa, che va sotto il nome di Rivoluzione Francese.“

Lorenzo Guadagnucci 31
giornalista italiano 1963
„Tamaro è un'intellettuale che ha facile accesso ai grandi media, dal Corriere della sera ai periodici di matrice cattolica, e ogni anno, nel periodo di Pasqua, propone di festeggiare la ricorrenza con menu vegetariani. Una scelta di rottura, accolta però dalle varie testate – quando è accolta – come pura espressione di testimonianza e quindi con un certo autocompiacimento per la propria disponibilità e apertura mentale, ma nella certezza di poter ignorare quel che Tamaro dice. (p. 211)“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Da noi, per una serie di ragioni che fanno capo a uno staterello piazzato proprio nel centro della capitale, è invece prassi ormai consolidata santificare anche calcisticamente la ricorrenza pasquale, anticipando il campionato al sabato. Che da un lato è una bazzecola rispetto, come dire, ad altri oneri condominiali: dall'altro una buona idea dal punto di vista familiare. È qui, a questo punto della storia che si inserisce la straordinaria abilità manageriale del governo del pallone. Come? Ma è semplice. Piazzando esattamente a metà della settimana di Pasqua una bella serata infrasettimanale, tre giorni dopo il turno precedente e a meno di altri tre (mercoledì si gioca alle 20,30, sabato alle 15 con l'eccezione serale di Inter-Juventus) da quello successivo. È vero che le società di serie A vivono, o sopravvivono, di diritti televisivi e gli incassi al botteghino rappresentano salvo rare eccezioni poco più dell'argent de poche. Ma è anche vero che una serata di campionato come quella di domani sembra studiata apposta per tornare a far scendere la già non esaltante media di spettatori. Che è sì risalita a circa 22 mila unità a partita, dalla fossa delle Marianne della scorsa stagione. Ma resta sideralmente lontana dal resto dell'Europa calcistica che conta dove pure, come si è visto, la presenza della pay tv non è meno ingombrante e condizionante. [... ] Al di là del versante demenzial-logistico, ci sarebbe anche un aspetto tecnico da considerare. Più gli impegni sono ravvicinati e meno bene si gioca, più le squadre sono in debito di recupero psicofisico e più sale l'agonismo, più si picchiano e meno spettacolo si vede. Piaccia o meno a chi vende il prodotto, la quantità è nemica della qualità anche nel calcio. Ma il motto di chi ce lo somministra è: purché respiri. Il calciatore, il tifoso, il telespettatore. (18 marzo 2008)“

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Keiko Ichiguchi 22
fumettista giapponese 1966
„Quand'ero piccola, le mie scarse nozioni riguardanti la ricorrenza del Natale mi portavano a credere che in quell'occasione si celebrasse semplicemente il compleanno di qualche personaggio religioso importante. Il fatto che il mio compleanno sia subito prima di Natale, però, mi faceva apparire tutto il resto in secondo piano. Il problema era che non si trovava quasi mai una torta di compleanno, perché tutte le vetrine delle pasticcerie erano dedicate unicamente al Natale. La volta che andai a cercarla insieme alla mamma, la commessa ci disse che le torte di compleanno non venivano preparate in quel periodo. [... ] E così quell'anno festeggiai il mio compleanno senza torta. E magari me la presi pure con "quel tizio straniero" il cui compleanno era più importante del mio. (pp. 232-233)“

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