Frasi su rinunzia


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Marco Aurelio 71
imperatore romano 121 – 180
„Prendi senza orgoglio, rinunzia senza difficoltà. (da Pensieri; IIX, 33)“

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Libero Grassi 4
imprenditore italiano 1924 – 1991
„[A proposito del pizzo] Non sono pazzo. [... ] Non mi piace pagare. Perché la rinunzia è una rinunzia alla mia dignità di imprenditore, io [così facendo] divido le mie scelte col mafioso. (da Samarcanda, trasmissione di Rai Tre, 11 aprile 1991)“


Giuseppe Allamano 100
presbitero italiano 1851 – 1926
„Guai a chi, tenace nel proprio giudizio, non rinunzia alla proprie vedute per accettare cordialmente quelle della maggioranza! Egli lavorerà invano e forse distruggerà il bene fatto dagli altri.“

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Giovanni Bosco 46
presbitero e pedagogo italiano 1815 – 1888
„Qui si tratta di dare un addio al mondo e molti l'hanno già fatto col vestire l'abito chiericale, il quale di per sé rappresenta la rinunzia al mondo ed ai suoi allettamenti. (vol. XII cap. 20)“

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Kuno Fischer 2
filosofo tedesco 1824 – 1907
„[Baruch Spinoza] La religione dei suoi antenati lo ripudiò ed egli ancora quella religione respinse; e non si vincolò ad alta credenza e non appartenne più ad alcuna delle religioni che esistono nel mondo, neanche nelle forme esteriori, per l'apparenza, perché egli disdegna l'apparenza. Egli rinunziò ai principi che sono le basi della comunità umana, e visse indipendente e solo.“

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Roberto Cotroneo 55
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1961
„Ma è nell'ora del mezzogiorno che il trionfo supremo delle forze positive si risolve in rinunzia, la loro vivacità finisce in sonno, la loro pienezza in debolezza. Sappia la straniera che il giudizio verrà dalla luce meridiana. Quando la volontà di vivere si ritira, assorbita dall'indifferenza come acqua dalla sabbia. (da Otranto)“

„Il nocciolo, a dir così, dell'«Ethica» di Spinoza è l'intera sottomisione dell'egoismo alla libertà razionale, la quale finisce col purificarlo, insegnando a ravvisare nell'assoluta rinunzia al Tutto e all'Eterno l'unica vera affermazione di sé. (p. 60)“

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Giovanni Spadolini 17
politico, storico e giornalista italiano 1925 – 1994
„È la borghesia che ha opposto la sua morale a quella della Chiesa, la sua filosofia a quella cattolica, la sua politica a quella cristiana, nel quadro di una concezione integralmente laica e terrena della vita. Il «popolo», che rappresenta l'antitesi dello spirito borghese, la «protesta morale» contro la legge della forza, è il più qualificato a incarnare i valori di quella etica cristiana, che sola, svalutando il mondo, consente idealmente la convivenza pacifica degli uomini sulla terra. Non a caso, il popolarismo è la tendenza socialmente permanente della Chiesa: solo il popolo può attuare l'insegnamento cristiano, che è di rinunzia e di povertà. (I, I; p. 32)“


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Angelo di Costanzo 37
1507 – 1591
„Questo Pontefice chiamato Celestino V dimostrò quanta differenza sia dalla vita attiva alla contemplativa, perché essendo stato di tanta gran fama, ch'espose i Cardinali a crearlo Papa, si scoverse nell'altra tanto inetto, che i medesimi Cardinali si pentiro di averlo creato, ed egli stesso di avere accettato il Pontificato, e già non mostrava minor volontà di ritornare al suo eremo, che i Cardinali desideravano ch'egli il facesse, del che Re Carlo sentìa dispiacere grandissimo, perché quando fu creato se 'l tenne a grandissima ventura, essendo suo vassallo e di così santa vita, dal quale sperava ottenere quanto volea, e poiché vide che i Cardinali lo scoversero per uomo di poco valore, gli persuase che venìsse in Napoli per mantenerlo col fiato e col favor suo, ma non valse a ritenere la santa intenzione di Celestino, poiché tra pochi dì per ispirazione Divina, per la fiducia del Regno celeste, che gli fece vile il Regno terreno, o fosse, come dice Dante, per viltade, a mezzo Dicembre rinunziò il Papato in man de' Cardinali, e se ne ritornò al suo eremo. (p. 157-158)“

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Enzo Paci 9
filosofo italiano 1911 – 1976
„Risuscitando il mito di Faust Mann fa sì che Adriano, per salvarsi dall'aridità e dalla crisi dell'arte contemporanea, crisi che è nello stesso tempo crisi di una civiltà al tramonto, stringa un patto con il diavolo che gli darà la grandezza e la potenza creatrice in cambio della rinunzia all'amore e alla salvezza della sua anima. Per Mann la Germania, sfiduciata, inibita ed impotente, ha tentato di liberarsi dalle sue inibizioni con la morbosa e diabolica intossicazione nazista. Sembra che anche l'arte, nel mondo contemparaneo, non riesca a sopravvivere se non si allea con il morboso e con il diabolico, e se non ride di sè condannandosi nel momento stesso nel quale si crea, risolvendosi nella parodia di se stessa L'arte e in particolare la musica, è oggi, nel massimo disordine, nella massima ambiguità. Come uscirne? Come superare il caos? Come e dove trovare un principio, un ordine, un si stema di regole? Politicamente tale ordine è stato cercato nella negazione della libertà. Il compositore Adriano Leverkühn lo cerca nelle nuove regole della musica dodecafonica dopo essersi anche lui diabolicamente intossicato servendosi della malattia, della sifilide, come di una mostruosa droga, per stimolare la propria fecondità estetica, per poi sprofondare nella notte fonda della pazzia e della morte.“

Alberto Giovannini 5
giornalista e scrittore italiano 1912 – 1984
„Il pensiero, a mio giudizio, è il cardine della libertà. È solo quando l'uomo rinunzia al pesiero autonomo, per accettare i dogmi dei conformismi imperanti, che esso rinunzia alla libertà.“

Eduard Fueter 4
storico svizzero 1876 – 1928
„Persino la forma è qui completamente originale, tolte alcune esteriorità. Machiavelli è ancor più moderno degli umanisti. Elimina gli ultimi residui della maniera cronachistica [... ] Tentò una composizione reale: i suoi libri corrispondono a raggruppamenti naturali e non sono più sezioni divise in modo puramente esteriore. Le sue introduzioni non sono più pezzi di parata appiccicati, pieni di banalità. La lingua spietatamente realistica rinunzia per lo più alle frasi di abbellimento della rettorica e dice quel che ha da dire senza circonlocuzioni. E dove il suo cuore batte, si eleva ad una eloquenza che fa apparire in tuta la loro nudità le pietose tirate dei letterati.“


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Scipio Slataper 16
scrittore e militare italiano 1888 – 1915
„Per Faust azione in fondo, voleva dire ricerca. Il centro dell'uomo è la necessità di provare, cioè di accrescersi. Per Brand invece azione è volontà. In Faust, greco, la passione è armoniosa con il volere; in Brand, luterano scandinavo (non bisogna mai dimenticare questi suoi due attributi di ambiente sociale e religioso), il volere è l'opposto inconciliabile della passione. Lì la parole è: – Accogli! – qui è: – Rinunzia! – Acquistare tutto: rigettare tutto. Tanto Goethe che Ibsen predicano la pienezza, ma per Goethe questa pienezza è l'impossessarsi dell'universo; per Ibsen del proprio spirito. La legge morale è intesa in modo diverso. C'è di mezzo Kant, che non ha presa, neanche per il tramite di Schiller, su Goethe. Faust vince Mefistofele servendosi dell'armi di Mefistofele; Brand lo vince perché ne soggiace. (pp. 91-92)“

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Vasco Pratolini 28
scrittore italiano 1913 – 1991
„L'esperienza dei quotidiani rapporti col mondo ostile, e delle quotidiane rinunzie a cui è costretta la povera gente, ti aveva già provato. Era evidente che avevi subìto un trauma dal quale soltanto adesso ti riprendevi. Stavi scoprendo te stesso, ti rendevi conto, dolorosamente, di avere vissuto fino ad allora, una vita precaria e assurda, del tutto opposta alla realtà che dovevi ora affrontare senza possederne gli elementi. Quando finalmente scoprivi il mondo coi tuoi propri occhi, non era più il mondo che esternamente ti era familiare, ma un altro, diverso e ostile, ove dovevi inserirti a forza, ed ove le tue abitudini, le tue maniere, i tuoi stessi pensieri erano inadatti e addirittura negativi. La nuova realtà ti rifiutava. (da Cronaca familiare, Mondadori)“

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Anche quel senso della verità, che in fondo è il senso della sicurezza, l'uomo l'ha in comune con l'animale: non ci si vuol lasciar ingannare, non si vuol esser tratti in errore da noi stessi, si presta un diffidente ascolto all'esortazione delle proprie passioni, ci si domina e si rimane in agguato contro se stessi; tutto questo l'animale lo comprende parimenti all'uomo, anche in lui il dominio di sé si sviluppa dal senso del reale (dalla saggezza). Parimenti l'animale osserva gli effetti che esercita sulla rappresentazione di altri animali, e da lì impara a rivolgere il suo sguardo indietro su se stesso, a considerarsi «oggettivamente»; così ha il suo grado di autocoscienza. L'animale giudica i movimenti dei suoi nemici e amici, impara a memoria le loro peculiarità, su queste si regola: verso individui di una determinata specie rinunzia una volta per tutte alla lotta e così, nell'avvicinare alcuni tipi di animali, indovina l'intenzione di pace e di accordo. Gli inizi della giustizia, come quelli della saggezza, della moderazione, del coraggio, – in breve tutto ciò che noi definiamo virtù socratiche, è di carattere animale: una conseguenza di quegli istinti che insegnano a cercare il cibo e a sfuggire ai nemici. (26; 2012)“

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Altiero Spinelli 6
politico italiano 1907 – 1986
„La malattia che porta al totalitarismo non è mai di quelle malattie che si chiamano incurabili, contro le quali l'organismo colpito non può nulla. È una malattia di cui muore l'organismo che vuole veramente morire, e che rinunzia perciò a difendersi. (dall'introduzione a Alfred Grosser, Hitler: nascita di una dittatura, traduzione di Eleonora Bortolon, Universale Cappelli, 1959)“

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