Frasi su riproduzione

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Umberto Galimberti 93
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„[In tema di aborto] Kant ci ha insegnato che l'uomo va trattato sempre come un fine e mai come un mezzo. Obbligare le donne alla generazione ogni volta che sono, rimangono incinte, significa trattare il corpo delle donne come mezzo di riproduzione, ma trattare il corpo della donna come mezzo di riproduzione confligge appunto con l'indicazione di Kant, che poi non è solo quella di Kant ma anche l'indicazione cristiana, che l'uomo va trattato come un fine e non come un mezzo, che l'uomo è persona e non strumento di generazione. Il problema si ripropone in Italia a causa della sudditanza generalizzata dei politici italiani nei confronti delle esigenze della Chiesa cattolica: io quando vedo le genuflessioni sia a destra che a sinistra nei confronti della Chiesa cattolica, mi domando: dov'è mai lo Stato italiano? Il quale per definizione come ogni Stato deve essere laico, intendendo con la parola laico, laico è una parola greca che vuol dire "bene comune". Allora il laico è colui che deve farsi carico delle istanze di tutti, non delle istanze di un principio di fede: questa è una cosa molto importante. I laici ritengono poi di non poter disporre di una morale che non discenda dal voler di Dio, ma una morale che discende dal volere di Dio è tipica delle morali primitive, dove gli uomini non sapendo dare delle leggi a se stessi hanno dovuto ancorarla ad una volontà superiore. Ma dopo abbiamo avuto l'illuminismo, abbiamo cominciato a ragionare; anche se con poco coraggio, il nostro cervello lo sappiamo anche usare. E allora a questo punto è possibile benissimo costruire una morale laica, fondata innanzitutto su quel principio di Kant che abbiamo segnalato, e poi su un altro principio, molto importante: che la morale è fatta per gli uomini, non gli uomini per la morale. Questa è un'altra frase di Kant che fa, che riproduce esattamente con un altro linguaggio quello che Gesù Cristo aveva detto: il sabato è fatto per gli uomini, non gli uomini per il sabato. Cioè: guai a piegare l'uomo alla legge e assumere la legge come giudizio nei confronti dell'uomo, perché quello che c'è da salvare non è il principio della legge, quello che c'è da salvare è l'uomo. (dall'intervento radiofonico Corpo delle donne, Podcast Radio Feltrinelli)“

Giacomo Balla 1
pittore, scultore e scenografo italiano 1871 – 1958
„Data l'esistenza della fotografia e della cinematografia, la riproduzione pittorica del vero non interessa né può interessare più nessuno. (da Manifesto del colore, SPES)“


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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Rapisce tutto quello a cui arriva, ed agguaglia perfettamente in scaltrezza i nostri lupi e le volpi. Di notte penetra sovente nei villaggi indiani, e nell'inverno non è raro vederlo trottare di giorno appunto come il nostro lupo per la neve ed il freddo. Al tempo della riproduzione dimora in tane che si scava da sè ed in caverne, ove nell'aprile la femmina partorisce da sei a dieci figli. Il tempo degli amori ricorre in gennaio e febbraio e sovraeccita in sommo grado il lupo delle praterie, come tutti i cani. In quel tempo si ode la sua voce nella prateria: è un latrato particolare, alquanto prolungato al fine, che ricorda il grido della nostra volpe. (p. 467)“

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Marie-Louise von Franz 13
psicoanalista svizzera 1915 – 1998
„L'interessante è dunque che le esperienze sincronistiche siano quasi tutte esperienze uniche, che non raggiungono alcun grado di attendibilità, e ciò nonostante posseggano un alto valore informativo. Anche un'esperienza unica, se rientra in un contesto archetipico, può fornire un'ulteriore informazione. Ciò riguarda proprio gli elementi sincronistici, che, com'è noto, non si ripetono, né consentono una riproduzione sperimentale. (p. 20)“

Franco Buffoni 1
poeta e traduttore italiano 1948
„Whitman desiderava passare ai posteri esclusivamente come la voce di un'America sana e vigorosa pronta alla conquista, alla produzione e alla riproduzione. Negando disperatamente che la sua ispirazione in primis fosse stata mossa dall'attrazione erotica per la vigoria fisica maschile; e che solo successivamente tale attrazione fosse stata canalizzata in un disegno estetico di portata più ampia, con il trasferimento alla nazione di attributi quasi fisici e temperamentali.“

Anna Maria Brizio 1
storica dell'arte italiana 1902 – 1982
„Riprendeva infinite volte lo stesso motivo [... ] E [lo] spogliava d'ogni particolare accessorio, episodico, lo riduceva all'essenziale. Ma, allora, dava ad ogni elemento pari risalto, il massimo dell'evidenza. I suoi fondi ribaltano in primo piano, s'affacciano, urgenti, fra gli interstizi degli oggetti in primo piano e si intarsiano con essi. Anziché sfondare, i profili lontani tendono ad avvicinarsi, ad imporsi evidenti. Quasi sempre, anzi, i primi piani sono aboliti e la visione trascorre direttamente agli ultimi, incombenti. [... ] La verosimiglianza, la riproduzione descrittiva dell'oggetto sono scartate; con pochi elementi essenziali Cézanne crea delle nature morte come creerebbe, ponendo pietra su pietra, una costruzione primitiva, senza piano preordinato e senza raffinamenti. Le sue figure hanno la stessa rudimentale apparenza: immote, senza articolazioni. (da Ottocento-Novecento, I, 1962)“

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Paul Kammerer 4
biologo austriaco 1880 – 1926
„Il 18 settembre 1916, mia moglie, mentre aspettava il suo turno nella sala d'aspetto del professor J. v. H., sfogliava la rivista Die Kunst; fu colpito da alcune riproduzioni dei quadri di un pittore che si chiamava Schwalbach e cercò di fissarsi nella mente il nome perché le sarebbe piaciuto vedere gli originali. In quel momento si aprì la porta e l'infermiera chiese ad alta voce ai pazienti: "C'è la signora Schwalbach? È desiderata al telefono". (citato in Koestler, p. 76)“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„Hegel rivendica alla filosofia il diritto-dovere di giudicare filosoficamente la politica. Ed è per questo che Hegel è tanto odiato. Hegel non è odiato perché ha diverse opinioni ontologiche e gnoseologiche rispetto a Locke o a Kant. Questo lo sanno in tutto il mondo soltanto alcune migliaia di specialisti in storia della filosofia. Hegel è odiato perché chi lo ha capito non può più fare a meno di giudicare la totalità politica in cui vive. Ma questo è insopportabile per le oligarchie economiche della smisuratezza capitalistica, che rivendicano a sé l'intera sovranità sulla riproduzione sociale, e sono disposte a delegarne soltanto una piccola parte al ceto degli economisti (liberalismo assoluto, ma salvare le banche con l'intervento statale quando ce n'è bisogno), al ceto dei politici (basta con le utopie, occupiamoci di cose concrete), al ceto dei giornalisti (abbasso il terrorismo, viva i diritti umani), e in fondo alla cosa al ceto dei professori universitari di filosofia (siamo ormai in un'epoca di disincanto del mondo, abbasso la Sindrome di Siracusa, non ci resta che la citatologia per entrare di ruolo). Questa catena di Sant'Antonio si spezza, se il signor Hegel ci mette la mano. (pp. 184-185)“


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Robert Musil 97
scrittore e drammaturgo austriaco 1880 – 1942
„L'uomo, giustamente chiamato l'animale parlante, è l'unico che, anche per la riproduzione, abbia bisogno di parlare. [... ] Pare che in lui l'ebbrezza dell'amore sia consustanziale all'ebbrezza del discorrere. (1978, p. 1071)“

Amalia Signorelli 2
antropologa 1934
„Con la stessa inoppugnabile chiarezza con cui a suo tempo si dimostrò che è la Terra a girare intorno al Sole, tre secoli di ricerche etnologiche, geografiche, storiche hanno mostrato che la famiglia "naturale" non esiste. La specie umana organizza il proprio sistema riproduttivo nelle forme che di volta in volta si dimostrano più efficaci a garantire la sopravvivenza della specie nelle diverse situazioni geografiche, storiche, economiche, climatiche ecc. La monogamia, la poliginia, la poliandria, le forme di parentela a discendenza unilaterale e quelle a discendenza bilaterale, i matrimoni combinati e quelli addirittura imposti dalle regole del gruppo non sono necessariamente uno "migliore" o "più morale" o "più evoluto" dell’altro. Semplicemente sono forme di organizzazione sociale della riproduzione variamente funzionali nelle condizioni storiche date: quando la loro efficienza diminuisce per il cambiare delle condizioni date, anche le forme organizzate della riproduzione cambiano. [... ] la nostra esperienza della natura è sempre filtrata e mediata dalla cultura: e la cultura ci dice ciò che è desiderabile oppure orribile, ciò che ci emancipa oppure ci opprime. Non ci dice cosa è naturale.“

Massimo Fini 49
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Nel settembre del 1997 Emma Bonino, commissario dell'Unione Europea chiese di visitare l'Afghanistan. I Talebani non avevano alcun obbligo di farla entrare poiché la Ue non riconosceva il loro governo. Tuttavia le diedero il visto e la trattarono con gentilezza e cortesìa come han sempre fatto con gli ospiti, anche durante il periodo drammatico dell'aggressione Usa dell'ottobre 2001, e com'è nella tradizione afgana. Emma poté visitare l'Afghanistan e vedere tutto quello che voleva. Il 28 settembre, seguita da un codazzo di 19 persone, fra delegati Ue, giornalisti, fotografi e cameramen, entrò in un ospedale di Kabul e si diresse dritta e di filato nel reparto femminile dove i fotografi cominciarono a fare i loro scatti e i cameramen a filmare. Un atteggiamento estremamente sciocco perché nella cultura islamica la riproduzione della figura umana è, in linea di massima, vietata. Basta guardare un tappeto persiano; è ornato con elementi vegetali, con animali, con pesci, ma non ci sono figure umane. E questo valeva tanto di più nell'Afghanistan talebano. Del resto anche da noi non si possono fotografare o filmare i degenti senza il loro consenso o l'autorizzazione dei dirigenti dell'ospedale. Arrivò il "Corpo per la promozione della virtù e la punizione del vizio", acchiappò la Bonino e gli altri e li portò al primo posto di polizia. Per un reato del genere era prevista la fustigazione con "le verghe sacre". Alla Bonino fu spiegato come andavano le cose da quelle parti e poco dopo fu rilasciata dai funzionari, perplessi e un poco disgustati. Avrebbero fatto meglio a fustigarla. Con le "verghe sacre", naturalmente. Forse avrebbe capito ciò che, da buona radicale occidentale, non ha mai capito: che anche la sensibilità e i costumi degli altri meritano rispetto. Lei invece ne volle fare un caso internazionale e, tornata a Bruxelles, ottenne che la Ue tagliasse i fondi umanitari per l'Afghanistan.“

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Pietro Barcellona 14
docente, politico e filosofo italiano 1936 – 2013
„La riproduzione tecnica della vita è l'estremo tentativo di sottrarre la procreazione alla fisicità dei corpi, di trasformare le donne in meri contenitori di energia vitale.“


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George Mosse 8
storico tedesco 1918 – 1999
„L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, Geschlecht und Charakter (Sesso e carattere) che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la donna a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'uomo. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuì alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente razziale. Come la femmina era opposta al maschio, così l'ebreo si contrapponeva all'ariano. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'amore in lussuria. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'anima e della vita spirituale. (p. 317-318)“

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Olindo Guerrini 22
poeta e scrittore italiano 1845 – 1916
„È certo che lo studio e la riproduzione del mondo esterno come è, costano più fatica che non l'operare secondo una formola od una maniera.“

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Brandon Sanderson 56
scrittore statunitense 1975
„I miei simili sono meno degli schiavi… sono automi fabbricati, creati da programmi di riproduzione, addestrati fin dalla nascita per esaudire i desideri del Lord Reggente. (Sazed)“

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Costanzo Preve 55
filosofo e saggista italiano 1943 – 2013
„La concezione della verità come funzione della riproduzione comunitaria resta dunque più o meno la stessa sia nelle società preistoriche che nella polis di Atene. La novità sta però in ciò, che essa è ormai l'oggetto di un dialogo tendenzialmente "democratico", perché in potenza estesa a tutti. (p. 24)“

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