Frasi su risaia

Vedendo il castagno l'uomo sopra il fico, il quale piegava inverso sé i sua rami, e di quelli ispiccava i maturi frutti, e quali metteva nell'aperta bocca disfacendoli e disertandoli coi duri denti, crollando i lunghi rami e con temultevole mormorio disse: «O fico, quanto se' tu men di me obrigato alla natura! Vedi come in me ordinò serrati i mia dolci figlioli, prima vestiti di sottile camicia, sopra la quale è posta la dura e foderata pelle, e non contentandosi di tanto beneficarmi, ch'ell'ha fatto loro la forte abitazione, e sopra quella fondò acute e folte spine, a ciò che le mani dell'homo non mi possino nuocere.» Allora il fico cominciò insieme co' sua figlioli a ridere, e ferme le risa, disse: «Conosci l'omo essere di tale ingegno, che lui ti sappi colle pertiche e pietre e sterpi, tratti infra i tua rami, farti povero de' tua frutti, e quelli caduti, peste co' piedi e co' sassi, in modo ch'e frutti tua escino stracciati e storpiati fora dell'armata casa; e io sono con diligenza tocco dalle mani, e non come te da bastoni e da sassi.» (Il castagno e il fico)

Leonardo Da Vinci foto
Leonardo Da Vinci 160
pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 – 1519

Se foste ammessi a vedere (un tal mostro), tratterreste le risa, o amici?. (5)

Quinto Orazio Flacco foto
Quinto Orazio Flacco 120
poeta romano -65 – -8 a.C.

[Riso amaro] È un capolavoro. E il personaggio è carico di femminilità. Piantata in mezzo alla risaia, come la statua di una dèa, rispetto alle altre donne che la circondano, comunica una forza, una grinta, ma soprattutto l'orgoglio di essere femmina.

Luisa Ranieri foto
Luisa Ranieri 10
attrice e conduttrice televisiva italiana 1973

Wireman sorrise. Diventava attraente. Mi offrì la mano e io gliela strinsi di nuovo. "Sai cosa penso? Che le amicizie che si fondano sulle risa sono sempre fortunate.

Stephen King foto
Stephen King 271
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947

Un valzer di vento e di paglia, la morte contadina, che risale le risaie fa il verso delle rane e puntuale arriva sulle aie bianche, come le falciatrici a cottimo. (da Diavolo rosso, n.° 6)

Paolo Conte foto
Paolo Conte 41
cantautore, paroliere e polistrumentista italiano 1937

Riso amaro non è solo una denuncia con aspetti documentari, è una leggenda: perché la Mangano divenne diva e sex symbol controvoglia, perché fu un miracolo poter girare nelle risaie del vercellese.

Maurizio Porro foto
Maurizio Porro 9
critico cinematografico italiano 1942

(Che) la natura umana è fatta in guisa | Che si mantien di lagrime e di risa. [fonte 23] (XXVI, 80)

Niccolò Forteguerri foto
Niccolò Forteguerri 31
accademico e presbitero italiano 1674 – 1735

È sicuramente inebriante sfrecciare per il mondo in automobile vedendo l'Arabia come un vortice di sabbia o la Cina come un lampo di risaie. Ma l'Arabia non è un vortice di sabbia e la Cina non è un lampo di risaie. Sono antiche civiltà con strane virtù sepolte come tesori. Se desideriamo conoscerle, non dev'essere come turisti o investigatori, ma con la lealtà dei bambini e la grande pazienza dei poeti. Conquistare questi luoghi significa perderli. (p. 38-39)

Gilbert Keith Chesterton foto
Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936

Cos'è un lager? | Sono mille e mille occhiaie vuote, | sono mani magre abbarbicate ai fili, | son baracche, uffici, orari, timbri e ruote, | son routine e risa dietro a dei fucili, | sono la paura l'unica emozione, | sono angoscia d'anni dove il niente è tutto, | sono una pazzia e un'allucinazione | che la nostra noia sembra quasi un rutto. | Sono il lato buio della nostra mente, | sono un qualche cosa da dimenticare, | sono eternità di risa di demente, | sono un manifesto che si può firmare. (da Lager)

Francesco Guccini foto
Francesco Guccini 241
cantautore italiano 1940

Io mi affiso in voi, o numeri, | e voi mi apparite vestiti di belve, nelle loro pellicce, | con la mano appoggiati a querce divelte. | Voi donate l'unione tra il moto serpentiforme | della spina dorsale del cosmo ed il ballo del bilico, | voi permettete di intendere i secoli, come i denti d'un rapido scroscio di risa. | Le mie pupille si sono ora sgranate in maniera fatidica. | Apprendere che cosa sarà l'Io, se è l'unita' il suo dividendo. (I numeri)

Velemir Chlebnikov foto
Velemir Chlebnikov 2
1885 – 1922

Ci sono una dozzina di opere, paesaggi o ritratti, firmati da un ultra-impressionista di nome Cézanne, che metterebbero di buon umore lo stesso Brisson. Ci si torce dalle risa soprattutto davanti a una testa d'uomo bruno e barbuto le cui guance martellate con la cazzuola sembrano devastate dall'eczema [... ]. Gli esperti, imbarazzati nel catalogare simili stranezze, hanno definito ciascuna di esse: Opera della prima giovinezza [... ]. Se Cézanne fosse stato a balia quando ha vomitato queste pitturacce, non ci sarebbe niente a ridire [... ] ma che pensare del castellano di Médan [Zola], che sosteneva simili pazzie pittoriche [... ]. Se si ammette Cézanne [... ] non rimane che dar fuoco al Louvre [... ]. (da L'Amour du Laid, in L'Intransigeant, 9 marzo 1903)

Henri Rochefort foto
Henri Rochefort 1
letterato, giornalista e politico francese 1831 – 1913

E la futilità scomparve dai loro visi, pur lasciando qualcosa dietro di sé: la consapevolezza che esse non avrebbero mai potuto essere divise, perché il loro affetto era radicato in cose comuni. Spiegazioni e appelli non avevano avuto successo; avevano cercato un punto d'incontro comune e si erano soltanto rese infelici l'un l'altra. E intanto la loro salvezza stava tutt'intorno a loro: il passato che santifica il presente; il presente, con il suo tremendo batticuore, il quale dichiara che dopo tutto vi sarà un futuro, con risa e voci di bimbi. (cap. 37, p. 294)

Edward Morgan Forster foto
Edward Morgan Forster 121
scrittore britannico 1879 – 1970

Ciò che udivo era soltanto la melodia dei bambini che giocavano, soltanto quello, e l'aria era così limpida che in mezzo a quel vapore di voci mescolate, maestose e minute, remote e magicamente vicine, schiette e divinamente enigmatiche, si poteva udire di tanto in tanto, come liberato, uno zampillo quasi articolato di vivide risa, o il colpo di una mazza, o lo sferragliare di un camion giocattolo, ma era tutto troppo lontano dagli occhi perché si potesse distinguere un movimento nelle strade appena tratteggiate. Rimasi ad ascoltare quella vibrazione musicale dall'alto del mio dirupo, quegli sprazzi di grida isolate che avevano per sottofondo una sorta di schivo mormorio, e allora capii che la cosa disperatamente straziante non era l'assenza di Lolita dal mio fianco, ma l'assenza della sua voce da quel concerto di suoni. Questa, dunque, è la mia storia. L'ho riletta. C'è rimasto attaccato qualche brandello di midollo, e sangue, e mosche bellissime d'un verde brillante. A questa o quella delle sue svolte sento che il mio essere vischioso mi sfugge, scivola in acque troppo profonde e troppo oscure perché io possa sondarle. (1993)

Vladimir Vladimirovič Nabokov foto
Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977

Avrei voluto esporre all'assemblea il mio libro nella forma più concisa possibile; ma vedo che occorrerà aggiungere una quantità di spiegazioni orali, e perciò tutta l'esposizione richiederà per lo meno dieci serate, tante quanti sono i capitoli del mio libro. (S'intesero delle risate.) Oltre a ciò, dichiaro fin d'ora che il mio sistema non è affatto concluso. (Altre risate.) Mi sono ingannato coi dati, e la mia conclusione è in diretta contrapposizione con l'idea iniziale, dalla quale sono partito. Partendo dalla libertà illimitata, concludo con un illimitato dispotismo. Aggiungerò, nondimeno, che all'infuori della mia soluzione della 'formula sociale', non può esservene un'altra!»
Le risa crescevano, diventavano sempre più forti; ma ridevano soprattutto gli ospiti più giovani, poco iniziati, per così dire... (Discorso di un ideologo nichilista, Sigalëv; VII, 2)

Fëdor Dostoevskij foto
Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881

Ciò che per gli uomini è un peccato, per il diavolo è un motivo di risa. (p. 119)

Maksim Gor'kij foto
Maksim Gor'kij 45
scrittore e drammaturgo russo 1868 – 1936

Le risa abondano sempre nella bocca de' pazzi.

Giulio Cesare Croce foto
Giulio Cesare Croce 70
scrittore, cantastorie e commediografo italiano 1550 – 1609

Mostrando 1-16 frasi un totale di 43 frasi