Frasi su risalita


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Henry David Thoreau 88
filosofo, scrittore e poeta statunitense 1817 – 1862
„Coloro i quali non conoscono fonti più pure di verità, e che non ne hanno risalito il corso, restano fedeli, e saggiamente, alla Bibbia e alla Costituzione, e vi si abbeverano con riverenza e umiltà; ma coloro che la vedono sgocciolare in questo lago o in quella pozza, si mettono ancora una volta all'opera, e continuano il pellegrinaggio verso la sorgente. (1992, p. 47)“

„Ascoltate voi stessi e guardate nell'Infinito e dello Spazio e del Tempo. Là echeggiano il canto degli Astri, la voce dei Numeri, l'armonia delle Sfere.
Ogni sole è un pensiero di Dio e ogni pianeta un modo di questo pensiero. È per conoscere il pensiero divino, anime, che voi scendete e risalite penosamente la via dei sette pianeti e dei loro sette cieli.
Che cosa fanno gli astri? Che cosa dicono i Numeri? Che cosa volgono le Sfere? O anime perdute e salvate, essi dicono, essi cantano, essi volgono i vostri destini! (da Frammenti; citato in Edouard Schuré, I grandi Iniziati, traduzione di Maria Grazia Meriggi, BUR, Milano 1991)“


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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Come può uno scoglio arginare il mare. Anche se non voglio, torno già a volare. Le distese azzurre e le verdi terre. Le discese ardite e le risalite, su nel cielo aperto e poi giù il deserto, e poi ancora in alto con un grande salto. (da Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi)“

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Mats Wilander 22
tennista svedese 1964
„[Nel 2002] Ci sono i cicli, si cavalca l'onda, siamo nella parte bassa, ma la risalita è possibile. Dai 25 colpi di Connors per fare un punto siamo passati all'uno-due di Sampras, con 20 ace almeno a partita, e ora abbiamo un gioco troppo veloce per avere delle personalità. L'unico competitivo ad altissimo livello, nella proporzione tennis-attitudine, è Hewitt. Che, come Borg, non ha un colpo-base, ma sa far tutto e vince di testa.“

„Quando Enrico critica con vigore la distinzione di essere e di essenza quale Egidio Romano l'aveva formulata dopo Tommaso, Scoto lo segue senza discussione. Erede di Bonaventura, ma lettore di Tommaso d'Aquino, Enrico concilia la conoscenza per illuminazione divina e la priorità dell'idea di Dio in noi mediante una risalita a posteriori che parte dal sensibile. Qui Scoto lo critica, riducendo questa illuminazione a una funzione regolatrice: la semplice considerazione da parte dell'uomo delle essenze senza influsso speciale di Dio che le produce. (p. 21)“

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Gianni Lannes 34
giornalista e fotografo italiano
„[Parlando dell'inspiaggiamento e dell'inspiegabile morte dei cetacei lungo le rive del Gargano, Lannes spiega che... ] Il nemico numero uno di questo tesoro biologico è l'inquinamento... L'affondo acustico dei sonar militari spaventa i cetacei e li spinge ad una risalita troppo rapida, in cui trovano frequentemente la morte. I cetacei sono estremamente dipendenti dall'udito per la loro sopravvivenza [... ] La marina militare degli Stati Uniti d'America attualmente sta sperimentando dei cannoni pneumatici che sparano sugli abissi onde sonore fino a 270 decibel con intervalli di 20 secondi. La tolleranza acustica massima dei capodogli è di 150 decibel“

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Roberto Esposito 3
filosofo italiano 1950
„Da questo gorgo non c'è vera risalita. Dalla peste ci si può immunizzare soltanto esponendosi al suo contagio. Ma ciò significa inevitabilmente divenirne preda in un circuito senza fine. La peste genera se stessa, si riproduce instancabilmente, nonostante e proprio attraverso i tentativi di debellarla – in realtà nascondendola, schiacciandola sulla fragile parete della dimenticanza e della rimozione. L'umanità non è che quella sottile striscia di terra che si stende tra un'ondata e l'altra della peste – emergendo allo scoperto soltanto quando la marea si ritira, prima di risalire e sommergerci di nuovo. Che in alcune stagioni la peste – questa peste nell'uomo e dell'uomo – dilegui, si ritiri, scompaia, è una nostra impressione. Essa è sempre stata lì, in agguato, in attesa di ritornare a esplodere più forte di prima, come l'ombra bruna che si allungò, negli anni Trenta del Novecento, nel cuore in fiamme della civiltà occidentale.“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Da noi, per una serie di ragioni che fanno capo a uno staterello piazzato proprio nel centro della capitale, è invece prassi ormai consolidata santificare anche calcisticamente la ricorrenza pasquale, anticipando il campionato al sabato. Che da un lato è una bazzecola rispetto, come dire, ad altri oneri condominiali: dall'altro una buona idea dal punto di vista familiare. È qui, a questo punto della storia che si inserisce la straordinaria abilità manageriale del governo del pallone. Come? Ma è semplice. Piazzando esattamente a metà della settimana di Pasqua una bella serata infrasettimanale, tre giorni dopo il turno precedente e a meno di altri tre (mercoledì si gioca alle 20,30, sabato alle 15 con l'eccezione serale di Inter-Juventus) da quello successivo. È vero che le società di serie A vivono, o sopravvivono, di diritti televisivi e gli incassi al botteghino rappresentano salvo rare eccezioni poco più dell'argent de poche. Ma è anche vero che una serata di campionato come quella di domani sembra studiata apposta per tornare a far scendere la già non esaltante media di spettatori. Che è sì risalita a circa 22 mila unità a partita, dalla fossa delle Marianne della scorsa stagione. Ma resta sideralmente lontana dal resto dell'Europa calcistica che conta dove pure, come si è visto, la presenza della pay tv non è meno ingombrante e condizionante. [... ] Al di là del versante demenzial-logistico, ci sarebbe anche un aspetto tecnico da considerare. Più gli impegni sono ravvicinati e meno bene si gioca, più le squadre sono in debito di recupero psicofisico e più sale l'agonismo, più si picchiano e meno spettacolo si vede. Piaccia o meno a chi vende il prodotto, la quantità è nemica della qualità anche nel calcio. Ma il motto di chi ce lo somministra è: purché respiri. Il calciatore, il tifoso, il telespettatore. (18 marzo 2008)“


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Ferdinando Minucci 3
dirigente sportivo italiano 1953
„Cominciai ad occuparmi di basket nella stagione '92-'93: Siena, risalita in serie A, era ripiombata in quella che oggi si chiama Legadue. Rischiavamo la chiusura, ma sul serio: il momento in cui le società sportive si trasformarono in società di capitali fu per noi terribile. La mia intuizione si rivelò giusta: il club non doveva più rimanere nelle mani di un singolo, ma andava riportato nelle istituzioni della città. La formula della polisportiva era la migliore: oggi siamo il Real Madrid o il Barcellona d'Italia. Più in piccolo, ovvio: le due società spagnole sono figlie di città da milioni di abitanti e contano fino a 250 mila soci; a Siena vivono invece 60 mila persone e quelle che aderiscono al progetto non sono più di 3.500.“

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Palmiro Togliatti 26
politico e antifascista italiano 1893 – 1964
„La nostra posizione di principio rispetto agli eserciti che hanno invaso la Unione Sovietica è stata definita da Stalin, e non vi è più niente da dire. Nella pratica, però, se un buon numero di prigionieri morirà, in conseguenza delle dure condizioni di fatto, non ci trovo assolutamente niente da dire. Anzi. E ti spiego il perché. Non c'è dubbio che il popolo italiano è stato avvelenato dall'ideologia imperialista e brigantesca del fascismo. Non nella stessa misura che il popolo tedesco, ma in misura considerevole. Il veleno è penetrato tra i contadini, gli operai, non parliamo della piccola borghesia e degli intellettuali, è penetrato nel popolo insomma. Il fatto che per migliaia e migliaia di famiglie la guerra di Mussolini, e soprattutto la spedizione contro la Russia, si concludano con una tragedia, con un lutto personale, è il migliore, è il più efficace degli antidoti. (La Stampa, 15 febbraio 1992; anche: R. Risaliti, Togliatti fra Gramsci e Neciaiev, Omnia Minima, Prato 1995)“

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Umberto Saba 105
poeta italiano 1883 – 1957
„dove? come? quando? perché? – perduto il contatto con la propria vita istintiva; chi non è capace di veder chiaro in sé stesso – dico chiaro fino al punto delle sue viscere – per poi magari, risalito in superficie, ridere di quello che ha veduto, e «passare oltre»: egli [... ] non può né camminare, né saltare, né correre. Egli solo svolazza. (115, pp. 84-85)“

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Giorgio Bocca 80
giornalista italiano 1920 – 2011
„Berlusconi vanta i sondaggi che lo danno in risalita. Ma lui è un manipolatore di sondaggi e per giunta è sempre più difficile capire come si divida la gente, se ancora cioè l'uomo di Arcore possa vantare qualche appeal illusionistico.“


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Giuseppe Pisanu 6
politico italiano 1937
„Le mafie hanno avuto origine nel Sud, ma da almeno quarant'anni hanno risalito la penisola, si sono insediate nel Nord – dove il grado di sofisticazione della presenza mafiosa è molto più elevato e quindi molto più difficile da scoprire – e hanno esteso le loro attività all'Europa e al resto del mondo. Le organizzazioni italiane sono funeste protagoniste della globalizzazione del crimine: anche i cartelli della droga tendono ad adottare i modelli organizzativi delle nostre mafie.“

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Gianni Brera 78
giornalista e scrittore italiano 1919 – 1992
„Ho scritto e penso tuttora che l'Italia non sia mai nata perché Po non era un fiume, altrimenti Venezia l'avrebbe risalito più in forze – dico con navi idonee – e avrebbe sottratto la Padania alle ricorrenti follie papaline e alemanne del Sacro Romano Impero.“

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David Foster Wallace 140
scrittore e saggista statunitense 1962 – 2008
„Qualunque nome scegliamo, sta a indicare ciò che consente ai pochi eroi delle Brevi interviste di compiere i loro gesti in virtù dell'assurdo, creando arte che nessuno vuole, amando senza essere riamati, dando senza la speranza di ricevere. Dave è risalito a questo valore supremo passando per la bellezza di un Vermeer e spingendosi fino al concetto di infinito, fino al servizio di Federer... e oltre. (Zadie Smith)“