Frasi su riserbo

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Irvine Welsh 70
scrittore scozzese 1958
„Se ti comporti con riserbo e decoro, la vita diventa una noia mortale. Se ti lasci andare, diventa squallida e patetica. (libro La vita sessuale delle gemelle siamesi)“

Joseph Antoine Touissant Dinouart 18
religioso (abate) 1716 – 1786
„Il riserbo necessario per saper mantenere il silenzio nelle situazioni consuete della vita, non è virtù minore dell'abilità e della cura richieste per parlare bene; e non si acquisisce maggior merito spiegando ciò che si fa piuttosto che tacendo ciò che si ignora. Talvolta il silenzio del saggio vale più del ragionamento del filosofo: è una lezione per gli impertinenti e una punizione per i colpevoli. (libro L'arte di tacere)“


Gianni Celati 17
scrittore, traduttore e critico letterario italiano 1937
„Voi lettori di libri siete ben strani! Certo che vi prendete tutti per chissà chi. E vi nascondete nel riserbo per incapacità di accettare qualcuno, oppure parlate senza parlare a nessuno. (libro I lettori di libri sono sempre più falsi)“

Marco Pizzuti 18
scrittore, oratore, ricercatore (esperto in controinform... 1971
„La vera forza motrice della Massoneria non è mai stata la sua ideologia mistica, ma gli enormi finanziamenti che ha sempre ricevuto nel massimo riserbo dalla casta dei banchieri più ricca e potente del mondo. (libro Rivelazioni non autorizzate)“

Luigi Meneghello 27
partigiano, accademico e scrittore italiano 1922 – 2007
„Il suo rapporto con noi era certamente di tipo evangelico, benché mancassero del tutto i lati espliciti, esagitati, della predicazione. C'era proselitismo, ma in un'aura di sobrietà, di riserbo, di pudore. Forse nel Veneto è impossibile essere spudorati in modo serio.“

Antonio Giuriolo 3
insegnante, militare e partigiano italiano 1912 – 1944
„Il suo rapporto con noi era certamente di tipo evangelico, benché mancassero del tutto i lati espliciti, esagitati, della predicazione. C'era proselitismo, ma in un'aura di sobrietà, di riserbo, di pudore. Forse nel Veneto è impossibile essere spudorati in modo serio. (Luigi Meneghello)“

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Robert Musil 120
scrittore e drammaturgo austriaco 1880 – 1942
„Si poteva chiamarlo dedizione, ma la parola aveva di solito un senso molto più largo e in ogni caso anche diverso, giacché non se ne può mai fare a meno; la dedizione a un dovere, a un superiore o a un capo, e anche alla vita stessa nella sua ricchezza e nella sua varietà, era sempre stata per lui, intesa come virtù virile, la quintessenza della dirittura morale, che pur schietta e aperta contiene più riserbo che abbandono. (cap. 86)“

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Richard Nixon 40
37º presidente degli Stati Uniti d'America 1913 – 1994
„A lunga scadenza, è del tutto impossibile credere di poter lasciare per sempre la Cina fuori della comunità delle nazioni, a rimuginare sulle sue fantasie, coltivare i suoi odi e minacciare i suoi vicini. Sul nostro piccolo pianeta non ha senso che un miliardo dei suoi abitanti potenzialmente più solerti sia lasciato in irato isolamento (...). A breve scadenza ciò suggerisce una politica di fermo riserbo, di rifiuto di concessioni e di contropressione costruttiva intesa a persuadere Pechino che i suoi interessi fondamentali possono essere soddisfatti solo con l'accettazione delle regole fondamentali della civiltà internazionale. A lunga scadenza ciò significa recuperare la Cina alla comunità mondiale ma come nazione grande e progressista, non come epicentro della rivoluzione mondiale.“


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Gesualdo Bufalino 245
scrittore 1920 – 1996
„Insomma, sarà che siamo ottusi e il Suo riserbo ci frastorna, ma, insomma, qualche chiarezza in più, da parte di Dio, sarebbe stata augurabile.“

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985
„Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.“

„Antonio e Cleopatra è apparso ai critici come la tragedia dell'uomo d'azione la cui volontà è corrotta dal mondo delle sensazioni e delle emozioni. Di questo mondo, che Shakespeare ha sempre considerato con riserbo morale e intellettuale, Cleopatra, in tutto il suo fasto e il suo fascino, appare come il simbolo.“

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Edward Morgan Forster 121
scrittore britannico 1879 – 1970
„Abituata al riserbo di Londra, non arrivava a rendersi conto che l'India, pur sembrando così misteriosa, ne è del tutto priva, e che quindi le convenzioni sono molto più forti. (cap. V, p. 54)“


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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„Pino tese le braccia. Lo divorava uno struggimento profondo, una compassione infinita di sé e di quella piccola donna che nella notte era accorsa a lui, sola… e avrebbe voluto stringerla forte a sé per difenderla da ogni dolore, per consolarla di quel male che la piccola aveva fatto a se stessa, per quel riserbo lacerato, per quella passione amara e coraggiosa, e per piangere anch'egli con lei tutte quelle lacrime che in tre mesi d'angoscia sorda, seppur non intesa, seppur non avvertita, gli erano scese con uno stillicidio lento nell'animo e lo gonfiavano ora fino a traboccare. (p. 227 sg.)“

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Vasilij Vasil'evič Kandinskij 11
pittore russo 1866 – 1944
„Il punto geometrico è un ente invisibile. Esso dev'essere definito anche un ente immateriale. Dal punto di vista materiale il punto equivale allo zero. In questo zero sono però nascoste varie proprietà "umane". Ai nostri occhi questo punto zero – il punto geometrico – è associato alla massima concisione, al massimo riserbo, che però parla. Così il punto geometrico diviene l'unione suprema di silenzio e parole. (1973)“

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Giulio Cavalli 15
attore, scrittore e regista italiano 1977
„[Parlando del suo spettacolo "Linate 8 Ottobre 2001: la strage"] Il giorno dei giorni un anno dopo è roba da cabala, da numerologia poco fine buona al massimo per metterci sopra un po' di cacio e trasformarla in una riunione di compagni di classe dieci anni dopo com'eravamo. Linate un anno dopo, al suo primo compleanno del calendario è un lavoro sulla pista di lancio e una verità sempre più sconnessa. Povera verità. La partenza è lunga un po' di mesi, l'applauso è fumo e tabacco che ti rimane addosso e fuori un cumulo di cuori che ti abbracciano, complimenti sottovoce e cumuli di pseudocritici della cronacalocale nell'angolo cultura del quotidiano di provincia che puzzano come macerie e fumano come defecazioni scadute. Linate un anno dopo è più incazzato di prima della prima, ed è tutto uno scrollarsi di dosso il superfluo: il riserbo che non c'è proprio da tenere vista l'imbecillità dei nemici e visto il peso delle responsabilità. E nemmeno i sacerdoti della verità mi fanno più tanto ridere. Si continua, a briglie sciolte, con la pulizia di riconoscere gli sporchi, con la superbia per sopravvivere agli spocchiosi e con un paio di cartucce da lucidare per prepararle all'inchino. (da Linate. Diario di bordo.)“

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Edward Morgan Forster 121
scrittore britannico 1879 – 1970
„I pottibakiani danno prova di grande riserbo. Coltivano le loro terre, si son rivelati improvvisamente dotati di temperamento artistico, e si dice che abbiano dato vita a una nobile letteratura che tratta pochissimo del sesso. Questo è un enigma per noi, come lo è l'indissolubilità del matrimonio, un provvedimento in pro del quale la chiesa ha vanamente battagliato altrove. Paga del trionfo qui ottenuto, essa si dà oggi anima e corpo al benessere della nazione, e l'archimandrita di Praz ha reinterpretato certi passi della Scrittura o li ha decretati spuri. Permangono parecchi punti oscuri, soprattutto perché ci mancano i dati atti a spiegare il periodo di transizione, e siccome non abbiamo modo di procurarci i romanzi di Alekko, non possiamo neppure risalire le tappe attraverso le quali gli impulsi della natura furono convertiti in patrimonio nazionale. Pare, tuttavia, che si siano succeduti tre stadi: dapprima i pottibakiani si vergognarono di fare quel che volevano, poi assunsero un atteggiamento aggressivo al riguardo, e ora fanno ciò che vogliono. E qui debbo lasciarli. Ne sentiremo parlar poco in avvenire, giacché le potenze limitrofe non osano dichiarar loro la guerra. Esse ritengono, forse a giusto motivo, che il paese sia diventato così infetto, che qualora se lo annettessero, ne promuoverebbero solo l'espansione. (da Che cosa importa?: p. 174)“