Frasi su ristoro

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Gesù 119
fondatore del Cristianesimo -2 – 30 d.C.
„Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero. (11, 28 – 30)“

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Due cose vuole l'uomo autentico: pericolo e giuoco. Perciò egli vuole la donna, come il giocattolo più pericoloso. L'uomo deve essere educato per la guerra e la donna per il ristoro del guerriero: tutto il resto è sciocchezza. Al guerriero non piacciono frutti troppo dolci. Perciò gli piace la donna; anche la donna più dolce è amara. (I, Delle femmine, vecchie e giovani; Montinari 1972)“


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Domenico Giuliotti 5
scrittore italiano 1877 – 1956
„Tuo Figlio, o Madre, è pane ed acqua e luce | che pienamente illumina e ristora; | Egli, accogliendo l'anima che implora, seco, se degna, al Padre la conduce. (da Rosa autunnale, in Poesie, Vallecchi, 1932)“

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Ippolito Nievo 53
scrittore italiano 1831 – 1861
„Memoria, memoria, che sei tu mai! Tormento, ristoro e tirannia nostra, tu divori i nostri giorni ora per ora, minuto per minuto e ce li rendi poi rinchiusi in un punto, come in un simbolo dell'eternità! Tutto ci togli, tutto ci ridoni; tutto distruggi, tutto conservi; parli di morte ai vivi e di vita ai sepolti! (cap. VIII)“

Vincenzo Consolo 25
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„A Palermo la rossa, a Palermo la bambina. Rossa, Palermo, come immaginiamo fosse Tiro o Sidone, fosse Cartagine, com'era porpora dei Fenici; di terra rossa e grassa, con polle d'acqua, da cui alto e snello, pieghevole ai venti, s'erge il palmeto fresco d'ombra, eco e nostalgia di oasi, verde: moschea, tappeto di ristoro e di preghiera, immagine dell'eterno giardino del Corano. Bambina perché dormiente e ferma, compiaciuta della sua bellezza, perché da sempre dominata da stranieri, e dominata soprattutto dalla madre, la fatale madre mediterranea che blocca i figli in un'eterna adolescenza. S'adagia, rigogliosa e molle, su una felice conca... (da La Sicilia passeggiata)“

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Arrigo Boito 10
librettista italiano 1842 – 1918
„Il tizzo acceso fin che arde fuma; | simile, o mesto amico, al nostro cuore | che in pianto si consuma | fin che arde l'amore. || Lascia dunque che s'alzi e che s'esali | questa nube di duol cotanto intenso; | essa abbraccia i tuoi mali | come grani d'incenso. || Sii in te stesso al par d'un vaso sacro | d'olocausto, di fede e di speranza; | vedi, il fumo pare acro, | ma il turibolo danza. || Non ispegner per tema o per ristoro | quell'incendio divin che ti fa egro, | non far che il carbon d'oro | si muti in carbon negro. || Anzi affronta gli spasmi ed il martiro, | cerca nell'ansia del tormento occulto | dopo il duol del sospiro | l'estasi del singulto; || troverai qualche vero. È la tempesta | esultazione a chi non sa temerla, | e sulla duna resta | dopo l'onda la perla. || Piangi, medita e vivi; un dì lontano | quando sarai del tuo futuro in vetta | questo fiero uragano | ti parrà nuvoletta. || *** || Oggi volli per te cantar la vita, | ma la dolce canzon sul metro mio | torna fioca e smarrita | per troppo lungo oblio. || Torva è la Musa. Per l'Italia nostra | corre levando impetuösi gridi | una pallida giostra | di poeti suicidi. || Alzan le pugna e mostrano a trofèo | dell'Arte loro un verme ed un aborto | e giuocano al palèo | colle teste di morto. || Io pur fra i primi di cotesta razza | urlo il canto anatemico e macabro, | poi, con rivolta pazza, | atteggio a fischi il. || Praga cerca nel buio una bestemmia | sublime e strana! e intanto muor sui rami | la sua ricca vendemmia | di sogni e di ricami. || Dio ci aiuti, o Giovanni, egli ci diede | stretto orizzonte e sconfinate l'ali; | ci diè povera fede | ed immensi ideali. || E il mondo ancor più sterile, o fratello, | ci fa quel vol di pöesia stupendo, | e non trovando il Bello | ci abbranchiamo all'Orrendo. || Dio ci aiuti! Su te sparga l'ulivo, | sparga la pace e le benedizioni, | sii sulla terra un vivo | felice in mezzo i buoni. || A me calma più piena e più profonda; | quella che splende nell'orbita d'una | pupilla moribonda, | mite alba di luna. (A Giovanni Camerana., pp. 796-798)“

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Erik Axel Karlfeldt 1
poeta svedese 1864 – 1931
„Sub luna amo. | Scura è la mia sposa, | arde nell'ombra della sera, | danza vestita di luce lunare, | profuma come silene | nel lampeggiar secco della notte, | ristora come rugiada mattutina, | muta come luna calante e crescente. || Sub luna bibo. | Scura è la mia birra, | d'orzo nero tallito, | spumeggia come riflesso lunare. | Pensieri e risa | aleggiano intorno al boccale, | aleggiano come nottole, | aleggiano come dorate foglie nel bosco. || Sub luna canto. | Scuro è il mio canto, | sospira come onda fra i giunchi, | rotola come frangente, || sormonta ribelle, | ricade pesante, | fluisce e poi rifluisce | annoso e dolorosamente giovane. || Sub luna vivo. | Scura è la mia vita, | umile e comune è il mio destino | di dolori e di svaghi. | Volentieri io divido | delle cose l'effimera sorte, | felice di soffrire e godere | a pieno la vita terrena. || Sub luna morior. | Scura è la mia fossa. | Dammi a innominata zolla | oppure al vento e al mare; | fammi posare sotterra, o purificata cenere, | volare come la mia nostalgia | verso le altitudini rischiarate dalla luna. (dalla raccolta Corno Autunnale, 1927)“

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Alda Merini 275
poetessa italiana 1931 – 2009
„Lunghi anni cercando sopra rocce | aspro ristoro o presso la tua Croce, | Cristo, soffrendo ho gravitato invano. (Timorosa è la notte quando gela)“


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Eraclito 144
filosofo greco antico -535 – -475 a.C.
„Ristoro nell'esilio. (Fr.32; A. Tonelli)“

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Khalil Gibran 209
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia, poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.“

Guglielmo di Saint-Thierry 52
1075 – 1148
„Come, infatti, le mie offerte non ti riescono perfettamente gradite senza il dono di me stesso, così la contemplazione dei tuoi beni è certamente per noi un dolce ristoro, ma non ci sazia perfettamente senza la tua presenza.“

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Leonardo Da Vinci 136
pittore, ingegnere e scienziato italiano 1452 – 1519
„Acquista cosa nella tua gioventù che ristori il danno della tua vecchiezza. E se tu intendi la vecchiezza aver per suo cibo la sapienza, adoprati in tal modo in gioventù, che a tal vecchiezza non manchi il nutrimento.“


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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„Ciò che serve di nutrimento e di ristoro a un tipo superiore di uomini deve essere quasi un veleno per un tipo umano assai diverso e inferiore. (30; 2007)“

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Ugo Foscolo 78
poeta italiano 1778 – 1827
„E in te beltà rivive, | l'aurea beltate ond'ebbero | ristoro unico a' mali | le nate a vaneggiar menti mortali. (da All'amica risanata)“

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Giosue Carducci 79
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„L'albero a cui tendevi | la pargoletta mano, | il verde melograno | da' bei vermigli fior, | Nel muto orto solingo | rinverdí tutto or ora | e giugno lo ristora | di luce e di calor. (Pianto antico, 1-8)“

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Pietro Metastasio 76
poeta italiano 1698 – 1782
„Tu non mi fai risolvere, | Speranza lusinghiera; | Fosti la prima a nascere, | Sei l'ultima a morir. | No, dell'altrui tormento | No, che non sei ristoro; | Ma servi d'alimento | Al credulo desir. (I, 15)“

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