Frasi su ritegno

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Luigi Pirandello 136
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„Beate le marionette,» sospirai, «su le cui teste di legno il finto cielo si conserva senza strappi! Non perplessità angosciose, né ritegni, né intoppi, né ombre, né pietà; nulla! E possono attendere bravamente e prender gusto alla loro commedia e amare e tener se stesse in considerazione e in pregio, senza soffrir mai vertigini o capogiri, poiché per la loro statura e per le loro azioni quel cielo è un tetto proporzionato. (cap. XII; 1973, p. 468)“

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Pier Paolo Pasolini 144
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Ma cosa vuoi farci, preferisco la povertà dei napoletani al benessere della repubblica italiana, preferisco l'ignoranza dei napoletani alle scuole della repubblica italiana, preferisco le scenette, sia pure un po' naturalistiche, cui si può ancora assistere nei bassi napoletani, alle scenette della televisione della repubblica italiana. Coi napoletani mi sento in estrema confidenza, perché siamo costretti a capirci a vicenda. Coi napoletani non ho ritegno fisico, perché essi, innocentemente, non ce l'hanno con me.“


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Asia Argento 11
attrice italiana 1975
„Gente che racconta i fatti propri senza ritegno, col fiato in gola e la memoria annebbiata dai fumi dell'ego.“

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Pier Paolo Pasolini 144
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„I nuovi valori consumistici prevedono infatti il laicismo (?), la tolleranza (?) e l’edonismo più scatenato, tale da ridicolizzare risparmio, previdenza, rispettabilità, pudore, ritegno e insomma tutti i vecchi «buoni sentimenti». (libro Scritti corsari)“

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Henry De Montherlant 65
scrittore e drammaturgo francese 1895 – 1972
„Essere di questo mondo senza esserne prigioniero. Prendervi parte senza impegnarsi completamente. Giocare senza cercare o pretendere di vincere. Ritegno nell'agire piuttosto che rifiuto di agire: come il sorprendente abbandono del nuotatore, come il ritmo del passo dell’alpinista. (p. 39)“

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Primo Levi 132
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Non salutavano, non sorridevano; apparivano oppressi, oltre che da pietà, da un confuso ritegno, che sigillava le loro bocche, e avvinceva i loro occhi allo scenario funereo. Era la stessa vergogna a noi ben nota, quella che ci sommergeva dopo le selezioni, ed ogni volta che ci toccava assistere o sottostare a un oltraggio: la vergogna che i tedeschi non conobbero, quella che il giusto prova davanti alla colpa commessa da altrui, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono, e che la sua volontà buona sia stata nulla o scarsa, e non abbia valso a difesa. Cosí per noi anche l’ora della libertà suonò grave e chiusa, e ci riempí gli animi, ad un tempo, di gioia e di un doloroso senso di pudore, per cui avremmo voluto lavare le nostre coscienze e le nostre memorie della bruttura che vi giaceva: e di pena, perché sentivamo che questo non poteva avvenire, che nulla mai piú sarebbe potuto avvenire di cosí buono e puro da cancellare il nostro passato, e che i segni dell’offesa sarebbero rimasti in noi per sempre, e nei ricordi di chi vi ha assistito, e nei luoghi ove avvenne, e nei racconti che ne avremmo fatti. Poiché, ed è questo il tremendo privilegio della nostra generazione e del mio popolo, nessuno mai ha potuto meglio di noi cogliere la natura insanabile dell’offesa, che dilaga come un contagio. È stolto pensare che la giustizia umana la estingua. Essa è una inesauribile fonte di male: spezza il corpo e l’anima dei sommersi, li spegne e li rende abietti; risale come infamia sugli oppressori, si perpetua come odio nei superstiti, e pullula in mille modi, contro la stessa volontà di tutti, come sete di vendetta, come cedimento morale, come negazione, come stanchezza, come rinuncia.“

Guido Piovene 50
scrittore e giornalista italiano 1907 – 1974
„Ritengo che lo scrittore moderno debba vivere tutto in pubblico, in compagnia dialogata con gli altri, fuori del mito del ritegno.“

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Charb 2
fumettista e giornalista francese 1967 – 2015
„Dipingi un Maometto glorioso, e muori.
Disegna un Maometto divertente, e muori.
Scarabocchia un Maometto ignobile, e muori.
Gira un film di merda su Maometto, e muori.
Resisti al terrorismo religioso, e muori.
Lecca il culo agli integralisti, e muori.
Prendi un oscurantista per stupido, e muori.
Cerca di discutere con un oscurantista, e muori.
Non c’è niente da negoziare con i fascisti.
La libertà di ridere senza alcun ritegno ce la dà già la legge, la violenza sistematica degli estremisti ce la conferma.
Grazie, banda di idioti.“


Bernard Dorival 1
1914 – 2003
„Senza dubbio ci sono, in Cézanne, parecchi Cézanne: un uomo concreto e uno immaginoso, un sensuale e un intellettuale, un meridionale e un mediterraneo [... ] un barocco e un classico. L'uno amava il reale, che sentiva d'istinto e cui, di necessità, si rifaceva continuamente; pittore, maneggiava la sua materia come uno scultore la creta, come un cuoco i suoi impasti, come un contadino la terra del suo campo; l'altro si dilettava a vagare nei regni fantastici, affollati di tutti i pensieri del desiderio e dell'amore, dove i grandi romantici si recarono in rapida visita, e che Nerval e Baudelaire frequentarono intimamente. Quello si abbandonava voluttuosamente alle gioie che procurano lo spettacolo delle cose e una creazione artistica compiacente; questo, proclamando illusoria la natura, giudicava proprio dell'uomo conferire ad essa l'essenza col pensarla, e preconizzava una attività creatrice volontaria, ascetica. Il meridionale barocco amava il movimento, l'effetto, un lirismo non esente da retorica; l'ordine, la staticità, il ritegno, lo stile sollecitavano il classico mediterraneo. Se mai ad essere umano si poterono applicare i famosi versi di Racine: "Mon Dieu, quelle guerre cruelle. / Je trouve deux hommes en moi", fu al pittore Paul Cézanne. (da Cézanne, 1948)“

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Antonio Fogazzaro 81
scrittore italiano 1842 – 1911
„Pianse, al buio, la sua figliuola, senza ritegno, senza nemmeno quel ritegno che vien dalla luce. [... ] Parole incomposte di strazio e di fede ardente, chiamando Dio in aiuto, Dio, Dio che lo aveva colpito. (2010, p. 226)“

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Carlo Gnocchi 36
presbitero, educatore e scrittore italiano 1902 – 1956
„L'uomo nudo; completamente spogliato, per la violenza degli eventi troppo più grandi di lui, da ogni ritegno e convenzione, in totale balia degli istinti più elementari paurosamente emersi dalle profondità dell'essere.“

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Erasmo da Rotterdam 61
teologo, umanista e filosofo olandese 1469 – 1536
„In primo luogo se la saggezza consiste nell'esperienza, chi merita di più che gli venga attribuito il nome prestigioso di saggio, il sapiente, che rinuncia a qualsiasi iniziativa vuoi per ritegno vuoi per viltà, o l'insensato, che né ritegno che gli manca, né il pericolo che non valuta, trattengono da alcuna avventura? Il sapiente si rifugia dai suoi libri antichi e ne impara soltanto sottigliezze linguistiche. L'insensato ricava una autentica saggezza, se non mi sbaglio, andando incontro alle cose e affrontandole da vicino. Sembra che questo l'abbia visto Omero, anche se era cieco, quando dice: "Avendone fatto esperienza anche lo stolto sa". Infatti gli ostacoli principali per farsi un'idea delle cose sono il ritegno che annebbia lo spirito e la paura, che mostrando i pericoli distoglie dal prendere iniziative. La folia libera magnificamente da entrambi. Tra i mortali sono in pochi a capire per quanti altri vantaggi riesca utile non vergognarsi mai ed essere pronti a tutto. (RCS 1996, p. 80)“


Alberto Pezzotta 10
critico cinematografico italiano 1965
„Con tipico ritegno da autore classico, Petrassi dichiarò di avere sempre composto la musica da film con la mano sinistra. A contraddirlo non sono solo le sue dichiarazioni di stima per registi come De Santis, ma anche la qualità dei risultati [riferimento alla colonna sonnora di Riso Amaro e Non c'è pace tra gli ulivi]. (citato in Corriere della sera, 21 ottobre 2004)“

Maurizio Milani 30
comico, scrittore e attore teatrale italiano 1961
„(al datore di lavoro della moglie) Senti eravamo d'accordo di non farle acquisire professionalità. Se tu gli esalti le individualità lei prende coscienza dei suoi mezzi, si mette in testa di fare la patente e magari con quello che ha imparato mi va in ufficio a Milano. Così mi finisce palificata senza ritegno dal capoufficio sulla scrivania.“

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Paco Ignacio Taibo II 31
scrittore spagnolo 1949
„Non si andava da nessuna parte, la storia era chiusa. Forse altrettanto chiusa dei suoi ultimi tre anni di vita, durante i quali aveva interrotto il sogno dell'ingegnere benestante per passare a quello del detective solitario e indipendente. Sogno, solitudine, città nuovamente aliena, dominata dal potere senza ritegno, dall'aria viziata e marcia della storia recente. Non ci si poteva fare niente, Carlos aveva avuto ragione quando tre anni prima l'aveva avvisato che non si può pattinare ai limiti del sistema, che bisogna accettare che le cose stanno come stanno. Ma non era proprio ciò che aveva fatto? Accettare la situazione così com'era? Non aveva preso partito? (cap. 12, p. 150)“

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Golda Meir 23
politica israeliana 1898 – 1978
„Chi non sa piangere senza ritegno, non sa nemmeno ridere.“

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