Frasi su rituale

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Yukio Mishima 73
scrittore, drammaturgo e saggista giapponese 1925 – 1970
„La vita umana è breve, ma io vorrei vivere sempre. (biglietto d'addio lasciato prima del suicidio rituale, il 25 novembre 1970)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„"Il problema degli uomini che passano il tempo a ciondolare nei bar è che hanno un livello percettivo simile a quello del verme solitario.""Da cosa lo deduci?""Dal fatto che sono prigionieri di un rituale.""Che rituale?""Quello di far cattivo uso delle proprie energie."“


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Federico Fellini 37
regista e sceneggiatore italiano 1920 – 1993
„Dai bilanci ho sempre rifuggito, sono operazioni masochistiche e inutili: neppure i bilanci degli Stati o delle società funzionano, figuriamoci quelli di un regista. È chiaro che in questa fase, del Paese e del mio mestiere, finire un film mi sembra abbia un sapore diverso: dato che il cinema pare un passatempo rituale e sorpassato, non sai se e quando ricomincerai a lavorare, se potrai, se ne avrai voglia... (da un'intervista di Lietta Tornabuoni, La Stampa 1982; citato in Federico Fellini, E la nave va, trascrizione di Gianfranco Angelucci, Longanesi & C., Milano 1983)“

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Fernando Vallejo 19
scrittore, regista e sceneggiatore colombiano 1942
„Nel VI secolo p. e. v. Mahavira, che visse e predicò nella pianura del fiume Gange, nel nord dell'India, e che fu contemporaneo di Buddha, fondò in India il primo rifugio per animali di cui si abbia notizia, allo scopo di dare alloggio agli animali vecchi e malati. Mahavira è la figura più importante del giainismo, una religione che propugnava il vegetarianismo e il rifiuto assoluto della violenza, ed è merito suo se in India, con il passare del tempo, è stata posta fine ai sacrifici rituali di animali. Dall'oscurità di un passato tanto remoto, da sopra le miserabili figurine di Cristo e Maometto, alle cui religioni appartiene metà della popolazione mondiale, ma ai quali il cuore non è bastato per capire che anche gli animali, e non solo l'uomo, sono il nostro prossimo, oggi Mahavira brilla come il più grande faro di moralità della specie umana. (p. 291)“

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Ida Magli 40
antropologa italiana 1925 – 2016
„Il canto gregoriano, ma con esso tutta la ritmicità della musica medioevale, rispecchia una concezione ciclica (quindi liturgica) del tempo, che ondeggia e oscilla senza parametri formali rigidi di durata perché ritorna sempre su se stesso. Nella sua struttura tematica è implicita la certezza della risposta a qualsiasi domanda. Ogni rituale, infatti, come ogni preghiera, non pone mai delle vere domande, non arriva mai al dubbio, perché l'interlocutore cui si rivolge è Dio. Il gregoriano, per ciò, può permettersi di "spaziare" in durate indefinite perché è sostenuto dalla "sicurezza" della risposta divina. II tempo è dato. (pag. 43)“

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Cristina Campo 54
scrittrice, poetessa e traduttrice italiana 1923 – 1977
„Proust: il lungo poema del mana primitivo, dell'energia vitale elevata a potere magico. Poema di maree: persone, luoghi, parole, melodie, prima colmi e poi svuotati di quel potere. Sotto l'onda splendente e terribile del mana le rocce parlano, la sabbia si fa oro, tutto si muove, si risponde, tramuta, avvolge l'uomo e lo domina, con diritto di vita o di morte. In secca, tutto ritorna fossile, desertico, si immobilizza in un biancore di scheletro.
La meravigliosa cerimonia di Proust è l'evocazione e la risurrezione del mana ottenuta dallo stregone con l'aiuto di oggetti sacri: i biancospini, la bille d'agathe, la petite phrase de Vinteuil. Così nei rituali polinesiani il frammento d'osso, l'impronta del piede umano nell'argilla. (da Fiaba e Mistero, Parco dei cervi, p. 148)“

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Gianni Ambrosio 7
vescovo cattolico italiano 1943
„Ai fini dell'appartenenza religiosa (ma anche del credere e della stessa morale religiosa), come pure ai fini dell'identità personale, è decisiva la possibilità di sentirsi inscritti in una tradizione che si manifesta in simboli e gesti rituali.“

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Abhinavagupta 142
950 – 1020
„Tutto il rituale precedente viene adesso esposto secondo i metodi del Kula. (2013, 1)“


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Joseph Göbbels 10
politico e giornalista tedesco 1897 – 1945
„Che senso ha il cristianesimo oggi? Il Nazionalsocialismo è una religione. Quello che ci manca è un "genio religioso" capace di sradicare le pratiche religiose antiquate mettendone delle nuove al loro posto. Ci mancano tradizioni e rituali ma un giorno, molto presto, il nazionalsocialismo sarà la religione di tutti i tedeschi. Il mio partito è la mia chiesa, e io credo di servire il Signore al meglio quando metto in pratica la volontà del mio partito, liberando il mio popolo oppresso dalle catene della schiavitù. Questo è il mio Vangelo.“

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Ignazio Silone 103
scrittore italiano 1900 – 1978
„Don Costantino: [... ] Non è certo per amore di pompa che anche lui usa certi ornamenti rituali, ma per adeguarsi alla dignità della sua funzione [... ].
Fra Ludovico: (al parroco). La croce di Cristo, se non sbaglio, era di legno, come pure lo sono la maggior parte dei crocifissi [... ]. Non so se voi pensate che per questo essi siano privi di dignità.
Fra Berardo: (al parroco). Credete che se Cristo fosse andato in giro per la Palestina con la mitra o il triregno sulla testa, sarebbe stato più dignitoso?
Fra Ludovico: (al parroco). Strana idea vi siete fatti della dignità cristiana voi preti. (2006, p. 46)“

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Paolo Curtaz 28
scrittore e teologo italiano 1965
„La donna emorroissa è inesorabilmente considerata impura. Non solo durante i sette giorni dell'impurità rituale. Sempre, tutti giorni, tutti i mesi, tutto l'anno. Da dodici anni, precisa Marco. Dodici è il numero della pienezza: dodici sono i mesi dell'anno, dodici le tribù di Israele. Il suo è un dolore colmo, un dolore perfetto. È impura: nessuno la può toccare, accarezzare, abbracciare. Se ha un marito se n'è certamente andato da tempo. Se sfiora qualcuno trasmette la sua impurità e questi deve purificarsi per poter accedere al tempio. È una lebbrosa senza avere la lebbra, intoccabile senza avere una malattia contagiosa. È condannata da una norma religiosa che perdura da secoli. Quanta solitudine può abitare il cuore di un essere umano? Quanto dolore siamo in grado di sopportare? Quanto dolore ha riempito la vita di questa donna? (p. 119)“

„L'emergere di Alba Dorata è interessante perché proprio durante i periodi di crisi economica e di umiliazione nazionale si ottiene un chiaro esempio del fascismo tra le due guerre. Ci sono il mito della purezza della razza, il mito della rinascita, il rituale politico, i simboli criptici. Il simbolo di Alba Dorata è il simbolo greco dell'eternità travestito per somigliare a una svastica. Affascinante. Se non fosse esistito lo si sarebbe dovuto inventare.“


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Richard Wright (scrittore) 15
scrittore statunitense 1908 – 1960
„La corrida non è uno sport; è un culto, una tarda sopravvivenza della religione di Mitra – l'adorazione del toro e del sole – l'antico rituale pagano che per un puro caso della storia romana non è diventato la nostra religione ufficiale contemporanea. (p. 158)“

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Giuseppe Tucci 13
orientalista, esploratore e storico delle religioni italiano 1894 – 1984
„Il mandala delinea la superficie consacrata e la preserva dall'invadere delle forze disgregatrici simboleggiate in cicli demoniaci. Ma è molto di più di una semplice superficie consacrata e da mantenere pura per gli scopi rituali e liturgici. Esso è di fatto un cosmogramma, è l'universo intero nel suo schema essenziale [... ] Lo stesso principio regola naturalmente la costruzione dei templi: ogni tempio è un mandala. L'ingresso nel tempio non è soltanto l'ingresso nel luogo consacrato, ma l'entrata nel mysterium magnum. Il mandala allora non è più solo un cosmogramma ma uno psicogramma, lo schema della reintegrazione dal molto all'uno, a quella coscienza assoluta, intera, luminosa, che lo yoga fa nuovamente brillare in fondo all'essere nostro. (da Teoria e pratica del Mandala)“

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Indro Montanelli 395
giornalista italiano 1909 – 2001
„Scorrendo le cronache delle agitazioni studentesche di questi giorni avevo avuto per un momento l'impressione, o l'illusione, che esse si fondassero sui problemi concreti dell'università, e che fossero qualcosa di diverso, e di migliore della grottesca ubriacatura sessantottina. Ma quando giovedì sera, nella trasmissione televisiva Samarcanda, è stato lanciato contro Mario Cervi il rituale e vile epiteto «fascista!» (e questo solo perché aveva mosso obiezioni agli sproloqui assembleari di Roma e di Palermo), ho capito che vent'anni dopo è come vent'anni prima. La protesta è un pretesto, il legittimo scontento diventa arma politica, gli appelli al dialogo si risolvono in volontà di sopraffazione, di discussione su ciò che nell'università deve essere cambiato sfocia in un attacco globale al governo, alla società, al sistema. L'unica connotazione sessantottina che ancora manca è la violenza fisica. Ma temo che non tarderà ad arrivare se chi dissente è bollato come fascista e chi governa (è capitato ad Andreotti, a Palermo) come mafioso.“

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Mario Rapisardi 31
poeta italiano 1844 – 1912
„Ciò che le religioni hanno di mitico, di simbolico, di rituale o è una paurosa allucinazione dell'ignoranza, o fioritura fantastica di popoli primitivi, o speculazione interessata dell'impostura. Dio non è altro che la figurazione di quell'Ideale di amore, di giustizia, di pace che è in cima di tutte le umane aspirazioni. Far dipendere la morale da Dio è come farla dipendere da sé stessa. (I-IV)“

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