Frasi, citazioni e aforismi su riviera

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Enrico Falqui 6
scrittore e critico letterario italiano 1901 – 1974
„Siamo debitori alla cortesia del poeta Mario Novaro, direttore della rivista La riviera ligure negli anni dal 1899 al 1919, la rara possibilità di utilizzare un gruppo di lettere e cartoline di Dino Campana, comprendenti anche la lezione originaria di Toscanità, Arabesco-Olimpia, Dianora, Storie.“


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Antonin Artaud 46
commediografo, attore teatrale e scrittore francese 1896 – 1948
„Queste opere azzardate che spesso sembrano il prodotto di uno spirito non ancora in possesso di sé e che forse non si possiederà mai, chi sa quale cervello nascondono, quale potenza di vita, quale febbre pensante che le sole circostanze hanno ridotto. (da Antonin Artaud, Lettera a Jacques Rivière del 6 giugno 1924 in Corrispondenza con Jacques Rivière, in Al paese dei Tarahumara e altri scritti, p. 25, a cura di H. J. Maxwell e Claudio Rugafiori, Adelphi, Milano, 2009)“

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Dmitrij Sergejevič Merežkovskij 12
scrittore russo 1865 – 1941
„Andrò, io fanciulletta, al prato in fiore, | Al prato in fiore lungo la riviera, | E coglierò l'azzurro fiorellino, | Il fiorellin che ha nome fiordaliso.
Intreccerò un'azzurra ghirlandetta, | La getterò nel fiume che via scorre, | All'onde affiderò gli azzurri fiori, | Pensando, io fanciulletta, all'amor mio... (p. 144)“

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Gabriele D'annunzio 95
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Non alla solitudine scrovegna, | o Padova, in quel bianco april felice | venni cercando l'arte beatrice | di Giotto che gli spiriti disegna; || né la maschia virtù d'Andrea Mantegna, | che la Lupa di bronzo ebbe a nutrice, | mi scosse; né la forza imperatrice | del Condottier che il santo luogo regna. || Ma nel tuo prato molle, ombrato d'olmi | e di marmi, che cinge la riviera | e le rondini rigano di strida, || tutti i pensieri miei furono colmi | d'amore e i sensi miei di primavera, | come in un lembo del giardin d'Armida. (da Padova, in Le città del silenzio, cap. II)“

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Evelina Cattermole 3
scrittrice e poetessa italiana 1849 – 1896
„La riviera, palpitante di lumi, si incurvava davanti a loro lontano, fino a Resina. Il grande occhio di fuoco del Vesuvio lampeggiava e si spegneva, a intervalli eguali, sull'orizzonte. Più in qua, il faro brillava di una luce più languida, ora bianca, ora verde, sempre diversa. E tra la riva e il Castel dell'Ovo, che torreggiava a poche braccia di distanza come un gran masso ciclopico, le onde si querelavano mugghiando cupe e venivano irose a urtare sulla spiaggia sassosa, levando alti sprazzi che talvolta, ricadendo sui marciapiede, giungevano fino ai due amanti. Leona dava un piccolo grido e si ritraeva.“

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Dino Campana 32
poeta italiano 1885 – 1932
„Una poesia patriottica
Signor Novaro, ho ricevuto la Riviera e ringrazio. A Bologna ho tovato Binazzi e ci siamo trovati d'accordo sul valore di varie persone tra cui Sbarbaro. Ciò avrà i suoi frutti. A Lei che è stato per me così cordiale vorrei dedicare una poesia patriottica che sentissi ancora nel luglio scorso [A Mario Novaro]: però è passata la prima fiammata la abbandonai ed è restata incompleta. La potrei rivivere e terminare nel senso di un «addio all'Italia» solamente. (27 febbraio 1916; citato da Enrico Falqui, in La Fiera Letteraria, 23 febbraio 1967.)“

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Terenzio Mamiani 84
filosofo, politico e scrittore italiano 1799 – 1885
„Lo Stato possiede onninamente se stesso; niuno fuori di lui può attribuirsene la padronanza. Quindi i popoli o vivono in se od in altri; cioè a dire, o provedono ai propri fini con leggi e ordini propri e componendo un individuo vero e perfetto della universa famiglia umana; ovvero entrano a parte d'altra maggior comunanza con ugualità di diritto e d'ufficio, come quelle riviere che ne' più larghi e reali fiumi confondono le acque e perdono il nome. Questa è la generale e astratta dottrina che danno la ragione e la scienza. (p. 32)“


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Pierre Joseph Proudhon 9
filosofo, sociologo, economista e anarchico francese 1809 – 1865
„Essere governato significa essere guardato a vista, ispezionato, spiato, diretto, legiferato, regolamentato, recintato, indottrinato, catechizzato, controllato, stimato, valutato, censurato, comandato, da parte di esseri che non hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù. Essere governato vuol dire essere, ad ogni azione, ad ogni transazione, ad ogni movimento, annotato, registrato, censito, tariffato, timbrato, squadrato, postillato, ammonito, quotato, collettato, patentato, licenziato, autorizzato, impedito, riformato, raddrizzato, corretto. Vuol dire essere tassato, addestrato, taglieggiato, sfruttato, monopolizzato, concusso, spremuto, mistificato, derubato, e, alla minima resistenza, alla prima parola di lamento, represso, emendato, vilipeso, vessato, braccato, tartassato, accoppato, disarmato, ammanettato, imprigionato, fucilato, mitragliato, giudicato, condannato, deportato, sacrificato, venduto, tradito, e per giunta schernito, dileggiato, ingiuriato, disonorato, tutto con il pretesto della pubblica utilità e in nome dell'interesse generale. (da Idée générale de la Révolution au XIXe siècle (1851), Paris, Rivière, 1923; trad. it. L'idea generale di rivoluzione nel XIX secolo, Firenze, Centro Editoriale Toscano, 2001.)“

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Alda Merini 275
poetessa italiana 1931 – 2009
„Dimmi, tu, cieco ragazzo | dell'antico complesso, che successe | quando noi ci scindemmo in due riviere. | Ora alla foce ci troviamo invano; | ch'io non ricordo, mio divino Orfeo, | come raggiunsi l'unità infinita. (Orfeo ad Orfeo)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Di fronte a quel grande orizzonte campestre, tra le statue atteggiate in gesti lenti e solenni, sta una sola creatura viva, un cane: un cane del principe Jusùpov, una creatura che in tutt'altre circostanze sarebbe insignificante. Ma lì quella presenza animalesca sembra gravarsi d'un significato. È come se dicesse: «Quand'io ero qui, l'agio e il lusso regnavano; i giovani gentiluomini non avevano nulla da fare, giocavano coi loro cani, e i cani stavano bene. I granduchi giravano le capitali d'Europa circondati dagli omaggi che già eran toccati ai lord inglesi, e poi dovevan toccare ai plutocrati americani; la Riviera narrava il loro fasto; essi parevano splendidi e imperituri come la malachite che ornava i loro mobili. Quand'io ero qui, il cane di Jusùpov valeva molto di più dell'anonimo servitorame».“


Vincenzo Navarro 1
poeta italiano 1800 – 1867
„Bella Ribera, tu m'innamori | Con le riviere, co' pinti fiori; | Con le colline, co' praticelli | Che ognor verdeggiano, ridenti e belli... | La tua si fertile vaga pianura | È un dolce incanto della natura | Tu sei il mio tenero suolo natìo | E sempre mesto ti ho detto addio! (citato in Nicolò Inglese, Storia di Ribera, Tipografia Vescovile Padri Vocazionisti, Agrigento, 1966)“

Camillo Pellegrino 4
scrittore e storico italiano (1598 – 1663) 1598 – 1663
„La Campania, per la sua fecondità detta Felice, fu con maggior lode chiamata Felice, & Amena. Era l'amenità propria della riviera del suo mare: la fecondità de' suoi campi fra terra.“

Carlo Emilio Gadda foto
Carlo Emilio Gadda 53
scrittore italiano 1893 – 1973
„Questo mare senza requie, fuori, sciabordava contro l'approdo di demenza, si abbatteva alle dementi riviere offrendo la sua perenne schiuma, ribevendosi la sua turpe risacca.“

 Archita foto
Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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