Frasi su rivista

Odio gli sbirri corrotti, i preti pedofili, tutti i politici, i cantanti falliti, che scrivono sulle riviste e ora fanno i critici. (da Dichiarazione, n.º 1)

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Gue Pequeno 90
rapper italiano 1980

Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. (Citato in Fulvio Paglialunga, [http://www. rivistastudio. com/standard/i-presidenti-della-repubblica-del-pallone/ I presidenti della Repubblica del pallone], Rivista Studio, 9 febbraio 2015.)

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Luigi Einaudi 29
2º Presidente della Repubblica Italiana 1874 – 1961

[Laura Chiatti] L'ho incontrata a una festa. Ero ubriaco e le ho detto proprio quelle cose. Non l'ho più rivista, avrà una vita da cinema e tronisti. Tanto io preferisco le ragazze punk.

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Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976

L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. (da un documento autografo citato dalla rivista ufficiale Hurrà Juventus il 26 dicembre 1915)

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Enrico Canfari 3
calciatore e dirigente sportivo italiano 1877 – 1915

Di tipe come te sai quante ne ho viste | Che seguono i consigli ma dalle riviste | La gente come me fa una scelta triste | Le tira quattro schiaffi se non reagisce | E vedrai come cambia aria. (da Tipe Come Te, n.° 8)

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Fabri Fibra 282
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976

Era tutto un sogno, | leggevo la rivista Word Up, | le Salt'n'Pepa e Heavy D nelle limousine, | appendevo foto sul mio muro, | tutti i sabati Rap Attack, Mr. Magic, Marley Marl.

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The Notorious B.I.G. 8
rapper statunitense 1972 – 1997

Mi chiamo Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza [... ] Ho la patente da sei anni ma non ho la macchina. Quando mi serve, uso quella di mia madre, una Renault 5 verde. Dal '76 pubblico su alcune riviste. Disegno poco e controvoglia. Sono comproprietario del mensile "Frigidaire". Mio padre, anche lui svogliatissimo, è il più notevole acquerellista ch'io conosca. Io sono il più bravo disegnatore vivente. Amo gli animali ma non sopporto di accudirli. Morirò il sei gennaio 1984. (da Paese Sera, 4 gennaio 1981)

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Andrea Pazienza 18
fumettista e pittore italiano 1956 – 1988

Naturalmente l'attrazione (anche una forte attrazione) è una cosa diversa dall'innamoramento. Ne è solo un'eventuale premessa.
Innamorarsi veramente significa entrare in una dimensione del tutto differente, cambiare pianeta. Significa spostare il baricentro della propria vita e orbitare intorno a un nuovo punto di riferimento. I riflettori della nostra mente illuminano un'unica immagine: quella di lei (o di lui). Il resto rimane sullo sfondo. Questa immagine si sovrappone a tutte le altre, è presente ovunque, in ogni momento. Viene vista, rivista, ripassata come in un replay ossessivo, crea gioia, struggimento, persino tremore. La persona amata viene idealizzata. Non ha difetti. E, se ne ha, vengono oscurati da una specie di daltonismo emotivo.
Questa immagine così amata la si porta sempre con sé, al lavoro, in viaggio, a letto. Vive e palpita all'interno della nostra mente e dei nostri sentimenti: la interroghiamo, le parliamo, è la protagonista del nostro teatrino mentale. Continuamente i nostri pensieri la circondano, la sfiorano, la contemplano. (cap. I, p. 15)

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Piero Angela 111
divulgatore scientifico e giornalista italiano 1928

Sulle tasse ho sbagliato. Se ho rivisto la cassetta del mio monologo estivo? Sì, certo che l'ho rivista quella cassetta; era davvero un brutto momento e di sicuro oggi una cosa così non la rifarei. Non in quel modo. Era la trovata di uno che aveva molta pressione addosso. Avrei voluto farmi intervistare ma in quel momento non trovavo le persone di cui mi fidavo e, comunque, dovevo reagire perché i media mi stavano massacrando. Ho la coscienza a posto. E se ho commesso qualche piccolo errore è solo per superficialità o perché ho trascurato alcuni aspetti della mia vita. Quello che è accaduto è stata una vera e propria lezione di vita. E tra le lezioni metterei anche un bel pensiero: tra un mito indistruttibile e un mostro sbattuto in prima pagina c'è un ragazzo che ama correre in moto. Ecco, quello sono io.

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Valentino Rossi 15
pilota motociclistico italiano 1979

Mi sono seduto nella sala d'attesa. C'era una ragazza che sfogliava senza interesse una rivista. Mi piace stare in una stanza con una donna. Anche quando prendo il treno, se entro in uno scompartimento e ci trovo una donna sono più contento. E se non c'è continuo a cercare finché la trovo. Non è che poi le rivolgo la parola, o ci parlo, o ci provo per forza, anzi, ma mi piace che sia lì. Mi piace la loro compagnia anche se silenziosa e sconosciuta. Le donne sono belle da respirare.

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Fabio Volo 229
attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1972

Oggi ti vorrei raccontare un poco di Cézanne. Per quanto riguarda il lavoro, così afferma, ha vissuto da bohémien fino a quarant'anni. Solo più tardi, con la conoscenza di Pissarro, ha preso gusto al lavoro. Ma, allora, fino al punto di passare gli ultimi trent'anni della sua vita non facendo altro che lavorare. Senza gioia invero, come sembra, con una rabbia incessante, in conflitto con ogni sua singola opera, perché nessuna di esse gli sembrava raggiungere ciò che egli riteneva essere la cosa più indispensabile. La chiamava la réalisation, e la trovava nei "veneziani" che aveva visto e rivisto al Louvre e apprezzava incodizionalmente. Il convincente, il farsi cosa. La realtà sublimata fino a divenire indistruttibile attraverso la propria esperienza dell'oggetto, era questo che gli pareva l'intento più intimo del suo lavoro; vecchio, malandato, ogni sera consunto fino allo spasimo dal regolare lavoro giornaliero (tanto che spesso andava a dormire alle sei, all'imbrunire, dopo una cena mandata giù distrattamente), arrabbiato, diffidente, deriso ogni qual volta si recava al suo atelier, schernito, maltrattato… sperava un giorno, di raggiungere quel compimento che egli sentiva come l'unico essenziale. In tal modo [... ] egli aveva esacerbato le difficoltà del suo lavoro nella maniera più ostinata… si muoveva avanti e indietro nel suo studio, che aveva la luce sbagliata, in quanto il capomastro non aveva ritenuto necessario dare ascolto a quel vecchio bizzarro che ad Aix erano tutti d'accordo nel non prendere sul serio [... ]. (Lettera a Clara, 9 ottobre 1907)

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Rainer Maria Rilke 70
scrittore, poeta e drammaturgo austriaco 1875 – 1926

In questa società comanda soprattutto chi ha la possibilità di convincere. Convincere a fare le cose: acquistare un'auto invece di un'altra, un vestito, un cibo, un profumo, fumare o non fumare, votare per un partito, comperare e leggere quei libri. Comanda soprattutto chi ha la capacita' di convincere le persone ad avere quei tali pensieri sul mondo e quelle tali idee sulla vita. In questa società il padrone è colui il quale ha nelle mani i mass media, chi possiede o può utilizzare gli strumenti dell'informazione, la televisione, la radio, i giornali, poiché tu racconti una cosa e cinquantamila, cinquecentomila o cinque milioni di persone ti ascoltano, e alla fine tu avrai cominciato a modificare i pensieri di costoro, e così modificando i pensieri della gente, giorno dopo giorno, mese dopo mese, tu vai creando la pubblica opinione la quale rimugina, si commuove, s'incazza, si ribella, modifica se stessa e fatalmente modifica la società entro la quale vive. Nel meglio o nel peggio. (da "Un anno", raccolta di scritti per la rivista i Siciliani, Fondazione Giuseppe Fava, 1983)

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Giuseppe Fava 8
scrittore, giornalista e drammaturgo italiano 1925 – 1984

I farmaci sono un business più colossali di questi anni a cavallo dei due millenni, con gruppi industriali che hanno bilanci paragonabili a quelli di una nazione e che non hanno nessuna intenzione di mollare l'osso [... ] Se la ricerca partorisce un farmaco che oggettivamente non ha nulla da offrire di quanto esiste già, si mette insieme una squadretta di "scienziati", si fa loro scrivere una bella serie di articoli fasulli che saranno pubblicati su grandi riviste; si sponsorizzano congressi, meglio se con annessa vacanza; si esercita pressione serrata a livello dei medici [... ] (pag. 306)

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Stefano Montanari 35
scrittore italiano 1949

Ma quale look e look..... nuje nun'allukkamm (Intervista comparsa su rivista Ciao 2001 nel 1982)

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Pino Daniele 45
cantautore e musicista italiano 1955 – 2015

Giulio Andreotti sarebbe stato il vero "padrone" della Loggia P2? Per carità... io avevo la P2, Cossiga la Gladio e Andreotti l'Anello. (da Licio Gelli: "Berlusconi un debole, Andreotti a capo dell'Anello e Fini è senza carattere", intervista della rivista settimanale Oggi, 15 febbraio 2011)

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Licio Gelli 23
faccendiere e giornalista italiano 1919 – 2015

Noi costruiamo il nostro paese con le nostre intelligenze, basandoci sulle nostre tradizioni. Ma dobbiamo constatare che proprio questa scelta del nostro popolo non piace a tutti. Non piace a coloro che aspirano a governare un mondo unipolare. E come lo governeranno? Se non ci sono conflitti, li creeranno. Se non ci sono pretesti per l'ingerenza, ne creeranno di immaginari. Per ottenere ciò, è stata trovata una bandiera molto conveniente: democrazia e diritti dell'uomo. E non nel loro significato originale di potere popolare e dignità personale, ma solamente ed esclusivamente nell'interpretazione dell'amministrazione USA. (dal discorso all'ONU del 15 settembre 2005; citato in Eurasia-rivista. org)

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Aleksandr Lukašenko 2
politico bielorusso 1954

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