Frasi su romanziere

Forse gli uomini di oggi non vibrano più per un Tito che rinuncia all'impero per la donna amata, ma soltanto per il gaudente che rinuncia all'impero per una consorte di terza mano.
Io sto con Racine; la nostra epoca si conservi le sue rivistine a fumetti, che vendono tanti milioni di esemplari da regalare villini a tutti i redattori. Tra i romanzieri unanimisti e Grand Hotel, preferisco semmai Grand hotel. Ma resto con Racine. Se siamo di fronte, veramente, a un nuovo Medioevo, non c'è da sgomentarsi troppo. Ogni Medioevo termina. E Racine resterà. (da Racine, p. 201)

Henry Furst 14
giornalista, scrittore e regista teatrale statunitense 1893 – 1967

Chi evoca la dittatura in tempi di democrazia offende i martiri di tutti i totalitarismi: quelli di Hitler e di Pol Pot, di Stalin e della Spagna di Franco, di Tito, del fascismo, del Portogallo di Salazar, i desaparecidos argentini, gli studenti cinesi, i vietnamiti e i coreani del nord, le vittime cilene e di tutte le teocrazie islamiche o non islamiche, i martiri di Cuba e di quei Paesi del Sudamerica, dell'Asia e dell'Africa dove la libertà è morta. Alcuni fra questi erano poeti, commediografi, romanzieri. E hanno narrato e raccontato, con l'ombra della morte alle spalle, la tragica realtà delle dittature. Non avevano giornalisti ad ascoltarli, ma giustizieri. È troppo facile, e terribilmente vile, fare gli antifascisti senza fascismo.

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Antonino Zichichi 59
fisico e divulgatore scientifico italiano 1929

Entra nella balena — o piuttosto — ammetti che ci sei dentro (perché tu ci sei, naturalmente). Abbandonati al processo mondiale, smetti di combattere contro di esso o di pretendere di controllarlo; accettalo semplicemente, sopportalo, ricordalo. Questa sembra essere adesso la formula più probabile per un qualsiasi romanziere dotato di sensibilità. Un tipo di romanzo più concreto, «costruttivo», e non falso emotivamente, è assai difficile da immaginare. (da Nel ventre della balena)

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George Orwell 147
scrittore britannico 1903 – 1950

La differenza tra un romanziere e uno storico è questa: che lo scrittore racconta menzogne deliberatamente e per il gusto di farlo; lo storico racconta menzogne nella sua semplicità e immagina di dire la verità. (da Kristnihald undir Jökli)

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Halldór Kiljan Laxness 19
scrittore islandese 1902 – 1998

O poeti, non vi leggo più! penso che anch'io volevo essere romanziero storico: e, dopo il mio amore, romanziere antico. Incominciai col Buondelmonte e finii coll'abbozzo Tisi..
Ho qui un vasetto di viole del pensiero. Da sei anni a primavera ho questa gentile compagnia: viole ed illusioni. – I miei amici vedendomi, triste, mi dicono per consolarmi: – Prendi moglie....

Ambrogio Bazzero 130
scrittore e poeta italiano 1851 – 1882

I romanzieri sono persone serie [... ] sono persuasi che nelle pieghe del loro raccontare debba essere disposto il coonestante aroma di una qualche idea generale, di un messaggio. Diventato nutrimento ideologico, insaporito di frammenti di idee, il romanzo è decaduto. [... ] Non per caso, il romanzo appare nella letteratura europea proprio nel momento in cui decadono il gusto e l'intelligenza della retorica classica.

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Giorgio Manganelli 93
scrittore, traduttore e giornalista italiano 1922 – 1990

Son ciance e be' trovati | Di romanzieri pazzi e spiritati. [fonte 10] (X, 34)

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Niccolò Forteguerri 31
accademico e presbitero italiano 1674 – 1735

Quello che tento sempre di fare è di usare le strutture che vedo nei romanzi e applicarle al cinema. Per un romanziere non è un problema cominciare una storia dalla metà. Ho pensato che, se si riuscisse a concepire un sistema cinematografico analogo, sarebbe molto eccitante.

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Quentin Tarantino 29
regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematograf... 1963

Dostoevskij non diceva di essere un romanziere cristiano. Tuttavia è fra coloro che hanno fatto compiere un incredibile passo avanti alla sensibilità, al pensiero e, aggiungerei anche, alla teologia cristiana.

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Olivier Clément 18
scrittore, poeta e teologo francese 1921 – 2009

Il fatto è che Thornton Wilder non è solo un commediografo, un romanziere e un poeta, ma un uomo dagli interessi universali. Ha detto il regista Garson Kanin: «Quando mi chiedono che università ho frequentato, sono tentato di rispondere la "Thornton Wilder.

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Samuel Nathaniel Behrman 4
scrittore, drammaturgo 1893 – 1973

La disinvoltura linguistica del dialogo manzoniano cos'altro è se non il segno, la spia, di una religione indifferente alla realtà, alla realtà così com'è intesa dai romanzieri realisti? (Per un nuovo film sui "Promessi Sposi", p. 199)

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Giorgio Bassani 95
scrittore e poeta italiano 1916 – 2000

[... ] nell'uomo Conrad si mescolano vari individui : il giovane romantico nobile polacco; l'avventuriero-contrabbandiere; lo scrupoloso ufficiale della marina inglese; il grande romanziere; il piccolo uomo con i suoi acciacchi e le sue manie.
Joseph Conrad fu polacco per nascita, suddito russo per ragioni storiche, francese per educazione, inglese per adozione.


Non c'è scappatoia migliore per un letterato che convertirsi alla moda dei tempi o degenerare trasmutandosi in sapiente e sentenzioso romanziere di «reportage à la page», da poeta devoto ai dogmi dell'Arte in inventore di artificiosi versi. (p. 183)


Leggiamo per imparare, per istruirci, per capire. Leggiamo anche per sognare. Un altro mondo, che duplica il primo, nasce dalla letteratura, e soprattutto dal romanzo che, dall'ottocento a oggi, ha assunto proporzioni prodigiose, se non altro per la quantità. Nella nostra mitologia collettiva e privata, Ulisse, Gargantua, Don Chisciotte, Gavroche, Julien Sorel, Rastignac, Swann e Odette hanno acquisito, nel miracolo che chiamiamo "stile", la stessa realtà che hanno Cesare, Cleopatra, Alessandro o Carlo Magno. Dio, il grande romanziere dell'universo, ha passato il testimone ai romanzieri che fanno concorrenza alla creazione e che si credono dèi. Viviamo nei libri tanto quanto nel mondo reale. (da Odore del tempo, traduzione di Maddalena Mendolicchio, Spirali, Milano, 2008)

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Jean d'Ormesson 7
scrittore e giornalista francese 1925

Il paradosso è che i maggiori romanzieri russi, Dostoevskij e Lev Tolstoj, affermarono nei rispettivi lavori che solo mediante la piena confessione i crimini del passato possono esere assolti e la vita diventare nuovamente sopportabile, eppure l'attuale stato russo si rifiuta di rinnegare Stalin e i suoi carnefici. (p. 497)

Donald Rayfield 3
storico e critico letterario britannico 1942

Il compito di un romanziere è di trattare, nei suoi scritti, la realtà della vita e non le ipotesi; infatti non si può leggere Gissing senza pensare che egli abbia trovato la forza e l'occasione di esprimere nella narrativa queste idee fondamentali della maturità. (Paul Elmer More)

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George Gissing 6
scrittore inglese 1857 – 1903

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