Frasi su roulotte

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Eros Drusiani 197
cabarettista e scrittore italiano 1954
„C'è chi odia gli zingari e poi non vede l'ora di andare in vacanza col camper o la roulotte.“

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Giampiero Galeazzi 7
giornalista e conduttore televisivo italiano 1946
„[Famosa gaffe] Il tiebreak è come una roulotte!“


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Chuck Palahniuk 177
scrittore statunitense 1962
„La prima volta che vidi qualche spezzone del film è stato quando andai nella location delle riprese, e David Fincher mi trascinò via dal set portandomi nella sua roulotte per mostrarmeli. Mi guardava aspettando la mia reazione, e io non avevo idea di come le scene potessero incastrarsi. C'erano questi meravigliosi piani d'ascolto e cose del genere che sembravano così casualmente, splendidamente composti, divertenti e piacevoli nella loro essenza, ma non avevo idea di come potessero incastrarsi. Mi sentivo così a disagio con David a guardarmi. Quando poi ho visto il film, soprattutto quando mi sono seduto con Jim Uhls e ho registrato un commento per il DVD, ho provato una sorta di imbarazzo per il libro, perché il film aveva snellito la trama rendendola molto più efficace, facendo collegamenti che non avevo mai pensato di fare. C'è una battuta sui "padri che fondano franchising con altre famiglie" e non avevo mai pensato di legarla al fatto che anche il Fight Club fosse un franchising, mentre nel film questa connessione era presente. L'idea di non aver pensato personalmente a quel collegamento mi stava torturando.“

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Carla Bruni 21
modella italiana 1967
„Siamo stati in Sud Carolina diversi giorni per un servizio fotografico. Ma io e Naomi Campbell abbiamo sempre pranzato nella nostra roulotte, anche se lì vicino c'era un buon ristorante. Quando ho chiesto il motivo, mi hanno risposto che Naomi non l'avrebbero mai fatta entrare, perché di pelle nera. Veder vincere Obama, è stata quindi una gioia immensa. (da Carla Bruni-Sarkozy: Il faut aider les élites à changer, Le Journal du Dimanche, dell'8 novembre 2008, ripresa su Carla Bruni: «Felice di non essere più italiana, dopo le parole di Berlusconi», corriere. it, 09 novembre 2008)“

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Margarete Wallmann 17
danzatrice e coreografa austriaca 1904 – 1992
„La prima volta che la vidi fu nello studio del capo-scenografo della MGM, Cedric Gibbons. Strettamente avvolta in una specie di tuta, in pantaloni, il capo coperto da un turbante che le nasconde i capelli, gli occhi protetti da grandi occhiali neri, appare così decisa a «difendersi» da ogni assalto indiscreto che perfino mio marito non la riconosce. La conversazione verte sulla scelta degli abiti che dovrebbe indossare, ma lei non apre bocca, o quasi. Molto riservata, in ogni circostanza, sa come preservare il mito del suo mistero. Quando si gira, se ne sta rinchiusa nella sua roulotte, o nel camerino, fino all'ultimo, affidando alla sua controfigura la prova di tutti gli spostamenti, di tutte le posizioni. In tal modo la sua «apparizione» dà luogo a un effetto per così dire moltiplicato. Sebbene la sua controfigura sia una splendida donna, vestita e pettinata esattamente come lei, il fascino che irradia Greta Garbo non conosce uguali. (p. 76)“

Maurizio Abbatino 4
collaboratore di giustizia e criminale italiano 1954
„Negli anni settanta, nella zona dell'Alberone si riunivano varie "batterie" di rapinatori, provenienti anche dal Testaccio. Ne facevano parte, oltre ad alcune persone che non ricordo, Maurizio Massaria, detto "rospetto", Alfredo De Simone, detto "il secco", i tre "ciccioni", cioè Ettore Maragnoli, Pietro "il pupo", e mi sembra Luciano Gasperini – questi tre, persone particolarmente riconoscibili per la mole corporea, svolgevano più che altro il ruolo di basisti e di ricettatori – Angelo De Angelis, detto "il catena", Massimino De Angelis, Enrico De Pedis, Raffaele Pernasetti, Mariano Castellani, Alessandro D'Ortenzi e Luigi Caracciolo, detto "gigione". Tutti costoro affidavano le armi a Franco Giuseppucci, chiamato allora "il fornaretto", ancora incensurato e che godeva della fiducia di tutti. Questi le custodiva all'interno di una roulotte di sua proprietà che teneva parcheggiata al Gianicolo. All'epoca frequentavo l'ambiente dei rapinatori della Magliana, del Trullo e del Portuense. Nel corso del tempo si erano cementati i rapporti tra me, Giovanni Piconi, Renzo Danesi, Enzo Mastropietro ed Emilio Castelletti, ma non costituivamo quella che in gergo viene chiamata "batteria", cioè un nucleo legato da vincoli di esclusività e solidarietà, in altre parole non ci eravamo ancora imposti l'obbligo di operare esclusivamente tra noi, ne di ripartire i proventi delle operazioni con chi non vi avesse partecipato. In particolare, negli anni precedenti il 1978, ognuna delle suddette persone operava o da sola ovvero aggregata in gruppi più piccoli o diversi. (dall'interrogatorio di Maurizio Abbatino, 13 dicembre 1992)“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Esistono, stringendo, due tipi di mamma e quindi due tipi di famiglia: quella che si preoccupa se scopre che il figlio di sedici anni alle otto di sera rientra a casa con mille lire di non comprovata provenienza e lo prende a sberle […] e quella che si preoccupa se a notte fonda il figlio di otto non è rientrato in roulotte o nel basso o nello scantinato con almeno un centone in saccoccia.“

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