Frasi su rovesciamento

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Simone Weil 228
scrittore, filosofo 1909 – 1943
„Tutte le volte che gli oppressi hanno voluto costituire dei raggruppamenti capaci di esercitare un reale influsso, questi gruppi, si siano essi chiamati partiti o sindacati, hanno riprodotto integralmente nel loro seno tutte le tare del regime che pretendevano di riformare o di abbattere, e cioè l'organizzazione burocratica, il rovesciamento del rapporto tra i mezzi e i fini, il disprezzo dell'individuo, la separazione tra il pensiero e l'azione, il carattere meccanico del pensiero stesso, l'utilizzazione dell'instupidimento e della menzogna come strumenti di propaganda, e così di seguito. (p. 109)“

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Desmond Morris 36
zoologo e etologo inglese 1928
„Qui non è l'intimità fisica che porta al sesso, ma il sesso che porta all'intimità fisica, e tale rovesciamento non lascia dubbi sul fatto che si tratta di due cose distinte.“


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Georges Bataille 45
scrittore, antropologo e filosofo francese 1897 – 1962
„Parto da un principio semplice e indipendente da ogni analisi economica. A mio parere, la legge generale della vita richiede che in condizioni nuove un organismo produca una somma di energia maggiore di quella di cui ha bisogno per sussistere. Ne deriva che il sovrappiù di energia disponibile può essere impiegato o per la crescita o per la produzione, altrimenti viene sprecato. Nell'ambito dell'attività umana il dilemma assume questa forma: o la maggior parte delle risorse disponibili (vale a dire lavoro) vengono impiegate per fabbricare nuovi mezzi di produzione – e abbiamo l'economia capitalistica (l'accumulazione, la crescita delle ricchezze) – oppure l'eccedente viene sprecato senza cercare di aumentare il potenziale di produzione – e abbiamo l'economia di festa. Nel primo caso, il valore umano è funzione della produttività; nel secondo, si lega agli esiti più belli dell'arte, alla poesia, al pieno rigoglio della vita umana. Nel primo caso, ci si cura solo del tempo a venire, subordinando ad esso il tempo presente; nel secondo, è solo l'istante presente che conta, e la vita, almeno di quando in quando e quanto più è possibile, viene liberata da considerazioni servili che dominano un mondo consacrato alla crescita della produzione. I due sistemi di produzione non possono esistere allo stato puro; c'è sempre un minimo di compromesso. Tuttavia, l'umanità in cui viviamo si è formata sotto il primato dell'accumulazione, della consacrazione delle ricchezze all'aumento del potenziale di produzione. Le nostre concezioni morali e politiche sono ancora dominate da un principio: l'eccellenza dello sviluppo delle forze produttive. Ma se è vero che un tale principio ha incontrato negli uomini poche obiezioni, non è così nel gioco stesso dell'economia: messo alla prova, il principio dello sviluppo infinito ha mostrato che poteva portare a conseguenze imprevista […] E se l'umanità, nel suo complesso, continua a volerlo e a regolare i suoi giudizi di valore su questo desiderio, in molti si è installato il dubbio circa la validità infinita dell'operazione. Possiamo andare oltre, e porre in modo più preciso la domanda: le concezioni morali e politiche che continuano a dominare la nostra attività – vale a dire l'economia – non sono in ritardo sui fatti? Nei nostri giudizi complessivi non rifacciamo l' errore di quegli stati maggiori che si mostrano ogni volta in ritardo su una guerra? Insomma, il pensiero umano non dovrebbe seguire il rapido movimento dell'economia? Certo, non si tratterebbe di rinunciare bruscamente ai beni crescenti del globo, ma potrebbe essere arrivato il momento di riformare le nostre concezioni sull'uso delle ricchezze […] per contribuirvi, mi propongo di mostrare una serie di lavori e di saggi […] da un parte le profonde deformazioni dell'equilibrio generale che lo sviluppo attuale dell'industria ha comportato, dall'altra le prospettive di un'economa non centrate sulla crescita. Per la prima parte non ci sarà da far altro che proseguire l'analisi già avviata dalla scienza economica moderna, mentre per l'altra si tratterà di introdurre considerazioni teoriche nuove e fondare la rappresentazione generale del gioco economico sulla descrizione dei sistemi antecedenti all'accumulazione capitalistica. Questi studi dovranno allora includere un campo considerato generalmente estrinseco all'economia: quello delle religioni, primitive o non, cui è concesso il campo della storia delle arti. In effetti, a mio parere, l'uso delle ricchezze, o più precisamente il loro fine, è essenzialmente lo spreco: il loro ritiro dal circuito della produzione. Ora, questa verità non solo ha fondato fin dall'inizio i profondi valori umani (quelli del disinteresse) e tutti i tesori umani che i secoli ci hanno trasmesso; ma in più, è la sola verità su cui potremmo fondarci ora per risolvere i problemi posti dallo sviluppo industriale. Soltanto il dono senza speranza di profitto, così come lo richiede un principio di eccedenza finale delle risorse, può far uscire il mondo attuale dall'impasse. L'economia attuale ha fin da ora determinato in profondità un rovesciamento radicale delle idee; questo rovesciamento deve però ancora essere realizzato per rispondere alle esigenze dell'economia. (da Choix de lettres 1917-1962, pp. 377-79)“

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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Mi piace tutto ciò che riguarda la trasgressione o il rovesciamento dell'ordine costituito. M'interessa qualunque cosa abbia a che fare con la rivolta, il disordine, il caos, in particolare le attività apparentemente prive di significato. Mi sembra sia questa la strada per la Libertà. (pag. 42)“

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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„[... ] noi siamo abituati a pensare che i pesticidi siano indispensabili per «coltivare» le piante; [... ] le compagnie produttrici di pesticidi sono impegnate da decenni ad appoggiare e diffondere questo preconcetto fondamentale e incrollabile. Ma in realtà è vero il contrario. Il rovesciamento di questa idea si è avuto all'inizio degli anni Ottanta, quando Peter Kenmore e i suoi colleghi nell'Asia sudorientale scoprirono che più pesticidi usavano sul riso maggiori erano gli attacchi degli insetti parassitari. Il motivo in realtà era piuttosto semplice: i pesticidi uccidevano i nemici naturali di quegli insetti, come ragni e scarafaggi. La chiave sta nella biodiversità: parassiti e malattie delle piante prosperano nelle monocolture perché lì non sono presenti i loro nemici naturali. (p. 46)“

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Marco Ferrando 3
politico italiano 1954
„Per il comico guru "il Sistema" non è la dittatura degli industriali e dei banchieri sul lavoro salariato (per il quale non mostra interesse), ma l'indistinta cupola della "Vecchia Politica dei Partiti" che si intromette nella vita reale dell'"economia" (senza aggettivi) per condizionarne il corso e lederne le virtù. La soluzione? Non il rovesciamento del capitalismo, a partire dalla nazionalizzazione (senza indennizzo) delle banche, ma la difesa dell'autonomia delle banche dalla "Politica". Anche dalla politica anticapitalista. Non la nazionalizzazione di Unicredit, ma la difesa di Profumo, in.. compagnia di quella politica liberale dei "morti viventi" contro cui, a volte, si inveisce nei comizi. Non il controllo operaio e popolare sul sistema finanziario, quale condizione decisiva di un 'alternativa di società, ma un rosario di innovazioni telematiche e tecnologiche all'interno di questa società. Non un altro potere nel mondo reale, ma l'immaginario del mondo virtuale. Nel mondo reale, viva Profumo, e l'autonomia dei banchieri. Dunque il potere borghese. (da Il Profumo; citato in [http://www. pclavoratori. it/files/index. php? c3:o1887:e1 pclavoratori. it], 25 settembre 2010)“

Ferruccio Masini 54
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„È la «magia dell'estremo» l'elemento alchemico, 'mercuriale', del nichilismo nietzscheano e al tempo stesso il catalizzatore d'un processo sperimentale di esaustione del nichilismo stesso. Infatti è questa magia ad evocare una posizione estrema per superarla non già attraverso una mediazione, bensì attraverso un suo "assoluto" rovesciamento nell'estremo opposto: sta in ciò la tensione di un "confronto con il nulla" concepito come oltrepassamento. Nel nichilismo, in questo senso, si nasconde una comprensione della crisi che svolge fino in fondo tutte le sue contraddizioni esasperandole sino a un limite insostenibile, sino a provocare eccentricamente il suo "trascendimento". (da Parte Seconda, cap. I, Per una filosofia degli estremi, p. 121)“

Massimo Fini 76
giornalista, scrittore e drammaturgo italiano 1943
„Vent'anni fa moriva Ernesto Che Guevara. Allora, come negli anni immediatamente successivi, le contingenze storiche e le passioni politiche impedirono, a coloro che rifiutavano di fare dell'Italia "un altro Vietnam" un'analisi serena della figura e dell'opera del "comandante". Oggi, a tanti anni di distanza, una simile analisi può e deve essere fatta. Ed allora ciò che rimane, l'ammaestramento vero di una simile vicenda, non è nei sogni ormai ingialliti di un marxismo agonizzante, ma nell'esigenza di un rovesciamento radiale della società, in un'immagine della rivoluzione come atto assoluto, come gesto puro ben oltre gli angusti limiti del marxismo storico. Ecco, Che Guevara come rivoluzionario assoluto: così ci piace ricordarlo. Alfiere di un'utopia che proprio nella sconfitta realizza i suoi valori morali, sottraendosi al banale e corruttore compito della gestione cui l'eventuale vittoria l'avrebbe destinato. (31 ottobre 1987)“


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Stefano Bollani 11
compositore e pianista italiano 1972
„In Rat-Man ci sono un sacco di modi per far ridere, come il rovesciamento della situazione. E poi naturalmente la parodia, che è quello che all'inizio cattura l'attenzione: la parodia dei supereroi, di Titanic o di 300. Poi ci sono i tormentoni, che qualche volta possono sfuggire, ma alla fine tornano sempre fuori.“

George Jackson 7
rivoluzionario statunitense 1941 – 1971
„La rivoluzione all'interno di una moderna società industriale capitalistica ha un solo significato: il rovesciamento di tutti i rapporti diproprietà esistenti, e la distruzione di tutte le istituzioni che, direttamente o indirettamente, sostengono i rapporti di proprietà esistenti. (p. 25)“

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Julia Kristeva 12
linguista, psicanalista e filosofa francese 1941
„Solo il cristianesimo, tra i monoteismi, ha promosso l'idea dell'universale dove si assiste al rovesciamento dell'unico Dio su tutte le sue creature.“

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Karl Marx 139
filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista t... 1818 – 1883
„Lo scopo immediato dei comunisti è quello stesso degli altri partiti proletari: formazione del proletariato in classe, rovesciamento del dominio borghese, conquista del potere politico da parte del proletariato.“


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Marco Revelli 38
storico e sociologo italiano 1947
„A Prato è avvenuto un rovesciamento epocale: la forza lavoro servile cinese che gli imprenditori italiani per primi hanno fatto affluire e hanno gestito, perché meno costosa di quella italiana, si è rivoltata loro contro.“

Mario Andrea Rigoni 58
saggista e scrittore italiano 1948
„L'esperienza del giovane è quella di procedere in un orizzonte infinito, perché in effetti esso è ancora indefinito. Ma il tempo, inavvertito e implacabile, precisa rapidamente le parti e i confini. Allora l'individuo, come messo sulla difensiva in una partita in cui è sempre andato all'attacco, si sente vittima di un atteso contropiede: come è potuto avvenire un tale rovesciamento di fronte?
La verità è che non si accede al reale se non invecchiando. (libro Vanità)“

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Giancarlo Vigorelli 13
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1913 – 2005
„Parecchie lettere qui raccolte [Epstolario ], a saperle leggere come furono scritte in inchiostro simpatico, fanno già prevedere, e pregustare, quel salutare rovesciamento di carte che sottrarrebbe per sempre Svevo a ogni tutela postuma. (p. 19)“

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Roger Garaudy 15
filosofo, autore, politico 1913 – 2012
„L'essere è il soggetto, il pensiero il predicato: ciò significa che secondo Feuerbach l'idea è un riflesso del mondo e non il contrario.
L'effetto di questa dimostrazione, di questo rovesciamento fu incredibile nei giovani hegeliani. "Per un momento fummo tutti feuerbachiani," scrive Engels. (p. 27)“

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