Frasi su rovescio

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Umberto Galimberti 93
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„La fedeltà, se la vogliamo scarnificare un po', è la virtù di chi si sente più debole nella coppia e ha l'impressione che, perso quell'uomo o quella donna con cui vive, non ha altra chance che il deserto della solitudine. E allora si abbarbica all'indifferenza dell'altro/a, quando non alla sua ostilità, profondendosi in quelle forme esasperate d'amore che sono il rovescio del suo bisogno assoluto dell'altro.“

„A guardar bene, fedeltà e amore sono due sinonimi della stessa sostanza vista da dritto e da rovescio, da davanti e da dietro. La stessa sostanza con lo stesso materiale. E questo materiale si chiama tempo. Se io oggi continuo a dire un sì a qualcosa solo perché è giusto, perché non si può dire di no, solo perché mi ci ero impegnato un po' di anni fa, non è di fedeltà che sto parlando, perché non sto attualizzando il mio sì. Non lo sto portando nel presente, ma invece è come se volessi portare il passato nel presente.“


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Rabindranath Tagore 58
poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano 1861 – 1941
„Qualcuno rovesciò il calamaio sulla tela. Ora si vanta: "Ho dipinto la notte.“

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Andrea Scanzi 51
giornalista e scrittore italiano 1974
„Di lui si dice che è antipatico, "ariano" e quant'altro: menate. Rovescio e gioco di volo sono d'altissima scuola e, con un minimo di salute in più, sarebbe stato uno dei giocatori più tifati e benedetti degli ultimi dieci anni. Purtroppo è stato falcidiato da infortuni, a cui va aggiunta una testa poco lucida e non di rado masochistica.“

Rayden 238
rapper e beatmaker italiano 1983
„Non pensavo al rovescio della medaglia | ora firmo autografi, ma non ho i soldi per una vacanza | Questa vita ti dà tanto, ed altrettanto chiede | oggi so quanto posso dare, man. (da Fin qua, n. 15)“

Giovanni Pesce 2
partigiano e politico italiano 1918 – 2007
„Ora tirano dalla strada, dal campanile e dalle case più lontane. Gli sono addosso, non gli lasciano scampo. Di Nanni toglie di tasca l'ultima cartuccia, la innesta nel caricatore e arma il carrello. Il modo migliore di finirla sarebbe di appoggiare la canna del mitra sotto il mento, tirando il grilletto poi con il pollice. Forse a Di Nanni sembra una cosa ridicola; da ufficiale di carriera. E mentre attorno continuano a sparare, si rovescia di nuovo sul ventre, punta il mitra al campanile e attende, al riparo dei colpi. Quando viene il momento mira con cura, come fosse a una gara di tiro. L'ultimo fascista cade fulminato col colpo. Adesso non c'è più niente da fare: allora Di Nanni afferra le sbarre della ringhiera e con uno sforzo disperato si leva in piedi aspettando la raffica. Gli spari invece cessano sul tetto, nella strada, dalle finestre delle case, si vedono apparire uno alla volta fascisti e tedeschi. Guardano il gappista che li aveva decimati e messi in fuga. Incerti e sconcertati, guardano il ragazzo coperto di sangue che li ha battuti. E non sparano. È in quell'attimo che Di Nanni si appoggia in avanti, premendo il ventre alla ringhiera e saluta col pugno alzato. Poi si getta di schianto con le braccia aperte nella strada stretta, piena di silenzio. (cap. VI, Morte e Trasfigurazione, pp. 144-145)“

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Matteo apostolo ed evangelista 9
apostolo di Gesù
„I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli! Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: "Chi è costui?". E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea". Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: "La Scrittura dice: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri". Gli si avvicinarono ciechi e storpi nel tempio ed egli li guarì. Ma i sommi sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che faceva e i fanciulli che acclamavano nel tempio: "Osanna al figlio di Davide", si sdegnarono e gli dissero: "Non senti quello che dicono?". Gesù rispose loro: "Sì, non avete mai letto: Dalla bocca dei bambini e dei lattanti ti sei procurata una lode?". E, lasciatili, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte. (21, 6 – 17)“

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J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„Sono attila alla rovescia | dove passo io cresce tanta erba. (da Vecchia Scuola, n.º 1)“


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J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„Nascere alla rovescia non è stata una scelta. (da Rap N'Roll, n.º 5)“

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Roger Federer 351
tennista svizzero 1981
„Impossibile da descrivere concretamente la bellezza di un fuoriclasse. O evocarla. Il dritto di Federer è una possente scudisciata liquida, il rovescio è un colpo a una mano che lui sa tirare di piatto, caricare di topspin o tagliare – quello tagliato ha un tale nerbo che la palla cambia forma nell'aria e rasenta l'erba più o meno all'altezza della caviglia. Il servizio ha una velocità e un grado inarrivabile di varietà e precisione; i movimenti del servizio sono flessuosi e sobri, si distinguono (in tv) solo per il guizzo anguillaceo dell'intero corpo al momento dell'impatto. L'intuizione e il suo senso del campo sono portentosi, il gioco di gambe non ha eguali nel tennis: da piccolo era anche un prodigio del calcio. Tutto vero, eppure non spiega niente né evoca l'esperienza di guardare questo giocatore in azione. Di assistere, con i propri occhi, alla bellezza e al genio del suo tennis. Meglio arrivare alla questione estetica per vie trasverse, girarci intorno, o – come faceva Tommaso d'Aquino col il suo soggetto ineffabile – cercare di definirla in termini di ciò che non è.“

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Kaos One 53
rapper, beatmaker e writer italiano 1971
„Se in sto casino poi ci nasci ci cresci | convinto che poi ne esci | attento che il destino che hai in mano non si rovesci. (da Fine)“

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Nek 158
cantautore e musicista italiano 1972
„Io dalla gente | mi aspetto molto sai | non chiedo niente | mi faccio i fatti miei | se poi la vita | mi dà un mal rovescio | io mi difendo | e dopo mi ricarico con te. (da C'è tutto un mondo, n.° 10)“


Pietro Citati 74
scrittore e critico letterario italiano 1930
„Nei Vangeli e nelle Lettere di San Paolo, Maria è soltanto una creatura: una come noi, «nostra sorella per vincoli di natura»; una che porta sulle spalle il peso della razza umana, il peccato originale, le colpe che ci hanno segnati nella storia, la mediocrità irrimediabile che ci distingue. Una cosa la salva. Maria è semplice, umile: e Dio, che capovolge e rovescia la storia allontanando dal suo trono i ricchi, i potenti e i superbi, la sceglie poiché sta là in fondo, nell'abisso, dove nessuno la vede.“

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Junio Valerio Borghese 24
militare e politico italiano 1906 – 1974
„Nell'ambito della Decima, si viveva in un ambiente chiuso refrattario alle infiltrazioni esterne di ogni genere. La politica, le illusioni di una guerra breve, le improvvise esaltazioni per un successo e le depressioni per un rovescio, erano elementi che non si affacciavano alla nostra mente e non ci distraevano dal nostro lavoro. Un solo pensiero, un solo assillo, una sola attività: mettere a punto uomini ed armi e aguzzare l'ingegno per trovare il modo di colpire il nemico il più duramente possibile: tutto il resto non ci interessava. (p. 59)“

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Roger Federer 351
tennista svizzero 1981
„Io so che in campo posso fare tante cose diverse, so che posso continuamente cambiare tattica ed effetti, so che posso chiamare a rete il regolarista e fargli giocare il rovescio a una mano nella terra di nessuno, so che posso attaccare e restare sul fondo. Il problema è quando farlo, dosare ogni atto, e non disperdere energie psico-fisiche. Il problema è anche l'esperienza, che impari solo sul campo. [fonte 4]“

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Pat Conroy 10
scrittore statunitense 1945 – 2016
„Il destino ti piomba addosso a passi felpati, inevitabile e assetato di sangue. Nel momento in cui nasci la morte è già predetta nelle tue cellule appena formate, quando tua madre ti solleva per poi a passarti a tuo padre [... ] La morte vive in ciascuno di noi; comincia il suo conto alla rovescia il giorno delle nostre nascite e fa il suo brusco ingresso all'ultimo momento e con perfetta puntualità. (p. 18)“

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