Frasi su rude


Sibilla Aleramo foto
Sibilla Aleramo 19
scrittrice e poetessa italiana 1876 – 1960
„Alfine mi riconquistavo, alfine accettavo nella mia anima il rude impegno di camminar sola, di lottare sola, di trarre alla luce tutto quanto in me giaceva di forte, d'incontaminato, di bello; alfine arrossivo dei miei inutili rimorsi, della mia lunga sofferenza sterile, dell'abbandono in cui avevo lasciata la mia anima, quasi odiandola. Alfine risentivo il sapore della vita, come a quindici anni.“

Max Stirner foto
Max Stirner 46
filosofo tedesco 1806 – 1856
„Il rude pugno della morale non ha alcun rispetto della nobile essenza dell'egoismo.“


Gary Cooper foto
Gary Cooper 31
attore statunitense 1901 – 1961
„[Mentre in Inghilterra indossava i colletti inamidati] Volevo sentire la rude giovinezza dell'America. Volevo il vento rumoroso delle pianure che fischiava e mi spettinava i capelli.“

Victor Hugo foto
Victor Hugo 200
scrittore francese 1802 – 1885
„Il secondino è entrato in cella, si è tolto il berretto, mi ha salutato, si è scusato perché mi disturbava e, addolcendo il meglio che poteva la voce rude, mi ha chiesto che cosa desiderassi da colazione... ho avuto un brivido. Che sia per oggi? (1956)“

Bo Diddley foto
Bo Diddley 3
cantante e chitarrista statunitense 1928 – 2008
„Non è che volessi essere duro, ma io immaginavo che ti dovesse piacere qualcosa di rude, per essere un uomo. Immagino che "uomo" significhi di più che essere maschio. Come la parola "donna.“

Papa Giovanni XXIII foto
Papa Giovanni XXIII 67
261° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1881 – 1963
„L'altra notte verso l'una pioveva a dirotto, ma i pescatori erano là, impavidi, alla loro rude fatica. Oh, che confusione per me, per noi preti, piscatores hominum [Mt 4,19], davanti a questo esempio.“

„[Cavour] L'elasticità della sua natura non fu mai messa a più rude prova che quando, passando dalla politica agli affari, dagli affari alle scienze sociali, dalle scienze sociali all'industria, uomo al tempo stesso di salotto e di club, condusse dall'alto il corso delle cose, con quel grande andamento che Balzac chiama l' inverso. (citato in Cavour, l'uomo e l'opera)“

Arsène Alexandre 1
1859 – 1937
„[Su Paul Cézanne]... si scopre improvvisamente che l'amico di Zola, il misterioso provenzale, pittore al tempo stesso incompleto e ricco di soluzioni, sottile e rude, è un grand'uomo. Grand'uomo? Per nulla affatto, a volersi guardare dalle infatuazioni stagionali. Senz'altro un temperamento dei più interessanti, da cui ha preso molto, più o meno consapevolmente, la nuova scuola. (da Le Figaro, 9 dicembre 1895)“


Arturo Pérez-Reverte foto
Arturo Pérez-Reverte 67
scrittore e giornalista spagnolo 1951
„Non sta abbracciando me, non sta abbracciando un uomo a cui assegnare un volto, una voce, una bocca. Non era per me che gemeva con tanto dolore le altre volte, non è me che si immagina adesso, ma l'eroe rude, virile e silenzioso che prima reclamava con la voce roca. Il sogno che loro, tutte loro, portano sulla pelle e nel ventre da che mondo e mondo: colui che le ha fecondate e che poi se n'è andato alla volta di Troia su navi nere. L'uomo la cui ombra nemmeno i cinici sacerdoti, i pallidi poeti, gli assennati uomini di pace e di parola che spiano accanto alla tela non terminata, sono mai riusciti a cancellare del tutto.“

Gilbert Keith Chesterton foto
Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Ho fatto una scoperta o, dovrei dire, ho avuto una visione. L'ho avuta tra due tazze di caffè nero in un ristorante francese di Soho; ma non saprei spiegarla, neppure se tentassi di farlo. Comunque era che tutte le cose buone formano un tutt'uno... Questo è ciò che sento... adesso, ad ogni ora del giorno. Tutte le cose buone sono una cosa sola. È questo ciò che gli Ebrei dell'antichità, soli tra gli altri popoli, hanno percepito. I Greci, i Vichinghi e i Romani non furono attraversati come qualche rude israelita, una notte, nella solitudine del deserto, dall'improvvisa, abbagliante idea che tutto il mondo era la manifestazione di un solo Dio: un'idea degna di un romanzo poliziesco.“

Giordano Bruno foto
Giordano Bruno 262
filosofo e scrittore italiano 1548 – 1600
„Circe: Il porco è infatti un animale A. avaro, B. barbaro, C. coperto di fango, D. duro, E. errante qua e là, F. fetido, G. goloso, H. ha un debole senno, K. Cocciuto, L. lascivo, M. molesto, N. non è buono a nulla, O. ocioso, P. pertinace, Q. querulo, R. rude, S. stolto, T. turgido, V. vile, X. Lunatico, Y. Auricolato, Z. volubile, Ψ. non si dice buono se non quando è morto.
Meri: Componendo l'alfabeto porcino, o Circe, hai dimenticato una delle lettere più necessarie.
Circe: Non è stato fatto a caso, giacché questa lettera è implicata in tutte le altre come pure sembra essere la lettera delle lettere stesse. Ad uno dunque tutto si riporti, come in tutto è stato riportato uno. A. ingrato, B. immondo, C. irragionevole... (dialogo I; 2008)“

Ennio Cavalli foto
Ennio Cavalli 8
poeta e giornalista italiano 1947
„[In Finlandia, alla ricerca di sapori al mercato coperto] [... ] e soprattutto lui, il rude e glorioso kalakukko, specialità della regione di Kuopio, laghi orientali. Sembra una pagnotta di pane di segale. Lo è. Sembra anche una scatola cranica ripassata al forno. Una volta che viene tagliata a metà, dall'orbita della mollica bruna schizza fuori qualcosa che somiglia a un cervello, denso e bianchiccio. Le circonvoluzioni sono tante piccole aringhe spinate, riunite a pacchetto e avvolte in una fodera a più strati di carne di maiale. Tutto informato e cotto assieme al pane. Il pesce ha un sapore delicato, il maiale non è speziato. L'aspetto resta dubbio, ma è un ottimo boccone. Del resto, per chi non lasciò nel piatto neanche un pezzo di Labskaus travestito da vomito, cosa volete che sia un kalakukko pieno di materia grigia? Kala, pesce. Kukko, gallo. Pesce nel pollaio, traduco io. Il pollaio di pane di segale non svela la sorpresa finché non affondi il coltello. Ho aperto il kalakukko col puukko da sciamano, appena comperato da Marttiini, ad Aleksanterinkatu 28, tra il porto e Senaatintori, la piazza del Senato. (da Il divano del Nord. Viaggio in Scandinavia, p. 199)“


Robert Louis Stevenson foto
Robert Louis Stevenson 77
scrittore scozzese 1850 – 1894
„L'avvocato Utterson era un uomo dall'aspetto rude, non s'illuminava mai di un sorriso; freddo, misurato e imbarazzato nel parlare, riservato nell'esprimere i propri sentimenti; era un uomo magro, lungo, polveroso e triste, eppure in un certo senso amabile. Nelle riunioni di amici, quando il vino era di suo gusto, gli traspariva negli occhi qualcosa di veramente umano; qualcosa che non trovava mai modo di risultare nelle sue parole, e che si manifestava, oltre che in quella silenziosa espressione della faccia dopo una cena, più spesso ancora e più vivamente nelle azioni della sua vita. L'avvocato era severo nei riguardi di se stesso; quando si trovava solo, beveva gin, per mortificare l'inclinazione verso i buoni vini; e, sebbene il teatro lo attirasse, non aveva mai varcato la soglia di un teatro in vent'anni.
[Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, traduzione di Oreste Del Buono, RCS Libri, 2002]“

Alessandro Varaldo 23
scrittore, drammaturgo e poeta italiano 1878 – 1953
„Fu in quel giorno, undici di giugno, verso il tramonto, che arrivò Desaix all'accampamento di Stradella. Appena avvistato, il Bonaparte gli uscì incontro felice. L'aveva lasciato in Egitto a malincuore. Lo amava anche perché sentiva di essere amato, d'essere centro nel cuore di Colui, che fu nobile figlio della Rivoluzione, d'una folla di sentimenti, tutta una gamma, dalla simpatia alla fraternità, dalla intuizione all'ammirazione. Il rude Kléber aveva detto una volta:
– Non bisogna sentire la fedeltà cieca del cane!
E Desaix aveva risposto sorridendo:
– Io posso permettermelo sono di razza.
Luigi Carlo Antonio Desaix de Veygoux era nato nobile, ma aveva abbracciato la Rivoluzione. Fedele al Re, poco mancò non pagasse con la vita il suo attaccamento. Però il Comitato di Salute Pubblica era formato di fanatici sì, ma di intelligenti. E Desaix fu generale quando Il Bonaparte non lo era ancora. Ma non era vano, e non era avido. E sapeva essere amico. (p. 98-99)“

Gustave Thibon foto
Gustave Thibon 30
filosofo e scrittore francese 1903 – 2001
„Bisogna, quaggiù, che i fiori muoiano ed il loro profumo svanisca perché diventino frutto e nutrimento. Lassù, respireremo un fiore eterno. Ed il suo profumo ci nutrirà. Solo ciò che muore si riproduce. La fecondità è un perpetuo compromesso tra l'essere ed il nulla. L'eternità è sterile: dove i fiori non appassiscono, i semi sono inutili. L'inflessione unica della tua voce, la luce fuggitiva del tuo sguardo, la freschezza delle tue mani sulla mia fronte, l'ora eletta in cui la preghiera aveva il sapore del pane terreno spezzato dopo la rude fatica d'un giorno d'estate: questo, questo solo, ritroverò in Dio. Ma senza limiti, ed al di là del filtro avaro del momento e del luogo. Qui, ho vissuto solo di queste briciole, ho camminato solo alla luce rapida di questi lampi. Ma queste briciole saranno lassù un pane inesauribile, questi lampi un'alba senza tramonto. L'abitudine sarà scomparsa: tutto sarà stupefacente sorpresa. L'uniformità, la separazione — il triste destino dei granelli di sabbia tutti eguali e tutti solitari — non getteranno più la loro ombra: niente sarà simile a niente, e tutto sarà immerso nell'unità. La resurrezione sarà più vergine di una nascita; la certezza e l'imprevisto fioriranno insieme. «Amate quel che non potrà mai essere visto due volte». Tutto ciò che merita di essere contemplato non si lascia guardare impunemente due volte. Bisogna desiderare vederlo eternamente. L'inferno è ripetizione; il cielo, rinnovamento. (p. 80)“

Horace de Rilliet foto
Horace de Rilliet 2
viaggiatore, scrittore e chirurgo svizzero
„A Cosenza... tranne i gelati che mangiamo, per i quali (la città) gode di una giusta fama, non vediamo niente di straordinario. In effetti, Cosenza, la cui costruzione risale a un'epoca molto antica, non ha più monumenti, neanche il minimo rudere d'antichità da offrire ai curiosi.
Essa fu costruita in mezzo a un territorio ricco e fertile sul Crati che nasce da queste parti... i suoi primi abitanti ne furono scacciati dai Bruzi, popolo bellicoso, abituato alla guerra e alla vita rude e faticosa delle montagne della Sila e sempre in guerra sia con gli animali feroci di queste foreste, sia con i popoli dei dintorni. Essi chiamarono la nuova città Brettia, poi Consentia o Costantia, come alcuni la chiamano e le diedero ben presto una certa fama: Consentia urbs magna Bruttiorum dice Appiano. I Romani sottomisero in seguito i Bruttii, che, per il loro spirito d'indipendenza, mal sopportando il loro giogo, furono in perpetua ribellione e quando Annibale se n'impadronì, sostennero quest'ultimo contro i loro oppressori. [... ] È una bella città, industriosa e di un certo commercio, situata in una contrada di una fertilità ammirevole ed estremamente pittoresca, ma dove l'antiquario perderebbe il suo tempo e la sua fatica. (da Colonna mobile in Calabria, pp. 147 sgg.)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 27 frasi