Frasi su rumeno

Hélène Carrère d'Encausse foto
Hélène Carrère d'Encausse 24
storica francese 1929
„Ma il tempo delle disillusioni arrivò presto. La repubblica bavarese ebbe solo due settimane di vita. La sua fine, avvenuta il 1 maggio del 1919, è emblematica dello sconcerto dei proletari tedeschi piegati da una terribile guerra e poco inclini a voler cambiare il mondo. Il mese successivo un colpo di Stato fallito a Vienna testimoniò delle difficoltà dei responsabili comunisti a trascinare gli operai in azioni decisive. In agosto la repubblica dei Consigli di Bela Kun non riuscì a sopravvivere ai colpi congiunti delle truppe rumene, sostenute dall'Intesa, e dell'opposizione interna. Nel giro di cinque mesi, il risveglio rivoluzionario di Ungheria, Baviera, Austria sfociava in disastri che si aggiunsero a quello conosciuto all'inizio dell'anno dal comunismo tedesco (cap. 12, p. 335).“

Hans Carossa 8
scrittore e poeta tedesco 1878 – 1956
„Nel bel mezzo della zona mortale vedemmo dei tedeschi, feriti leggermente, che scendevano il pendio; alcuni pallidi, smarriti, altri pieni di petulanza, camuffati con cinture, panciotti, decorazioni di nemici morti, come di carnevale. Uno porta un grammofono preso nelle trincee rumene; ora gli viene l'idea di deporlo su un sasso e di caricarlo; il paggio delle «Nozze di Figaro» incomincia a cantare e la melodia di Mozart risuona come la voce di un demente in un mondo sconvolto. (da Nota di diario del 16 novembre 1916. Hallesul, alle falde del Runcul mare, pp. 103-104)“


Ion Luca Caragiale foto
Ion Luca Caragiale 2
drammaturgo e scrittore romeno 1852 – 1912
„Fra uomo e uomo c'è spesso una distanza come tra stella e stella. Lì sta un sole gigantesco e più in là un altro. Fra la polvere turbinosa dei mondi, un colosso di fiamma appena scorge un altro, piccolo come una favilla che scintilla perduta nelle tenebre senza fondo... E quanti poi non si vedono affatto e neanche sospettano la loro reciproca esistenza! Succede spessissimo che gli uomini comprendano a vicenda, nello stesso modo, le loro anime...(da Peccato, Novelle rumene, pp. 74-75)“

Luigi Giussani foto
Luigi Giussani 76
sacerdote e teologo italiano 1922 – 2005
„Ed è [... ] dal grande storico delle religioni rumeno che apprendiamo come il simbolo e il mito siano stati vissuti nella storia dell'uomo come i grandi strumenti per eccellenza conoscitivi e rivelativi del mistero, mezzi per superare l'effimero ed immergersi in ciò che è destinato a durare. (1994, p. 215)“

Ion Luca Caragiale foto
Ion Luca Caragiale 2
drammaturgo e scrittore romeno 1852 – 1912
„Come una donna sa accarezzare – come le sue dita delicate s'immergono nei muscoli tesi – e la sua bocca fredda come il ghiaccio – e i suoi occhi ebbri – e la lanugine delle sue guance infiammate sfiorata dai brividi – il piegare morbido del suo corpo – lo sbattere del cuore contro il petto – e l'odore inesprimibile che emana dalle radici dei suoi capelli, e quanto è dolce abbandonarsi alla signoria di tante sensazioni che ti avvolgono da tutte le parti come turbini di vapori caldi, saturi di essenze assopitrici.
Dire tutto questo con parole? (da Peccato, Novelle rumene, pp. 48-49)“

Jorge Valdano foto
Jorge Valdano 44
dirigente sportivo, allenatore di calcio e ex calciatore... 1955
„Hagi è un nobile, così importante per il calcio rumeno che mi è mancato solo vederlo giocare in groppa a un cavallo bianco. (p. 115)“

Emil Cioran foto
Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„La musica ungherese, tzigana, mi commuove profondamente. Io sono un miscuglio di ungherese e di rumeno. Il popolo rumeno, curiosamente, è il popolo più fatalista del mondo.“

Maurizio Blondet 7
giornalista e scrittore italiano 1944
„[riferito ai Rom] Siamo noi cittadini i sospetti razzisti, sospettabili per principio, non quei pidocchi umani che, abituati a succhiare il sangue del popolo rumeno, sono venuti a succhiare il nostro. (da Effedieffe, 1° novembre 2007)“


 Caparezza foto
Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Vieni a ballare compare nei campi di pomodori | dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. | Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli. | Costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli. (da Vieni a ballare in Puglia, n.° 7)“

Emil Cioran foto
Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Come si può essere Rumeno? A questa domanda potevo rispondere soltanto con una incessante mortificazione. Odiando i miei, il mio paese, i suoi contadini fuori del tempo, irretiti dal loro torpore e come sprizzanti ebetudine, arrossivo d'esserne l'erede, li rinnegavo, mi ritraevo dalla loro sub-eternità, dalle loro certezze di larve pietrificate, dalle loro fantasticherie geologiche.“

Joseph L. Mankiewicz foto
Joseph L. Mankiewicz 37
regista statunitense 1909 – 1993
„Nel 1928, un regista rumeno che si chiamava Buchowetski era venuto a Hollywood da primadonna, e i giornalisti che lo aspettavano lo fermarono alla stazione. Era lì, la giacca sulle spalle, circondato dai suoi lacchè. Qualcuno gli chiese qual'era la sua filosofia di vita, il suo punto di vista, o qualcosa del genere. Raddrizzatosi, dichiarò: «La vita è come una macchina da presa», e dopo questo commento criptico, s'infilò nella limousine della Paramount con l'addetto stampa, che era inquieto perché sapeva che la stampa avrebbe voluto che una simile dichiarazione fosse leggermente sviluppata. Domandò allora al regista rumeno cosa significava questa formula. Costui lo folgorò con lo sguardo e dichiarò: «Che ne so? Sono un regista, non un filosofo!“

Gilles Deleuze 16
filosofo francese 1925 – 1995
„Essere uno straniero, ma nella propria lingua... Balbettare, ma essendo balbuziente nel linguaggio stesso, e non soltanto nella parola... Bene aggiunge. parlare a se stesso, e non soltanto nella parola, ma in pieno mercato, sulla piazza pubblica... [... ] Balbettare, in genere, è un disturbo della parola. Ma far balbettare il linguaggio è un'altra cosa. Significa imporre alla lingua, a tutti gli elementi interni della lingua, fonologici sintattici, semantici, il lavorio della variazione continua [... ]... essere straniero nella propria lingua... Ciò non vuol dire parlare come un irlandese o un rumeno parlano francese. [... ] È imporre alla lingua, in quanto la si parla perfettamente e sobriamente, quella linea di variazione che farà di ognuno di noi uno straniero nella sua propria lingua, o della lingua straniera, la nostra, o della nostra lingua, un bilinguismo immanente per la nostra estraneità.“

„[... ] il principe Cuza, nel messaggio a Vittorio Emanuele II, in occasione dell'unificazione italiana, sintetizzava la viva coscienza del suo popolo: «Essendo i Romeni di stirpe italiana, più d'ogni altra nazione si rallegrano di questo fatto. Da un'Italia forte e potente, gl'Italiani dei Carpazi e del Danubio possono sperare appoggio...». La sincerità dei rapporti politici italo-romeni è documentata dall'effettivo contributo dato dal re d'Italia e da Cavour, insieme a Napoleone III, per la realizzazione dell'unione politica romena sin dal 1858 e dal fatto che il governo dei Principati danubiani inviava ufficialmente giovani alle scuole italiane. Così nel 1860 furono mandati un gruppo di studenti all'Università di Torino e una missione militare di ufficiali partecipò, sotto Garibaldi, all'assedio di Gaeta e i cui membri vennero citati all'ordine del giorno dal generale Cialdini. Nel 1861, altri numerosi Rumeni della Transivania, c'informa Isopescu, combatterono sotto la bandiera garibaldina. (p. 5)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 126 frasi