Frasi, citazioni e aforismi su rupe

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Gaio Giulio Igino 1
scrittore e bibliotecario dell'Impero romano -64 – 17 d.C.
„In precedenza gli uomini chiedevano il fuoco agli dei immortali e non sapevano custodirlo per sempre; poi Prometeo lo portò sulla Terra in una canna e mostrò agli uomini come conservarlo, una volta nascosto sotto la cenere. Per questo motivo Mercurio, per ordine di Giove, lo attaccò con chiodi di ferro a una rupe sul monte Caucaso e pose lì un'aquila, che gli rodesse il fegato; quanto ne veniva mangiato di giorno, tanto ne cresceva durante la notte. Trent'anni dopo Ercole uccise quest'aquila e liberò Prometeo.“


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Leonida Rèpaci 15
1898 – 1985
„Per me Calabria significa categoria morale, prima che espressione geografica. Calabrese, nella sua miglior accezione metaforica, vuol dire Rupe, cioè carattere. È la torre che non crolla giammai la cima pel soffiar dei venti. (p. 14)“

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Cesare Pavese 206
scrittore, poeta, saggista e traduttore italiano 1908 – 1950
„La Nube: C'è una legge, Issione, cui bisogna ubbidire.
Issione: Quassù la legge non arriva, Nefele. Qui la legge è il nevaio, la bufera, la tenebra. E quando viene il giorno chiaro e tu ti accosti leggera alla rupe, è troppo bello per pensarci ancora. (2006, p. 9)“

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Jean Jacques Rousseau 66
filosofo, scrittore e musicista svizzero di lingua francese 1712 – 1778
„Si pensa solo a conservare il proprio bimbo; non basta: bisogna insegnargli a conservarsi da uomo, a sopportare i colpi della fortuna, a vivere, se occorre, fra i ghiacci dell'Islanda o sulla rupe ardente di Malta. Inutilmente prendete precauzione perché egli non muoia, dovrà pur morire, ed anche se la sua morte non sarà opera delle vostre cure, esse saranno ugualmente fraintese. Non si tratta tanto di impedirgli di morire, quanto di farlo vivere. Vivere non significa respirare, ma significa agire, significa far uso degli organi, dei sensi, delle facoltà, di tutte le parti di noi stessi che ci danno il sentimento dell'esistenza.“

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Joseph Conrad 44
scrittore polacco 1857 – 1924
„Sì, la missione di tradurre le passioni con le parole, si può veramente affermare «troppo difficile». La mia abituale impenitenza mi rende nondimeno felice di aver tentato questa novella con tutti i suoi sottintesi, tutte le sue complicazioni, compresa la scena accanto alla rupe grigia che incorona l'altura di Malata. L'esito peraltro non mi soddisfa in modo tale da non scusare il lettore che se ne mostrasse deluso. (dalla prefazione)“

Antipatro di Tessalonica 1
poeta greco antico
„Queste il fiorifero Elicone e la macedone rupe Pieria nutrì di canti, fanciulle di divina favella: Prassilla, Miro, Anita pari ad Omero; Saffo onor delle Lesbie dai lunghi capelli; Erinna e la nobile Telesilla ; e te, Corinna, che osasti cantare la potente egida di Pallade; e Nossida dal femineo accento, e Mirtide dal soave parlare; tutte artefici di carmi immortali. Le nove muse son figlie del vasto cielo; figlie della terra son queste nove, per eterna letizia degli uomini. (da Antologia Palatina; citato in Cesare Cantù, Biografie per corredo alla storia universale, 1845)“

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„LUCIA
Allorché da Napoli si vuol tenere la via degli Abruzzi, s'incontra, dopo Castel di Sangro, in su l'aspra vetta di un monte un paese addimandato Roccaraso; l'etimologia di questa parola addita, chiaramente la natura del sito. Infatti, una rupe pressocché sempre coperta di neve solleva il paese, come uno spettro che esca da bianche lenzuola. Dalle alture di Roccaraso, di cui la maggior parte sono addetti alla pastorizia, perocché quelle campagne, visitate dalla neve per lunghi mesi dell'anno, meglio rispondono ad uso di pascoli.
Nel mezzo di quei pastori correva tempo fa una storia molto bizzarra, che essi diceano avvenuta in su lo scorcio dello anno 1839. (p. 369)“


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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„Dal punto di vista pittoresco non vi è più bella passeggiata di quella del circuito della Ipponio greca. Nulla di più stupendo del contrasto dei due panorami di cui si gode, percorrendo le due creste, ovest e est, dell'altopiano. Da un lato vi è il mare che si estende a perdita d'occhio, e lo sguardo segue il litorale graziosamente arrotondato in emiciclo, al di là dei declivi che vi scendono coperti di giardini e sparsi di case bianche. Dall'altro lato, la rupe, che limita l'altopiano, è quasi a picco, e si distingue alla sua base, a 300 metri al di sotto del livello in cui ci troviamo, il villaggio di Stefanaconi, a partire dal quale comincia la pianura fortemente ondulata, attraversata da mille burroni, che ha al centro la valle del Mèsima col suo alveo profondo. (p. 137)“

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Jean Pierre Louis Laurent Hoüel 12
incisore, pittore e architetto francese 1735 – 1813
„Mirabella, nato a Siracusa e autore di una storia della città, c'informa che questa grotta, chiamata Orecchio di Dionisio, in origine era una cava come le altre designata con il nome di Piscidina. Ci racconta che vi si rinchiudevano prigionieri importanti durante il regno di Dionisio e che il carceriere mettendosi in un certo punto del cunicolo, a loro insaputa, riusciva ad ascoltarne i discorsi anche se parlavano a voce bassa, per l'effetto straordinario di un'eco prodotta dalla forma della grotta. Una volta al corrente dei loro segreti, li riferiva a Dionisio. Questo è quanto si racconta, ma anche la forma appuntita della grotta, forse, ha contribuito a darle il nome di orecchio da cui poi è nata la leggenda. Fuori, all'imboccatura del cunicolo, doveva essere! una scala che conduceva al di sopra della rupe, dove si trovavano le costruzioni che completavano gli alloggi della prigione, di cui la grotta era la segreta. In questo Orecchio o Piscidina, il tiranno Dionisio rinchiuse il filosofo Filosseno, verso cui aveva mostrato tanta amicizia, perché non aveva lodato i suoi versi. (da Veduta esterna della grotta chiamata Orecchio di Dionisio; citato in www. galleriaroma. it)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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László Mécs 2
poeta ungherese 1895 – 1978
„Il mio ufficio: cantando trarre l'allodola dalla zolla, | l'arcobaleno dal pianto, la farfalla dal bozzolo, | il marmo dalla rupe, l'idea dal marmo, | il santo, l'eroe, la madre dall'uomo. (da L'ultimo poeta)“


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Nikolaus Lenau 7
poeta austriaco 1802 – 1850
„O vaga Alpigianina, anco una fiata | nella valle il tuo canto risonò, | e gli echi delle rupi l'invidiata | gioconda tua canzone ridestò. || Odi, fanciulla, qual de' monti in seno | la tua canzone penetrando va. | E come ogni parola in un baleno | di rupe in rupe ripercossa sta. || Ma un giorno, come tutto se ne muore, | co' tuoi canti tu pure svanirai, | sia che t'assalga e ti consumi amore, | o che la morte ti rapisca mai! || Come perdute allora ti staranno | mestamente pensose a riguardar | le solitarie rupi, e ahimé! parranno | Le antiche tue canzoni meditar. (L'Alpigiana, p. 42)“

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Carlo Emilio Gadda 53
scrittore italiano 1893 – 1973
„Lasciare il Monte Nero!, questa mitica rupe, costata tanto, e presso di lei il Vrata, il Vrsic, lasciare, ritirarsi; dopo due anni di sangue. Attraversai un momento di stupore demenziale, di accoramento che m'annientò. Ma Sassella incalzava: «Signor tenente, bisogna far presto, ha detto il tenente Cola di far presto» e incitò poi per conto suo gli altri soldati. Mi riscossi: credo di non esser stato dissimile dai cadaveri che la notte sola copriva. [... ] Finiva così la nostra vita di soldati e di bravi soldati, finivano i sogni più belli, le speranze più generose della nostra adolescenza: con la visione della patria straziata, con la nostra vergogna di vinti iniziammo il calvario della dura prigionia, della fame, dei maltrattamenti, della miseria, del sudiciume. (da Giornale di guerra e di prigionia, Sansoni)“

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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Friedrich Schiller 42
poeta, filosofo e drammaturgo tedesco 1759 – 1805
„Re! re, sempre e soltanto re! Nessun'altra risposta se non questa eco vuota e vana? Batto a questa rupe chiedendo acqua, acqua per la sete che mi divora: e mi si restituisce oro rovente. (2004; III, II)“

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