Frasi, citazioni e aforismi su saccheggio

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Vorrei studiare i saccheggi non tanto per spiegare com'è andata e cosa si può fare per ritirarsi in piedi, quanto per arrivare a leggerci dentro il modo di pensare dei barbari.“


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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Vediamo i saccheggi, ma non riusciamo a vedere l'invasione.“

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Giorgio Manganelli 70
scrittore, traduttore e giornalista italiano 1922 – 1990
„A D'Annunzio non interessa trasmettere alcunché, vuole solo costruire delle strutture e per costruire saccheggia la totalità del vocabolario italiano.“

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Fëdor Dostoevskij 230
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Il socialismo politico, la cui essenza, nonostante tutti gli scopi annunciati, consiste per ora soltanto nel desiderio di un saccheggio generale di tutti i proprietari da parte delle classi povere, e poi "sarà quel che sarà.“

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Hendrik Willem van Loon 10
giornalista, storico e scrittore olandese 1882 – 1944
„Ci rendiamo noi esatto conto di qual cumulo ereditario di istinti sanguinari, scatenati da rapine, arsioni, stupri, eccidi, saccheggi secolari gravi sulle spalle del ragazzetto [balcanico], serbo o bulgaro che sia?“

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Alain Daniélou 43
storico delle religioni e orientalista francese 1907 – 1994
„Ogni volta che è riapparso, il culto di Śiva o di Dioniso è stato messo al bando dalla città, la quale ammette soltanto i culti che danno all'uomo un posto smisurato, che permettono e scusano i suoi saccheggi, e condannano le forme d'estasi che consentono un contatto diretto col mondo misterioso degli spiriti. (p. 16)“

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Edward Gibbon 14
storico e scrittore inglese 1737 – 1794
„Nel descrivere la caduta e il saccheggio delle grandi città lo storico è condannato a ripetere sempre le medesime sventure: le stesse passioni non possono che produrre gli stessi effetti, e quando è possibile indulgere senza controllo a tali passioni, ben piccola, ahimè, è la differenza tra uomo civile e quello selvaggio. (Declino e caduta dell'Impero romano, p. 492)“


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Alberto Manguel 50
scrittore e traduttore argentino 1948
„Le biblioteche, per loro stessa natura, possono sostenere ma anche mettere in discussione l'autorità di potere. Come depositari di storia o fonti per il futuro, guide o manuali per i tempi difficili, simboli di autorità passate e presenti, i libri di una biblioteca rappresentano ben più di quanto contengano nel loro insieme, e sono stati considerati, sin dall'inizio della scrittura, una minaccia. Poco importa il motivo per cui una biblioteca viene distrutta: ogni censura, riduzione, frammentazione, saccheggio o bottino dà origine (perlomeno come presenza spettrale) a una biblioteca più forte, più chiara e più durevole di libri banditi, saccheggiati, depredati, frammentati o ridotti. Può essere che questi libri non siano più consultabili, che esistano soltanto nel vago ricordo di un lettore o nell'ancor più vago ricordo di una tradizione e di una leggenda, ma hanno acquisito una sorta di immortalità. [... ] Le biblioteche che sono svanite o a cui non è mai stato concesso di esistere sono molte di più di quelle che visitiamo, e formano gli anelli di una catena circolare che ci accusa e ci condanna tutti. (p. 109)“

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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„Da noi il popolo minuto aveva sempre considerato i piemontesi non come italiani ma come stranieri, non gente della nostra terra ma invasori, saraceni, turchi, austriaci o francesi che fossero. Solo i signori erano italiani, ma per gli interessi loro. Un esercito d'occupazione, insomma, con le sue crudeltà, i suoi saccheggi, le case distrutte, le donne violentate a forza. (p. 229)“

Marco Giuniano Giustino 5
storico romano
„Egli [Arsace] era uso ad una vita di saccheggi e furti, quando venne a sapere della sconfitta di Seleuco contro i Galli. Sollevato dalla sua paura del re, attaccò i Parti con una banda di ladri, sconfisse il loro prefetto Andragora, e, dopo averlo ucciso, gli prese il potere sulla nazione. (XLI.4.7)“

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Piergiorgio Bellocchio 4
critico letterario e scrittore italiano 1931
„[Su Va' dove ti porta il clito, di Daniele Luttazzi] Un saccheggio massiccio, sistematico e indiscriminato dell'opera di un altro autore, e un dileggio pure sistematico di questa. Un dileggio pesantissimo e assolutamente gratuito, mai giustificato né dal testo preso di mira, né da alcun risultato d'ordine artistico o anche semplicemente di originalità. [... ] Che non basti la sostituzione di parole con altre di senso diverso né il capovolgimento di fatti e situazioni perché si concreti la parodia dovrebbe essere ovvio.“


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Fëdor Dostoevskij 230
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„No, quegli uomini non son fatti cosí; il vero dominatore, al quale tutto è permesso, saccheggia Tolone, compie il macello di Parigi, dimentica un'armata in Egitto, spreca mezzo milione di uomini nella campagna di Mosca e se la cava con un gioco di parole a Vilna; e a lui, dopo morte, innalzano statue, e quindi tutto gli è permesso. No, uomini siffatti, si vede, non sono di carne, ma di bronzo! (Raskòl'nikov; III, VI; 1993, p. 327)“

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Alessandro Baricco 335
scrittore e saggista italiano 1958
„Arrivano da tutte le parti, i barbari. E un po' questo ci confonde, perché non riusciamo a tenere in pugno l'unità della faccenda, un'immagine coerente dell'invasione nella sua globalità. Ci si mette a discutere delle grandi librerie, dei fast-food, dei reality show, della politica in televisione, dei ragazzini che non leggono, e di un sacco di cose del genere, ma quello che non riusciamo a fare è guardare dall'alto, e scorgere la figura che gli innumerevoli villaggi saccheggiati disegnano sulla superficie del mondo. Vediamo i saccheggi, ma non riusciamo a vedere l'invasione. E quindi a comprenderla.“

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Serge Latouche 5
economista e filosofo francese 1940
„L'introduzione dei valori occidentali, quelli della scienza, della tecnica, dell'economia, dello sviluppo, del dominio della natura sono basi di deculturazione. Si tratta di una vera e propria conversione. [... ] Il veicolo di essa non può essere la violenza aperta o il saccheggio sia pure mascherato in scambio mercantile ineguale: è il dono.“

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Friedrich Nietzsche 463
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„I peggiori lettori. – I peggiori lettori sono quelli che si comportano come soldati durante un saccheggio: si prendono quello di cui possono aver bisogno, insudiciano e scompigliano il resto e bestemmiano su tutto. (137)“

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