Frasi su sacrilegio

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Gustave Thibon 23
filosofo e scrittore francese 1903 – 2001
„La creazione, nella sua infinita varietà, costituisce un insieme armonioso, le cui parti sono legate fra loro e vivono le une in funzione delle altre. Dall'atomo all'angelo, dalla coesione delle molecole alla comunione dei santi, niente esiste da solo né per se stesso. Dio non ha creato che unendo. Il dramma dell'uomo è quello di separare. Egli si separa da Dio con l'irreligiosità, dai suoi fratelli con l'indifferenza, l'odio e la guerra, si separa infine dalla sua anima con la ricerca dei beni apparenti e caduchi. E quest'essere, separato da tutto, proietta sull'universo il riflesso della sua divisione interiore; egli separa tutto intorno a sé; porta le sue mani sacrileghe sulle più umili vestigia dell'unità divina; sbriciola tutto fin dentro le viscere della materia. L'uomo atomizzato e la bomba atomica rispondono l'uno all'altra. La metafisica della separazione è la metafisica stessa del peccato. Ma poiché l'uomo non può vivere senza un simulacro d'unità, queste sue parti, disgiunte ed uccise dal peccato, si ricongiungono, in quanto morte, non più come gli organi d'un medesimo corpo, ma come i granelli di sabbia dello stesso deserto. La separazione porta con sé la confusione, la rottura, l'uniformità. Non esistono più artigiani liberi ed originali, ma una «massa» di proletari; non ci sono più coppie che si amano di un amore unico, ma una bellezza standard ed una sessualità meccanicizzata. Non c'è possibilità di salvezza che nel ritorno all'unità nella diversità [... ].“

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Paolo Crepet 70
medico, psichiatra e scrittore italiano 1951
„A tutti arriva, prima o poi, il vento traditore che strappa le vele, l'importante è non fare proprio quel vento, non legittimare la vela lacerata a cifra della propria esistenza: questa è la vera bestemmia, il sacrilegio contro la vita.“


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Roberto Benigni 109
attore, comico, showman, regista, sceneggiatore e cantan... 1952
„[... ] qualsiasi governo deve promuovere il lavoro, perché il lavoro è sacro e ogni legge che ostacola il lavoro è un sacrilegio.“

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Rex Stout 12
scrittore statunitense 1886 – 1975
„La distruzione del denaro è l'unico autentico sacrilegio di cui ci sia stato tramandato l'orrore. ('Nero Wolfe')“

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Radclyffe Hall 11
scrittrice britannica 1880 – 1943
„Privati di ogni dignità sociale [... ] erano ancora piú abbietti di quanto credessero i loro nemici, e piú disperati della piú disperata feccia della creazione. E poiché tutto quello che era sembrato alla maggior parte di essi bello, altruistico e qualche volta anche nobile, era stato coperto di vergogna e chiamato sacrilego e vile, essi gradualmente erano discesi a quello stesso livello al quale il mondo poneva le loro emozioni. (cap. 48, 3)“

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Marco Tullio Cicerone 101
avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano -106 – -43 a.C.
„Con te io devo lottare in difesa degli altari, dei focolari, dei templi e dei santuari degli dei, delle mura della città, che voi pontefici dite essere sacre e cingete anzi la città con riti religiosi più accuratamente che con le stesse mura. L'idea di abbandonare tutto questo mi sembra un sacrilegio, finché almeno sarò in vita. (III, 94)“

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Eppure non c'è nessuno di questi personaggi che non risulti puro e vitale, presentato sempre in un suo momento di energia quasi sacra. Osservate: non c'è un personaggio triste, che muova a compassione: a tutti tutto va bene, anche se va malissimo: vitale è ognuno nell'arrangiarsi a vivere, pur col suo carico di morte e di incoscienza. Non ho mai visto un film in cui tutti i personaggi siano così pieni di felicità di essere: anche le cose dolorose, le tragedie, si configurano come fenomeni carichi di vitalità, come spettacoli. Bisogna davvero possedere una miniera inesauribile d'amore, per arrivare a questo: magari anche d'amore sacrilego... («La dolce vita»: per me si tratta di un film cattolico, 23 febbraio 1960; p. 59)“

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Giuseppe Garibaldi 107
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„Cristo gettò le basi dell'uguaglianza tra gli uomini e tra i popoli e noi dobbiamo essere buoni cristiani. Ma noi faremmo un sacrilegio, se durassimo nella religione dei preti di Roma. Essi sono i più fieri e i più temibili nemici dell'Italia. Dunque fuori dalla nostra terra quella setta contagiosa e perversa. I nostri preti li vogliamo cristiani sì, ma non della religione dei nostri nemici. (Alla Società Operaia Napoletana, Maiatico (presso Parma) 28 aprile 1861; p. 221)“


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Ignazio Silone 103
scrittore italiano 1900 – 1978
„Sarebbe un orribile sacrilegio. Col segno della Croce e i nomi della Trinità, si può benedire il pane, la minestra, l'olio, l'acqua, il vino, se volete anche gli strumenti da lavoro [... ] ma non le armi. Se avete un assoluto bisogno di un rito propiziatorio, cercatevi qualcuno che lo faccia in nome di Satana. (2006, p. 103)“

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Primo Mazzolari 78
presbitero, scrittore e partigiano italiano 1890 – 1959
„L'uomo che manca all'uomo è ingiusto; il cristiano che manca al cristiano è sacrilego.‎“

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Primo Mazzolari 78
presbitero, scrittore e partigiano italiano 1890 – 1959
„L'uomo che manca all'uomo è ingiusto; il cristiano che manca al cristiano è sacrilego.“

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Marco Travaglio 114
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„"Il presidente del Consiglio, dottor Silvio Berlusconi", come lo chiamava idealmente inginocchiato l'altra sera il suo dipendente Paolo Bonolis a "Il senso della vita", ha definito il mio ultimo libro "Inciucio" addirittura "un sacrilegio". Lo ringrazio di cuore. Non abbiamo avuto molte recensioni, ma questa è indubbiamente la più lusinghiera. (da Stoccata e Fuga, 25 gennaio 2007)“


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Renzo Novatore 18
poeta e filosofo italiano 1890 – 1922
„Individualista è colui che attraverso le tempeste furenti della vita ed i turbinosi uragani del pensiero ha saputo sacrilega-mente svincolarsi dai vischiosi tentacoli di ogni dogmatico fantasma che l'umana superstizione ha partorito per poscia consacrarlo e far soggiacere sotto le sue zampe fangose la vera personalità sempre Unica in origine come nello sviluppo e nel fine. (da Per trovare la fine, in Iconoclasta!)“

Giuseppe Guerzoni 22
patriota italiano 1835 – 1886
„Alla stampa cui non cale corrompere il pensiero e la coscienza che importa corrompere la lingua? Ed alla nazione che non si cura delle idee come può essere sacra la parola? È un doppio sacrilegio che la reciproca ignoranza permette di compiere a chi scrive come a chi legge, senza che né l'uno né l'altro abbiano il fastidio della vergogna e del rimorso. (p. 270)“

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Voltaire 121
filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforis... 1694 – 1778
„Tutti i giorni, nei paesi cattolici, si vedono preti e monaci che, uscendo da un letto incestuoso, senza neppur essersi lavate le mani sozze di impurità, vanno a produrre iddii a centinaia; a mangiare e bere il loro dio, a cacarlo e a pisciarlo. Ma quando poi riflettono che questa superstizione, cento volte più assurda e sacrilega di tutte quelle degli egiziani, ha reso a un prete italiano da quindici a venti milioni di rendita e il dominio di un paese di cento miglia di estensione in lungo e in largo, vorrebbero andare tutti, armi in pugno, a cacciare quel prete che si è impadronito del palazzo dei Cesari.“

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Chi di noi assomiglia a un tecnico americano o a una guardia rossa cinese? Nessuno. Eppure l'apparente analogia tra «il rapporto sacrilego con il passato» del tecnico e quello del rivoluzionario, si verifica anche in Italia: per esempio, in certo atteggiamento drastico dei giovani, che condannano indiscriminatamente «tutto» ciò che è vecchio in nome della rivoluzione, facendosi così portatori di un valore neocapitalistico: la sostituzione totale del nuovo potere industriale ai vecchi poteri. Oppure nel culto che hanno certi gruppi di giovani per il lavoro collettivo, d'équipe! come se appunto si trattasse di una collettivizzazione del lavoro di tipo rivoluzionario e popolare, mentre si tratta proprio di una richiesta di spersonalizzazione da parte della cultura di massa. (22 marzo 1969)“

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