Frasi su sadico

Mustafa Sabbagh 1
fotografo italiano 1961
„La vera Bellezza ferisce.
La vera Bellezza mette a disagio, è qualcosa che fa male; ma non per quello bisogna evitarla, anzi. Siamo un po’ tutti masochisti, in fondo, e l’atto più bello del masochismo è amare la Bellezza. Un sadico non può, amare la Bellezza.
(Video-documentario [http://arte. sky. it/video/mustafa-sabbagh-foto-a-fior-di-pelle/ Fotografi: Mustafa Sabbagh], SkyArte HD, 2013)“

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Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„Io, purtroppo, conosco Grillo da circa ventidue anni... dico ventidue circa. Lui girava con un amico, con la Porsche bianca, un amico pugliese, e venivano a casa mia a trovare mia sorella che aveva quindici anni, insomma... ecco, venivano a trovare mia sorella. Grillo era già un comico, diceva delle cose orribili, disgustose, del genere della comicità più ridicola, più patetica che la RAI abbia prodotto. Io lo vedevo e gli dico "ma con così poche idee ha questo grande successo". Lo guardavo con un'invidia terribile, quindi, essendo sadico, quando era a tavola a casa mia [... ] gli dicevo "tu sei un incapace, un ignorante, un bullo di periferia con quella Porsche, ricco con soldi inutili". Io non avevo una lira in quel momento. [... ] Sentivo soltanto delle banalità, delle stupidaggini... proprio uno... uno scemo patentato. Glielo dicevo "sei uno scemo patentato" e rideva come uno scemo patentato. Che poteva fare? Era uno scemo patentato. Niente. È diventato un mito della sinistra, un eroe della sinistra, un eroe pronto a sacrificarsi per la RAI, per il bene della RAI e dei consumatori. (1996)“


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Danilo Mainardi 33
etologo italiano 1933
„Il toro, ho spesso letto, è simbolo della forza bruta e irriflessa. E allora (secondo l'antica mentalità delle corride) giù, torturiamolo, irridiamolo facendogli incornare uno straccio sempre sfuggente. Infine ammazziamolo. Così combatteremo, vinceremo quella forza bruta che è il male, il demonio. Ma che ne sa lui, il toro, dei nostri simboli e delle nostre simbologie? E così, per soddisfare questa umana capacità di fare esercizi simbolici, per stare al gioco sadico di un nostro transfert, ogni toro che entra nell'arena è sottoposto a indicibili sevizie. (p. 206)“

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Ken Follett 9
scrittore britannico 1949
„La guerra permette alla gente di essere veramente se stessa: i sadici diventano torturatori, gli psicopatici sono ottimi soldati da mandare in prima linea; sia i prepotenti che le vittime hanno la possibilità di giocare il proprio ruolo fino in fondo, e le puttane sono sempre occupate. (da Le gazze ladre, traduzione di Annamaria Raffo, Mondadori)“

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Richard Dawkins 60
etologo, biologo e divulgatore scientifico britannico 1941
„Un buon modo per rappresentare efficacemente il nostro compito è immaginare che le creature viventi siano opera di un Artefice divino e tentare, applicando la progettazione inversa, di comprendere che cosa l'Artefice abbia voluto massimizzare. Qual era la funzione di utilità di Dio?
Il ghepardo indica in ogni dettaglio di essere stato superbamente progettato per qualche scopo, e dovrebbe essere abbastanza facile studiarlo applicando la progettazione inversa per comprendere la sua funzione di utilità. Il ghepardo sembra fatto apposta per uccidere la gazzella. I denti, gli artigli, gli occhi, il naso, la muscolatura degli arti, la colonna vertebrale e il cervello di questo predatore sono tutti come potremmo aspettarci se lo scopo di Dio nel progettarlo fosse stato quello di massimizzare le morti tra le gazzelle. Ma se applichiamo la progettazione inversa allo studio della gazzella troviamo evidenze ugualmente impressionanti dello scopo diametralmente opposto: la sopravvivenza delle gazzelle e la morte dei ghepardi per fame. È come se il ghepardo fosse stato progettato da una divinità e la gazzella da una divinità rivale. In alternativa, se vi è un solo Creatore che ha fatto la tigre e l'agnello, il ghepardo e la gazzella, qual è il Suo gioco? È un sadico che si diverte ad assistere a spettacoli cruenti? Cerca di scongiurare la sovrappopolazione tra i mammiferi africani? Oppure ha interesse a mantenere alta l'audience dei documentari naturalistici di David Attenborough? Tutte queste supposizioni sono funzioni di utilità del tutto plausibili. All'atto pratico, ovviamente, sono del tutto false.“

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Umberto Saba 97
poeta italiano 1883 – 1957
„A Moravia (egli non è il solo) deve essere accaduto qualcosa. Non oggi, non ieri; in tempi preistorici, sepolti nelle profondità di un totale (non però irrevocabile) oblìo. È come se egli, essendo ancora piccolo bambino, avesse (fingendo, magari, di dormire) spiato e sorpreso quello che un altro pazzo (ma non, questo, d'ingegno) – l'autore dell' – chiamava, con le bave alla bocca «l'amplesso»; e – come succede ai pargoli maldesti – scambiato questo con un'aggressione; un atto sadico. Ne restò fortemente impressionato. Poi dimenticò. Ma era ormai – senza saperlo – fissato a quell'immagine mostruosa e irreale. Essa improntò, non dico la sua vita (che né so, né voglio saperlo); ma (questo posso affermarlo) la sua arte. Ma è peccato. È peccato, perché Moravia non è solo scrittore d'ingegno, ma forse anche [... ] di genio. (152, pp. 114-115)“

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Robert Byrd 2
politico statunitense 1917 – 2010
„Il combattimento di cani è un brutale, sadico evento mosso da barbarismo della peggior specie e da crudeltà del peggiore, peggiore, peggior tipo di sadismo. Ci si chiede: chi sono i veri animali... le creature all'interno o al di fuori del ring?“

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Andrea Scanzi 51
giornalista e scrittore italiano 1974
„Tra i miei rimpianti anagrafici, oltre a non avere avuto il tempo di vedere De André con la Pfm, Gaber in Polli di allevamento e i Led Zeppelin che si trippavano copiosamente in Galles, c'è quello di aver potuto godere soltanto degli scampoli finali di SuperBrat. L'Era del Moccioso l'ho solo studiata nei libri di testo (Tommasi). Il giorno in cui perse a Parigi con Lendl, terrificante Duce Sadico, fu un giorno tragico. L'11 settembre del tennis. McEnroe è stato uno dei più grandi geni del Novecento. Quello era tennis.“


Francesco Merlo 14
giornalista e scrittore italiano 1951
„Travaglio è il capolavoro di Santoro, televisivamente inventato da lui come Sgarbi fu inventato da Maurizio Costanzo, come Lorella Cuccarini da Pippo Baudo. E ha funzionato benissimo finché Santoro lo ha diretto nel ruolo di attor giovane, gli ha permesso di leggere la sua pungente letterina senza contraddittorio, senza esporlo mai, senza risposte da dare e senza domande da fare, e infatti non ne fece neppure a Berlusconi quando finalmente se lo trovò davanti. Chiuso e dunque protetto nel recinto del monologo sprezzante, Travaglio era il momento militare, l'esibizione per sadici in panciolle del campione di batteria, un grande spettacolo di ferocia "il cui core business", gli disse Berlusconi, "sono io", non corrida ma rodeo, il combattimento del Selvaggio West ma sotto il tendone da circo. Ogni tanto il padre padrone Santoro gli muoveva qualche dolce rimprovero paterno, "buono, stai buono", che era anche il segnale del viatico dal padrino al figlioccio, dal professore all'allievo, dal vecchio al giovane, dall'uomo al cucciolo. Come sappiamo, quella narrazione e quell'epica sono finite. E senza più il nemico – dicono gli esperti – sta morendo il talk show come spettacolo.“

Harry Grey 2
criminale e scrittore statunitense 1901 – 1980
„Avevo dei libri sul sesso da qualche parte. Andai a guardare nell'armadio zeppo di libri di ogni specie e trovai i quattro volumi, Studi sulla psicologia del sesso di H. Ellis. Sfogliai un volume. Non riuscivo a concentrarmi bene su quello che leggevo, ma conclusi che doveva essere una combinazione di due perversioni: era sadica, e cioè raggiungeva la soddisfazione facendo soffrire il compagno, ed era masochista, perché le piaceva soffrire. Secondo il libro, era una sado-masochista. Bene, aveva imparato qualcosa di nuovo. (p. 71)“

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Dacia Maraini 46
scrittrice italiana 1936
„Ricordi buoni e ricordi cattivi. Buoni perché i giapponesi sono un popolo con cui sono rimasta amica e vicina, amica di un popolo straordinario e di grande generosità e solidarietà. Cattivi perché sono stata nemica. Cattivi perché sono stata rinchiusa in un campo di concentramento. Ma già da piccola avevo imparato a distinguere la gente comune, che era contro la guerra e solidale anche con noi nemici in quanto antifascisti, dai poliziotti e dalle guardie del campo che erano dei sadici.“

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Sean Connery 14
attore scozzese 1930
„James Bond ama rompere le regole. Gode di libertà di cui la gente normale non dispone. Gli piace mangiare, gli piace bere, gli piacciono le ragazze. È piuttosto crudele, sadico. Incarna un'elevata percentuale delle fantasie di molta gente... anche se pochi ammetterebbero che gli piacerebbe essere Bond. Non esito a dire che anche a me piace mangiare, piace bere e piacciono le ragazze. (da un'intervista al Sunday Express)“


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Karl Kraus 175
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936
„I rimorsi sono gli impulsi sadici del cristianesimo.“

Marcello Marchesi 153
comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978
„Odio bonariamente tutti. (da Il sadico del villaggio)“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Chi diventava Kapo? Occorre ancora una volta distinguere. In primo luogo, coloro a cui la possibilità veniva offerta, e cioè gli individui in cui il comandante del Lager o i suoi delegati (che spesso erano buoni psicologi) intravedevano la potenzialità del collaboratore: rei comuni tratti dalle carceri, […] Ma molti, come accennato, aspiravano al potere spontaneamente: lo cercavano i sadici […]. Lo cercavano i frustrati […] Lo cercavano, infine, i molti fra gli oppressi che subivano il contagio degli oppressori e tendevano inconsciamente ad identificarsi con loro. (p. 33)“

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Andrea Scanzi 51
giornalista e scrittore italiano 1974
„Il Duce Serbo è il male maggiore, ma toccherà sopportarlo a lungo, perché non è solo forte: è sadico. Cannibalmente attratto dal trionfo plebiscitario. Federer, al di là delle iperboli, delle metafore politiche e del carisma obitoriale, gioca sontuosamente (non sempre, spesso sì) a tennis. È un bel vedere, per quanto somigliante a un disco di David Gilmour o un libro di Alessandro Baricco. Djokovic, no: il suo tennis è una palla sovrumana. Piace a chi vuole vincere e a chi stravede per la tattica. Piace a chi concepisce il tennis come una della geometria e dell'architettura. Bravi, bene 8 +, ma se è così meglio avvicinarsi a Renzo Piano. Djokovic è il nuovo Lendl, e già questo basterebbe a detestarlo.“

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