Frasi su sala

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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958
„Vecchio, benedetto, Pekisch, questo non me lo dovevi fare. Non me lo merito. Io mi chiamo Pehnt, e sono ancora quello che se ne stava sdraiato per terra a sentire la voce nei tubi, come se quella arrivasse davvero, e invece non arrivava. Non è mai arrivata. E io adesso sono qui. Ho una famiglia, ho un lavoro e la sera vado a letto presto. Il martedì vado a sentire i concerti che danno alla sala Trater e ascolto musiche che a Quinnipak non esistono: Mozart, Beethoven, Chopin. Sono normali eppure sono belle. Ho degli amici con cui gioco a carte, parlo di politica fumando il sigaro e la domenica vado in campagna. Amo mia moglie, che è una donna intelligente e bella. Mi piace tornare a casa e trovarla lì, qualsiasi cosa sia successa nel mondo quel giorno. Mi piace dormire vicino a lei e mi piace svegliarmi insieme a lei. Ho un figlio che amo anche se tutto fa supporre che farà l'assicuratore. Spero che lo farà bene e che sarà un uomo giusto. La sera vado a letto e mi addormento. E tu mi hai insegnato che questo vuol dire che sono in pace con me stesso. Non c'è altro. Questa è la mia vita. Io lo so che non ti piace ma io non voglio che tu me lo scriva. Perché voglio continuare ad andare a letto, la sera, ed addormentarmi. Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. Mai visto niente del genere, a Quinnipak. Ma forse proprio per questo, io qui ci sto bene. A Quinnipak si ha negli occhi l'infinito. Qui, quando proprio guardi lontano, guardi negli occhi di tuo figlio. Ed è diverso. Non so come fartelo capire, ma qui si vive al riparo. E non è cosa spregevole. È bello. E poi chi l'ha detto che si deve proprio vivere allo scoperto, sempre sporti sul cornicione delle cose, a cercare l'impossibile, a spiare tutte le scappatoie per sgusciare via dalla realtà. È proprio obbligatorio essere eccezionali? Io non so. Ma mi tengo stretta questa vita mia e non mi vergogno di niente: nemmeno delle mie soprascarpe. C'è una dignità immensa, nella gente, quando si porta addosso le proprie paure, senza barare, come medaglie della propria mediocrità. E io sono uno di quelli. Si guardava sempre l'infinito a Quinnipak, insieme a te. Ma qui non c'è l'infinito. E così guardiamo le cose, e questo ci basta. Ogni tanto, nei momenti più impensati, siamo felici. Andrò a letto, questa sera, e non mi addormenterò. Colpa tua, vecchio, maledetto Pekisch. Ti abbraccio. Dio sa quanto ti abbraccio. Pehnt, assicuratore.“

Romano Malaspina 5
attore e doppiatore italiano 1939
„Posso dire che per imparare il mestiere del doppiaggio si deve andare lì in sala, ai turni, essere presenti e seguire, cercare di carpire i segreti dai più bravi.“


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Gino Strada 30
chirurgo e pacifista italiano 1948
„Rahman, uno dei bambini feriti che avevamo finito di operare mezz'ora prima, camminava davanti a noi avvolto in una coperta e accompagnato da un infermiere che reggeva la bottiglia della flebo e lo scortava verso la sua tenda. [... ]
"Ma è quel bambino che era in sala operatoria," ha esclamato Cecilia. "Perché non piange?"
Ne abbiamo ragionato a lungo, abbiamo cercato di capire perché i bambini, quei bambini, non piangono. Mi ha sollecitato a parlare della miseria che si fa routine, della presenza silenziosa della tragedia, e a volte della morte, che diventa condizione di vita. Forse è questa quotidianità della tragedia che li prepara a non piangere. (p. 91)“

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Vinicio Capossela 62
cantautore e polistrumentista italiano 1965
„Più il teatro è stato prestigioso, più epico l'inseguimento, più la miseria della sala vuota divora.“

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Gigi D'Agostino 98
disc jockey e produttore discografico italiano 1967
„Una volta, un uomo mi disse: che l'errore peggiore che si possa fare è quello di credere di essere vivi… Quando invece stai dormendo nella sala d'attesa della vita… Il trucco, sta nel combinare le tue facoltà razionali dello stato di veglia, con le infinite possibilità che puoi incontrare nei tuoi sogni… Se riesci a fare questo, puoi fare tutto…“

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Fabio Volo 229
attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1972
„Mi sono seduto nella sala d'attesa. C'era una ragazza che sfogliava senza interesse una rivista. Mi piace stare in una stanza con una donna. Anche quando prendo il treno, se entro in uno scompartimento e ci trovo una donna sono più contento. E se non c'è continuo a cercare finché la trovo. Non è che poi le rivolgo la parola, o ci parlo, o ci provo per forza, anzi, ma mi piace che sia lì. Mi piace la loro compagnia anche se silenziosa e sconosciuta. Le donne sono belle da respirare.“

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Erasmo da Rotterdam 61
teologo, umanista e filosofo olandese 1469 – 1536
„Non scuola la diresti, ma sala di tortura: non vi si sente altro che lo schiocco delle sferze, lo strepito delle verghe, gemiti, singhiozzi e atroci minacce. Cos'altro possono impararvi i bambini, se non a odiare la cultura? Una volta che quest'odio ha messo radice nei teneri animi, anche da grandi detestano lo studio.“

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Vasco Rossi 241
cantautore italiano 1952
„Cosa fai, allora, quando incontri un cantante che consideri un perfetto imbecille per le cose che canta? Quando ti trovi di fianco ad uno che, secondo te, dovrebbe andare a zappare la terra, piuttosto che continuare a frignare stupide canzoni che sono tutte la stessa lagna? Canzoni lagnose che non sopporti, ma non glielo puoi dire certo in faccia. Allora lo guardi solo negli occhi, ma in un certo modo provocatorio ed inequivocabile, aspettando (e sperando!) che abbia almeno una qualsiasi reazione visibile, che dica anche soltanto una parola, per poter scatenare una battaglia dialettica, per fargli qualche battuta cattiva ma sincera, qualche critica impietosa ma oggettiva. Quando incontri un Baglioni, insomma, che per te impersona... che per te è l'emblema... delle musichette da sala d'attesa... Con testi che non raggiungono neanche il livello dei peggiori discorsi sul più e sul meno, infarciti dei soliti luoghi comuni, come quelli che si fanno per ammazzare il tempo quando si sta in fila alle Poste o che fanno tra loro le signore dal parrucchiere durante una messa in piega.“


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Renato Zero 94
cantautore e showman italiano 1950
„[Mina adesso è] una compagna, una madre, una nonna. Non si sente un mito; gira tra la cucina, il salotto, la sala di registrazione... se la guardi allo specchio non vedi la star, ma la donna. Approvo la sua scelta di ritirarsi dalle scene all'apice del successo. La fama a volte ti risucchia l'anima. (da Renato: Lei è tutto, salvo che una star, intervista di A. R., da la Repubblica del 9 novembre 1999)“

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Luca Argentero 10
attore e personaggio televisivo italiano 1978
„Nasciamo con le mani piene, per questo da neonati stringiamo i pugni, perchè abbiamo i doni più meravigliosi che si possano desiderare: l'innocenza, la curiosità, la voglia di vivere! Poi però veniamo allevati nel timore di Dio, quindi non possiamo farcene una colpa se poi abbiamo timore anche di tutto il resto! Siamo cresciuti col mito del posto fisso, la carriera, il successo, per questo ci sentiamo sempre poveri e inadeguati, stiamo scappando perchè non ci hanno dato le armi buone per resistere, e quando scopriamo che la nostra squadra del cuore non ci ricambia, che la nostra amica banca si ricorda di noi solo se andiamo in rosso, che il lavoro della nostra vita la nostra vita la vuole tutta, ci sentiamo sconfitti! Ci sarebbe bastato poco, tipo avere dei sogni davvero nostri, partoriti dalle nostre ambizioni e non dalla sala riunioni di una multinazionale. Devo imparare a richiudere i pugni, come da neonati, per tenere stretta in mano la nostra vita. Adesso saremmo un gruppo di normalissimi esseri umani, che se la fanno sotto dalla paura, ma hanno le palle per girare la macchina e tornare indietro... Invece noi siamo fermi qui, insieme, noi e la Giulia, però chissà... La nostra storia non è ancora finita. Questa giornata poi è appena iniziata! (Film Noi e la Giulia)“

Jerry Calà 3
attore italiano 1951
„I miei film vanno ancora forte in tv. Lavoro come un matto. Per me è importante avere una sala sempre piena di gente da intrattenere e divertire.“

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Mort Sahl 5
attore, comico 1927
„Questa non è la prima volta che hai toppato al buio, amico.
[Il comico Mort Sahl rivolto ad uno che in sala disturbava il suo spettacolo].“


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Elémire Zolla 8
saggista, filosofo e storico delle religioni italiano 1926 – 2002
„Ci sono luoghi dove si è condannati a fantasticare: la catena di montaggio, e il colombario burocratico, la sala di attesa, la prigione, ogni raduno dove manca la passione spirituale o l’esercizio dei muscoli se non della mente.“

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Lee Iacocca 13
manager statunitense 1924
„Wall Street è diventata una grossa sala di scommesse e si è riempita di feccia.“

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Jules Renard 338
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d'attesa. (libro Diario 1887-1910)“

Cesare Marchi 48
scrittore, giornalista e personaggio televisivo italiano 1922 – 1992
„In materia di etimologia, mai fidarsi dell’orecchio. Meglio tagliarselo. Se salone è l’accrescitivo di sala, ciò non vuol dire che mattone derivi da matto, bottone da botte, burrone da burro. Rubinetto non è un rubino piccolo (anche se Dante lo adopera in tal senso), il brigantino non è un brigante in tenera età, la focaccia non va scambiata per una foca di facili costumi. (libro Impariamo l'italiano)“

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