Frasi su sanscrito

Mahátma Gándhí foto
Mahátma Gándhí 197
politico e filosofo indiano 1869 – 1948
„[Sulla Bhagavadgītā] Per migliaia di persone essa è la vera madre, in quanto produce il ricco latte del sollievo nelle difficoltà. Io l'ho chiamata il mio dizionario spirituale, perché non mi ha mai abbandonato nell'angoscia. Si tratta inoltre di un libro esente da faziosità e dogmi. Il suo appello è universale. Non considero la Gita un libro astruso. Senza dubbio i dotti riescono a vedere delle astrusità in tutto quello che gli capita a tiro. Però, a mio avviso, un uomo di intelligenza normale non dovrebbe trovare difficoltà a recepire il semplice messaggio della Gita. Il suo sanscrito è incredibilmente semplice. (p. 120)“

Alain Daniélou foto
Alain Daniélou 43
storico delle religioni e orientalista francese 1907 – 1994
„Nel culto della mano sinistra si utilizzano cinque supporti i cui nomi sanscriti cominciano tutti con la lettera m. Sono quindi denominati le cinque M, cioè: le bevande inebrianti (madhya), la carne (māmsa), il pesce (matsya), il gesto (mudrā) e il coito (maithuna). (p. 424)“


Raniero Gnoli 9
orientalista, storico delle religioni e indologo italiano
„La Luce delle Sacre Scritture (Tantrāloka), che qui presentiamo per la prima volta tradotta dall'originale sanscrito, è l'opera religiosa di gran lunga più importante di uno dei massimi pensatori dell'India, Abhinavagupta, vissuto in Kashmir tra il X e l'XI secolo d. C.“

Roberto Calasso foto
Roberto Calasso 33
scrittore italiano 1941
„Ben poco di tangibile rimane dell'epoca vedica. Non sussistono edifici, né monconi di edifici, né simulacri. Al più, qualche frusto reperto nelle teche di alcuni musei. Edificarono un Partenone di parole: la lingua sanscrita, poiché saṃskṛta significa «perfetto». (p. 21)“

Roberto Calasso foto
Roberto Calasso 33
scrittore italiano 1941
„Applicare la nozione occidentale di «simbolo» al mondo vedico condurrebbe rapidamente a una condizione di generale insignificanza per eccesso di significati. E di fatto non esiste in sanscrito una parola che corrisponda con precisione a «simbolo» (p. 419-420)“

„L'Oriana è un libro aperto. Scritto in cinese, anzi in sanscrito. (citato in Cara sorella, il successo può rendere infelici, Oggi, 27 settembre 2006)“

William Cutberth Faulkner 29
scrittore 1896 – 1962
„È semplicemente incredibile. Non spiega niente, ecco. O forse è così: loro non spiegano e noi non siamo tenuti a sapere. Noi abbiamo vecchi racconti tramandati di bocca in bocca; riesumiamo da vecchi bauli e casse e cassetti lettere senza indirizzo o firma, in cui uomini e donne che un giorno vissero e respirarono sono adesso mere iniziali o soprannomi coniati da qualche affetto ora incomprensibile che a noi suonano come sanscrito o Chocktaw; noi vediamo confusamente delle persone, le persone nel cui sangue e seme vivente noi stessi giacevamo in un sonno d’attesa, in quella umbratile attenuazione del tempo, assurte ora a proporzioni eroiche, tornate a compiete i loro atti di semplice passione e semplice violenza, impervie al tempo e inesplicabili. Sì, Judith, Bon, Henry, Sutpen: tutti quanti. Loro ci sono, eppure manca qualcosa; sono come una formula chimica riesumata insieme alle lettere da quel cassone dimenticato, accuratamente, la carte vecchia e sbiadita che va in pezzi, la scrittura sbiadita, quasi indecifrabile, eppure piena di significato, familiare quanto a forma e senso, nome e presenze di forze volatili, ma nulla accade; tu rileggi, pedante e attento, riflettendo bene, accertandoti di non aver dimenticato nulla, di non aver commesso errori di calcolo; tu le ricomponi ancora e nulla accade: semplicemente le parole, i simboli, le forme in sé stesse, umbratili, imperscrutabili e serene, contro quel turgido sfondo di un orribile e sanguinoso groviglio di affari umani. (libro Assalonne, Assalonne!)“

Raimon Panikkar foto
Raimon Panikkar 30
filosofo, teologo e sacerdote spagnolo 1918 – 2010
„[I Veda] sono cantati, parlati e anche scritti nell'antica lingua indoaria conosciuta come vedico, un linguaggio anteriore al sanscrito letterario che venne formalizzato dal grammatico Pāṇini intorno alla metà del primo millennio a. C. (p. 42)“


Alexandre Langlois 1
orientalista e traduttore francese 1788 – 1854
„Io voglio provare ad addolcire la severità delle muse sanscrite, e tirarle in qualche sorta di santuario della scienza per presentarle al mondo, meno straniere e più attraenti. (da Monuments littéraires de l'Inde)“

Arno Schmidt foto
Arno Schmidt 22
scrittore e traduttore tedesco 1914 – 1979
„La cecità ai colori è rara; la cecità artistica è la regola (ma devo forse considerarmi per questo degenerato o nel torto?!). Era già un adagio sànscrito che la maggior parte degli uomini dà segni di vita solo quando viene colpita con un pugno nell'occhio!: dunque dipingi pittore, scrivi poeta, con il pugno! (Perché devono pur essere svegliati in qualche modo gli omuncoli dietro il palo confinario: di ciò làsciati anche apostrofare «bruto» dai pavidi; «incendiario» dai vigili del fuoco; «scassinatore» dai dormienti: dovrebbero ringraziare ciascuno il proprio dio per il risveglio alfine arrivato!). (p. 70)“

André Padoux 15
indologo francese 1920
„Il termine «tantrismo», come abbiamo visto, è estraneo all'India tradizionale, di lingua sanscrita. Si hanno solo il sostantivo tantra e l'aggettivo tāntrika, tantrico, e qualche composto. (pp. 16-17)“

Shri Mataji Nirmala Devi foto
Shri Mataji Nirmala Devi 6
attivista indiana 1923 – 2011
„Una seconda caratteristica del Krita Yiga è che ogni qualvolta c'è un decadimento del dharma, le leggi divine interiori di rettitudine – che sono innate e che regolano sia l'umana esistenza, l'intera struttura del mondo come pure la manifestazione del cosmo – sorgeranno come il risultato di un corrispondente effetto compensatorio. Questa viene chiamata la "Legge della Polarità" o in sanscrito Karma Phalam (i frutti dell'azione), che in termini pratici significa che qualunque cosa abbiate fatto, otterrete i frutti di quelle azioni, "Quel che semini, raccoglierai". Così, in questo Yuga, tutte le persone raccoglieranno i loro Karma Phalam. Se essi hanno condotto una vita in accordo con le leggi universali ed eterne dell'essere (il dharma), gioiranno di un esistenza armonioso e appagante. Ma, d'altro canto, qualsiasi cosa di errato abbiano compiuto, ovvero quando sono caduti fuori del cammino centrale del dharma, sia individualmente che collettivamente, essi dovranno pagare per quello in questa vita. (da Oltre l'Era Moderna, Anima Edizioni, a cura di Nirmal Translators, p. 10)“