Frasi su saraceno

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Günter Grass 18
scrittore, poeta e drammaturgo tedesco 1927 – 2015
„Cosa sarebbe diventato possibile se fossi rimasto a Palermo si può immaginare solo in un film del tutto diverso che si svolge in toni di tragicommedia sotto il cielo di Sicilia, portato avanti nel pensiero fino alla decrepita vecchiezza. E quanto era rimasto dei greci, saraceni, normanni e Staufen in quell'insulare luogo di rovine si sarebbe certo addensato in materia narrativa per un romanzo epicamente ramificato.“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Se l'istante è armonioso e dorato, il tempo lo penetra. Ma noi usciamo dal tempo, ed esso diviene lo sfondo, il motivo intonato da una realtà lontana, come qui il battito delle onde sul litorale. (da Presso la torre saracena, p. 190)“


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Karel Čapek 34
giornalista, scrittore e drammaturgo ceco 1890 – 1938
„E su quel palmo di terra, tra moreschi archi ogivali dei portici, è cresciuto ed è fiorito tutto quello che con folle generosità il cielo ha versato nel grembo della Conca d'Oro del golfo di Palermo. Alcuni aranci e limoni si incurvano sotto il peso dei frutti maturi e ciò nonostante fioriscono: palme di datteri, roseti carichi, cespugli, con fiori a mo' di tromba della capacità di un litro buono, una vegetazione a me sconosciuta, ingarbugliata di fiori e di profumi. Su un cielo terribilmente azzurro si stagliano cinque rosse cupole saracene, simili a strani globi. Dio mio, forse è l'angolo più bello. (cap. Palermo, p.63)“

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Antonio Gramsci 84
politico, filosofo e giornalista italiano 1891 – 1937
„Siamo assolutamente separati dai coatti comuni, la cui vita non saprei descriverti con brevi tratti: ricordi la novella di Kipling intitolata: Una strana cavalcata nel volume francese L'uomo che volle essere re. Mi è balzata di colpo alla memoria tanto mi sembrava di viverla. Finora siamo 15 amici. La nostra vita è tranquillissima: siamo occupati a esplorare l'isola che permette di fare passeggiate abbastanza lunghe, di circa 9-10 chilometri, con paesaggi amenisimi e visioni di marine, di albe e di tramonti meravigliosi: ogni due giorni viene il vaporetto che porta giornali, e amici nuovi, tra i quali il marito di Ortensia che ho avuto tanto piacere di incontrare. Ustica è molto più graziosa di quanto appaia dalle cartoline illustrate che ti invierò: è una cittadina di tipo saraceno, pittoresca e piena di colore. (p. 6)“

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Gaston Vuillier 3
1845 – 1915
„Solaeis o Soluntum, fondata, si dice, dai Sicani del XV secolo avanti Cristo, fu occupata in seguito dai Fenici, sotto nome di Saphara.
Secondo Tucidide è uno dei tre luoghi che i Fenici conservano in Sicilia, dopo che l'isola fu invasa dalle colonie greche. Al tempo di Dionisio era alleata ai Cartaginesi, ma nella prima guerra punica, si mise dalla parte dei Romani, che la ricostruirono. Dopo tante peripezie, Solunto fu saccheggiata e distrutta dai Saraceni.“

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Angelo di Costanzo 37
1507 – 1591
„Ed accade che Balduino Imperatore di Costantinopoli venne a Bari a tempo ch'egli si trovava in Barletta; andò cortesemente a riceverlo, e l'intertenne in feste e diversi giuochi d'arme, trai quali fu una giostra mantenuta da quattro giostratori i più riputati, i quali furo il Conte di Tricarico, M. Gioffredo di Loffredo, e due Siciliani, M. Tancredi di Vintimigli, e M. Corrado di Spatafore, cavalieri molto stimati; trovò che usciro ventidue avventurieri, i nomi de' quali (per quei che scrive nelli suoi Diurnali Matteo di Giovenazzo) sono questi. Roberto Piscicello, Gottardo Sassone, Atenase Poderico, Galasso Siginolfo, e Stefano Brancazzo Napolitani, Ruggiero Stellato, Matteo della Porta di Salerno, Cataldo e Giacomo Protentini di Taranto, Rienzo di Falconi, Gasparo di Persona, ed Orlando Maramonte Otrantini; Riccardo della Leonessa, Guglielmo d'Evòli, Sarro d'Antignano e Pietro d'Abenavoli di Capua, Simone di Sanguino, Saccone di Monte Agana, Lorenzo Torto, ed Eleuterio di Valignano d'Abruzzo, e Betumeno e Jacet Saraceni. (p. 20-21)“

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Ambrose Bierce 277
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Acefalo (agg.). Imbarazzante condizione di quel tal crociato che distrattamente cercò di ravviarsi i capelli qualche ora dopo che la scimitarra di un saraceno gli era passata – come riferisce De Joiville – attraverso il collo. (1988, p. 20)“

„La mia tesi è che, dopo l'avvio della Cassa per il Mezzogiorno, impegnata in una straordinaria opera di ristrutturazione primaria, che aveva carattere di vera e propria emergenza, vi sono stati molti soldi, molti tentativi di spallate ed interventi "risolutivi", molte innovazioni negli strumenti, ma poche scelte politico-strategiche degne di questo nome e tutte sostanzialmente sbagliate compresa quella, potente ed affascinante, della grande industrializzazione di base, ispirata e governata da Saraceno. L'iniziativa è stata prevalentemente orientata ad assicurare risorse, a trasferire modelli, a spostare al Sud soggetti e processi di sviluppo, in una logica strettamente quantitativa e con una sostanziale sottovalutazione dei soggetti, delle potenzialità, delle esperienze meridionali, considerato di fatto marginali, comprese l'agricoltura. (p. 8)“


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Karel Čapek 34
giornalista, scrittore e drammaturgo ceco 1890 – 1938
„E poi la stessa Monreale, strana città incollata al pendio di una collina, tra cactus arborei, palme, fichi e non so quanti altri alberi strani, una città piena di grate spagnole e saracene, di un barocco dolce e insolitamente colorato, di biancheria sporca, asinelli, bambini, maiali, di insegne popolari e di meravigliose vedute fino alle isole Lipari - la prima città che mi ha abbagliato. (cap. Palermo, p.63)“

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Sandro Ciotti 7
giornalista italiano 1928 – 2003
„Il "Torino", la cui parabola ha ospitato ferite crudeli e successi epici e che il destino ha accarezzato come un fiore e trafitto come una lama saracena...“

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Carlo Alianello 34
docente, scrittore e sceneggiatore italiano 1901 – 1981
„Da noi il popolo minuto aveva sempre considerato i piemontesi non come italiani ma come stranieri, non gente della nostra terra ma invasori, saraceni, turchi, austriaci o francesi che fossero. Solo i signori erano italiani, ma per gli interessi loro. Un esercito d'occupazione, insomma, con le sue crudeltà, i suoi saccheggi, le case distrutte, le donne violentate a forza. (p. 229)“

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Angelo di Costanzo 37
1507 – 1591
„Scrive Matteo di Giovinazzo, che l'esercito di Manfredi la maggior parte era di Saraceni, e che per difesa del regno Manfredi avea chiamato i Baroni, come sono tenuti per lo servizio delli feudi, e tra quelli nomina i Conti di Celano e di Molisi, e li Signori di casa d'Acquaviva e di casa di Sangro e di casa di Gesoaldo, e alcuni altri di case, che ora sono estinte. (p. 25-26)“


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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Al termine della «Settimana di Camaldoli» vennero formulati diversi sintetici Enunciati. Essi furono successivamente sviluppati in un'articolata elaborazione teorica, consistente in 99 Principi, nota come «Codice di Camaldoli», la cui redazione si protrasse dal settembre 1943 al maggio 1944. Essa fu, «in varia guisa», curata da Ludovico Montini, Sergio Paronetto, Pasquale Saraceno, Ezio Vanoni. (p. 6)“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Terra sarda, rossa, amara, virile, intessuta in un tappeto di stelle, da tempi immemorabili fiorita d'intatta fioritura ogni primavera, culla primordiale – sentii la sua dolce altalena nel mare. Le isole sono patria nel senso più profondo, ultime sedi terrestri prima che abbia inizio il volo nel cosmo. A esse si addice non il linguaggio, ma piuttosto un canto del destino echeggiante sul mare. Allora il navigante lascia cadere la mano dal timone; si approda volentieri a caso su queste spiagge: che cosa pensare di simili fiori di loto nel mare azzurro? (da Presso la torre saracena, pp. 183-184)“

„La verità della Scrittura dipende dalla sua unità totale. Scoto oppone così l'integralità del Canone delle Scritture ricevuto nella fede cattolica alla lettura parziale e mutila, che definisce le altre religioni. La gnosi manichea rifiuta l'Antico Testamento, attribuito a un principio del male. I Giudei, simmetricamente, non riconoscendo Cristo come Messia, accettano solo l'Antico Testamento. I Saraceni (musulmani) riprendono solo una parte dei due Testamenti, e ritengono il resto un una deformazione abramitica. Certi eretici infine, definendo la loro particolarità sulla base di alcuni testi della Scrittura, ne trascurano altri. La fede cristiana si caratterizza dunque come una tradizione storica tra altre, ma come la più esauriente. (p. 67-68)“

Luigi Natoli 10
scrittore italiano 1857 – 1941
„I saraceni erano nella memoria del popolo di Sicilia un popolo vissuto in epoche che si perdevano nella notte di un passato senza limiti e al quale si attribuivano edifici, grotte, piantaggioni secolari, di cui il popolo non sapeva determinare l'origine.“

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