Frasi su scacchiera


Alessandro Baricco foto
Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958
„A me risulta che la ricerca del senso è una sorta di partita a scacchi, molto dura e solitaria, e che non la si vince alzandosi dalla scacchiera e andando di là a preparare il pranzo per tutti. È ovvio che occuparsi degli altri fa bene, ed è un gesto così dannatamente giusto, e anche inevitabile, necessario: ma non mi è mai venuto da pensare che potesse c'entrare davvero con il senso della vita. Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi, tutto il resto è una forma di lusso dell'animo, o di miseria, dipende dai casi. Peraltro, è anche possibile che mi sbagli. È giusto un pensiero istintivo – un certo modo di vedere il mondo.“

Davide Van De Sfroos foto
Davide Van De Sfroos 15
cantautore, chitarrista e scrittore italiano 1965
„Quando riesco a ricordare una cosa che ho fatto o che mi è capitata, sono in grado di dire anche la bevanda che ho ingollato in quella determinata circostanza. Ho sempre bevuto con una certa attenzione, con una sorta di preoccupazione spesso dettata dal momento che stavo vivendo. Non sono mai stato intrigato dalle sigarette, e neppure dalle canne; la caffeina mi disturba e, di conseguenza, non ho mai usato nemmeno coca o altri eccitanti.
Le bottiglie, però, possiedono un fascino diverso, e quello che contengono può diventare un alleato o un nemico o un delinquente, una fonte di calore conviviale o un drago che sputa fiamme, che ti invita a un gioco alchemico di riti e di umori, di dosi e di scelte, un gioco avvincente come quelli che si celebrano su una scacchiera. Io non gioco a scacchi, ma talvolta bevo, come moltissimi individui in questo paese e in ogni parte del mondo. (cap. 4)“


Franco Fochi foto
Franco Fochi 18
linguista e saggista italiano
„Sta il fatto che mai come oggi, cioè con altrettanta irruenza e rapidità, torme di bruttissimi neologismi sono venute a cacciar di nido, e in esilio, termini e modi profondamente radicati nel nostro idioma, senz'alcun riguardo né per il vigore né per le benemerenze. E ciò, in piena armonia con la maggior parte dei loro compagni sorti col buon fine di dare un termine alle idee nuove (che sono moltissime). Insomma, dove si tratta di fare il brutto, la concordia non manca.
C'è anzitutto una legge, in questo campo nemico e compatto: quella che vorrei chiamare della mostrina, perché mi ricorda (senz'alcuna gioia) la vita militare. Il cittadino che va a rispondere alla chiamata del distretto, non sa nulla, ancora, della sua destinazione; ma per lui è verità matematica che fra poche ore non sarà più il "signor X", libero cittadino in tutti i sensi che quest'espressione può assumere nella vita d'un uomo: farà parte d'un corpo, d'una specialità. Scomparirà molto, in lui, dell'individuo; e per tutto il tempo che egli passerà "sotto la naia" non lo abbandonerà mai il senso d'esser divenuto qualcosa di simile a una pedina fra le tante d'una scacchiera, o a una mattonella in un pavimento o, forse meglio, a un'unità in un numero grande grande, che è appunto il corpo a cui appartiene. [... ] e centinaia d'altre simili parole che sembrano messe insieme coi cubi di legno o coi pezzi d'un "meccano", secondo un procedimento altrettanto di casa nelle lingue nordiche — p. e., in tedesco, pietoso è barmherzig; pietà: barmherzigkeit; spietato: unbarmherzig; spietatezza: unbarmherzigkeit; in inglese, pietà è pity; pietoso: pitiful; spietato: pitiless; spietatamente: pitilessly; spietatezza: pitilessness... — quanto estraneo e ripugnante alla nostra, dove il posto d'onore è sempre toccato alla libera fantasia, e non alla scienza esatta o all'officina per macchine di precisione.
Se l'italiano si conserverà italiano (il che nessuno oserebbe giurare), proverà sempre disagio di fronte a una siffatta maniera d'esprimere i pensieri, nella quale ogni sillaba sembra distillata da un alambicco nucleare, e a cui s'accompagna costante, ossessiva, la pretesa di rincorrere sino in fondo — chiamiamola così — la vocabologenesi. (Tutti al distretto, p. 29)“

ʿUmar Khayyām foto
ʿUmar Khayyām 24
matematico, astronomo e poeta persiano 1048 – 1131
„Noi non siamo che pedine degli scacchi, che son facili a muoversi proprio come il Grande Giocatore di scacchi ordina. Egli ci muove sulla scacchiera della vita avanti e indietro e poi in scatole di Morte ci rinchiude di nuovo.  da controllare“

George Orwell foto
George Orwell 147
scrittore britannico 1903 – 1950
„Il motivo sottinteso di molti socialisti, credo, è semplicemente un senso ipertrofico dell'ordine. L'attuale stato di cose li offende non perché causi miseria ma perché è disordinato; ciò che essi fondamentalmente desiderano, è ridurre il mondo a qualche cosa che assomiglia una scacchiera. (cap. XI, p. 199)“

Boris Vasil'evič Spasskij foto
Boris Vasil'evič Spasskij 6
scacchista russo 1937
„[Su Kasparov] Aveva un modo di giocare politico. Un grande campione, con colossali conoscenze. Uno scacchista aggressivo, d'attacco. Ha sempre giocato prendendo l'iniziativa e non può giocare senza farlo. Una mentalità certamente politica ma che per lui, sulla scacchiera, ha anche significato una certa unilateralità.“

Margaret Thatcher foto
Margaret Thatcher 151
primo ministro del Regno Unito 1925 – 2013
„Vorrei poter dire che il Cancelliere dello Scacchiere non si sia fatto giustizia da solo. Purtroppo, posso solo dire che credo si sia fatto giustizia da solo. Alcuni Cancellieri sono macro-economici. Altri cancellieri sono fiscali. Questo è semplicemente a buon mercato. (sull' On. Denis Healey in un intervento alla Camera dei Comuni, 22 gennaio 1975)“

Nico Perrone foto
Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„Il destino di Mattei incomincia a disegnarsi proprio a Teheran. Quello di Mattei petroliere, ma forse anche quello della sua vita. Su di esso incombono ombre sinistre. Nel 1957, con l'ingresso dell'Eni sullo scacchiere petrolifero mediorientale, si realizza la prima tappa di un itinerario che gli Stati Uniti assumono sotto la loro attenta osservazione, e che avrà altri momenti importanti a Mosca, prima di compiersi a Bascapé. (p. 27)“


Terry Pratchett foto
Terry Pratchett 204
scrittore e glottoteta britannico 1948 – 2015
„Vimes non aveva mai apprezzato nessun gioco più complesso delle freccette. In particolare, gli scacchi l'avevano sempre infastidito. Era lo stupido modo in cui i pedoni partivano e si massacravano con i pedoni opposti, mentre i re se ne stavano a passeggiare senza fare niente, che gli aveva sempre dato sui nervi; se solo i pedoni si fossero alleati, e magari si fossero coalizzati con le torri, l'intera scacchiera sarebbe potuta diventare una repubblica in una dozzina di mosse. (pag. 86)“

Ernst Jünger foto
Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Anche la partita a scacchi non finisce con una vincita o con una perdita. finisce quando i pezzi bianchi e quelli neri vengono tolti dalla scacchiera e rimessi nella scatola. Rimane allora qualcosa di diverso dalla vittoria o dalla sconfitta – rimane il ricordo di una trama che è stata tessuta, di una melodia che è stata suonata. Non rimane Scipione, rimangono Scipione e Annibale. Il primo non può e non potrà mai esistere senza il secondo. La vincita non sta nell'ultima mossa, sta nella somma finale. (da Tempo misurabile e tempo del destino. Riflessioni di un non astrologo sull'astrologia, p. 26)“

Martin Amis foto
Martin Amis 12
scrittore e saggista inglese 1949
„La matematica degli scacchi è molto interessante, perché dopo 4 mosse da entrambe le parti le possibilità si contano già a miliardi. È il gioco da tavolo per eccellenza. In qualche rara occasione si intravede una combinazione che un grande maestro coglierebbe a prima vista, e improvvisamente la scacchiera sembra tremendamente ricca – sembra che brulichi di possibilità. E tutti i grandi giocatori sono animati dalla volontà di combattere: hanno tutti l'istinto del killer.“

Arturo Pérez-Reverte foto
Arturo Pérez-Reverte 67
scrittore e giornalista spagnolo 1951
„E la fede è molto importante in questo secolo che agonizza così dolorosamente, non le pare? Sono state tentate tutte le rivoluzioni e sono rimaste solo le sconfitte. Le barricate sono deserte, e i paladini delle solidarietà si sono trasformati in solitari che si aggrappano a ciò che possono per sopravvivere. [... ] Non si è mai sentito come uno di quei pedoni rimasti indietro, abbandonati in un angolo della scacchiera, che odono spegnersi il rumore della battaglia, mentre si sforzano di restare in piedi, chiedendosi se c'è ancora un re da continuare a servire? (Gris Marsala a Lorenzo Quart)“


Dmitrij Gluchovskij foto
Dmitrij Gluchovskij 10
scrittore e giornalista russo 1979
„Gli eventi della sua vita formavano una trama armoniosa che influenzava la volontà e la ragione umana, tanto che i suoi nemici ne erano abbagliati e i suoi amici vedevano la luce ed erano in grado di aiutarlo in tempo. Era una trama che controllava la realtà; le leggi immutabili della probabilità ne cambiavano obbedienti la forma, come con uno stucco, in risposta al potere crescente di una mano invisibile che lo spostava sulla scacchiera della vita. E se fosse stato davvero così, allora la domanda: "Che significato ha tutto ciò?", che in precedenza avrebbe trovato una risposta solo nel silenzio cupo e rabbioso, ora sarebbe scomparsa. Il coraggio con cui professava a se stesso e la testardaggine con cui proclamava agli altri che non esisteva alcuna Provvidenza o piano divino, che non c'erano né leggi né giustizia a questo mondo, si rivelavano completamente inutili, perché il progetto poteva essere previsto.“

Boris Vasil'evič Spasskij foto
Boris Vasil'evič Spasskij 6
scacchista russo 1937
„Ma quello di Fischer non è un caso comune. Sono un vecchio amico di Bobby fin dal 1960, quando vincemmo ex aequo al torneo di Mar-del-Plata. Bobby ha una personalità tormentata, me ne accorsi subito: è onesto e altruista, ma assolutamente asociale. Non si adegua al modo di vita di tutti, ha un elevatissimo senso della giustizia e non è disposto a compromessi né con sé stesso né con le persone circostanti. È una persona che agisce quasi sempre a proprio svantaggio. Non voglio difendere o giustificare Bobby Fischer. Lui è fatto così. Vorrei chiederle soltanto una cosa: la grazia, la clemenza. Ma se per caso non è possibile, vorrei chiederle questo: la prego, corregga l'errore che ha commesso François Mitterrand nel 1992. Bobby ed io ci siamo macchiati dello stesso crimine. Applichi quindi le sanzioni anche contro di me: mi arresti, mi metta in cella con Bobby Fischer e ci faccia avere una scacchiera.“

„Negli scacchi medioevali la regina non era un pezzo molto potente: si muoveva solo di una casella, in diagonale, a ogni mossa. La sua sorella moderna, al contrario, è il pezzo più forte della scacchiera. A parte questo, il gioco degli scacchi è cambiato pochissimo dal Medioevo in poi, e ancora meno è cambiata la formidabile logica matematica alla base delle possibili mosse. Questo gioco sedentario, cerebrale, ha sempre suscitato emozioni e passioni [... ]“

„[... ] se tutti i giochi sono in qualche misura surrogati della violenza e dei conflitti, nessuno più degli scacchi assomiglia a una battaglia studiata a tavolino. Due eserciti contrapposti sono allineati per marciare all'attacco: i pedoni in prima linea, e gli ufficiali alla retroguardia. Ogni scacchiera mostra una società in guerra; che questa società sia in India, in Medio Oriente o in Europa, i nomi dei pezzie le figure rappresentate ci dicono parecchio sul suo funzionamento.“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 29 frasi