Frasi, citazioni e aforismi su scaffale

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Amos Oz 16
scrittore e saggista israeliano 1939
„I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. (da Una storia di amore e di tenebra)“


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Tom Regan 52
filosofo statunitense 1938
„Un giorno, mentre mi trovavo nella biblioteca universitaria, presi dagli scaffali un libro intitolato An Autobiography: The Story of My Experiments with Truth. L'autore era qualcuno di cui riconobbi subito il nome e la cui visione del mondo conoscevo almeno parzialmente per via indiretta. In effetti, non avevo mai letto niente di suo. Il suo nome era Mahatma Gandhi.
Che scelta carica di conseguenze! Quel libro contribuì a cambiare il corso della mia vita. [... ]
Benché scritto per tutti, sembrava che quel libro si rivolgesse proprio a me personalmente. Era come se mi chiedesse come io, Tom Regan, potessi oppormi all'inutile violenza, come quella associata alla guerra in Vietnam, quando le vittime erano umani, e appoggiare lo stesso tipo di violenza (cioè, una violenza inutile) quando le vittime erano animali. (pp. 61-62)“

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Haruki Murakami 104
scrittore, traduttore e saggista giapponese 1949
„Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti. Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili. Vivere significa anche questo. Ma ognuno di noi nella propria testa – sì, io immagino che sia nella testa – ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. Un po' come le sale della biblioteca, con tanti scaffali. E per poterci orientare con sicurezza nel nostro spirito, dobbiamo tenere in ordine l'archivio di quella stanza: continuare a redigere schede, fare pulizie, rinfrescare l'aria, cambiare l'acqua ai fiori. In altre parole, tu vivrai per sempre nella tua biblioteca personale.“

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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„C'è una persona che fa collezione di sabbia. Viaggia per il mondo, e quando arriva a una spiaggia marina, alle rive d'un fiume o d'un lago, a un deserto, a una landa, raccoglie una manciata d'arena e se la porta con sé. Al ritorno, l'attendono allineati in lunghi scaffali centinaia di flaconi di vetro entro i quali la fine sabbia grigia del Balaton, quella bianchissima del Golfo del Siam, quella rossa che il corso del Gambia deposita giù per il Senegal, dispiegano la loro non vasta gamma di colori sfumati, rivelano un'uniformità da superficie lunare, pur attraverso le differenze di granulosità e consistenza, dal ghiaino bianco e nero del Caspio che sembra ancora inzuppato d'acqua salata, ai minutissimi sassolini di Maratea, bianchi e neri anch'essi, alla sottile farina bianca punteggiata di chiocciole viola di Turtle Bay, vicino a Malindi nel Kenia. (da Collezione di sabbia)“

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John le Carré 11
scrittore britannico 1931
„Da lettore sono certo che o si viene agganciati subito, o mai più, ed è per questo motivo che molti libri sui miei scaffali sono stati misteriosamente abbandonati dopo la pagina 20. (da John Le Carré, elogio del dottor Watson, traduzione di Maria Sepa, Corriere della sera, 5 dicembre 2004, p. 34)“

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Jean Paul Sartre 63
filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario fr... 1905 – 1980
„Finché si resta tra queste mura, tutto ciò che dovrà capitare capiterà a sinistra o a destra della stufa. Se san Dionigi in persona volesse entrare qui dentro, reggendo la testa fra le mani, dovrebbe entrare da destra, e camminare tra gli scaffali consacrati alla letteratura francese e la tavola riservata alle lettrici. E se non toccasse terra, se si librasse a venti centimetri dal suolo, il suo collo sanguinante arriverebbe esattamente all'altezza del terzo scaffale. Così questi oggetti servono almeno a fissare i limiti del verosimile. (in biblioteca; 2003, p. 98)“

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George Steiner 92
scrittore e saggista francese 1929
„Non è un vero lettore, non è un philosophe lisant, colui che non ha mai provato il fascino accusatore dei grandi scaffali pieni di libri non letti, delle biblioteche di notte evocata da Borges nelle sua fiabe. (da Una lettura ben fatta: p. 10)“


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Umberto Eco 193
semiologo, filosofo e scrittore italiano 1932 – 2016
„Ora, cos'è importante nel problema dell'accessibilità agli scaffali? È che uno dei malintesi che dominano la nozione di biblioteca è che si vada in biblioteca per cercare un libro di cui si conosce il titolo. In verità accade sovente di andare in biblioteca perché si vuole un libro di cui si conosce il titolo, ma la principale funzione della biblioteca, almeno la funzione della biblioteca di casa mia e di qualsiasi amico che possiamo andare a visitare, è di scoprire dei libri di cui non si sospettava l'esistenza, e che tuttavia si scoprono essere di estrema importanza per noi. (da De bibliotheca)“

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Alberto Manguel 50
scrittore e traduttore argentino 1948
„Scorriamo gli infiniti scaffali delle biblioteche, scegliendo questo o quel volume senza una ragione precisa: per la copertina, per il titolo, per un nome, per qualcosa che qualcuno ci ha detto o non ci ha detto, per un presentimento o un ghiribizzo, per sbaglio, perché in quel libro pensiamo di poter trovare un racconto particolare o un personaggio o un dettaglio, perché pensiamo che sia stato scritto per noi, perché pensiamo che sia stato scritto per tutti tranne che per noi e vogliamo scoprire perché siamo stati esclusi, perché vogliamo imparare, ridere o perderci nell'oblio. (pp. 186-187)“

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Alberto Manguel 50
scrittore e traduttore argentino 1948
„Per quanto attenta sia la nostra lettura, i testi ricordati spesso subiscono curiose trasformazioni; si frammentano, si contraggono o si fanno imprevedibilmente lunghi. [... ] Ma né la solida biblioteca sui miei scaffali né quella mutevole della mia memoria detengono a lungo un potere assoluto. Nel tempo, i labirinti delle mie due biblioteche misteriosamente si intrecciano. E spesso, grazie a ciò che gli psicologi chiamano la perseveranza della memoria (un fenomeno psichico per cui una certa idea viene considerata vera anche quando sia stato dimostrato che è falsa), la biblioteca della mia mente finisce per sopraffare quella di carta e inchiostro. (p. 166)“

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Erri De Luca 195
scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
„Leggo gli usati perché le pagine molto sfogliate e unte dalle dita pesano di più negli occhi, perché ogni copia di libro può appartenere a molte vite e i libri dovrebbero stare incustoditi nei posti pubblici e spostarsi insieme ai passanti che se li portano dietro per un poco e dovrebbero morire come loro, consumati dai malanni, infetti, affogati giù da un ponte insieme ai suicidi, ficcati in una stufa d'inverno, strappati dai bambini per farne barchette, insomma ovunque dovrebbero morire tranne che di noia e di proprietà privata, condannati a vita in uno scaffale.“


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Alberto Manguel 50
scrittore e traduttore argentino 1948
„L'ordine genera ordine. Una volta che si stabilisce una certa categoria, questa ne suggerisce o ne impone delle altre, cosicché nessun metodo di catalogazione, su carta o su scaffale, è mai chiuso in se stesso. [... ] A un certo punto di questo processo di riordino, per fatica, noia o frustrazione, dovrò interrompere questa progressione geometrica. Ma c'è sempre la possibilità di continuare. Non esistono categorie definitive in una biblioteca. (p. 39)“

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Amos Oz 16
scrittore e saggista israeliano 1939
„C'era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità. Quand'ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perché le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore, non è difficile ucciderlo. Mentre un libro, quand'anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca a Reykjavik, Valladolid, Vancouver. (da Una storia di amore e di tenebra, traduzione di E. Loewenthal, Feltrinelli)“

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Alberto Manguel 50
scrittore e traduttore argentino 1948
„In una biblioteca, non c'è scaffale che rimanga vuoto a lungo. Come la Natura, le biblioteche aborriscono il vacuum, e il problema dello spazio è implicito nella natura stessa di ogni collezione di libri. È questo il paradosso di ogni biblioteca. Se infatti da un lato si prefigge, in misura maggiore o minore, di raccogliere e conservare una testimonianza del mondo, la più esaustiva possibile, questo compito risulterà alla fine ridondante, perché si potrebbe attuare soltanto quando i confini della biblioteca coincidessero con quelli del mondo intero. (p. 62)“

Gilbert Highet 5
1906 – 1978
„Questi non sono libri, branedelli di carta inanimata, ma menti vive sugli scaffali. Da ciascuna di esse esce la propria voce, inudibile come le correnti di suono trasportate dalle onde elettriche oltre la portata del nostro udito; e proprio come il tocco di un bottone sul nostro stereo riempirà la stanza di musica, così aprendo uno di questi volumi uno può porre al livello opportuno una voce lontana, distante nel tempo e nello spazio, e sentirla parlare, da mente a mente, da cuore a cuore. (da The Immortal Profession: The Joys of Teaching and Learning (1976))“

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