Frasi su scalatore


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Karl Raimund Popper 95
filosofo austriaco 1902 – 1994
„Lo status della verità intesa in senso oggettivo, come corrispondenza ai fatti, con il suo ruolo di principio regolativo, può paragonarsi a quello di una cima montuosa, normalmente avvolta fra le nuvole. Uno scalatore può, non solo avere difficoltà a raggiungerla, ma anche non accorgersene quando vi giunge, poiché può non riuscire a distinguere, nelle nuvole, fra la vetta principale e un picco secondario. Questo tuttavia non mette in discussione l'esistenza oggettiva della vetta; e se lo scalatore dice "dubito di aver raggiunto la vera vetta", egli riconosce, implicitamente, l'esistenza oggettiva di questa.“

Giuseppe Saronni 1
dirigente sportivo, ex ciclista su strada e pistard italiano 1957
„Uno scalatore puro come lui [Damiano Cunego] ha bisogno di grandi pendenze. (da Ciclismo, settembre 2006)“


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Khalil Gibran 233
poeta, pittore e filosofo libanese 1883 – 1931
„Quando vi separate dall'amico, non rattristatevi: la sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna appare più chiara dalla pianura.“

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Rossana Podestà 3
attrice italiana 1934 – 2013
„[su Walter Bonatti] Non ci siamo mai sposati. Per scelta. Sia io sia lui uscivamo da un matrimonio. Ci siamo detti: non dobbiamo essere legati da nessun obbligo, resteremo insieme finché ci ameremo. Non ci siamo mai lasciati. (citato in Aldo Cazzullo, L'attrice e lo scalatore: trent'anni con Walter dopo un incontro al buio, Corriere della sera, 16 settembre 2011)“

Francesco Mastriani 45
scrittore italiano 1819 – 1891
„Tra tutti i delitti contro la società la ruberia è il più svariato: e i coriferi di questa mimica non ballano a coro, ma ciascheduno ha un passo assegnato. Il furto ha le sue classi elementari, ginnasiali, liceali, ha una grande scala d'impiegati, dal capo sezione all'ultimo spazzino; ha i suoi architetti, i suoi fatti, i suoi scalatori, i suoi scassinanti, i suoi accastatori, i suoi volanti ed ha pure i suoi venditori di basi. (Parte prima, libro I, cap. VIII, p. 32)“

Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„Qui, chiaramente, non poteva bastare la pura e semplice rimozione, occorreva la sovrapposizione di un'altra realtà alla realtà vera. Il giorno dopo l'ingresso degli angloamericani, sulle colonne del Roma, Emilio Scaglione (scalatore di carri e precursore di Eltsin) tuonò senza risparmio: «Io accuso le autorità militari preposte alla tutela di Napoli di essere venute meno alloro dovere, al loro onore, di aver — per impreparazione, incapacità, negligenza, pusillanimità, corruzione, comunque: tradimento — disarmato e disperso le nostre truppe, svuotato deliberatamente le caserme, consegnato Napoli al nemico... Tutto ciò quando la cittadinanza voleva lottare, quando borghesi, goliardi, marinai, fanti, carabinieri già sparavano di loro iniziativa dovunque». E così anche Mario Berlinguer, nella prefazione al libro di Zara Algardi, affermò che «il nostro popolo, sempre ostile al fascismo e alla guerra fascista», aveva riscattato «il tradimento di alcuni generali battendosi per le strade di Napoli. (p. 174)“

„Ebbene: per la quota del bivacco, l'ora di partenza e il consumo dell'ossigeno ci sono le ricostruzioni di dettaglio, ma per chi non ha voglia di studiare questi particolari basta lo sguardo a una fotografia. È la fotografia che mostra Compagnoni sulla vetta del K2, apparsa non sulla Rivista del CAI ma su Berge der Welt, il famoso Annuario dell'alpinismo extraeuropeo curato da Marcel Kurz. Su questa fotografia Compagnoni non solo ha vicino le bombole, ma ha ancora posta sul viso la maschera del respiratore. La versione ufficiale sostiene che le bombole vuote vennero portate fin sulla vetta per testimonianza: uno scalatore già provato dallo sforzo avrebbe perciò portato almeno 15 kg di bombole inutili per due ore fino a 8611m. Ma come faceva a respirare il poco ossigeno presente nell'aria rarefatta di quelle quote portando una maschera collegata a bombole svuotate? Basta così. Per la revisione della storia dell'alpinismo, che consideri anche la versione di Bonatti finora ignorata, esistono i particolari, le testimonianze, le dimostrazioni. Non ha senso oggi infierire su chi può aver sbagliato, su chi non ha più saputo districarsi nell'ingarbugliata vicenda. Tuttavia al ricupero della realtà storica va aggiunta una riflessione. Come mai questa vicenda non è stata risolta prima? […] La verità, anche quella alpinistica, si può ora ricostruire ufficialmente senza riserva, con il rammarico di un ritardo, ma con la certezza che si riconosca al CAI il coraggio di una ricostruzione non postuma. Questo riconoscimento ci arriverà da molti, anche da coloro che non sono nostri soci, ma siamo grati che ci venga in primo luogo da chi per questa vicenda ha profondamente sofferto, cioè da Walter Bonatti. (Silvia Metzeltin e Alessandro Giorgetta in La rivista del CAI, Mag-Giu 1994)“

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Volete farvi quattro risate? Leggete Francesco Alberoni – sociologo del nulla, scalatore delle discese, esperto dell'ovvio – sul Corriere di oggi. (citato su [http://www. beppegrillo. it/2008/05/pp_balle_spaziali. html Blog di Beppe Grillo - Balle spaziali], 26 maggio 2008 – [http://it. youtube. com/watch? v=qQMmt2AiebU video originale])“


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Claudio Chiappucci 3
ciclista su strada, pistard e ciclocrossista italiano 1963
„[Famosa gaffe] In salita ho lottato più meglio degli scalatori.“

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Paul Preuss 1
alpinista austriaco 1886 – 1913
„Oggi le montagne sono «vinte» con l'aiuto della corda e dei chiodi: un po' dappertutto si possono vedere persone penzolare da pareti completamente lisce, intere montagne vengono scalate con manovre di corda. Eppure l'esperienza insegna che molti di questi passaggi possono essere superati in arrampicata libera; in caso contrario, tanto vale non intestardirsi in insulsi tentativi. Anche il chiodo da roccia va considerato come un espediente di fortuna e non come un mezzo per conquistare le montagne. Non sarò io a negare che certi scalatori moderni subiscano entro certi limiti il fascino del rischio. Mi sembra però che il pensiero: «se cado, resto appeso a tre metri di corda» abbia moralmente meno valore dell'altro: «una caduta e sei morto!»“