Frasi su scampo

Giovanni Pesce 2
partigiano e politico italiano 1918 – 2007
„Ora tirano dalla strada, dal campanile e dalle case più lontane. Gli sono addosso, non gli lasciano scampo. Di Nanni toglie di tasca l'ultima cartuccia, la innesta nel caricatore e arma il carrello. Il modo migliore di finirla sarebbe di appoggiare la canna del mitra sotto il mento, tirando il grilletto poi con il pollice. Forse a Di Nanni sembra una cosa ridicola; da ufficiale di carriera. E mentre attorno continuano a sparare, si rovescia di nuovo sul ventre, punta il mitra al campanile e attende, al riparo dei colpi. Quando viene il momento mira con cura, come fosse a una gara di tiro. L'ultimo fascista cade fulminato col colpo. Adesso non c'è più niente da fare: allora Di Nanni afferra le sbarre della ringhiera e con uno sforzo disperato si leva in piedi aspettando la raffica. Gli spari invece cessano sul tetto, nella strada, dalle finestre delle case, si vedono apparire uno alla volta fascisti e tedeschi. Guardano il gappista che li aveva decimati e messi in fuga. Incerti e sconcertati, guardano il ragazzo coperto di sangue che li ha battuti. E non sparano. È in quell'attimo che Di Nanni si appoggia in avanti, premendo il ventre alla ringhiera e saluta col pugno alzato. Poi si getta di schianto con le braccia aperte nella strada stretta, piena di silenzio. (cap. VI, Morte e Trasfigurazione, pp. 144-145)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Mai far capire a una donna quanto è importante, altrimenti non ti dà scampo.“


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Carlos Ruiz Zafón 118
scrittore spagnolo 1964
„Le donne, con rare eccezioni, sono più intelligenti di noi, o perlomeno, più sincere con se stesse rispetto a ciò che vogliono. Che poi te lo facciano sapere o meno è un altro paio di maniche. La femmina [... ] è un enigma della natura. È una babele, un labirinto. Se lascia il tempo di pensare, non ha più scampo.“

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Enrico Berlinguer 22
politico italiano 1922 – 1984
„Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c'è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia.“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Era un lavoro impossibile, come tanti altri. Ti ammazzavi di fatica e avresti voluto andartene, poi la fatica aumentava e ti dimenticavi di andartene, e i minuti non passavano mai, e ti sembrava di vivere intrappolato dentro un unico minuto, senza speranza, senza via di scampo, troppo inebetito per tagliare la corda e senza un posto dove rifugiarti se anche l'avessi fatto.“

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Francesco Guccini 220
cantautore italiano 1940
„Non scampa, fra chi veste da parata, chi veste una risata...(da Canzone di notte n. 2)“

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Renato Zero 87
cantautore e showman italiano 1950
„L'amicizia vuol dire essere molto intraprendenti, non lasciare scampo MAI a qualcuno, spiarlo continuamente, entrare in un supermercato, in un qualunque altro posto improbabile, per gente come Me che viene quasi sempre immaginata lontana dalla vita, lontana dalla gente, lontana dal mondo, da guai, dai... casini! E, invece, l'amicizia è proprio questo : uscire di casa molto spesso perché a casa ci si rattrista... La casa va bene quando la sera si è combinato qualcosa di buono e si ritorna per ingraziare del cibo, nel nostro letto, di quella stanchezza formidabile che ci riporta a casa, ma io a casa non ci sto perché devo venire a scovarvi dovunque siete, sempre! Perché sono malato di voi, perché ho bisogno di vedervi, di sapere che ci siete! (Discorso sulle note de Il cielo durante la tappa del 5 ottobre 2010 del Sei Zero)“

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Ignazio Silone 103
scrittore italiano 1900 – 1978
„Ogni idea nuova per propagarsi, si cristallizza in formule; per conservarsi si affida a un corpo di interpreti, prudentemente reclutato, talvolta anche appositamente stipendiato, e, a ogni buon conto, sottoposto a un'autorità superiore, incaricata di sciogliere i dubbi e di reprimere le deviazioni. Così ogni nuova idea finisce sempre col diventare una idea fissa, immobile, sorpassata. Quando questa idea diventa dottrina ufficiale dello Stato, allora non c'è più scampo. (cap. XVIII)“


Giordano Bruno Guerri 10
scrittore, giornalista e storico italiano 1950
„Gli italiani hanno generalmente deciso di fingere obbedienza e poi fare come gli pare, sviluppando un'ipocrisia collettiva che non ha uguale neanche negli altri paesi cattolici. […] Gli italiani hanno imparato a convivere con una doppia morale, necessaria per conciliare l'esistenza eterna con quella quotidiana, i peccati con i desideri, l'apparenza con la realtà, la morale con il moralismo. […] Per cui sì, gli italiani saranno "cattivi"; fino a quando, fingendo di essere cristiani, saranno cattolici senza via di scampo e senza Stato.“

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Malgrado la sua piccola mole il ghiottone non è punto un avversario da disprezzare. Esso è ferocissimo, straordinariamente forte, e sa per bene difendersi. Si assicura che persino gli orsi e i lupi gli cedono il passo. Gli ultimi sopratutto non lo toccano, forse a cause del suo fetore. Contro l'uomo si difende soltanto se non può più scansarsi. Per lo più quando scorge un cacciatore si salva colla fuga; se è inseguito si arrampica sopra un albero o sopra le più alte vette rocciose, ove nessun nemico osa tenergli dietro. In una località senz'alberi è presto raggiunto da cani agili, ma si difende con costanza e coraggio e morde rabbiosamente intorno a sè. Un cane solo non può mai vincerlo, e persino a parecchi riesce difficile il soggiogarlo. Se non può cercare scampo sopra un albero si pone supino, afferra il cane cogli aguzzi artigli, lo getta a terra e lo lacera per modo che soccombe sovente alle ferite. (p. 573)“

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Dino Buzzati 51
scrittore italiano 1906 – 1972
„D'improvviso si rende conto di quello che forse sapeva già ma finora non ha mai voluto crederci. Come chi da tempo avverte i sintomi inconfondibili di un male orrendo ma ostinatamente riesce a interpretarli in modo da poter continuare la vita come prima ma viene il momento che, per la violenza del dolore, egli si arrende e la verità gli appare dinnanzi limpida e atroce e allora tutto della vita repentinamente cambia senso e le cose più care si allontanano diventando straniere, vacue e repulsive, e inutilmente l'uomo cerca intorno qualcosa a cui attaccarsi per sperare, egli è completamente disarmato e solo, nulla esiste oltre la malattia che lo divora,, è qui se mai l'unico suo scampo, di riuscire a liberarsi, oppure di sopportarla almeno, di tenerla a bada, di resistere fino a che l'infezione col tempo esaurisca il suo furore. Ma dall'istante della rivelazione egli si sente trascinare giù verso un buio mai immaginato se non per gli altri e d'ora in ora va precipitando. (2003, p. 77)“

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Menno ter Braak 9
scrittore olandese 1902 – 1940
„Elite... anti-élite. Spengler... Mannheim. Non c'è scampo: noi siamo dei difensori estremamente ambigui della dignità umana! Marxisti senza Marx, spengleriani senza Spengler, democratici senza democrazia: e questo noi lo chiamiamo «honnêteté», «carattere», «dignità umana»! Non comincia a somigliare questo all'onore cavalleresco dell'eterno Don Chisciotte? Anche Don Chisciotte è una figura ambigua; l'ambiguità della sua condotta lo distingue dal pazzo comune. È oltremodo significativo che Cervantes abbia situato il cavaliere «fuori del suo tempo», gli abbia dato una sfera di ridicolo e un Sancho come scimmia; ciò toglie subito la voglia agli ideologi di farne il loro modello, come già resero a modello dell'umanità quell'altro Don Chisciotte: Cristo. (da Don Chisciotte e della dignità umana, Libro Primo, Dignità umana, p. 64)“


„Era come vivere una di quelle giornate di sole in alta montagna, con un cielo così terso che l'azzurro diventa irreale, con un'aria così leggera e pulita da rendere più netti i contorni e più intensi i colori. Poi è un attimo: si alza un vento improvviso, inaspettato e il cielo diventa buio. I lampi ancora lontani urlano pioggia, ma scappare è un'illusione. Quella furia non lascia scampo.“

Marco D'Amore 3
attore italiano 1981
„Sono stato tante volte a Scampia, non come Ciro ma come Marco. Lì ho conosciuto tante famiglie, ho stretto amicizie con la parte sana di quel quartiere che è molto estesa. Per loro Gomorra rappresenta un grido di speranza.“

Ilda Boccassini 5
magistrato italiano 1949
„[... ] la serie di Gomorra ci mette in guardia contro il male, ci spinge contro un muro, non ci fornisce alibi (tanto c'è il poliziotto buono, il pm antimafia, i preti antimafia etc...), ci costringe a guardarci dentro. Saviano (e gli autori che insieme a lui hanno scritto la sceneggiatura) ha capito che solo partendo dal male assoluto, dall'assenza di bene, può nascere il motivo autentico di rinnovamento. Ci invita a guardare con occhi sgombri da preconcetti e false ipocrisie e cioè che la realtà del sud, di Napoli, di Secondigliano, di Scampia... è anche quella rappresentata da Gomorra. Il degrado urbano non nasce dalla serie, preesiste. La capigliatura di Genny e degli altri giovani personaggi siamo abituati a vederla da anni non solo nei quartieri, nei rioni di Scampia, ma al Nord, in America, così come l'abbigliamento degli attori: Gomorra riproduce la realtà, altro che rischio di emulazione. Rappresentare il male non significa infangare il sud. Anzi, lo spirito della serie è proprio quello, lo ripeto, di rappresentare il male in tutte le sue sfaccettature per arrivare al rinnovamento.“

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Patrick O'Brian 35
scrittore, saggista e traduttore britannico 1914 – 2000
„Uno dei vantaggi della vita sul mare, per gli uomini della nostra condizione, è la libertà di parola. Nella cabina o nel giardinetto possiamo dire quel che ci aggrada quando vogliamo. E, a ben pensarci, è una cosa niente affatto ordinaria sulla terraferma. Vi sono quasi sempre motivi per essere discreti: servitori, persone care, visitatori, orecchie innocenti ma ricettive o la possibilità della loro presenza. Allo stesso modo, leggere davvero con tranquillità, senza distrazioni, è difficile in una casa, a meno di non godere della benedizione di una stanza inespugnabile e a prova di rumore: interruzioni, movimenti ripetuti e inutili, porte che si aprono e si chiudono, scuse, perfino bisbigli e, Dio ci scampi, orari dei pasti. Per potersi sprofondare veramente in un libro non c'è che il mare: ho letto tutto Giuseppe Flavio tra Freetown e il Fastnet durante l'ultima traversata: le grida marinaresche, il movimento del mare e gli elementi, tranne, forse, nelle loro manifestazioni estreme, non sono nulla a paragone delle incursioni domestiche. Da quando sono sbarcato, soltanto giornali, gazzette, pubblicazioni periodiche, tutte letture frivole e leggere, a parte gli Atti, hanno assorbito impercettibilmente il mio tempo e le mie energie. (cap. II, p. 51)“

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