Frasi, citazioni e aforismi su scandinavo

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“

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Anne Holt 4
scrittrice, avvocato e giornalista norvegese 1958
„[Stieg Larsson] Mi piacciono i suoi libri, ma sono atipici rispetto alla scrittura scandinava. Millennium non è per nulla realistico, è scritto in stile americano.“


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Alexandr Alexandrovič Blok 118
poeta russo 1880 – 1921
„Pur io fui nel circolo un tempo | e toccai con le labbra le coppe, | chissà in quale scoglio fra i fiordi | dove non c'è più né terra né mare, | ma fra nivee penombre scintillano | le dorate corone soltanto | dei principi di Scandinavia.“

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Jeremy Rifkin 22
economista, attivista e saggista statunitense 1945
„L'Italia dovrebbe essere l'Arabia Saudita dell'energia rinnovabile. Nessun Paese europeo ha le vostre risorse: il sole, la forza del mare, il vento, le montagne per le centrali idroelettriche. Eppure molti altri Stati, dalla Germania ai paesi scandinavi, sono più avanti.“

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Claudio Rendina 35
scrittore, poeta e giornalista italiano 1938
„E ancora commette un peccato con l'approvazione della rivolta armata in Polonia contro il regime comunista, indirettamente messa in atto da Giovanni Paolo II. A settembre del 1981 il congresso di Solidarnosc decreta la leadership di Lech Walesa, al quale vengono inviati grossi finanziamenti da parte dello IOR per una insurrezione; parallelamente il capitano della Guardia Svizzera Alois Estermann, membro dell'Opus Dei, si reca più volte a Varsavia e Danzica per coordinare l'arrivo di armi dalla Scandinavia. Tutto questo grazie ad una fitta rete di spionaggio e con il pieno appoggio della prelatura dell'Opus Dei. (p. 203)“

Dino Provenzal 7
1877 – 1972
„Le ondine
Per dimostrare le affinità tra i miti delle più lontane nazioni, avviciniamo alle Sirene le Ondine. Queste ultime, anch'esse divinità marine, figlie di Nikar, il Nettuno scandinavo, si trovano nel Baltico e in tutti i mari del Nord. Bellissime, occhi azzurri e capelli d'oro, adescano i marinai e li uccidono o li fanno schiavi.
La più celebre è Loreley la quale seduta su un alto scoglio, avvista la preda. Ispirò poeti e musicisti: citiamo una poesia di Enrico Heine e la famosa opera musicale Loreley di Alfredo Catalani.“

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Hans Christian Andersen 4
scrittore e poeta danese, celebre soprattutto per le sue... 1805 – 1875
„Raggiungemmo Napoli, proprio mentre il Vesuvio era in piena attività: la lava scendeva dal monte oscuro, tracciando radici di fuoco al pino di fumo. Andai a vedere l'eruzione con Hertz e qualche altro scandinavo: la strada sale tra i vigneti e oltrepassa edifici isolati. Ben presto la vegetazione diede luogo ad arboscelli non più grandi di giunchi, e il crepuscolo era una meraviglia per gli occhi.“

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Ennio Cavalli 7
poeta e giornalista italiano 1947
„[In Finlandia, alla ricerca di sapori al mercato coperto] [... ] e soprattutto lui, il rude e glorioso kalakukko, specialità della regione di Kuopio, laghi orientali. Sembra una pagnotta di pane di segale. Lo è. Sembra anche una scatola cranica ripassata al forno. Una volta che viene tagliata a metà, dall'orbita della mollica bruna schizza fuori qualcosa che somiglia a un cervello, denso e bianchiccio. Le circonvoluzioni sono tante piccole aringhe spinate, riunite a pacchetto e avvolte in una fodera a più strati di carne di maiale. Tutto informato e cotto assieme al pane. Il pesce ha un sapore delicato, il maiale non è speziato. L'aspetto resta dubbio, ma è un ottimo boccone. Del resto, per chi non lasciò nel piatto neanche un pezzo di Labskaus travestito da vomito, cosa volete che sia un kalakukko pieno di materia grigia? Kala, pesce. Kukko, gallo. Pesce nel pollaio, traduco io. Il pollaio di pane di segale non svela la sorpresa finché non affondi il coltello. Ho aperto il kalakukko col puukko da sciamano, appena comperato da Marttiini, ad Aleksanterinkatu 28, tra il porto e Senaatintori, la piazza del Senato. (da Il divano del Nord. Viaggio in Scandinavia, p. 199)“


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Gianni Biondillo 5
scrittore e architetto italiano 1966
„Sul marciapiede era ormai un misto di schifo e lastre di ghiaccio. Erano ventiquattro ore che non nevicava più ma il cielo prometteva bufere scandinave. La città non riposava, comunque. Ubriachi di spirito controriformistico i milanesi sfidavano gli dei continuando ad andare al lavoro come fosse una qualsiasi giornata di primavera. (pag. 91)“

Ferruccio Masini 50
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Una poesia, questa di Nelly Sachs, che non ci riporta soltanto il dono della parola dopo l'orrore di Auschwitz, ma che cerca nella parola il segreto di una giustificazione religiosa del male, di una teodicea che ci in qualche modo con il mysterium iniquitatis. Un messaggio trepidamente raccolto e consegnato a noi – oltre la spaventosa eclisse di un mondo – quasi per comunicarci la quintessenza di una gnosi salvifica, di una illuminazione segreta quale è quella di chi custodisce nella poesia l'arte dolorosa di decifrare una «trascendenza bella» nella polvere, un «segno regale» nel mistero dell'aria.“

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Karen Blixen 18
scrittrice e pittrice danese 1885 – 1962
„Arrivati per la prima volta a Roma e a Firenze, gli antichi pittori, filosofi e poeti tedeschi e scandinavi si inginocchiarono per adorare il sud. (p. 20)“

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Scipio Slataper 16
scrittore e militare italiano 1888 – 1915
„Per Faust azione in fondo, voleva dire ricerca. Il centro dell'uomo è la necessità di provare, cioè di accrescersi. Per Brand invece azione è volontà. In Faust, greco, la passione è armoniosa con il volere; in Brand, luterano scandinavo (non bisogna mai dimenticare questi suoi due attributi di ambiente sociale e religioso), il volere è l'opposto inconciliabile della passione. Lì la parole è: – Accogli! – qui è: – Rinunzia! – Acquistare tutto: rigettare tutto. Tanto Goethe che Ibsen predicano la pienezza, ma per Goethe questa pienezza è l'impossessarsi dell'universo; per Ibsen del proprio spirito. La legge morale è intesa in modo diverso. C'è di mezzo Kant, che non ha presa, neanche per il tramite di Schiller, su Goethe. Faust vince Mefistofele servendosi dell'armi di Mefistofele; Brand lo vince perché ne soggiace. (pp. 91-92)“


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Alice Sebold 3
scrittrice statunitense 1963
„Mio padre non voleva rispondere oppure , ci voleva qualcosa di semplice, qualcosa che potesse spiegare la morte a un bambino di quattro anni. disse, incapace di farlo rientrare nelle regole di un gioco. . Buckley allungò la mano e coprì la candelina con la mano. Poi guardò mio padre per vedere se era la risposta giusta. Mio padre annuì. Papà si mise a piangere. Buckley lo guardò negli occhi, ma non capì del tutto. Tenne la candelina sul suo cassettone finché un giorno sparì e nessuno la trovo più nonostante le innumerevoli ricerche. (p. 80)“

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Archita 2
filosofo, matematico e politico greco antico -428 – -347 a.C.
„La sapienza differisce fra tutte le cose umane tanto quanto differisce la vista fra i sensi corporei, e l'intelletto differisce dall'anima quanto il sole da astri. La vista infatti è fra tutti gli altri sensi quello che raggiunge gli obiettivi più lontani e che assume più forme, l'intelletto è assolutamente superiore alla ragione discorsiva nel portare a termine il suo compito ed è visione e potenza delle cose più preziose. Il sole, da parte sua, è occhio e anima delle cose naturali; tutte queste cose infatti si vedono e si generano e si concepiscono tramite lui, e una volta che siano radicate e generate si nutrono e crescono e si accendono alla vita dei sensi.“

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Ricordate le parole immortali di Socrate nel carcere di Atene? Parla delle leggi come di persone vive, come di persone di conoscenza. «le nostre leggi, sono le nostre leggi che parlano». Perché le leggi della città possano parlare alle nostre coscienze, bisogna che siano come quelle di Socrate, le «nostre» leggi. Nelle più perfette democrazie europee, in Inghilterra, in Svizzera, in Scandinavia, il popolo rispetta le leggi perché ne è partecipe e fiero; ogni cittadino le osserva perché sa che tutti le osservano: non c'è una doppia interpretazione della legge, una per i ricchi e una per i poveri! Ma questa è, appunto, la maledizione secolare che grava sull'Italia: il popolo non ha fiducia nelle leggi perché non è convinto che queste siano le sue leggi. Ha sempre sentito lo Stato come un nemico. Lo Stato rappresenta agli occhi della povera gente la dominazione. Può cambiare il signore che domina, ma la signoria resta: dello straniero, della nobiltà, dei grandi capitalisti, della burocrazia. Finora lo Stato non è mai apparso alla povera gente come lo Stato del popolo. Da secoli i poveri hanno il sentimento che le leggi siano per loro una beffa dei ricchi: hanno della legalità e della giustizia un'idea terrificante, come di un mostruoso meccanismo ostile fatto per schiacciarli, come di un labirinto di tranelli burocratici predisposti per gabbare il povero e per soffocare sotto le carte incomprensibili tutti i suoi giusti reclami.“

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Sébastien Castellion 4
teologo francese 1515 – 1563
„San Paolo ci dice quali sono i frutti dello spirito: sono la carità, la gioia, la pace, la longanimità, la benignità, la bontà, la fedeltà, la mitezza, la temperanza. Da questi frutti si può facilmente giudicare quale setta sia la migliore, e cioè quella di coloro che credono e obbediscono a Cristo e imitano la sua vita, siano essi luterani, zwingliani, anabattisti o di qualunque altro nome. E infatti la verità sta nelle cose e non nelle parole.Così oggi, tralasciando il comportamento e la santità di vita, gli uomini sono soliti giudicare in base alla dottrina e uccidere quelli che dissentono da loro in qualche cosa, anche se per altro verso siano di buoni costumi, il che non deve invece avvenire. (in Millennium, p. 493)“

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