Frasi su scavo


Augusto Daolio 10
cantante e attivista italiano 1947 – 1992
„Se quello che mi porta a disegnare è una sottile malattia morbosa, una piccola lesione, una devianza, uno strappo, desidero che ciò non trovi mai guarigione, anzi desidero considerare il disegnare come un lavoro, anche faticoso, di scavo, di confessione a volte anche dolorosa.
È allo stesso tempo una fortuna umana, grandissima.“

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Victor Hugo 200
scrittore francese 1802 – 1885
„Al mattino scrivo bigliettini amorosi, la sera scavo fosse: questa è la vita, paesano. (Gribier, il becchino)“


Claudio Gorlier 4
scrittore, giornalista critico letterario e docente univ...
„I ragazzi di Dahlberg, i vari Lorry, Max o Davidd, riconoscono nel bum, nel vagabondo, che viaggia clandestinamente sui treni o va in cerca di avventure, un ideale di rottura; essi anticipano, ma con ben maggiore scavo, i vagabondi di Kerouac o lo Holden salingeriano.“

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Cesare Cantù 69
storico, letterato e politico italiano 1804 – 1895
„Nella China manca la poesia, e non rimane che la storia positiva, senza tempi eroici. In paese dove l'imperatore è ogni cosa, è sovrano del cielo materiale, tipo stereotipo per tutti i tempi, non poteano darsi età eroiche, non altri eroi da esso in fuori ; e la più antica mitologia comincia da un re che decreta il censimento, la misura dei terreni, lo scavo di canali, il catalogo delle stelle. (p. 13)“

Gualberto Alvino 6
filologo, critico letterario e scrittore italiano 1953
„Nanni Balestrini è [... ] uno dei pochi autori italiani in cui eversione formale e passione civica, scavo della lingua e orgia dei contenuti, rivolta politica e contestazione letteraria non abbiano mai conosciuto un istante di divaricazione, con buona pace di quanti si ostinano contro ogni buonsenso storico-critico a mozzarne la poetica in due tronconi eterogenei e inconciliabili, anime perdutamente opposte: l'una, culminante in Tristano, dove — sotto l'impero del significante — tutto s'impernierebbe sul disegno strutturale, da esso traendo fondamento e ragione; l'altra, da Vogliamo tutto in qua, governata da rapinose oltranze antiletterarie. (dall'introduzione a Nanni Balestrini Sconnessioni, Roma, Fermenti, 2008).“

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Eileen Power 11
storica britannica 1889 – 1940
„Per molto tempo gli storici hanno scioccamente creduto che re, guerre, assemblee parlamentari e sistemi giuridici fossero i soli oggetti della loro ricerca; si dedicavano alle cronache e agli atti dei parlamenti, ma non li sfiorava nemmeno l'idea che si potessero cercare nei polverosi archivi vescovili i grossi libri nei quali i vescovi medievali registravano le lettere che scrivevano e tutti i complicati affari relativi al governo della loro diocesi. Ma quando gli storici si decisero a compiere queste ricerche, trovarono una miniera di informazioni preziose su quasi tutti gli aspetti della vita sociale e religiosa. Dovettero lavorare di scavo, naturalmente, perché quasi tutto ciò che vale la pena di conoscere è come il metallo prezioso che dev'essere strappato alla roccia; e per un solo filone lucente il minatore deve spesso scavare per giorni interi sottoterra in una massa di materia opaca; e quando l'ha raggiunto deve scavare dentro di sé, per riuscire a capirne il significato. (pag. 83)“

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Stefano Rodotà 59
giurista e politico italiano 1933
„So bene che una "verità" giudiziaria non esonera dall'obbligo di andare oltre. Ma sembra quasi che, attraverso quelle spiegazioni, si cerchi di essere liberati dall'onere di analizzare fatti precisi e responsabilità personali. Riaffora un vecchio vizio della nostra cultura politica: parlar di cose generali per eludere quelle concrete. Proprio come faceva la critica dell'extrasinistra, tutto viene attribuito alla dinamica, a suo modo invincibile, del "sistema". Il risultato è una grande condanna o una grande assoluzione: conclusioni apparentemente antitetiche, ma nella sostanza coincidenti; che incarnano una volontà politica, perfino comprensibile, di voltar pagina e di avviare un'epoca nuova, ma che possono divenire un ostacolo a un lavoro di scavo, di analisi puntuale. Molte tra le tesi ricordate assomigliano assai più a un alibi che a una spiegazione. Alcune, tra l'altro, non reggono neppure a una banale prova basata sul principio di non contraddizione. Si ricorda, ad esempio, che era impossibile per il PCI aver ingresso nel governo. E poi si imputa al PCI di non aver reso possibile quell'alternanza che avrebbe immunizzato il sistema dal virus della corruzione. Poiché i sostenitori di tesi del genere non sono stupidi (o, almeno, non sempre lo sono), è evidente che il loro obiettivo è soltanto quello di impedire che si possa distinguere o graduare le responsabilità, accomunando in un'unica condanna partiti di governo e di opposizione.“

Gualberto Alvino 6
filologo, critico letterario e scrittore italiano 1953
„Il miglior fabbro della nostra recente narrativa (cui si rimpiange abbia arriso in vita — sia detto in pieno spirito polemico — una fortuna altrettanto diffusa e plenaria che impressionistica, tecnicamente inadeguata, tutta di blanda natura recensiva quando non agiograficamente prefatoria) lascia pressoché intatto un territorio di ricerca nel quale campeggia, ormai ineludibile, un dilemma di portata capitale: se sia lecito, e soprattutto euristicamente remunerativo, confinare il più splendido modello d'italiano degli ultimi decennî (sempreché il predicato suoni ancora laudatorio in un'epoca soggiogata, come l'attuale, dal falso idolo della semplicità e dell'uniformità denotativa) nell'alveo angusto d'un virtuosismo formalistico di matrice rondesco-dannunziana e d'una ricercatezza basata sul recupero acritico di materiali aulici e preziosissimi; o non piuttosto riconoscere in esso lo statuto d'una scrittura duttile, densa, sorprendentemente viva e vitale, capace di contrastare la dilagante mediocrità espressiva e insieme di conciliare con assoluto rigore e straordinaria intelligenza le ragioni della letterarietà tradizionale (mai, beninteso, passivamente accolte, bensì filtrate, in un folto coimplicarsi d'echi intertestuali, attraverso una sensibilità originale, austeramente selettiva) con la tensione analitica e di scavo, la trasfigurazione lirica, la compromissione estrema di chi assegna alla letteratura una funzione taumaturgica, poco meno che salvifica, essenzialmente sacrale. E tanto basti a legittimare l'equazione, se inusitata plausibilissima, letterarietà-autenticità, o, a dir tutto, artificio-affabilità comunicativa. (da Artificio e pietà. Contributo allo studio di Gesualdo Bufalino, in Gualberto Alvino, Tra linguistica e letteratura. Scritti su D'Arrigo, Consolo, Bufalino, introduzione di Rosalba Galvagno, Roma, Fondazione Antonio Pizzuto, 1998).“


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Al-Ghazali 2
teologo, filosofo e mistico persiano 1058 – 1111
„I maestri spirituali hanno insegnato che il mondo terreno è il campo ove si semina per la vita eterna, il cuore è come la terra, la fede come il granello gettato nel cuore e gli atti d'obbedienza a Dio sono tal quali la vangatura e la pulizia del suolo, lo scavo dei canali e la conduzione di acqua ad essi; il cuore infatuato per i beni terreni e in essi immerso è come il suolo paludoso in cui il seme non cresce; il giorno della Resurrezione è il giorno della mietitura; ciascuno raccoglierà soltanto ciò che avrà seminato e non crescerà messe se non dal seme della fede.“

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Fausto Brizzi 23
regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano 1968
„Scrivendo un libro sono da solo al contrario di un film, che è collettivo. Quindi scavo nelle emozioni più intime e profonde.“

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Giovanni Comisso 5
scrittore italiano 1895 – 1969
„Trent'anni di scavo! – Credevo parlasse di Pompei, ma invece si trattava dela sua vita. (da Pompei)“

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Margaret Mazzantini 99
scrittrice italiana 1961
„C'aveva un odore mia madre... di miele e di strofinaccio, un odore che se ci penso mi scavo una buca e mi ci chiudo dentro.“


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Primo Levi 132
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Mi sono fatte mani buone a scavare, | concave, adunche, ma sensitive e robuste. | Ora navigo insonne | impercettibile sotto i prati, | dove non sento mai freddo né caldo | né vento pioggia giorno notte neve | e dove gli occhi non mi servono più. | Scavo e trovo radici succulente, | tuberi, legno fradicio, ife di funghi, | e se un macigno mi ostruisce la via | lo aggiro, con fatica ma senza fretta, | perché so sempre dove voglio andare. (Vecchia talpa, p. 194)“

Arcangelo Leone de Castris 4
scrittore e critico letterario italiano 1929 – 2010
„C′è un dato iniziale, nella produzione letteraria italiana tra i due secoli [... ] Ed è il dato dell'introversione, dello scavo analitico, dell'atmosfera rarefatta e segreta, dello spazio autobiografico fortemente ritagliato pur entro i limiti usuali della rappresentazione oggettiva, del tempo introspettivo che logora l'architettura continua della forma tradizionale, del dialogo interiore che attenua e scioglie la dimensione apparente del colloquio, dell'uso simbolico e ossessivamente soggettivo delle cose, rinominate e concentrate da un'organizzazione stilistica fortemente selettiva, antinaturalistica e inquietante, dialettica e sperimentale. ( da Arcangelo Leone de Castris, Il decadentismo italiano [1974], in Il decadentismo, a cura di Enrico Ghidetti, Editori Riuniti, Roma 1976, p. 268)“

„Sigmund, insegni che il sogno non è caos ma realtà logica e dunque penso e scavo, scavo e penso. (p. 49)“

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Leonard Woolley 9
archeologo inglese 1880 – 1960
„[... ] l'archeologo opera generalmente con l'appoggio di un'istituzione che è ansiosa di assicurarsi nuovi esemplari per le vetrine del museo: ed è certamente un fine encomiabile dato che non v'è nulla di più efficace, per risvegliare l'interesse intorno ad una nuova scienza, del richiamo visivo: «vedere è credere» e i musei sono un mezzo potente di educazione. (da L'inizio di uno scavo, pp. 127)“