Frasi su schizzo

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Khaled Hosseini 42
scrittore e medico statunitense 1965
„Un giorno, mentre erano a letto abbracciate, la mamma disse: "Ahmad sarebbe diventato un leader. Aveva carisma. Uomini che avevano tre volte la sua età l'ascoltavano con rispetto, Laila. Dovevi vedere. E Nur. Oh, il mio Nur. Faceva sempre schizzi di edifici e di ponti. Sarebbe diventato un architetto, sai. Avrebbe trasformato Kabul coi suoi progetti. E ora sono tutti e due shahid, i miei ragazzi, tutti e due martiri". Laila ascoltava, sperando che la mamma si accorgesse che lei, Laila, non era diventata una shahid, che era viva lì, nel letto accanto a lei, e che come tutti nutriva speranze per il proprio futuro. Ma Laila sapeva che il suo futuro non poteva competere con il passato dei fratelli. Le avevano fatto ombrada vivi, l'avrebbero cancellata da morti. La mamma era diventata la curatrice del museo della loro vita e lei, Laila, era una semplice visitatrice. Un ricettacolo per il loro mito. La pergamena su cui la mamma intendeva calligrafare la loro leggenda.“

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Carlo Michelstaedter 22
scrittore e filosofo italiano 1887 – 1910
„Lo schizzo mette l'anima dell'artista molto più a nudo che l'opera d'arte.“


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Claudio Baglioni 181
cantautore italiano 1951
„Il presente è un foglio troppo piccolo per ospitare anche un solo schizzo di eternità.“

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Vincent Van Gogh 9
pittore olandese 1853 – 1890
„Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo, perché è uno schizzo che gli è venuto male.“

Domitilla D'Amico 8
doppiatrice e attrice italiana 1982
„Era solito fare schizzi e giochi, come fosse un gesto di scrittura automatica, poi li strappava, li buttava. Se eri bravo glieli sottraevi. Ha disegnato per me due vignette con i pennarelli a spirito, una in particolare recita una cosa del tipo "Grandi applausi del pubblico per la piccola Domitilla" e ci sono io che mi inchino sul palcoscenico, la dedica e la firma. Me le diede ridendo, le ho entrambe incorniciate a casa. Era un bravo vignettista!“

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Walter Veltroni 24
politico italiano 1955
„Fare fotografie è così. Se passi una vita a tenere premuto il dito sul pulsante dell'istantanea poi tutto è dichiarato, esplicito, bianco o nero. Non ti fanno compagnia le pieghe premurose della memoria, che assolvono, riscrivono, cancellano, rimuovono. Tutto è contemporaneo, come il dolore che mi provoca oggi vedere queste foto di quarant'anni fa e sentire, come fossero qui, ora, il rumore di quella esplosione e le grida degli amici e gli schizzi d'acqua sul viso e le lacrime che bagnano il mirino. Lo stesso insopportabile sgomento, la stessa insopportabile sofferenza. (Scatta: p. 300)“

Libero Mazza 22
magistrato e politico italiano 1910 – 2000
„Tutt'altro. Purtroppo anche l'albergo Commercio, che era di proprietà comunale, diventò un quartier generale di rivoltosi. Basti questo per comprendere le contraddizioni di quel periodo. Una volta tre o quattro carabinieri col loro capitano furono circondati da un'orda di incontenibili. Si stava mettendo male, e l'ufficiale sparò in aria tre o quattro colpi. Uno rimbalzò sul cornicione di una casa; poi schizzò sull'asfalto e si conficcò nella natica di un giornalista. Apriti cielo. Un ministro mi telefonò furibondo, gridando che erano cose da pazzi e non dovevano succedere più. Cercai di precisare, ma inutilmente. La polizia umiliata, dileggiata, demoralizzata, insufficiente non fu più in grado di dominare la situazione.“

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Ambrose Bierce 252
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Luogo comune. Pietra angolare e gloria imperitura della letteratura popolare. Concetto che sonnecchia avvolto in parole che fumigano. La saggezza di un milione di babbei espressa dagli epigrammi di uno sciocco. Fossile di sentimentalismo conservato in una roccia artificiale. Morale sprovvista di favola. Tutto ciò che è perituro in una verità ormai morta e sepolta. Una tazzina di caffè con uno schizzo di latte e moralità. (1988, p. 111)“


Giacomo Lubrano 5
gesuita, poeta e scrittore italiano 1619 – 1693
„Con qual magia di cristallina lente, | picciolo ordigno, iperbole degli occhi, | fa che in punti d'arene un Perù fiocchi, | e pompeggi da grande un schizzo d'ente?)“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„[... ] l'immediatezza, feticcio romantico, di cui sono sottospecie l'impressionismo e la scrittura automatica, una volta assunta a supremo criterio di giudizio, ha fatto sì che non solo vengano condannate intere epoche artistiche come il neoclassicismo, ma che dei grandi artisti neoclassici, si salvino solo gli schizzi, gli abbozzi, gli spunti come quelli che conservano qualche scintilla di quel fuoco divino che poi la rielaborazione smorzerebbe.“

Terisio Pignatti 1
critico e storico dell'arte italiano 1920 – 2004
„Il gusto contemporaneo predilige nuovamente le minuziose e vivaci telette dei pittori di vedute veneziane, tra i quali non v'è dubbio che Canaletto emerga, come già dominava ai suoi tempi. È una visione lieta e solare, quella della Venezia canalettiana, espressa da un linguaggio che piega il gioco delle luci reali all'espressione di una vitalità fantastica sempre ripetuta e sempre nuova. A quel segreto si riferisce anche tutta la produzione grafica dell'artista, dalle incisioni ai numerosissimi disegni. Di questi conosciamo tutti i tipi possibili: dai rapidi cenni a matita agli schizzi prospettici, dagli studi di macchiette ai disegni "finiti", da vendere a carissimo prezzo. L'immagine grafica, per Canaletto, non è più solamente un mezzo per giungere alla espressione poetica, ma è spesso addirittura l'espressione poetica stessa [... ]. Crediamo che non vi siano molti altri disegni (tolti forse quelli contemporanei del Tiepolo) che sappiano suggerire analoghi profondissimi squarci di luminosità, di biancore solare. (da Il quaderno di disegni di Canaletto alle Gallerie di Venezia, 1958)“

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Luigi Settembrini 27
scrittore e patriota italiano 1813 – 1876
„Quando quelle genti avranno lavoro, istruzione e giustizia, quelle loro nature sì gagliarde nei delitti saranno gagliarde nel lavoro, nelle industrie, nelle arti, nella guerra santa e nazionale. In nessuna contrada ho veduto più ingegno che in Calabria, lì schizza proprio dalle pietre, ma raramente è congiunto a bontà, spesso è maligna astuzia. (p. 36)“


Vittorio Moschini 1
politico e storico dell'arte italiano 1864 – 1976
„Nel fondamentale gruppo di disegni ora a Windsor, che lo stesso Canaletto cedette al console Smith e che almeno in parte dovette eseguire per lui appositamente, mentre mancano gli appunti documentari e gli schizzi del tutto sommari, la varietà è notevole in quanto a carattere e grado di finitezza, ed è da mettere in relazione ai diversi momenti dell'artista in oltre trent'anni di lavoro. Si va da riprese sintetiche macchiate con vigore, ad altre tratteggiate regolarmente con un andamento incisorio, ed altre ancora a contorni lineari e con ombre acquarellate. Ma non basta, perché in qualche caso Canaletto si esercitò a ripetere fedelmente nella terza maniera, quasi con una diversa strumentazione, lo stesso soggetto già realizzato nella seconda: così da darci l'occasione di riflettere sulla parte dominante che talvolta dovette avere per lui la intenzione stilistica. Potrebbe darsi che i diversi modi di Canaletto disegnatore venissero in se stessi variamente apprezzati. Sarebbe sulla linea critica ormai tradizionale una preferenza agli schizzi sommari esprimenti di getto impressioni e idee in pochi tratti essenziali. Se però da tale orientamento, che certamente può essere motivato, si passasse, anche in modo non esplicito, a mettere da parte certi disegni finiti semplicemente perché tali, ciò rischierebbe di portare ad un accademismo alla rovescia e ad una incomprensione non solo della posizione storica di Canaletto ma dei risultati che egli seppe raggiungere in quei disegni. Non giova contrapporre l'estro lirico ad una meditata stesura, ma interessa piuttosto di riconoscere liberamente dove anche nei disegni più finiti la vibrazione poetica ha un battito inconfondibile, anche se tutti gli strumenti e gli accorgimenti sono stati usati, come del resto nei quadri e nelle miracolose incisioni dello stesso Canaletto.“

Riccardo Morbelli 23
scrittore, paroliere e umorista italiano 1907 – 1966
„Un ombelico celebre
Sembra tuttavia che i «Tòrtlein» vantino un'origine mitica. Se si presta fede al poeta Giusepe Cerri, Venere, Marte e Bacco scesero sulla terra per dare manforte ai modenesi in guerra. I tre sostarono e pernottarono in una locanda di Castelfranco Bolognese, e la mattina seguente Venere scampanellò per chiamare la serviente. Accorse invece l'oste premuroso che poté ammirare la dea dell'amore senza alcun velo. Tornato in cucina, volle fissare il meraviglioso ricordo ma, non sapendo maneggiare la penna per tracciare uno schizzo, cercò di imprimere in un pezzo di pasta ciò che nella splendida visione lo aveva turbato di più. E, dice il poeta:
Quell'oste, ch'era guercio e bolognese,
imitando di Venere il bellico,
l'arte di fare il tortellino apprese. (p. 20-21)“

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Marcel Proust 206
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„Lo scrittore invidia il pittore, vorrebbe prendere schizzi, appunti, ma se lo fa, è perduto.“

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Marguerite Yourcenar 111
scrittrice francese 1903 – 1987
„È dai fatti e dai gesti più banali che si deve cominciare a delineare un personaggio, come uno schizzo a grandi linee.“

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