Frasi su sciame

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Muriel Barbery 108
scrittrice francese 1969
„Zucchero, acqua, frutto, polpa, liquido o solido? Il pomodoro crudo, divorato appena colto in giardino, è la cornucopia delle sensazioni semplici, una cascata che sciama in bocca riunendo ogni piacere. La resistenza della buccia tesa quel poco quanto basta, i tessuti che si sciolgono in bocca, il liquore ricco di semi che ci cola agli angoli delle labbra e che asciughiamo senza paura di sporcarci le dita, quella piccola sfera carnosa che riversa in noi fiumi di natura: ecco il pomodoro, ecco l'avventura. (p. 49)“

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Eugenio Montale 78
poeta, giornalista e critico musicale italiano 1896 – 1981
„Tu non ricordi la casa dei doganieri | sul rialzo a strapiombo sulla scogliera: | desolata t'attende dalla sera | in cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri | e vi sostò irrequieto. (da La Casa Dei Doganieri)“


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Primo Levi 132
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Una volta, viaggiando a notte su un'autostrada illuminata dalla luna, ho sentito i vetri e il tetto dell'auto bombardati come dalla grandine: era uno sciame di ditischi, lucidi, bruni ed orlati di arancio, grossi come una mezza noce, che avevano scambiato l'asfalto della strada per un fiume, e tentavano invano di ammararvi. Questi scarabei, per ragioni idrodinamiche, hanno raggiunto una compattezza e semplicità di forme che credo unica nel regno animale: visti dal dorso, sono ellissi perfette, da cui sporgono solo le zampe mutate in remi. (Gli scarabei, p. 148)“

„Cercare il raccoglimento all’inizio dell’orazione, significa allora imparare a evitare la «solitudine dei pensieri»: quei pensieri che ronzano incessantemente nella nostra testa e ci impediscono di ascoltare Dio. È necessario imparare a raccoglierli uno per uno e ad abbandonarli nelle sue mani, fossero anche pensieri per le nostre offese a Dio. Guardare a Cristo, piuttosto che rimanere soli nel fastidioso brontolio di quegli sciami che ronzano nella nostra testa, significa aver individuato la differenza tra Pietro e Giuda. Entrambi tradiscono Cristo. Anzi forse Pietro, che tradisce il Maestro per paura di una donnetta e non al cospetto di Caifa, lo fa in maniera più umiliante. Eppure Pietro diventa santo e invece Giuda si suicida. La differenza è molto semplice: Pietro quando si accorge del proprio peccato, non guarda sé stesso ma Cristo («E Pietro si ricordò della parola di Gesù che aveva detto “Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte”» Mt 26, 75). Invece Giuda ha occhi solo per sé stesso, per il progetto della propria vita ormai andato perso, irrecuperabile («Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente», Mt 27, 4). Pietro si conosce nello sguardo di Cristo, Giuda si vede con i propri occhi. Il primo vede la propria grandezza: Cristo mi ama non perché io “lo meriti”, ma perché sì; e proprio quest’amore mi renderà amabile ai suoi occhi. Il secondo crede ormai di doversi arrangiare da solo. Di essere diventato grande. Adulto. Cioè orfano. (p. 23)“

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Vladimir Vladimirovič Nabokov 95
scrittore, saggista e critico letterario russo 1899 – 1977
„Lo spazio è uno sciame dentro gli occhi; e il tempo | un canto nelle orecchie. (vv. 215-216; p. 37)“

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Henry Miller 91
scrittore, pittore e saggista statunitense 1891 – 1980
„Avanzando verso la cima della montagna, studio le sagome rigide dei vostri edifici che domani crolleranno e stramazzeranno tra nubi di fumo. Studio i vostri programmi di pace che si concluderanno in una grandine di pallottole. Studio le vostre lucenti vetrine piene zeppe d'invenzioni di cui domani non sapremo che farcene. Studio le vostre facce consunte intaccate dal lavoro, i vostri piedi piatti, i vostri stomaci collassati. Vi studio individualmente e presi nello sciame – e come puzzate, tutti quanti! Puzzate come Dio e il suo amore pietoso e la sua saggezza. Dio il divoratore di uomini! Dio lo squalo che guizza con i suoi parassiti! (2000; pp. 225-226)“

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Aristotele 211
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Alcuni dicono che i fuchi modellano da soli le celle e che lo fanno nella stessa arnia e nello stesso favo e che le condividono con le api. Dicono anche che i fuchi, così come i piccoli, non producono il miele, ma che si nutrono di quello delle api. I fuchi, inoltre, conducono in genere la loro esistenza dentro i favi, ma se prendono il volo si sollevano in cielo molto in alto e in gruppi, facendo giravolte come per esercitarsi. Quando hanno finito questo loro esercizio, ritornano dentro i favi a fare lauti banchetti. Le regine non volano all'esterno – a meno che non lo facciano con tutto quanto lo sciame – né per andare a cibarsi né per altri motivi. Dicono anche che, se la regina lascia il favo senza lo sciame, allora lo sciame, inseguendola, le voli dietro fino a quando non ha ritrovato il suo capo grazie all'odore. Si dice anche che la regina venga trasportata dallo sciame quando non riesce più a volare e che, se muore, muoia anche lo sciame. (IX, 40; 2015, p. 82)“

Sam Savage 10
scrittore statunitense 1940
„Questa è la storia più triste che abbia mai sentito. Comincia, come tutte le storie vere, chissà dove. Cercare l'inizio è come tentare di scoprire la sorgente di un fiume. Si rema controcorrente per mesi sotto un solleone, tra imponenti pareti di giungla verde stillante, mappe fradice che si disfano tra le mani. Resi quasi pazzi da false speranze, da sciami perfidi d'insetti famelici e dagli inganni della memoria, tutto quel che si raggiunge alla fine − l'Ultima Thule di questa ridicola ricerca − è un umido recesso nel cuore della giungla o, nel caso di una storia, una qualche parola o gesto assolutamente privi di senso. E tuttavia, in un punto più o meno arbitrario del percorso tra l'umido recesso e il mare, il cartografo affonda la punta del compasso, ed è lì che comincia l'Amazzonia. Non diversamente accade a me, cartografo dell'animo, quando cerco l'inizio della storia della mia vita. Chiudo gli occhi e affondo la punta. Li apro e colgo, in un fremito d'ali, un istante infilzato al mio compasso: 15.17 del 30 aprile 1961. (p. 6)“


Tommaso Landolfi 41
scrittore, poeta e traduttore italiano 1908 – 1979
„Vedete un po': se, verbigrazia, voi foste imparentato colla dinastia regnante del Siam (o Thailand), non sarebbe questo comunque un vostro diritto, sebbene (per dir così) in potenza? È solo un esempio, d'altronde. O piuttosto: se foste imparentato, sia pure remotamente, a membro di famiglia che già avesse regnato sul Siam (o Thailand), dei cui diritti l'attuale famiglia regnante fosse considerata usurpatrice (non fosse che da un uomo al mondo)? Evidentemente, fra l'altro, il sovrano considerato legittimo, o chi ne discende, ha un intero sciame d'altri parenti più o meno stretti, più stretti nondimeno di voi medesimo, i quali tutti potrebbero, al momento opportuno, prima di voi far valere le loro pretese (ossia ciascuno in caso d'estinzione del ramo più prossimo); ma pure un diritto, se non altro teorico al trono del Siam (o Thailand) ce l'avreste in ogni modo né vorreste rinunziarvi. È chiaro? (da Il matrimonio segreto, in La Spada, p. 28)“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Esso lustra la sua armatura e agita le antenne leggiadre, poi distende le ali e si libra nella luce. Nel profondo della terra era cieco, ora gli occhi lo fanno veggente; viveva da verme senza piedi, ora vola con le ali. Era un sognatore solitario in una camera buia; ora sciama e tripudia con legioni di suoi simili, a festa. La terra vive; dappertutto i dormienti erompono dalla polvere. (da Lo scarabeo spagnolo, p. 240)“

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Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„S'era nell'agosto; ed in Iscaricabarilopoli, città moscosissima, nessuno rimembrava di aver mai visto negli agosti precedenti tanta copia di mosche, tal quantità di mosconi, tanti stuoli di moscerini, tali turbe di mosconcini, tal novero di mosconacci, tal moltitudine di mosconcelli, tanta folla di moschette, tanta adunanza di moscini, tanto popolo di moschettone, tanta frequenza di moscherelli, tanto spesseggiar di moscherini, tanto concorso di moschini, tanto esercito di mosciolini e tanta folta di moscioni. Scaricabarilopoli era tutta un moscaio. I signori salariavano persone apposta per moscare con gli scacciamosche, le ventole, le roste, i ventagli, i paramosche: per ogni stanza si tenevan tre o quattro piattelli con carta moschicida, cinque o sei acchiappamosche prussiani; ed il suolo era bruno per gl'innumerevoli cadaveri moscherecci. Ma non pareva, che quello sterminio le diminuisse: e le moscaiuole e i guardavivande non bastavano a riparare i cibi e le provviste. La povera gente pappava mosche in ogni pietanza. Anzi, il dottissimo Dummkopf, professore a Gottinga, nella Filosofia e Storia comparata della culinaria e della gastronomia, volume quarto, capitolo sessagesimoquinto, pagina seicentonovantotto della settima edizione, annotata dall'egregio Zeitverlust, racconta, che, abituandovisi, le trovarono finalmente gustose; e che gli Scaricabarilesi son tuttora moschivori ed educano ed ingrassano apposta in certi loro moschili sciami, o gregge di insetti. Cosa, della quale non può dubitarsi, vedendola affermata da due tali rappresentanti della scienza tedesca! (da Mastr'Impicca)“

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Gustave Flaubert 115
scrittore francese 1821 – 1880
„L'amore, pensava, doveva manifestarsi di colpo, esplosione di lampi e fulmini, uragano dei cieli che si abbatte sulla vita, la sconvolge, strappa via ogni resistenza come uno sciame di foglie e risucchia nell'abisso l'intiero cuore.“


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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„A Los Angeles, a New York e in molte altre grandi città si ha un senso di affollamento, in ogni momento, sia psicologicamente che fisicamente. La gente sta diventando davvero paranoica. Credo che i concerti rock siano forme di sciami umani che comunicano questo disagio legato alla sovrappopolazione.“

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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Ogni generazione vuole simboli nuovi, gente nuova, nomi nuovi. Vuole divorziare dalle generazioni che l'hanno preceduta. Ogni generazione, per affermare se stessa come entità umana consapevole, deve rompere con il passato. A un certo punto tutti si mettono insieme e formano sciami; poi tutto finisce e ognuno va per la sua strada. (pag. 31)“

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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„A Los Angeles, a New York e in molte altre grandi città ci si sente sempre una folla, in ogni momento, sia psicologicamente che fisicamente. La gente diventa sempre più nevrotica e paranoide. Credo che i concerti rock siano la versione umana dello sciame: servono a comunicare questo disagio causato dalla sovrappopolazione. (pag. 38)“

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Il'ja Grigor'evič Ėrenburg 10
giornalista e scrittore sovietico 1891 – 1967
„Esenin era sempre circondato da satelliti. La cosa più triste di tutte fu vedere, di fianco a Esenin, un gruppo casuale di uomini che non avevano nulla a che fare con la letteratura, ma a cui semplicemente piaceva (e piace ancora) bere la vodka di qualcun altro, crogiolarsi nella fama di qualcun altro, e nascondersi dietro l'autorità di qualcun altro. Non fu attraverso questo sciame nero, tuttavia, che morì, lui li trasse a sé. Sapeva quel che valevano; ma nel suo stato trovò più facile stare con persone che disprezzava.“

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